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TMW - El Shaarawy e Darmian adesso guardano al passato, spuntano le nuove destinazioni
19.05.2026 15:56 di Napoli Magazine
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Per diversi giocatori quella di domenica è stata anche e soprattutto la giornata dei saluti commossi. San Siro ad esempio ha omaggiato Matteo Darmian, in campo dal primo minuto contro l'Hellas Verona. L'ha fatto per salutare il calciatore al termine di sei stagioni di più che onorata carriera nerazzurra. Il difensore classe '89 che a Manchester era stato travolto dal tritacarne United e a Parma aveva dato primi segnali di ripresa, sbarcò a Milano nel 2020 un pò in sordina. Tra uno scetticismo abbastanza diffuso. E invece in questi anni è stato pedina importante per Conte prima e per Inzaghi poi: oltre duecento presenze ufficiali. Quest'anno con Chivu ha giocato pochissimo, ma il tributo domenica anche da parte dell'allenatore rumeno non è mancato. Un lungo abbraccio al momento del cambio per ringraziarlo per la dedizione alla causa, per il suo ruolo nello spogliatoio. Domenica ha salutato il suo popolo anche Stephan El Shaarawy. Lui a Roma è sbarcato addirittura nel 2016, a 24 anni. Nel mezzo due stagioni in Cina allo Shanghai Shenhua, ma prima e soprattutto dopo tante presenze in giallorosso. Poco meno di trecentocinquanta complessive. Per il Faraone non poteva esserci occasione migliore di un derby vinto che ha proiettato i giallorossi al quarto posto a 90 minuti dalla fine per congedarsi. Ma dove possono concludere la carriera questi due giocatori che negli ultimi tre lustri hanno collezionato non poche presenze anche in Nazionale? Per entrambi, l'ipotesi più probabile è quella di un ritorno al passato. Già, perché Matteo Darmian da svincolato è quel profilo che per la prossima stagione sta cercando il Torino, squadra in cui dal 2011 al 2015 ha disputato quattro stagioni una migliore dell'altra. Per El Shaarawy invece si discute oggi di due possibilità: sia di un ritorno al Genoa che di un abboccamento del Padova, società che nel lontano 2010 lo fece conoscere al grande calcio.

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TMW - El Shaarawy e Darmian adesso guardano al passato, spuntano le nuove destinazioni

di Redazione

19/05/2026 - 15:56

Per diversi giocatori quella di domenica è stata anche e soprattutto la giornata dei saluti commossi. San Siro ad esempio ha omaggiato Matteo Darmian, in campo dal primo minuto contro l'Hellas Verona. L'ha fatto per salutare il calciatore al termine di sei stagioni di più che onorata carriera nerazzurra. Il difensore classe '89 che a Manchester era stato travolto dal tritacarne United e a Parma aveva dato primi segnali di ripresa, sbarcò a Milano nel 2020 un pò in sordina. Tra uno scetticismo abbastanza diffuso. E invece in questi anni è stato pedina importante per Conte prima e per Inzaghi poi: oltre duecento presenze ufficiali. Quest'anno con Chivu ha giocato pochissimo, ma il tributo domenica anche da parte dell'allenatore rumeno non è mancato. Un lungo abbraccio al momento del cambio per ringraziarlo per la dedizione alla causa, per il suo ruolo nello spogliatoio. Domenica ha salutato il suo popolo anche Stephan El Shaarawy. Lui a Roma è sbarcato addirittura nel 2016, a 24 anni. Nel mezzo due stagioni in Cina allo Shanghai Shenhua, ma prima e soprattutto dopo tante presenze in giallorosso. Poco meno di trecentocinquanta complessive. Per il Faraone non poteva esserci occasione migliore di un derby vinto che ha proiettato i giallorossi al quarto posto a 90 minuti dalla fine per congedarsi. Ma dove possono concludere la carriera questi due giocatori che negli ultimi tre lustri hanno collezionato non poche presenze anche in Nazionale? Per entrambi, l'ipotesi più probabile è quella di un ritorno al passato. Già, perché Matteo Darmian da svincolato è quel profilo che per la prossima stagione sta cercando il Torino, squadra in cui dal 2011 al 2015 ha disputato quattro stagioni una migliore dell'altra. Per El Shaarawy invece si discute oggi di due possibilità: sia di un ritorno al Genoa che di un abboccamento del Padova, società che nel lontano 2010 lo fece conoscere al grande calcio.