Romelu Lukaku sta disputando il Mondiale che nessuno si aspettava. Un altro colpo di scena nella carriera di un attaccante che ha sempre fatto parlare di sé, che ha mosso centinaia di milioni di euro coi suoi trasferimenti e a 33 anni non vuole smettere di surfare sulle onde del calcio che conta. Stanotte dopo la rete del definitivo 4-1 del suo Belgio contro gli Stati Uniti ha esultato polemico contro la tribuna d'onore, s'è portato le mani dietro le orecchie per sentire il rumore dello stadio dopo l'assurda decisione della UEFA di sospendere la squalifica a Balogun. Poi, nel remoto caso in cui qualcuno non avesse compreso la sua esultanza, ha deciso di mettere in scena la Trump dance.
A 33 anni il suo miglior Mondiale
Quello di Lukaku contro gli Stati Uniti è il 93esimo gol con la maglia del Belgio in 131 partite. Numeri incredibili per un attaccante che in questa Coppa del Mondo è al suo terzo gol. Fin qui il miglior Mondiale della sua carriera al tramonto della sua carriera, proprio quando su di lui erano crollate pressioni e aspettative. Nessuno pensava a un Lukaku così determinante, nessuno tranne lo stesso Romelu che ha sacrificato una stagione col Napoli per ritrovarsi esattamente nella situazione di oggi.
Già, perché il grave infortunio dello scorso agosto a un certo punto gli impone quasi una scelta. Deve decidere se sacrificarsi per il finale di stagione dei partenopei oppure guardare oltre. E allora Lukaku dopo la sosta di marzo decide di restare in Belgio, nonostante i richiami della società partenopea mette il mirino su giugno proprio per arrivare nella migliore condizione possibile a questa Coppa del Mondo. Non al 100%, ma sicuramente in uno stato accettabile per permettere a Rudi Garcia di convocarlo. Lukaku in tutta la stagione col Napoli ha collezionato sette presenze e nemmeno novanta minuti, ha realizzato un gol. Al Mondiale invece siamo a tre reti in cinque partite, soprattutto un ruolo da leader indiscusso di questa nazionale anche quando non è in campo.
Ma adesso cosa farà De Laurentiis? L'intenzione del Napoli questa estate è quella di abbassare il suo monte-ingaggi. Anche ieri il patron dei partenopei è stato chiaro: "Troppi giocatori in rosa, qualcuno andrà via". E il primo indiziato è proprio quel Romelu che oggi è il giocatore più pagato della rosa coi suoi 11-12 milioni di euro lordi assicurati anche per la prossima stagione. Il Napoli che due anni fa l'ha pagato 30 milioni di euro oggi lo valuta una decina: con un Mondiale così, cederlo sarà sicuramente più facile.
di Redazione
07/07/2026 - 09:49
Romelu Lukaku sta disputando il Mondiale che nessuno si aspettava. Un altro colpo di scena nella carriera di un attaccante che ha sempre fatto parlare di sé, che ha mosso centinaia di milioni di euro coi suoi trasferimenti e a 33 anni non vuole smettere di surfare sulle onde del calcio che conta. Stanotte dopo la rete del definitivo 4-1 del suo Belgio contro gli Stati Uniti ha esultato polemico contro la tribuna d'onore, s'è portato le mani dietro le orecchie per sentire il rumore dello stadio dopo l'assurda decisione della UEFA di sospendere la squalifica a Balogun. Poi, nel remoto caso in cui qualcuno non avesse compreso la sua esultanza, ha deciso di mettere in scena la Trump dance.
A 33 anni il suo miglior Mondiale
Quello di Lukaku contro gli Stati Uniti è il 93esimo gol con la maglia del Belgio in 131 partite. Numeri incredibili per un attaccante che in questa Coppa del Mondo è al suo terzo gol. Fin qui il miglior Mondiale della sua carriera al tramonto della sua carriera, proprio quando su di lui erano crollate pressioni e aspettative. Nessuno pensava a un Lukaku così determinante, nessuno tranne lo stesso Romelu che ha sacrificato una stagione col Napoli per ritrovarsi esattamente nella situazione di oggi.
Già, perché il grave infortunio dello scorso agosto a un certo punto gli impone quasi una scelta. Deve decidere se sacrificarsi per il finale di stagione dei partenopei oppure guardare oltre. E allora Lukaku dopo la sosta di marzo decide di restare in Belgio, nonostante i richiami della società partenopea mette il mirino su giugno proprio per arrivare nella migliore condizione possibile a questa Coppa del Mondo. Non al 100%, ma sicuramente in uno stato accettabile per permettere a Rudi Garcia di convocarlo. Lukaku in tutta la stagione col Napoli ha collezionato sette presenze e nemmeno novanta minuti, ha realizzato un gol. Al Mondiale invece siamo a tre reti in cinque partite, soprattutto un ruolo da leader indiscusso di questa nazionale anche quando non è in campo.
Ma adesso cosa farà De Laurentiis? L'intenzione del Napoli questa estate è quella di abbassare il suo monte-ingaggi. Anche ieri il patron dei partenopei è stato chiaro: "Troppi giocatori in rosa, qualcuno andrà via". E il primo indiziato è proprio quel Romelu che oggi è il giocatore più pagato della rosa coi suoi 11-12 milioni di euro lordi assicurati anche per la prossima stagione. Il Napoli che due anni fa l'ha pagato 30 milioni di euro oggi lo valuta una decina: con un Mondiale così, cederlo sarà sicuramente più facile.