Calcio
ON AIR - Piccari: "Gila fortissimo, con lui il Napoli farebbe un salto di qualità importante, ci sono margini per trattare"
10.06.2026 12:02 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di Tuttomercatoweb Radio.
 
Andiamo subito sui temi di casa Inter. Sappiamo che c'è una trattativa in corso per portare Marco Palestra in nerazzurro. A che punto siamo?
 
"Siamo al punto che l'Inter ha presentato un'offerta, ma siamo ancora lontani dalle richieste dell'Atalanta. Il giocatore gradirebbe molto la destinazione, almeno da quanto ci risulta. Il problema è che, se non si soddisfano le richieste dell'Atalanta, diventa tutto molto complicato. Siamo un po' nella stessa situazione vissuta l'estate scorsa con Ademola Lookman. L'Atalanta è una bottega molto cara e soprattutto una società molto forte nelle proprie posizioni. O si arriva alla cifra richiesta oppure difficilmente lascia partire un calciatore, soprattutto se deve restare in Italia. Con l'estero magari fa valutazioni diverse, ma sul mercato italiano è molto rigida. La vedo dura, anche perché Marotta ha fatto sapere che il prezzo viene considerato fuori mercato. Vedremo se si tratta soltanto di schermaglie. Io penso che alla fine l'Inter proverà ad arrivare a questo ragazzo, che considero un prospetto molto interessante".
 
Palestra è sicuramente uno dei giovani emergenti più interessanti del calcio italiano. Però una valutazione superiore ai 50 milioni di euro sembra davvero eccessiva.
 
"Sì, è eccessiva. Parliamo di un giocatore molto forte, con caratteristiche rare nel panorama italiano, soprattutto nel suo ruolo. Però oltre i 50 milioni mi sembra una valutazione troppo alta. Il problema è sempre lo stesso: il Made in Italy costa tantissimo. Poi non dobbiamo lamentarci se arrivano i club di Premier League e pagano certe cifre senza problemi. Così rischiamo di perdere i migliori talenti italiani. È un discorso vecchio, ma sempre attuale".
 
Per quanto riguarda invece l'Atalanta, qual è la situazione di Marco Carnesecchi? Ha intenzione di restare a Bergamo oppure il club potrebbe privarsene?
“Credo sia molto difficile portarlo via in questo momento. Stiamo parlando di uno dei migliori portieri italiani, con un contratto lungo e una valutazione altissima. Per prenderlo servirebbero probabilmente oltre 50 milioni di euro. Anche qui il prezzo è molto elevato. Poi bisogna capire se esisterà davvero qualcuno disposto a investire una cifra del genere. Guarda la Juventus: ha bisogno di un portiere e sta guardando anche all'estero, dove può trovare profili importanti a costi inferiori. Per me Carnesecchi è il miglior portiere italiano in attività. Se fossi un dirigente, lo prenderei subito. Però l'Atalanta è un osso durissimo e non ha alcuna necessità di vendere".
 
A proposito di club italiani, veniamo al Milan. Oggi manca un direttore sportivo, manca una figura dirigenziale ben definita e manca anche l'allenatore. Tra i tanti nomi circolati, qual è quello che ritiene più credibile?
 
"I nomi usciti sono tutti credibili. Il problema è che io non riesco a capire quale sia il progetto del Milan. Non capisco la direzione che vuole prendere il club. Siamo a giugno e ancora non è chiaro chi debba costruire la squadra. Non c'è una struttura definita. Alla fine il Milan rischia di essere soltanto un grande nome, ma senza una vera organizzazione dietro. Un giorno si parla di un allenatore, il giorno dopo di un altro. Sinceramente non ricordo una confusione così grande in una società di questo livello".
 
Effettivamente si fa fatica a capire chi stia gestendo determinate situazioni. Ad esempio, Massimiliano Allegri con chi dovrebbe trattare per trovare l'accordo definitivo e liberarsi dal Milan?
 
