Désiré Doué ha vissuto un’ascesa fulminea, culminata con la doppietta nella finale di Champions League vinta contro l’Inter, ma il salto di livello ha portato con sé nuove aspettative e inevitabili difficoltà.
Dopo una stagione da 61 partite, l’inizio del 2025/2026 non è stato semplice: prestazioni altalenanti, infortuni e critiche. L’attaccante del PSG, però, ha affrontato il momento con lucidità: “Le critiche fanno parte del calcio, soprattutto quando giochi per il PSG. In Francia, se non rendi al massimo, arrivano subito”. Un contesto che, secondo il francese, può diventare anche un’opportunità: “L’autoanalisi è fondamentale. Alcune critiche aiutano a migliorare, bisogna saperle utilizzare”.
Due stop muscolari, al polpaccio e al bicipite femorale, hanno rallentato il suo percorso, ma ora Doué si sente pronto: “È stata una stagione altalenante, non mi era mai successo di infortunarmi così. Ora però sono al 100%”. Lo sguardo è rivolto agli obiettivi: Champions League e nazionale. “Sappiamo di cosa siamo capaci. Possiamo vincere di nuovo e fare la storia”. E sul Mondiale: “Spero di esserci, sarebbe un sogno. Vogliamo la terza stella”.
di Redazione
05/04/2026 - 16:17
Désiré Doué ha vissuto un’ascesa fulminea, culminata con la doppietta nella finale di Champions League vinta contro l’Inter, ma il salto di livello ha portato con sé nuove aspettative e inevitabili difficoltà.
Dopo una stagione da 61 partite, l’inizio del 2025/2026 non è stato semplice: prestazioni altalenanti, infortuni e critiche. L’attaccante del PSG, però, ha affrontato il momento con lucidità: “Le critiche fanno parte del calcio, soprattutto quando giochi per il PSG. In Francia, se non rendi al massimo, arrivano subito”. Un contesto che, secondo il francese, può diventare anche un’opportunità: “L’autoanalisi è fondamentale. Alcune critiche aiutano a migliorare, bisogna saperle utilizzare”.
Due stop muscolari, al polpaccio e al bicipite femorale, hanno rallentato il suo percorso, ma ora Doué si sente pronto: “È stata una stagione altalenante, non mi era mai successo di infortunarmi così. Ora però sono al 100%”. Lo sguardo è rivolto agli obiettivi: Champions League e nazionale. “Sappiamo di cosa siamo capaci. Possiamo vincere di nuovo e fare la storia”. E sul Mondiale: “Spero di esserci, sarebbe un sogno. Vogliamo la terza stella”.