Calcio
ROMA - Gasperini: "Il club non mi ha chiesto di andare in Champions, me lo sono imposto io"
09.04.2026 14:37 di Napoli Magazine
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La Roma ospita il Pisa, per dimenticare subito la sconfitta rimediata a San Siro contro l'Inter e continuare a sognare il posizionamento in Champions League. La squadra giallorossa è uscita incerottata dopo il 5-2 in casa dei nerazzurri, e ora prova a rimettere subito in piedi la sua classifica per non lasciar scappare la Juventus e il Como. Alla vigilia del match, Gian Piero Gasperini ha analizzato la partita in conferenza stampa.

L'allenatore della Roma ha iniziato parlando della situazione infortuni: "Io penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, così come Koné e Wesley. Sono problemi meno gravi del previsto. Dybala sta meglio, si allena, credo ancora 1/2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti, non per il loro numero, ma per quanto sono stati precoci e tutti a giocatori diversi. Faccio fatica a ricordarli tutti, è stata un'annata difficile sotto questo aspetto. A parte domenica con l'Inter nel secondo tempo, questa è una squadra che reagisce. Lo faremo anche in queste ultime partite".

"In questo momento non pensiamo al futuro, il secondo tempo di Milano non deve accadere - conferma Gasperini dopo i malumori dei tifosi - C'è stato un crollo di umore. È una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato in questa stagione. Sono ragazzi seri e motivati, che vogliono cercare di fare il massimo. Sarà una partita che, nonostante affronti una squadra quasi retrocessa, va affrontata nel modo giusto". L'obiettivo è risalire la classifica: "Sappiamo che se vinciamo ci avviciniamo sicuramente, poi bisogna vedere cosa fanno le altre".

Tiene banco anche la situazione rinnovi in casa Roma, con ben 8 giocatori che sono in scadenza: "Non è una novità, esiste dall'inizio dell'anno. Siccome non si è affrontata prima è rimasta uguale. Questi sono ragazzi seri. Non si può prevedere cosa succederà da ora alla fine, c'è chi è in scadenza, chi è in prestito e chi potrebbe essere sul mercato per situazioni di bilancio. Ora però non ci riguardano". Spazio anche a Lorenzo Pellegrini: "Ci ha messo la faccia dopo Milano. Oggi non siamo in grado di sapere cosa succederà, so solo di essere riconoscente a questo gruppo per come ha affrontato la stagione finora".

"Tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti. Questo non significa che noi non abbiamo provato a rimanere in alto. Sulla discussione di qual è il valore della squadra o dei giocatori rimango dell'idea che ognuno può fare le valutazioni che vuole. Noi il traguardo lo abbiamo. Al di là degli avversari ci siamo imposti il nostro traguardo, poi se non lo raggiungiamo vorrà dire che gli altri sono stati più bravi di noi".

Alla fine della stagione si parlerà di mercato: "So soltanto che devo giocare queste ultime 7 partite con la voglia di conquistare il nostro obiettivo, poi si parlerà del resto. Indipendentemente dai traguardi noi saremo sempre persone serie".

"Abbiamo fatto fino a 10 minuti dall'inizio del secondo tempo una grande partita, poi il match è andato in una direzione mai vista in questa stagione. Abbiamo perso tante partite per episodi e ne abbiamo vinte tante. Sarebbe bello non perdere e pareggiare per quei motivi. Se non c'è la Champions vado via? I tifosi sono liberi di pensare quello che vuole, ma finché la dirigenza non fa questo pensiero io sono tranquillo. La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io"

L'idea di Gasperini è chiara: "Il mio unico obiettivo è quello di rendere le squadre più forti. Quando accade, si aggiusta tutto. L'unica cosa a cui penso io è quella". Per quanto riguarda El Aynaoui: "Dopo la Coppa D'Africa ha avuto un calo, però è un ragazzo sano e che prima della Coppa d'Africa stava facendo bene. Ultimamente nelle partite dove è entrato o dove ha giocato dall'inizio non ha avuto lo stesso rendimento di qualche mese fa. Conto che possa fare ancora bene. Giocatori indispensabili? Credo che prima di mettere mano alla rosa bisogna sistemare quello che si ha. Ho visto che negli ultimi 2 anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori, di cui solo 4 o 5 sono attualmente titolari. Sono più propenso a quel tipo di idea, a lavorare su quello che c'è in rosa".

Le caratteristiche sul mercato vanno a parare su due nomi noti della rosa: "Una scelta che fa la società. Bisogna vedere se andare su giocatori con contratti elevati o giocatori giovani, che magari non possono recepire una piazza come Roma. L'ideale è un target come Malen, come Wesley. Non è semplice, ma se è quello il target lavori su quello".

