Simone Bonomi, ex videoanalyst del Napoli con Maurizio Sarri allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Ci siamo divertiti, purtroppo non siamo riusciti a vincere lo Scudetto in quei tre anni, ma ricordo benissimo il record di punti dell’ultima stagione. Ho soltanto ricordi bellissimi. Penso che anche i tifosi del Napoli, ripensando a quella squadra, abbiano dei bei ricordi. Penso che a Maurizio Sarri sia rimasto un po’ di amaro in bocca per non aver potuto vincere lo Scudetto, ma questo non toglie nulla a tutto quello che è stato fatto e proposto in campo. Dietro quel Napoli c’era un grandissimo lavoro, molto metodico e certosino. Si cercavano sempre i particolari e i risultati sul campo hanno dato ragione a quel lavoro. Oggi Sarri prova ancora a proporre la sua idea di calcio, anche se con interpreti diversi ha dovuto adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. Sarri al Napoli dopo Conte? È la domanda da un milione di dollari. Bisognerà capire cosa succederà a fine stagione. È chiaro che i tifosi restano legati a quel Napoli e a quel modo di giocare, ma non credo possa essere una trappola. Lobotka? Per me è un top player, sia dentro che fuori dal campo. Da allenatore farei fatica a rinunciare a uno come lui. Gilmour è un ottimo giocatore, ma poi un allenatore deve fare delle scelte. Il ritorno nel 2024? Era una stagione già complicata. Siamo arrivati come terzo cambio in panchina e non è stato semplice. Però il richiamo di Napoli era impossibile da rifiutare. Sul campo abbiamo trovato difficoltà che si erano già viste in precedenza e c’è rammarico perché volevamo risollevare la situazione”.
di Redazione
07/05/2026 - 09:52
Simone Bonomi, ex videoanalyst del Napoli con Maurizio Sarri allenatore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Ecco le sue dichiarazioni: "Ci siamo divertiti, purtroppo non siamo riusciti a vincere lo Scudetto in quei tre anni, ma ricordo benissimo il record di punti dell’ultima stagione. Ho soltanto ricordi bellissimi. Penso che anche i tifosi del Napoli, ripensando a quella squadra, abbiano dei bei ricordi. Penso che a Maurizio Sarri sia rimasto un po’ di amaro in bocca per non aver potuto vincere lo Scudetto, ma questo non toglie nulla a tutto quello che è stato fatto e proposto in campo. Dietro quel Napoli c’era un grandissimo lavoro, molto metodico e certosino. Si cercavano sempre i particolari e i risultati sul campo hanno dato ragione a quel lavoro. Oggi Sarri prova ancora a proporre la sua idea di calcio, anche se con interpreti diversi ha dovuto adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. Sarri al Napoli dopo Conte? È la domanda da un milione di dollari. Bisognerà capire cosa succederà a fine stagione. È chiaro che i tifosi restano legati a quel Napoli e a quel modo di giocare, ma non credo possa essere una trappola. Lobotka? Per me è un top player, sia dentro che fuori dal campo. Da allenatore farei fatica a rinunciare a uno come lui. Gilmour è un ottimo giocatore, ma poi un allenatore deve fare delle scelte. Il ritorno nel 2024? Era una stagione già complicata. Siamo arrivati come terzo cambio in panchina e non è stato semplice. Però il richiamo di Napoli era impossibile da rifiutare. Sul campo abbiamo trovato difficoltà che si erano già viste in precedenza e c’è rammarico perché volevamo risollevare la situazione”.