"Mi dicono Giorgio Furlani e Giovanni Kirovski, ma il punto è un altro: quali sono realmente i ruoli? Chi decide? Chi ha il potere di chiudere le operazioni? È questo che genera confusione. E questa situazione finisce inevitabilmente per rallentare anche il Napoli, che ha bisogno di programmare la prossima stagione. Ti dico sinceramente che le due società che oggi mi sembrano più confuse sono Milan e Lazio".
 
Restando sul tema Allegri, c'è qualche complicazione oppure sarà comunque lui il prossimo allenatore del Napoli?
 
"Per me sarà lui. La complicazione riguarda soltanto i tempi. Stiamo ancora aspettando che si definiscano alcuni aspetti burocratici, ma il Napoli deve iniziare a programmare seriamente la nuova stagione. Tra poco più di un mese ci sarà il raduno e i tempi si stanno allungando. È questo il vero problema. Però non vedo sorprese all'orizzonte".
 
Quindi ritiene che Massimiliano Allegri sarà l'allenatore del Napoli nella prossima stagione?
 
"Assolutamente sì. Oggi non ho alcun dubbio. Poi nel calcio può sempre accadere qualcosa di inatteso, ma se mi chiedi oggi chi sarà il tecnico del Napoli, la risposta è Massimiliano Allegri".
 
Ha parlato anche di una Lazio molto confusa. In quest'ottica, il Napoli potrebbe davvero arrivare a Mario Gila?
 
"Intanto dico che parliamo di un difensore fortissimo. Secondo me è uno dei migliori centrali del campionato italiano. È bravo in marcatura, è forte nella conduzione del pallone, ha personalità e sa uscire palla al piede. Se il Napoli dovesse prenderlo farebbe un salto di qualità importante. Il problema è che la situazione della Lazio è talmente confusa che oggi è difficile fare previsioni. Lotito continua a dire di volerlo trattenere fino alla scadenza, ma non so quanto questa posizione sia sostenibile".
 
Secondo lei sarebbe più logico lavorare per una cessione già quest'estate?
 
"Sì, assolutamente. Io credo che sarebbe la soluzione migliore per tutti. Non so quanto convenga trattenere un giocatore in queste condizioni fino alla scadenza. Molto dipenderà anche dalla volontà del calciatore e dalle offerte che arriveranno".
 
Quindi pensa che alla fine il Napoli possa riuscire a prenderlo?
 
"Credo che una soluzione si possa trovare. Magari non alle cifre richieste inizialmente, ma penso che ci siano margini per trattare. Molto dipenderà anche da come evolverà il mercato nelle prossime settimane".
 
Veniamo all'attacco. Le piacerebbe vedere Dušan Vlahovic al Napoli? Ci sono possibilità concrete?
 
"È una situazione molto particolare. Stiamo parlando di un rinnovo che non si è concretizzato e di una distanza economica che, a quanto risulta, è stata determinante. A meno che non ci sia già una squadra pronta a prenderlo, resta una vicenda da seguire con attenzione. A me piacerebbe vederlo ancora in Italia. Se guardiamo alle squadre che giocano la Champions League, escludendo l'Inter, che non credo sia una destinazione percorribile, vedo soprattutto Napoli e Roma come possibili soluzioni".
 
Le cifre però restano molto elevate.

"Sì, sono elevate. Però parliamo di un attaccante che continua ad avere numeri importanti. Dal suo arrivo alla Juventus nel 2022 ha segnato circa 50 gol. Meglio di lui, in Serie A, ha fatto praticamente soltanto Lautaro Martínez. Quindi parliamo di un centravanti che, inserito in un contesto giusto, può ancora fare molto bene. Se il Napoli riuscisse a costruire una coppia offensiva con Vlahovic e Rasmus Højlund, sarebbe davvero tanta roba". 
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ON AIR - Piccari: "Gila fortissimo, con lui il Napoli farebbe un salto di qualità importante, ci sono margini per trattare"

di Redazione

10/06/2026 - 12:02

A "1 Football Club", programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Marco Piccari, giornalista direttore di Tuttomercatoweb Radio.
 
