Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Contro il Rennes in Europa League, la Juventus ritroverà una vecchia conoscenza del calcio italiano. Boulaye Dia è infatti tornato in Francia l'ultimo giorno del mercato estivo e ha già trovato due gol in Ligue 1. In un'intervista concessa a diretta.it, l'attaccante ha parlato così dei bianconeri: "Non so se si possa parlare di crisi. Quante volte hanno perso in questa stagione? Due? In questo caso non si può parlare di crisi. E poi hanno perso contro la Lazio, che resta una grande squadra. Se quel giorno hanno perso contro una squadra più forte, parlare di crisi... e poi non ci riguarda, è un problema loro".
Ha poi parlato anche della sua ex squadra, con cui è rimasto fino all'inizio di questa stagione: "Seguo sempre i loro risultati. Appena posso guardo le loro partite. Ho ancora degli ottimi amici lì, voglio bene a tutti e sono contento quando vincono. Non li sento tutti i giorni, ma di tanto in tanto sento qualcuno come Belahyane o Noslin".
E sul rendimento della squadra di Gattuso ha detto: "Nessuno se l'aspettava, ma noi sapevamo di cosa fosse capace la squadra. Quando è arrivato Gattuso con il suo staff e con lo spirito che lo contraddistingue, visto come era andata l'anno scorso non potevamo davvero fare di peggio, anche a livello mentale. È stato un rinnovamento. Vista la preparazione prestagionale che abbiamo fatto, sapevamo che saremmo cresciuti. Soprattutto dopo la sconfitta in Coppa Italia (0-2 contro il Mantova), che è servita da scossa. Per me non è una sorpresa: so cosa ha portato l'allenatore e come ho lasciato il gruppo".
di Redazione
22/10/2026 - 14:38
Contro il Rennes in Europa League, la Juventus ritroverà una vecchia conoscenza del calcio italiano. Boulaye Dia è infatti tornato in Francia l'ultimo giorno del mercato estivo e ha già trovato due gol in Ligue 1. In un'intervista concessa a diretta.it, l'attaccante ha parlato così dei bianconeri: "Non so se si possa parlare di crisi. Quante volte hanno perso in questa stagione? Due? In questo caso non si può parlare di crisi. E poi hanno perso contro la Lazio, che resta una grande squadra. Se quel giorno hanno perso contro una squadra più forte, parlare di crisi... e poi non ci riguarda, è un problema loro".
Ha poi parlato anche della sua ex squadra, con cui è rimasto fino all'inizio di questa stagione: "Seguo sempre i loro risultati. Appena posso guardo le loro partite. Ho ancora degli ottimi amici lì, voglio bene a tutti e sono contento quando vincono. Non li sento tutti i giorni, ma di tanto in tanto sento qualcuno come Belahyane o Noslin".
E sul rendimento della squadra di Gattuso ha detto: "Nessuno se l'aspettava, ma noi sapevamo di cosa fosse capace la squadra. Quando è arrivato Gattuso con il suo staff e con lo spirito che lo contraddistingue, visto come era andata l'anno scorso non potevamo davvero fare di peggio, anche a livello mentale. È stato un rinnovamento. Vista la preparazione prestagionale che abbiamo fatto, sapevamo che saremmo cresciuti. Soprattutto dopo la sconfitta in Coppa Italia (0-2 contro il Mantova), che è servita da scossa. Per me non è una sorpresa: so cosa ha portato l'allenatore e come ho lasciato il gruppo".