Calcio
UDINESE - Nani: "Per Mlacic anticipata la concorrenza. Atta e Davis? Non era il momento di venderli"
04.02.2026 22:43 di Napoli Magazine
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"Io dico che siamo a -6 dalla salvezza. Una società come l'Udinese deve sempre avere come primo obiettivo quello di mantenere la massima categoria. Manca poco a questo primo obiettivo, poi l'ambizione naturale è quello di avere più in alto possibile". Così Gianluca Nani, direttore tecnico dell'Udinese, ospite di Tempi Supplementari su Rai Radio 1 Sport, sull'ottima classifica dei friulani, ottavi a pari merito con la Lazio, dopo la vittoria sulla Roma di lunedì sera.

La filosofia Udinese: "Ci piacerebbe tenere i giocatori forti, ma poi vengono attratti dalle grandi squadre e diventa difficile tenerli a Udine. E poi è un riconoscimento al nostro lavoro di scouting. La mia massima è: non preoccuparti del giocatore che vendi, ma preoccupati di sostituirlo degnamente. Fa parte del nostro credo".

Mercato di gennaio: "Abbiamo cercato di anticipare la concorrenza. Abbiamo preso due ragazzi giovani: un esterno sinistro come Arizala, su cui c'erano diversi club importanti, e Mlacic, che promette molto bene. Muovendoci in anticipo, qualcosa rischiamo. Lo stesso Mlacic ha appena 19 partite da professionista. Ma il nostro è un sistema piuttosto rodato".

La scoperta di Atta: "Non bisogna essere bravi per scoprire Atta. era comunque un giocatore nel giro della nazionale francese. Non giocava tra i titolari del Metz, ma il talento c'era. Anche in questo caso abbiamo anticipato la concorrenza. Ma noi abbiamo tanti ragazzi in rosa che non sono ancora conosciuti: Miller è un 2006 e farà una grande carriera, Gueye è un giocatore di cui sentiremo parlare, Camara è un 2009 ed è capitano della nazionale francese under 17, senza dimenticare Palma e Nunziante. Poi non sempre le ciambelle vengono con il buco, però questo è il lavoro che cerchiamo di fare: investire sui giovani".

Richieste per Atta già gennaio? "Assolutamente sì, non solo per Atta, anche su altri giocatori, in particolare Davis. E devo dire che, da un certo punto di vista, mi ha fatto piacere. Non abbiamo alcuna intenzione di vendere Davis e Atta, perlomeno adesso. Davis è un giocatore al quale vorremmo dare continuità nel nostro progetto. Mi stupivo che non me lo chiedeva nessuno. Vedendolo tutti i giorni in allenamento, per me Keinan è un giocatore straordinario: può giocare nei top club europei, un attaccante che sa fare tutto. A gennaio ci sono state un paio di grandi squadre straniere che hanno cominciato a chiederlo con insistenza. Ma per noi non era questo il momento di venderlo".

Nani è anche il ds del Watford, la nuova squadra di Edoardo Bove. L'ex centrocampista di Roma e Fiorentina ha svelato il casuale incontro in aeroporto da cui poi è nata la trattativa: "Sì, quando l'ho visto in aeroporto, ho visto che era spaesato: cercava la macchina, non la trovava e mi sono offerto di dargli un passaggio. Mi ha guardato pensando: 'Ma questo è scemo?!'. Poi gli ho spiegato chi ero, cosa facevo e si è fidato. Siamo saliti in macchina e poi, essendo entrambi romani, siamo entrati in confidenza. Sognavo l'idea di poterci lavorare insieme, ma era un giocatore troppo più forte per le nostre possibilità. Però glielo dissi: 'Io e te lavoreremo presto insieme'. E poi la cosa è andata avanti. Lo abbiamo aiutato a fare certe procedure burocratiche e anche delle viste con alcuni specialisti importanti. Alla fine la cosa si è concretizzata. Sono contento soprattutto per il ragazzo, perché può tornare a fare quello che ha sempre amato. Edoardo è una persona incredibile, molto più matura dell'età che ha, dai grandissimi valori umani, è un capitano nato. Si è sentito subito in famiglia. Vogliamo che questa favola abbia un lieto fine".

