Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio: "Dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Per entrare nei primi quattro posti servono altre cinque vittorie. Con 75 punti diventa quasi matematico visti gli scontri diretti. Noi dobbiamo pensare a vincere le partite perché 60 punti non servono a nulla, né a vincere lo scudetto né andare in Champions. L'Inter ha dimostrato di essere la più forte. Dobbiamo fare il massimo sapendo che davanti c'è una squadra che ha 7 punti di vantaggio, e comunque abbiamo anche squadre dietro che ci stanno rincorrendo. Sheva? È stato un piacere, speriamo che porti bene in vista della partita di domani. Dopo la vittoria con l'Inter erano tutti contenti, soprattutto per aver preso 3 punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici. La squadra si è ripresentata martedì in modo sereno e tranquillo, credo che abbiano festeggiato domenica sera dopo la partita. Ora abbiamo la Lazio, un avversario molto complicato: le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, chiudono molto bene gli spazi. Dobbiamo fare un altro passetto in avanti, mettiamoci il mini-obiettivo di arrivare a 70 punti. Non è questione di provare a vincere lo Scudetto, bisogna vincere altre partite perché 60 punti non bastano neanche per andare in Champions. Davanti abbiamo una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato di essere la più forte. Le squadre dietro ci stanno rincorrendo, per raggiungere una certa quota bisogna ancora vincere delle partite. Sicuramente per entrare nei primi quattro posti bisogna vincere altre cinque partite. C'è solo un modo per cui noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano le partite e noi le vinciamo, non c'è altra via d'uscita. Rabiot? I numeri sono fatti anche per essere abbattuti. Domani giocherà uno tra Jashari e Ricci. L'importante è che giochiamo da squadra, con grande ordine e fase difensiva. Fortunatamente domani avremo lo stadio pieno, ci saranno anche 10.000 tifosi del Milan: per noi è molto importante. Se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere: dobbiamo fare il nostro. Gimenez? Non sarà convocato domani, oggi farà un mezzo allenamento con la squadra. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che fanno gol, e più attaccanti abbiamo a disposizione e meglio è. Champions? Ogni partita e ogni anno cambiano le situazioni. Anche le inglesi sono in difficoltà. A sinistra del tabellone ci sono tante squadre forti, a destra meno. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, non c'è una regola. Ambizione? Non è lo Scudetto, ma di fare il massimo impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è talmente lungo che lo vince la migliore dell'annata".
di Redazione
14/03/2026 - 13:22
Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia del match con la Lazio: "Dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Per entrare nei primi quattro posti servono altre cinque vittorie. Con 75 punti diventa quasi matematico visti gli scontri diretti. Noi dobbiamo pensare a vincere le partite perché 60 punti non servono a nulla, né a vincere lo scudetto né andare in Champions. L'Inter ha dimostrato di essere la più forte. Dobbiamo fare il massimo sapendo che davanti c'è una squadra che ha 7 punti di vantaggio, e comunque abbiamo anche squadre dietro che ci stanno rincorrendo. Sheva? È stato un piacere, speriamo che porti bene in vista della partita di domani. Dopo la vittoria con l'Inter erano tutti contenti, soprattutto per aver preso 3 punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici. La squadra si è ripresentata martedì in modo sereno e tranquillo, credo che abbiano festeggiato domenica sera dopo la partita. Ora abbiamo la Lazio, un avversario molto complicato: le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, chiudono molto bene gli spazi. Dobbiamo fare un altro passetto in avanti, mettiamoci il mini-obiettivo di arrivare a 70 punti. Non è questione di provare a vincere lo Scudetto, bisogna vincere altre partite perché 60 punti non bastano neanche per andare in Champions. Davanti abbiamo una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato di essere la più forte. Le squadre dietro ci stanno rincorrendo, per raggiungere una certa quota bisogna ancora vincere delle partite. Sicuramente per entrare nei primi quattro posti bisogna vincere altre cinque partite. C'è solo un modo per cui noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano le partite e noi le vinciamo, non c'è altra via d'uscita. Rabiot? I numeri sono fatti anche per essere abbattuti. Domani giocherà uno tra Jashari e Ricci. L'importante è che giochiamo da squadra, con grande ordine e fase difensiva. Fortunatamente domani avremo lo stadio pieno, ci saranno anche 10.000 tifosi del Milan: per noi è molto importante. Se noi facciamo il nostro quelle dietro non ci possono prendere: dobbiamo fare il nostro. Gimenez? Non sarà convocato domani, oggi farà un mezzo allenamento con la squadra. Per la parte finale della stagione abbiamo bisogno di giocatori che fanno gol, e più attaccanti abbiamo a disposizione e meglio è. Champions? Ogni partita e ogni anno cambiano le situazioni. Anche le inglesi sono in difficoltà. A sinistra del tabellone ci sono tante squadre forti, a destra meno. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, non c'è una regola. Ambizione? Non è lo Scudetto, ma di fare il massimo impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è talmente lungo che lo vince la migliore dell'annata".