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REPUBBLICA - Napoli, ecco la rocambolesca storia dell'approdo di Savoldi in azzurro
27.03.2026 12:34 di Napoli Magazine
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Repubblica, il giorno dopo la scomparsa di Beppe Savoldi, ricostruisce il suo rocambolesco passaggio dal Bologna al Napoli di Corrado Ferlaino per la cifra record di 2 miliardi di lire che poi valse a Savoldi il soprannome di "Mister Due Miliardi", il giocatore più pagato di sempre all'epoca. La città di Napoli si divise: 75mila abbonamenti al San Paolo, ma anche notevoli proteste sociali, quando i sindacati sostennero che con 2 miliardi si potevano pagare gli stipendi arretrati dei netturbini: "Per Beppe si affrontano in una camera dell'Hotel Principe & Piemonte i due presidenti. Corrado Ferlaino sa che Luciano Conti, elettricista e poi industriale bolognese del quartiere Cirenaica, è armato. Almeno intravvede un revolver sotto la cintura quando gli chiede un incontro da soli. Ferlaino fa prima accomodare nel bagno il giornalista Romolo Acampora autore poi dello scoop, ed il dirigente delle giovanil Tullio Conte, per tutti il Conte Tullio. C'era già una scrittura firmata. Savoldi al Napoli per 1.4 miliardi e la cessione di Clerici e la comproprietà di Rampanti. Conti alza la voce: «Ridammi quella carta. Che me faccio dei soldi, chi mi dà un altro Savoldi? Devi darmela». Quella pistola forse non era spuntata per caso. Ferlaino ingoia la paura: «Mi avevano detto che minacciano a Bologna di uccidere tua figlia. Non è vero». Come da un finale di "Scherzi a parte" si apre la porta del bagno. Ferlaino dà il contratto ad Acampora e Tullio Conte. «Questo tenetelo voi». Lo porteranno nella cassaforte dell'hotel all'1.22 del 9 luglio 1975". 

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REPUBBLICA - Napoli, ecco la rocambolesca storia dell'approdo di Savoldi in azzurro

di Redazione

27/03/2026 - 12:34

Repubblica, il giorno dopo la scomparsa di Beppe Savoldi, ricostruisce il suo rocambolesco passaggio dal Bologna al Napoli di Corrado Ferlaino per la cifra record di 2 miliardi di lire che poi valse a Savoldi il soprannome di "Mister Due Miliardi", il giocatore più pagato di sempre all'epoca. La città di Napoli si divise: 75mila abbonamenti al San Paolo, ma anche notevoli proteste sociali, quando i sindacati sostennero che con 2 miliardi si potevano pagare gli stipendi arretrati dei netturbini: "Per Beppe si affrontano in una camera dell'Hotel Principe & Piemonte i due presidenti. Corrado Ferlaino sa che Luciano Conti, elettricista e poi industriale bolognese del quartiere Cirenaica, è armato. Almeno intravvede un revolver sotto la cintura quando gli chiede un incontro da soli. Ferlaino fa prima accomodare nel bagno il giornalista Romolo Acampora autore poi dello scoop, ed il dirigente delle giovanil Tullio Conte, per tutti il Conte Tullio. C'era già una scrittura firmata. Savoldi al Napoli per 1.4 miliardi e la cessione di Clerici e la comproprietà di Rampanti. Conti alza la voce: «Ridammi quella carta. Che me faccio dei soldi, chi mi dà un altro Savoldi? Devi darmela». Quella pistola forse non era spuntata per caso. Ferlaino ingoia la paura: «Mi avevano detto che minacciano a Bologna di uccidere tua figlia. Non è vero». Come da un finale di "Scherzi a parte" si apre la porta del bagno. Ferlaino dà il contratto ad Acampora e Tullio Conte. «Questo tenetelo voi». Lo porteranno nella cassaforte dell'hotel all'1.22 del 9 luglio 1975".