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UDINESE - Nani: "Per Mlacic anticipata la concorrenza. Atta e Davis? Non era il momento di venderli"

di Redazione

04/02/2026 - 22:43

"Io dico che siamo a -6 dalla salvezza. Una società come l'Udinese deve sempre avere come primo obiettivo quello di mantenere la massima categoria. Manca poco a questo primo obiettivo, poi l'ambizione naturale è quello di avere più in alto possibile". Così Gianluca Nani, direttore tecnico dell'Udinese, ospite di Tempi Supplementari su Rai Radio 1 Sport, sull'ottima classifica dei friulani, ottavi a pari merito con la Lazio, dopo la vittoria sulla Roma di lunedì sera.

La filosofia Udinese: "Ci piacerebbe tenere i giocatori forti, ma poi vengono attratti dalle grandi squadre e diventa difficile tenerli a Udine. E poi è un riconoscimento al nostro lavoro di scouting. La mia massima è: non preoccuparti del giocatore che vendi, ma preoccupati di sostituirlo degnamente. Fa parte del nostro credo".

Mercato di gennaio: "Abbiamo cercato di anticipare la concorrenza. Abbiamo preso due ragazzi giovani: un esterno sinistro come Arizala, su cui c'erano diversi club importanti, e Mlacic, che promette molto bene. Muovendoci in anticipo, qualcosa rischiamo. Lo stesso Mlacic ha appena 19 partite da professionista. Ma il nostro è un sistema piuttosto rodato".

La scoperta di Atta: "Non bisogna essere bravi per scoprire Atta. era comunque un giocatore nel giro della nazionale francese. Non giocava tra i titolari del Metz, ma il talento c'era. Anche in questo caso abbiamo anticipato la concorrenza. Ma noi abbiamo tanti ragazzi in rosa che non sono ancora conosciuti: Miller è un 2006 e farà una grande carriera, Gueye è un giocatore di cui sentiremo parlare, Camara è un 2009 ed è capitano della nazionale francese under 17, senza dimenticare Palma e Nunziante. Poi non sempre le ciambelle vengono con il buco, però questo è il lavoro che cerchiamo di fare: investire sui giovani".

Richieste per Atta già gennaio? "Assolutamente sì, non solo per Atta, anche su altri giocatori, in particolare Davis. E devo dire che, da un certo punto di vista, mi ha fatto piacere. Non abbiamo alcuna intenzione di vendere Davis e Atta, perlomeno adesso. Davis è un giocatore al quale vorremmo dare continuità nel nostro progetto. Mi stupivo che non me lo chiedeva nessuno. Vedendolo tutti i giorni in allenamento, per me Keinan è un giocatore straordinario: può giocare nei top club europei, un attaccante che sa fare tutto. A gennaio ci sono state un paio di grandi squadre straniere che hanno cominciato a chiederlo con insistenza. Ma per noi non era questo il momento di venderlo".

Nani è anche il ds del Watford, la nuova squadra di Edoardo Bove. L'ex centrocampista di Roma e Fiorentina ha svelato il casuale incontro in aeroporto da cui poi è nata la trattativa: "Sì, quando l'ho visto in aeroporto, ho visto che era spaesato: cercava la macchina, non la trovava e mi sono offerto di dargli un passaggio. Mi ha guardato pensando: 'Ma questo è scemo?!'. Poi gli ho spiegato chi ero, cosa facevo e si è fidato. Siamo saliti in macchina e poi, essendo entrambi romani, siamo entrati in confidenza. Sognavo l'idea di poterci lavorare insieme, ma era un giocatore troppo più forte per le nostre possibilità. Però glielo dissi: 'Io e te lavoreremo presto insieme'. E poi la cosa è andata avanti. Lo abbiamo aiutato a fare certe procedure burocratiche e anche delle viste con alcuni specialisti importanti. Alla fine la cosa si è concretizzata. Sono contento soprattutto per il ragazzo, perché può tornare a fare quello che ha sempre amato. Edoardo è una persona incredibile, molto più matura dell'età che ha, dai grandissimi valori umani, è un capitano nato. Si è sentito subito in famiglia. Vogliamo che questa favola abbia un lieto fine".