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TMW - FIGC, Gravina si è dimesso: da Malagò a Marotta, tutti i possibili candidati alla successione
02.04.2026 15:53 di Napoli Magazine Fonte: tuttomercatoweb.com
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Gabriele Gravina si è dimesso dal ruolo di presidente della FIGC, nella riunione straordinaria indetta per questo pomeriggio a Roma. Anticipando così il Consiglio federale previsto per la prossima settimana, a questo punto decaduto da indicazioni dello statuto.

Nell'istante esatto in cui Gravina ha comunicato ai rappresentati di Lega A, B, C, Dilettanti, Assocalciatori e Assoallenatori la propria decisione, si è aperto il casting per capire chi potrà essere il suo successore. Col nome di Giovanni Malagò che resta il favorito per una lunga serie di motivi. Ma non è l'unico profilo che potrebbe candidarsi in vista delle elezioni previste per il prossimo 22 giugno.

L’altro grande nome è Giancarlo Abete: sarebbe il passaggio più morbido, ma rappresenterebbe una linea di continuità pressoché totale con Gravina, di cui è stato il principale grande elettore. Se ci fosse il commissariamento - ammesso che Abodi non lo voglia perché così si potrebbe candidare a fine legislatura -, Beppe Marotta avrebbe forse il tempo di preparare il terreno: oggi, pur se le qualità non si discutono, è il presidente dell’Inter, con quote del club. Troppo vicino. Resta, in un toto-nomi che può ampliarsi ancora e a sorpresa (quello di Umberto Gandini, per esempio, è spendibile ma finora non circolato), Matteo Marani: è l’uomo nuovo della politica sportiva italiana, non ha “debiti” morali con nessuno, ha ottimi rapporti con Abodi e ancora migliori con i presidenti della Serie A, specie quelli delle big. Al momento è concentrato sulla Serie C, che ha rilanciato soprattutto in termini di immagine e non ha fretta di lasciare, ma se arrivasse la chiamata non potrebbe tirarsi indietro.

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TMW - FIGC, Gravina si è dimesso: da Malagò a Marotta, tutti i possibili candidati alla successione

di Redazione

02/04/2026 - 15:53

Gabriele Gravina si è dimesso dal ruolo di presidente della FIGC, nella riunione straordinaria indetta per questo pomeriggio a Roma. Anticipando così il Consiglio federale previsto per la prossima settimana, a questo punto decaduto da indicazioni dello statuto.

Nell'istante esatto in cui Gravina ha comunicato ai rappresentati di Lega A, B, C, Dilettanti, Assocalciatori e Assoallenatori la propria decisione, si è aperto il casting per capire chi potrà essere il suo successore. Col nome di Giovanni Malagò che resta il favorito per una lunga serie di motivi. Ma non è l'unico profilo che potrebbe candidarsi in vista delle elezioni previste per il prossimo 22 giugno.

L’altro grande nome è Giancarlo Abete: sarebbe il passaggio più morbido, ma rappresenterebbe una linea di continuità pressoché totale con Gravina, di cui è stato il principale grande elettore. Se ci fosse il commissariamento - ammesso che Abodi non lo voglia perché così si potrebbe candidare a fine legislatura -, Beppe Marotta avrebbe forse il tempo di preparare il terreno: oggi, pur se le qualità non si discutono, è il presidente dell’Inter, con quote del club. Troppo vicino. Resta, in un toto-nomi che può ampliarsi ancora e a sorpresa (quello di Umberto Gandini, per esempio, è spendibile ma finora non circolato), Matteo Marani: è l’uomo nuovo della politica sportiva italiana, non ha “debiti” morali con nessuno, ha ottimi rapporti con Abodi e ancora migliori con i presidenti della Serie A, specie quelli delle big. Al momento è concentrato sulla Serie C, che ha rilanciato soprattutto in termini di immagine e non ha fretta di lasciare, ma se arrivasse la chiamata non potrebbe tirarsi indietro.

Fonte: tuttomercatoweb.com