Calcio
SKY - Bergomi: "Italia? In Bosnia bisogna ripartire da Kean, servono coraggio e intensità"
27.03.2026 14:20 di Napoli Magazine
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Beppe Bergomi, ex calciatore, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il successo di ieri dell'Italia sull'Irlanda del Nord e si è proiettato verso la sfida con la Bosnia, ultimo ostacolo verso la qualificazione al Mondiale: "Al di là del primo tempo in cui la squadra era impaurita e nessuno rischiava la giocata, noi dobbiamo appoggiarci maggiormente su Kean e su quanto visto nel secondo tempo. Sa difendere la palla, dà i tempi di inserimento agli altri, in campo aperto la sua velocità la tengono in pochi. Teniamoci stretta la prestazione di Kean, la personalità di Tonali che l'ha sbloccata. E poi la personalità di Barella, l'intelligenza tattica di Locatelli. Dobbiamo crescere dal punto di vista della manovra, serve essere più intensi e più coraggiosi perché la partita contro la Bosnia lo richiederà".

Il primo tempo è stato frutto dei fantasmi del passato?
"E' normale, la pressione è tanta, siamo gli unici campioni del mondo a fare i playoff e non andiamo al Mondiale da due edizioni consecutive. La pressione la sentiva anche il pubblico. La squadra nel secondo tempo poi ha trascinato i tifosi, ma è tutto normale. Ora fuori casa, dopo questo ostacolo, mi aspetto meno paura e più coraggio, perché i valori ci sono e la squadra c'è per superare la Bosnia".

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SKY - Bergomi: "Italia? In Bosnia bisogna ripartire da Kean, servono coraggio e intensità"

di Redazione

27/03/2026 - 14:20

Beppe Bergomi, ex calciatore, ha commentato ai microfoni di Sky Sport il successo di ieri dell'Italia sull'Irlanda del Nord e si è proiettato verso la sfida con la Bosnia, ultimo ostacolo verso la qualificazione al Mondiale: "Al di là del primo tempo in cui la squadra era impaurita e nessuno rischiava la giocata, noi dobbiamo appoggiarci maggiormente su Kean e su quanto visto nel secondo tempo. Sa difendere la palla, dà i tempi di inserimento agli altri, in campo aperto la sua velocità la tengono in pochi. Teniamoci stretta la prestazione di Kean, la personalità di Tonali che l'ha sbloccata. E poi la personalità di Barella, l'intelligenza tattica di Locatelli. Dobbiamo crescere dal punto di vista della manovra, serve essere più intensi e più coraggiosi perché la partita contro la Bosnia lo richiederà".

Il primo tempo è stato frutto dei fantasmi del passato?
"E' normale, la pressione è tanta, siamo gli unici campioni del mondo a fare i playoff e non andiamo al Mondiale da due edizioni consecutive. La pressione la sentiva anche il pubblico. La squadra nel secondo tempo poi ha trascinato i tifosi, ma è tutto normale. Ora fuori casa, dopo questo ostacolo, mi aspetto meno paura e più coraggio, perché i valori ci sono e la squadra c'è per superare la Bosnia".