La Repubblica racconta del "sogno" di Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, per il nome del nuovo CT azzurro: "Malagò ha un sogno: affidare la rinascita delle nazionali a Guardiola. Le incognite però sono un'infinità: lascerà il City? Accetterebbe il ruolo? E soprattutto: si accontenterebbe di cifre lontanissime dai 24 milioni che guadagna oggi? L'idea si sposa poco con il suo programma, in cui la parola "sostenibilità" compare 29 volte. Più semplice pensare a due italiani: Allegri e Conte sono già stati sondati. Ancora, Malagò propone come un patto non divisivo tra le componenti. Propone tavoli permanenti per monitorare l'avanzamento del programma elettorale. Poi, meccanismi premiali per i club che utilizzano di più i giovani, senza imporre quote rigide. Un piano nazionale per l'impiantistica con le istituzioni. L'adeguamento del sistema dei pagamenti del calciomercato ai criteri internazionali per favorire l'acquisto di italiani. E poi controlli tempestivi su liquidità e debito dei club. Ma occhio ai nemici, da Lotito a Giorgetti e Abodi. C'è chi sventola il rischio ricorsi per la Legge Severino che gli impedirebbe di guidare la Figc dopo aver presieduto il Coni e chi l'ombra dei conti di Milano Cortina".
di Redazione
14/05/2026 - 11:20
La Repubblica racconta del "sogno" di Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, per il nome del nuovo CT azzurro: "Malagò ha un sogno: affidare la rinascita delle nazionali a Guardiola. Le incognite però sono un'infinità: lascerà il City? Accetterebbe il ruolo? E soprattutto: si accontenterebbe di cifre lontanissime dai 24 milioni che guadagna oggi? L'idea si sposa poco con il suo programma, in cui la parola "sostenibilità" compare 29 volte. Più semplice pensare a due italiani: Allegri e Conte sono già stati sondati. Ancora, Malagò propone come un patto non divisivo tra le componenti. Propone tavoli permanenti per monitorare l'avanzamento del programma elettorale. Poi, meccanismi premiali per i club che utilizzano di più i giovani, senza imporre quote rigide. Un piano nazionale per l'impiantistica con le istituzioni. L'adeguamento del sistema dei pagamenti del calciomercato ai criteri internazionali per favorire l'acquisto di italiani. E poi controlli tempestivi su liquidità e debito dei club. Ma occhio ai nemici, da Lotito a Giorgetti e Abodi. C'è chi sventola il rischio ricorsi per la Legge Severino che gli impedirebbe di guidare la Figc dopo aver presieduto il Coni e chi l'ombra dei conti di Milano Cortina".