Calcio
TORINO - D'Aversa: "Mi tengo stretto il punto, ma mi aspettavo una prestazione migliore"
19.04.2026 15:40 di Napoli Magazine
aA

Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha parlato a DAZN dopo il pareggio contro la Cremonese: “Mi tengo stretto il punto, ma mi aspettavo una prestazione migliore. Sotto il profilo dell’atteggiamento non posso dire nulla ai miei ragazzi, abbiamo dimostrato di non voler perdere. Il piano gara era diverso, qualche calciatore ha reso al di sotto degli standard e, alla fine, potevamo addirittura vincerla con quell’azione in contropiede. Siamo arrivati a 40 punti ed era un obiettivo importante, tutto sommato sono soddisfatto e credo che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Volevo sfruttare meglio le caratteristiche di Pedersen, sull’attacco della profondità può mettere in difficoltà qualsiasi difensore centrale avversario mentre con Pezzella sarebbe stato un duello alla pari dal punto di vista fisico. Lo abbiamo sfruttato poco, ma la disponibilità del gruppo rispetto alle mie richieste è stata totale. Non è il modulo che determina, ma i comportamenti. Nella costruzione bassa siamo mancati quando ci venivano ad aggredire, è come se in avanti non fossimo in grado di dare punti di riferimento. Ripeto: oggi vorrei analizzare gli aspetti positivi. Si poteva pensare a un gruppo demotivato visto il raggiungimento dell'obiettivo, invece loro sanno che pretendo il massimo fino all'ultimo minuto e hanno risposto presente".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
TORINO - D'Aversa: "Mi tengo stretto il punto, ma mi aspettavo una prestazione migliore"

di Redazione

19/04/2026 - 15:40

Roberto D'Aversa, allenatore del Torino, ha parlato a DAZN dopo il pareggio contro la Cremonese: “Mi tengo stretto il punto, ma mi aspettavo una prestazione migliore. Sotto il profilo dell’atteggiamento non posso dire nulla ai miei ragazzi, abbiamo dimostrato di non voler perdere. Il piano gara era diverso, qualche calciatore ha reso al di sotto degli standard e, alla fine, potevamo addirittura vincerla con quell’azione in contropiede. Siamo arrivati a 40 punti ed era un obiettivo importante, tutto sommato sono soddisfatto e credo che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno. Volevo sfruttare meglio le caratteristiche di Pedersen, sull’attacco della profondità può mettere in difficoltà qualsiasi difensore centrale avversario mentre con Pezzella sarebbe stato un duello alla pari dal punto di vista fisico. Lo abbiamo sfruttato poco, ma la disponibilità del gruppo rispetto alle mie richieste è stata totale. Non è il modulo che determina, ma i comportamenti. Nella costruzione bassa siamo mancati quando ci venivano ad aggredire, è come se in avanti non fossimo in grado di dare punti di riferimento. Ripeto: oggi vorrei analizzare gli aspetti positivi. Si poteva pensare a un gruppo demotivato visto il raggiungimento dell'obiettivo, invece loro sanno che pretendo il massimo fino all'ultimo minuto e hanno risposto presente".