Andiamo subito sui temi di casa Inter. Sappiamo che c'è una trattativa in corso per portare Marco Palestra in nerazzurro. A che punto siamo?
 
"Siamo al punto che l'Inter ha presentato un'offerta, ma siamo ancora lontani dalle richieste dell'Atalanta. Il giocatore gradirebbe molto la destinazione, almeno da quanto ci risulta. Il problema è che, se non si soddisfano le richieste dell'Atalanta, diventa tutto molto complicato. Siamo un po' nella stessa situazione vissuta l'estate scorsa con Ademola Lookman. L'Atalanta è una bottega molto cara e soprattutto una società molto forte nelle proprie posizioni. O si arriva alla cifra richiesta oppure difficilmente lascia partire un calciatore, soprattutto se deve restare in Italia. Con l'estero magari fa valutazioni diverse, ma sul mercato italiano è molto rigida. La vedo dura, anche perché Marotta ha fatto sapere che il prezzo viene considerato fuori mercato. Vedremo se si tratta soltanto di schermaglie. Io penso che alla fine l'Inter proverà ad arrivare a questo ragazzo, che considero un prospetto molto interessante".
 
Palestra è sicuramente uno dei giovani emergenti più interessanti del calcio italiano. Però una valutazione superiore ai 50 milioni di euro sembra davvero eccessiva.
 
"Sì, è eccessiva. Parliamo di un giocatore molto forte, con caratteristiche rare nel panorama italiano, soprattutto nel suo ruolo. Però oltre i 50 milioni mi sembra una valutazione troppo alta. Il problema è sempre lo stesso: il Made in Italy costa tantissimo. Poi non dobbiamo lamentarci se arrivano i club di Premier League e pagano certe cifre senza problemi. Così rischiamo di perdere i migliori talenti italiani. È un discorso vecchio, ma sempre attuale".
 
Per quanto riguarda invece l'Atalanta, qual è la situazione di Marco Carnesecchi? Ha intenzione di restare a Bergamo oppure il club potrebbe privarsene?
“Credo sia molto difficile portarlo via in questo momento. Stiamo parlando di uno dei migliori portieri italiani, con un contratto lungo e una valutazione altissima. Per prenderlo servirebbero probabilmente oltre 50 milioni di euro. Anche qui il prezzo è molto elevato. Poi bisogna capire se esisterà davvero qualcuno disposto a investire una cifra del genere. Guarda la Juventus: ha bisogno di un portiere e sta guardando anche all'estero, dove può trovare profili importanti a costi inferiori. Per me Carnesecchi è il miglior portiere italiano in attività. Se fossi un dirigente, lo prenderei subito. Però l'Atalanta è un osso durissimo e non ha alcuna necessità di vendere".
 
A proposito di club italiani, veniamo al Milan. Oggi manca un direttore sportivo, manca una figura dirigenziale ben definita e manca anche l'allenatore. Tra i tanti nomi circolati, qual è quello che ritiene più credibile?
 
"I nomi usciti sono tutti credibili. Il problema è che io non riesco a capire quale sia il progetto del Milan. Non capisco la direzione che vuole prendere il club. Siamo a giugno e ancora non è chiaro chi debba costruire la squadra. Non c'è una struttura definita. Alla fine il Milan rischia di essere soltanto un grande nome, ma senza una vera organizzazione dietro. Un giorno si parla di un allenatore, il giorno dopo di un altro. Sinceramente non ricordo una confusione così grande in una società di questo livello".
 
Effettivamente si fa fatica a capire chi stia gestendo determinate situazioni. Ad esempio, Massimiliano Allegri con chi dovrebbe trattare per trovare l'accordo definitivo e liberarsi dal Milan?
 
