Carlos Cuesta, allenaore del Parma, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Como: "Mi aspettavo qualcosa in più? Non è solo una questione di volontà, semplicemente nei primi sessanta minuti, loro sono stati bravi con la palla e nel momento in cui noi provavamo a pressare alto, loro riuscivano ad uscire. A volte attraverso la palla lunga vincevano la seconda palla, a volte attraverso la combinazione, quindi non è stato facile per noi guadagnare più campo. Non siamo riusciti neanche con la costruzione corta, abbiamo rischiato qualche occasione di prendere gol per palle perse. Invece dopo, dal sessantesimo in poi, dopo il loro gol, siamo riusciti a pressare un po' meglio, a progredire un po' di più e quello ci ha permesso di essere nella metà campo avversaria e avere tre chance che anche potevano cambiare il risultato. È vero anche che loro hanno avuto il controllo della partita durante i primi 60 minuti senza creare tantissime occasioni quando noi difendevamo bassi. Quando vivi la sensazione di costante assedio, e sei costantemente sei lì, è molto difficile recuperare la palla e riuscire a progredire quando loro fanno la pressione. La dinamica è stata migliore nel finale di gara, ci dispiace ovviamente per il risultato".
di Redazione
17/05/2026 - 16:46
Carlos Cuesta, allenaore del Parma, è intervenuto ai microfoni di DAZN dopo la sconfitta contro il Como: "Mi aspettavo qualcosa in più? Non è solo una questione di volontà, semplicemente nei primi sessanta minuti, loro sono stati bravi con la palla e nel momento in cui noi provavamo a pressare alto, loro riuscivano ad uscire. A volte attraverso la palla lunga vincevano la seconda palla, a volte attraverso la combinazione, quindi non è stato facile per noi guadagnare più campo. Non siamo riusciti neanche con la costruzione corta, abbiamo rischiato qualche occasione di prendere gol per palle perse. Invece dopo, dal sessantesimo in poi, dopo il loro gol, siamo riusciti a pressare un po' meglio, a progredire un po' di più e quello ci ha permesso di essere nella metà campo avversaria e avere tre chance che anche potevano cambiare il risultato. È vero anche che loro hanno avuto il controllo della partita durante i primi 60 minuti senza creare tantissime occasioni quando noi difendevamo bassi. Quando vivi la sensazione di costante assedio, e sei costantemente sei lì, è molto difficile recuperare la palla e riuscire a progredire quando loro fanno la pressione. La dinamica è stata migliore nel finale di gara, ci dispiace ovviamente per il risultato".