Calcio
RADIO CRC - Chiariello: "Conte prosegue solo se c'è un'unità d'intenti e la società e d'accordo con il suo operato, non è come Sarri"
17.03.2026 09:26 di Napoli Magazine
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Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC, ecco il commento alle parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, rilasciate in conferenza stampa: "Io lo dico tutti i giorni ma non mi credevate, ora l’ha detto Conte, mi credete? C’è un contratto, dove va? No, no, non contano i contratti con Conte, contano molto relativamente. Perché Conte si siede a fine stagione, fa il summit con la società: se c’è unità di intenti si prosegue, ma lui non è disponibile ad andare avanti con una società che non è d’accordo sul suo operato. Non è Sarri, per capirci, che sta lavorando in un ambiente surreale alla Lazio, dove lo attacca il presidente con telefonate poi pubblicate sul web, piratate e compagnia bella, dove c’è un presidente che gli spara addosso in privato e che poi diventa pubblico, e con il tifo che lo elegge a suo eroe contro il presidente. Là c’è l’uno contro l’altro armato, eppure Sarri resiste perché sa che il popolo lo ama. Tant’è vero che l’ha invitato sotto la curva e ieri questo amore è scoppiato, con il ritorno allo stadio per una partita e la grande vittoria sul Milan. Conte non è Sarri. Conte non vuole rimanere a dispetto dei santi, in paradiso a dispetto dei santi. Conte non ha alternative in Italia, perché quest’anno l’alternativa alla Juve non ce l’ha". .

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RADIO CRC - Chiariello: "Conte prosegue solo se c'è un'unità d'intenti e la società e d'accordo con il suo operato, non è come Sarri"

di Redazione

17/03/2026 - 09:26

Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio CRC, ecco il commento alle parole di Antonio Conte, tecnico del Napoli, rilasciate in conferenza stampa: "Io lo dico tutti i giorni ma non mi credevate, ora l’ha detto Conte, mi credete? C’è un contratto, dove va? No, no, non contano i contratti con Conte, contano molto relativamente. Perché Conte si siede a fine stagione, fa il summit con la società: se c’è unità di intenti si prosegue, ma lui non è disponibile ad andare avanti con una società che non è d’accordo sul suo operato. Non è Sarri, per capirci, che sta lavorando in un ambiente surreale alla Lazio, dove lo attacca il presidente con telefonate poi pubblicate sul web, piratate e compagnia bella, dove c’è un presidente che gli spara addosso in privato e che poi diventa pubblico, e con il tifo che lo elegge a suo eroe contro il presidente. Là c’è l’uno contro l’altro armato, eppure Sarri resiste perché sa che il popolo lo ama. Tant’è vero che l’ha invitato sotto la curva e ieri questo amore è scoppiato, con il ritorno allo stadio per una partita e la grande vittoria sul Milan. Conte non è Sarri. Conte non vuole rimanere a dispetto dei santi, in paradiso a dispetto dei santi. Conte non ha alternative in Italia, perché quest’anno l’alternativa alla Juve non ce l’ha". .