A un mese dall’approvazione dell’Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale il 3 marzo presso la X Municipalità, le associazioni, i sindacati e comitati che hanno partecipato al Consiglio Comunale del 3 Marzo, esprimono preoccupazione per l’assenza di atti conseguenti che diano seguito agli impegni assunti dall’amministrazione. Si tratta di passaggi fondamentali per garantire che l’America’s Cup diventi davvero un’opportunità per accelerare la bonifica e lo sviluppo dell’area, senza sacrificare trasparenza, tutela ambientale e diritti del territorio. Purtroppo ad oggi non è stato reso pubblico alcun atto che definisca luoghi, strumenti e modalità attraverso cui assicurare un confronto reale con le comunità locali, né sono stati chiariti i passaggi amministrativi necessari a garantire partecipazione, trasparenza e protagonismo del territorio, in coerenza con l’OdG approvato dal Consiglio comunale sia relativamente agli impegni affidati al Sindaco-Commissario, che allo stesso Consiglio anche nella sua articolazione in commissioni, come garante della partecipazione democratica. Per le organizzazioni è indispensabile che gli indirizzi votati dal Consiglio Comunale si traducono immediatamente in scelte operative e atti deliberativi dell’amministrazione e del Commissario straordinario, accompagnate da un cronoprogramma preciso, verificabile e accessibile a tutti. In questo percorso, trasparenza e partecipazione devono tradursi anche in una tutela effettiva dei soggetti più vulnerabili, quali anziani, minori e persone con disabilità, garantendo accessibilità, sicurezza e continuità dei diritti sia nella fase dei cantieri sia nella futura fruizione degli spazi rigenerati. Solo un confronto continuo, documentato e pubblico può trasformare l’America’s Cup in un’occasione di sviluppo sostenibile e inclusivo, non un indotto del grande evento,evitando che resti un evento calato dall’alto e scollegato dai bisogni e dalle aspettative della comunità di Bagnoli. Il perdurare dell’attendismo alimenta malumori e soprattutto malintesi e il proliferare di notizie contrastanti che si traducono in un clima di sfiducia e di sospetto. La sfida che abbiamo davanti è complessa: il nostro appello è alla responsabilità collettiva per trasformare Bagnoli in un modello pilota di rinascita urbana, ambientale e sociale. Bagnoli non può più aspettare. È il momento di agire, con coraggio, coesione e responsabilità e soprattutto senza più prescindere dalla partecipazione efficace della società e della comunità locale al processo di formazione delle scelte che riguardano il proprio futuro.
di Redazione
02/04/2026 - 17:08
A un mese dall’approvazione dell’Ordine del Giorno votato dal Consiglio Comunale il 3 marzo presso la X Municipalità, le associazioni, i sindacati e comitati che hanno partecipato al Consiglio Comunale del 3 Marzo, esprimono preoccupazione per l’assenza di atti conseguenti che diano seguito agli impegni assunti dall’amministrazione. Si tratta di passaggi fondamentali per garantire che l’America’s Cup diventi davvero un’opportunità per accelerare la bonifica e lo sviluppo dell’area, senza sacrificare trasparenza, tutela ambientale e diritti del territorio. Purtroppo ad oggi non è stato reso pubblico alcun atto che definisca luoghi, strumenti e modalità attraverso cui assicurare un confronto reale con le comunità locali, né sono stati chiariti i passaggi amministrativi necessari a garantire partecipazione, trasparenza e protagonismo del territorio, in coerenza con l’OdG approvato dal Consiglio comunale sia relativamente agli impegni affidati al Sindaco-Commissario, che allo stesso Consiglio anche nella sua articolazione in commissioni, come garante della partecipazione democratica. Per le organizzazioni è indispensabile che gli indirizzi votati dal Consiglio Comunale si traducono immediatamente in scelte operative e atti deliberativi dell’amministrazione e del Commissario straordinario, accompagnate da un cronoprogramma preciso, verificabile e accessibile a tutti. In questo percorso, trasparenza e partecipazione devono tradursi anche in una tutela effettiva dei soggetti più vulnerabili, quali anziani, minori e persone con disabilità, garantendo accessibilità, sicurezza e continuità dei diritti sia nella fase dei cantieri sia nella futura fruizione degli spazi rigenerati. Solo un confronto continuo, documentato e pubblico può trasformare l’America’s Cup in un’occasione di sviluppo sostenibile e inclusivo, non un indotto del grande evento,evitando che resti un evento calato dall’alto e scollegato dai bisogni e dalle aspettative della comunità di Bagnoli. Il perdurare dell’attendismo alimenta malumori e soprattutto malintesi e il proliferare di notizie contrastanti che si traducono in un clima di sfiducia e di sospetto. La sfida che abbiamo davanti è complessa: il nostro appello è alla responsabilità collettiva per trasformare Bagnoli in un modello pilota di rinascita urbana, ambientale e sociale. Bagnoli non può più aspettare. È il momento di agire, con coraggio, coesione e responsabilità e soprattutto senza più prescindere dalla partecipazione efficace della società e della comunità locale al processo di formazione delle scelte che riguardano il proprio futuro.