Gennaro Gattuso riparte dalla Lazio. L'allenatore è stato presentato ufficialmente e ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
Ha detto in conferenza che è pronto a indossare l'elmetto ed è consapevole di ciò che deve affrontare. Quindi nessuna paura e nessuna preoccupazione?
"Paura e preoccupazione ci devono essere, ma è inutile soffermarsi sugli alibi. Conosciamo la situazione, bisogna solo lavorare e mettere tutto quello che abbiamo".
Lei ha affrontato spesso sfide complicate, questa è una delle più complicate? In conferenza ha detto che forse in un'altra situazione avrebbe detto ancora di no alla Lazio...
"In passato ero già stato vicino alla Lazio. Conosco le problematiche esistenti, conoscono la situazione in cui sono venuto e non è la prima volta che mi capita un contesto simile con diversi ostacoli. L'unica strada è quella di lavorare e preparare bene i giocatori, poi vedremo dove arriveremo".
Come si riparte dopo la mancata qualificazione al Mondiale con l'Italia?
"La ferità della Nazionale se ne andrà solo quando mi faranno l'ultimo saluto. La cicatrice ci sarà sempre per il resto della mia vita, ma sono carico e ho ancora voglia di lavorare e fare questo mestiere".
Oltre che per le ragioni ambientali, la situazione non è facile nemmeno per i paletti sul mercato. Quali sono le sue priorità?
"Bisogna fare innanzitutto qualcosa in difesa, lo sappiamo. Per quanto riguarda l'attacco, prima vedremo bene come stanno e quali sono i giocatori che abbiamo a disposizione e se con le loro caratteristiche possiamo costruire quello che vogliamo".
Il tuo obiettivo è proteggere i giocatori da tutto quello che c'è esternamente?
"No, i giocatori devono capire che non ci sono alibi, anche se giocare senza tifosi in casa non è il massimo. C eli avremo comunque in trasferta. Bisogna costruire un gruppo che stia bene insieme. Bisogna stare bene, sorridere e lavorare, stare con il broncio non aiuta. Vediamo se riusciremo a far cambiare il pensiero dei tifosi, ma intanto bisogna rispettarlo e noi abbiamo il dovere di lavorare con professionalità".
di Redazione
12/07/2026 - 00:16
Gennaro Gattuso riparte dalla Lazio. L'allenatore è stato presentato ufficialmente e ha parlato ai microfoni di Sky Sport.
Ha detto in conferenza che è pronto a indossare l'elmetto ed è consapevole di ciò che deve affrontare. Quindi nessuna paura e nessuna preoccupazione?
"Paura e preoccupazione ci devono essere, ma è inutile soffermarsi sugli alibi. Conosciamo la situazione, bisogna solo lavorare e mettere tutto quello che abbiamo".
Lei ha affrontato spesso sfide complicate, questa è una delle più complicate? In conferenza ha detto che forse in un'altra situazione avrebbe detto ancora di no alla Lazio...
"In passato ero già stato vicino alla Lazio. Conosco le problematiche esistenti, conoscono la situazione in cui sono venuto e non è la prima volta che mi capita un contesto simile con diversi ostacoli. L'unica strada è quella di lavorare e preparare bene i giocatori, poi vedremo dove arriveremo".
Come si riparte dopo la mancata qualificazione al Mondiale con l'Italia?
"La ferità della Nazionale se ne andrà solo quando mi faranno l'ultimo saluto. La cicatrice ci sarà sempre per il resto della mia vita, ma sono carico e ho ancora voglia di lavorare e fare questo mestiere".
Oltre che per le ragioni ambientali, la situazione non è facile nemmeno per i paletti sul mercato. Quali sono le sue priorità?
"Bisogna fare innanzitutto qualcosa in difesa, lo sappiamo. Per quanto riguarda l'attacco, prima vedremo bene come stanno e quali sono i giocatori che abbiamo a disposizione e se con le loro caratteristiche possiamo costruire quello che vogliamo".
Il tuo obiettivo è proteggere i giocatori da tutto quello che c'è esternamente?
"No, i giocatori devono capire che non ci sono alibi, anche se giocare senza tifosi in casa non è il massimo. C eli avremo comunque in trasferta. Bisogna costruire un gruppo che stia bene insieme. Bisogna stare bene, sorridere e lavorare, stare con il broncio non aiuta. Vediamo se riusciremo a far cambiare il pensiero dei tifosi, ma intanto bisogna rispettarlo e noi abbiamo il dovere di lavorare con professionalità".