"Mi dicono Giorgio Furlani e Giovanni Kirovski, ma il punto è un altro: quali sono realmente i ruoli? Chi decide? Chi ha il potere di chiudere le operazioni? È questo che genera confusione. E questa situazione finisce inevitabilmente per rallentare anche il Napoli, che ha bisogno di programmare la prossima stagione. Ti dico sinceramente che le due società che oggi mi sembrano più confuse sono Milan e Lazio".
 
Restando sul tema Allegri, c'è qualche complicazione oppure sarà comunque lui il prossimo allenatore del Napoli?
 
"Per me sarà lui. La complicazione riguarda soltanto i tempi. Stiamo ancora aspettando che si definiscano alcuni aspetti burocratici, ma il Napoli deve iniziare a programmare seriamente la nuova stagione. Tra poco più di un mese ci sarà il raduno e i tempi si stanno allungando. È questo il vero problema. Però non vedo sorprese all'orizzonte".
 
Quindi ritiene che Massimiliano Allegri sarà l'allenatore del Napoli nella prossima stagione?
 
"Assolutamente sì. Oggi non ho alcun dubbio. Poi nel calcio può sempre accadere qualcosa di inatteso, ma se mi chiedi oggi chi sarà il tecnico del Napoli, la risposta è Massimiliano Allegri".
 
Ha parlato anche di una Lazio molto confusa. In quest'ottica, il Napoli potrebbe davvero arrivare a Mario Gila?
 
"Intanto dico che parliamo di un difensore fortissimo. Secondo me è uno dei migliori centrali del campionato italiano. È bravo in marcatura, è forte nella conduzione del pallone, ha personalità e sa uscire palla al piede. Se il Napoli dovesse prenderlo farebbe un salto di qualità importante. Il problema è che la situazione della Lazio è talmente confusa che oggi è difficile fare previsioni. Lotito continua a dire di volerlo trattenere fino alla scadenza, ma non so quanto questa posizione sia sostenibile".
 
Secondo lei sarebbe più logico lavorare per una cessione già quest'estate?
 
"Sì, assolutamente. Io credo che sarebbe la soluzione migliore per tutti. Non so quanto convenga trattenere un giocatore in queste condizioni fino alla scadenza. Molto dipenderà anche dalla volontà del calciatore e dalle offerte che arriveranno".
 
Quindi pensa che alla fine il Napoli possa riuscire a prenderlo?
 
"Credo che una soluzione si possa trovare. Magari non alle cifre richieste inizialmente, ma penso che ci siano margini per trattare. Molto dipenderà anche da come evolverà il mercato nelle prossime settimane".
 
Veniamo all'attacco. Le piacerebbe vedere Dušan Vlahovic al Napoli? Ci sono possibilità concrete?
 
"È una situazione molto particolare. Stiamo parlando di un rinnovo che non si è concretizzato e di una distanza economica che, a quanto risulta, è stata determinante. A meno che non ci sia già una squadra pronta a prenderlo, resta una vicenda da seguire con attenzione. A me piacerebbe vederlo ancora in Italia. Se guardiamo alle squadre che giocano la Champions League, escludendo l'Inter, che non credo sia una destinazione percorribile, vedo soprattutto Napoli e Roma come possibili soluzioni".
 
Le cifre però restano molto elevate.

"Sì, sono elevate. Però parliamo di un attaccante che continua ad avere numeri importanti. Dal suo arrivo alla Juventus nel 2022 ha segnato circa 50 gol. Meglio di lui, in Serie A, ha fatto praticamente soltanto Lautaro Martínez. Quindi parliamo di un centravanti che, inserito in un contesto giusto, può ancora fare molto bene. Se il Napoli riuscisse a costruire una coppia offensiva con Vlahovic e Rasmus Højlund, sarebbe davvero tanta roba".