Calcio
UNDER 17 - Italia, il c.t. Franceschini: "Europei? Emozione incredibile, i ragazzi devono sbagliare e crescere"
08.06.2026 21:07 di Napoli Magazine
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L'Italia U17 si è laureata campione d'Europa, bissando l'exploit di due anni fa. Daniele Franceschini, il c.t. degli azzurrini che hanno trionfato in finale contro il Belgio, racconta le sue emozioni ai microfoni di Sky: "Emozione incredibile, ragazzi fantastici. Abbiamo eliminato squadre dal valore grandioso come Francia, Spagna, il Belgio in finale. Ma al di là dell'aspetto tetcnico-tattico abbiamo visto un gruppo di ragazzi coeso ed è stata la soddisfazione più grande per me".

Franceschini esalta soprattutto lo spessore umano del gruppo
"Dico sempre ai ragazzi di credere in quello che fanno e non perdere mai l'identità, lo spirito. Da questo punto di vista i ragazzi sono stati enmcomiabili. Hanno dato tutto in questo percorso, sono cresciuti non solo dal punto di vista tecnico e tattico anche da quello caratteriale. Prima di queste competizioni questi ragazzi facevano solo il campionato, il carico emotivo andava gestito e quando entri nella loro testa si crea qualcosa di incredibile".

Su come far crescere i giovani
"Queste partite internazionali li fanno crescere tantissimo. Poi, nei settori giovanili bisognerebbe rimettere al centro il ragazzo, toccare la palla il più possibile, fare meno tattica. I ragazzi siano liberi di crescere e di sbagliare. L'errore fa sempre parte del percorso di crescere ed è la cosa fondamentale. Dico sempre ai ragazzi di trovare la leggerezza di quando giocavano nel cortile di casa. Noi dobbiamo essere bravi a rafforzare queste qualità e non tarpare le ali con troppa tattica".

Perché molti talenti non riescono a superare lo step successivo, ripetendosi nelle prime squadre?
"Argomento complicato. I giovani bravi devono giocare e non bisogna pensare all'età. Se uno merita deve giocare. Le U23 possono agevolare questo percorso, le prime squadre hanno la possibilità di veder crescere i loro giovani da vicino, possono aggregarli in prima squadra e questo può aiutare. Il giovane deve fare minutaggio ed esperienza con i grandi il prima possibile".

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UNDER 17 - Italia, il c.t. Franceschini: "Europei? Emozione incredibile, i ragazzi devono sbagliare e crescere"

di Redazione

08/06/2026 - 21:07

L'Italia U17 si è laureata campione d'Europa, bissando l'exploit di due anni fa. Daniele Franceschini, il c.t. degli azzurrini che hanno trionfato in finale contro il Belgio, racconta le sue emozioni ai microfoni di Sky: "Emozione incredibile, ragazzi fantastici. Abbiamo eliminato squadre dal valore grandioso come Francia, Spagna, il Belgio in finale. Ma al di là dell'aspetto tetcnico-tattico abbiamo visto un gruppo di ragazzi coeso ed è stata la soddisfazione più grande per me".

Franceschini esalta soprattutto lo spessore umano del gruppo
"Dico sempre ai ragazzi di credere in quello che fanno e non perdere mai l'identità, lo spirito. Da questo punto di vista i ragazzi sono stati enmcomiabili. Hanno dato tutto in questo percorso, sono cresciuti non solo dal punto di vista tecnico e tattico anche da quello caratteriale. Prima di queste competizioni questi ragazzi facevano solo il campionato, il carico emotivo andava gestito e quando entri nella loro testa si crea qualcosa di incredibile".

Su come far crescere i giovani
"Queste partite internazionali li fanno crescere tantissimo. Poi, nei settori giovanili bisognerebbe rimettere al centro il ragazzo, toccare la palla il più possibile, fare meno tattica. I ragazzi siano liberi di crescere e di sbagliare. L'errore fa sempre parte del percorso di crescere ed è la cosa fondamentale. Dico sempre ai ragazzi di trovare la leggerezza di quando giocavano nel cortile di casa. Noi dobbiamo essere bravi a rafforzare queste qualità e non tarpare le ali con troppa tattica".

Perché molti talenti non riescono a superare lo step successivo, ripetendosi nelle prime squadre?
"Argomento complicato. I giovani bravi devono giocare e non bisogna pensare all'età. Se uno merita deve giocare. Le U23 possono agevolare questo percorso, le prime squadre hanno la possibilità di veder crescere i loro giovani da vicino, possono aggregarli in prima squadra e questo può aiutare. Il giovane deve fare minutaggio ed esperienza con i grandi il prima possibile".