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ROMA - Gasperini: "Il club non mi ha chiesto di andare in Champions, me lo sono imposto io"

di Redazione

09/04/2026 - 14:37

La Roma ospita il Pisa, per dimenticare subito la sconfitta rimediata a San Siro contro l'Inter e continuare a sognare il posizionamento in Champions League. La squadra giallorossa è uscita incerottata dopo il 5-2 in casa dei nerazzurri, e ora prova a rimettere subito in piedi la sua classifica per non lasciar scappare la Juventus e il Como. Alla vigilia del match, Gian Piero Gasperini ha analizzato la partita in conferenza stampa.

L'allenatore della Roma ha iniziato parlando della situazione infortuni: "Io penso che Mancini recuperi già dalla prossima settimana, così come Koné e Wesley. Sono problemi meno gravi del previsto. Dybala sta meglio, si allena, credo ancora 1/2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti, non per il loro numero, ma per quanto sono stati precoci e tutti a giocatori diversi. Faccio fatica a ricordarli tutti, è stata un'annata difficile sotto questo aspetto. A parte domenica con l'Inter nel secondo tempo, questa è una squadra che reagisce. Lo faremo anche in queste ultime partite".

"In questo momento non pensiamo al futuro, il secondo tempo di Milano non deve accadere - conferma Gasperini dopo i malumori dei tifosi - C'è stato un crollo di umore. È una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato in questa stagione. Sono ragazzi seri e motivati, che vogliono cercare di fare il massimo. Sarà una partita che, nonostante affronti una squadra quasi retrocessa, va affrontata nel modo giusto". L'obiettivo è risalire la classifica: "Sappiamo che se vinciamo ci avviciniamo sicuramente, poi bisogna vedere cosa fanno le altre".

Tiene banco anche la situazione rinnovi in casa Roma, con ben 8 giocatori che sono in scadenza: "Non è una novità, esiste dall'inizio dell'anno. Siccome non si è affrontata prima è rimasta uguale. Questi sono ragazzi seri. Non si può prevedere cosa succederà da ora alla fine, c'è chi è in scadenza, chi è in prestito e chi potrebbe essere sul mercato per situazioni di bilancio. Ora però non ci riguardano". Spazio anche a Lorenzo Pellegrini: "Ci ha messo la faccia dopo Milano. Oggi non siamo in grado di sapere cosa succederà, so solo di essere riconoscente a questo gruppo per come ha affrontato la stagione finora".

"Tutte le defezioni che abbiamo avuto sono state pesanti. Questo non significa che noi non abbiamo provato a rimanere in alto. Sulla discussione di qual è il valore della squadra o dei giocatori rimango dell'idea che ognuno può fare le valutazioni che vuole. Noi il traguardo lo abbiamo. Al di là degli avversari ci siamo imposti il nostro traguardo, poi se non lo raggiungiamo vorrà dire che gli altri sono stati più bravi di noi".

Alla fine della stagione si parlerà di mercato: "So soltanto che devo giocare queste ultime 7 partite con la voglia di conquistare il nostro obiettivo, poi si parlerà del resto. Indipendentemente dai traguardi noi saremo sempre persone serie".

"Abbiamo fatto fino a 10 minuti dall'inizio del secondo tempo una grande partita, poi il match è andato in una direzione mai vista in questa stagione. Abbiamo perso tante partite per episodi e ne abbiamo vinte tante. Sarebbe bello non perdere e pareggiare per quei motivi. Se non c'è la Champions vado via? I tifosi sono liberi di pensare quello che vuole, ma finché la dirigenza non fa questo pensiero io sono tranquillo. La società non mi ha detto di andare in Champions in questa stagione, me lo sono imposto io"

L'idea di Gasperini è chiara: "Il mio unico obiettivo è quello di rendere le squadre più forti. Quando accade, si aggiusta tutto. L'unica cosa a cui penso io è quella". Per quanto riguarda El Aynaoui: "Dopo la Coppa D'Africa ha avuto un calo, però è un ragazzo sano e che prima della Coppa d'Africa stava facendo bene. Ultimamente nelle partite dove è entrato o dove ha giocato dall'inizio non ha avuto lo stesso rendimento di qualche mese fa. Conto che possa fare ancora bene. Giocatori indispensabili? Credo che prima di mettere mano alla rosa bisogna sistemare quello che si ha. Ho visto che negli ultimi 2 anni alla Roma sono arrivati 30 giocatori, di cui solo 4 o 5 sono attualmente titolari. Sono più propenso a quel tipo di idea, a lavorare su quello che c'è in rosa".

Le caratteristiche sul mercato vanno a parare su due nomi noti della rosa: "Una scelta che fa la società. Bisogna vedere se andare su giocatori con contratti elevati o giocatori giovani, che magari non possono recepire una piazza come Roma. L'ideale è un target come Malen, come Wesley. Non è semplice, ma se è quello il target lavori su quello".