Calcio
ON AIR - Fedele: "Allegri è l'uomo giusto per il Napoli, i risultati parlano per lui, non capisco le critiche, De Bruyne ha ancora colpi straordinari, ma ha toccato pochi palloni"
22.06.2026 14:20 di Napoli Magazine
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Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sull'arrivo di Allegri al Napoli: "È solo una questione formale. Stanno già lavorando da tempo, hanno già trovato l'accordo. Arriverà l'ufficialità tra uno, due o tre giorni, ma questo non rappresenta alcun ostacolo per la programmazione del Napoli. Se Allegri è l'uomo giusto per questo Napoli? Assolutamente sì. Un allenatore si giudica dai risultati. Allegri ha vinto sei campionati, ha disputato finali importanti e ha costruito una carriera di altissimo livello. Oggi sembra che tutti si sentano autorizzati a giudicare, ma i risultati parlano per lui. Alla fine conta vincere. Le critiche sul calcio poco spettacolare? Non le capisco. Oggi c'è una grande predisposizione verso il calcio brillante e gli allenatori giovani, ma spesso non vincono nulla. Il Napoli passa da un allenatore vincente come Conte a un altro allenatore vincente come Allegri. Cosa si può chiedere di più?". Sulle prestazioni di Lukaku e De Bruyne con il Belgio: "Sono stati grandissimi giocatori. De Bruyne ha ancora colpi straordinari, ma durante la partita ha toccato pochi palloni. Lukaku, invece, non mi è sembrato in condizione. Bisogna capire quanto possano ancora dare nell'arco di una stagione e se l'investimento sia proporzionato al rendimento. Secondo me possono essere utili solo in determinate situazioni. Non credo che oggi possano garantire continuità ad altissimo livello. A tratti mostrano ancora ciò che erano, ma il Napoli ha bisogno di giocatori pronti a competere costantemente ai massimi livelli. Meret o Milinkovic-Savic? Sono due portieri molto diversi. Meret è tecnicamente molto valido, ma ha poca personalità e comunica poco con la squadra. Milinkovic-Savic, invece, ha più presenza e leadership. Personalmente preferisco un portiere di personalità, che parli e guidi la difesa. Il portiere è l'unico giocatore che vede contemporaneamente tutti gli altri in campo e deve essere un punto di riferimento costante per il reparto difensivo".

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ON AIR - Fedele: "Allegri è l'uomo giusto per il Napoli, i risultati parlano per lui, non capisco le critiche, De Bruyne ha ancora colpi straordinari, ma ha toccato pochi palloni"

di Redazione

22/06/2026 - 14:20

Enrico Fedele, ex dirigente sportivo, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue parole sull'arrivo di Allegri al Napoli: "È solo una questione formale. Stanno già lavorando da tempo, hanno già trovato l'accordo. Arriverà l'ufficialità tra uno, due o tre giorni, ma questo non rappresenta alcun ostacolo per la programmazione del Napoli. Se Allegri è l'uomo giusto per questo Napoli? Assolutamente sì. Un allenatore si giudica dai risultati. Allegri ha vinto sei campionati, ha disputato finali importanti e ha costruito una carriera di altissimo livello. Oggi sembra che tutti si sentano autorizzati a giudicare, ma i risultati parlano per lui. Alla fine conta vincere. Le critiche sul calcio poco spettacolare? Non le capisco. Oggi c'è una grande predisposizione verso il calcio brillante e gli allenatori giovani, ma spesso non vincono nulla. Il Napoli passa da un allenatore vincente come Conte a un altro allenatore vincente come Allegri. Cosa si può chiedere di più?". Sulle prestazioni di Lukaku e De Bruyne con il Belgio: "Sono stati grandissimi giocatori. De Bruyne ha ancora colpi straordinari, ma durante la partita ha toccato pochi palloni. Lukaku, invece, non mi è sembrato in condizione. Bisogna capire quanto possano ancora dare nell'arco di una stagione e se l'investimento sia proporzionato al rendimento. Secondo me possono essere utili solo in determinate situazioni. Non credo che oggi possano garantire continuità ad altissimo livello. A tratti mostrano ancora ciò che erano, ma il Napoli ha bisogno di giocatori pronti a competere costantemente ai massimi livelli. Meret o Milinkovic-Savic? Sono due portieri molto diversi. Meret è tecnicamente molto valido, ma ha poca personalità e comunica poco con la squadra. Milinkovic-Savic, invece, ha più presenza e leadership. Personalmente preferisco un portiere di personalità, che parli e guidi la difesa. Il portiere è l'unico giocatore che vede contemporaneamente tutti gli altri in campo e deve essere un punto di riferimento costante per il reparto difensivo".