Calcio
UNDER 21 - Italia, Barzagli: "Maglia azzurra? Speriamo che torni a splendere, ma bisogna essere fiduciosi"
14.09.2026 20:08 di Napoli Magazine
aA

"Maglia Azzurra? Speriamo che torni a splendere ma bisogna essere fiduciosi, togliere negatività e pressione", parola di Andrea Barzagli. L'ex difensore e attuale assistente dell'Italia Under 21 ha raccontato a Vivo Azzurro la sua carriera e l'esperienza con la Nazionale. "Sto facendo un'esperienza bella, con un Club Italia che lavora bene. Speriamo di dare il nostro meglio" ha detto. "Nasco ala destra, ho giocato per anni da centrocampista. Giuseppe Pillon mi ha messo a fare il difensore e da lì è iniziata la mia esperienza" questo il racconto sui primi passi nel calcio.

L'assistente di Baldini ha proseguito: "La svolta è stata ad Ascoli, quando mi hanno chiesto di scegliere il Chievo in A o al Piacenza in B. La Serie A era un sogno, con Delneri si sono aperte le porte, sono stato convocato con l'Under 21 e ho vinto l'Europeo. Ci sono stati momenti difficili, ma fa parte della vita".

Barzagli ha poi parlato dell'esperienza alla Juventus. A Torino, il 45enne ha vinto 8 Serie A, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. "Mi sono goduto tantissimo gli ultimi 10 anni alla Juventus, avevo fiducia in me stesso e avevo trovato la continuità che non avevo altrove. Sono stati 10 anni intensi, posso dire di essere stato un ottimo difensore" ha dichiarato. 

Sulla mentalità bianconera ha aggiunto: "Credo sia un mondo in cui non ti fanno mancare niente ma ti chiedono tanto, hai tanta pressione". E su Conte, suo allenatore alla Juve, ha detto: "È un allenatore carismatico, che ha fatto capire a tutti che dovevamo iniziare a lavorare, con qualità e senza mollare. La cultura di Conte è quella. Lui ha messo anche la qualità e l'idea di gioco e ha avuto un impatto su di noi, anche su giocatori come me di 30 anni. Mi ha dato alcuni spunti in più".

Barzagli ha proseguito svelando il suo idolo: "Per me era Maldini. Quando lo vedo mi mette in soggezione". Il discorso si è spostato sui giovani calciatori di oggi. Secondo l'ex difensore, la nuova leva calcistica è più professionale: "I giovani di oggi vivono una vita molto più veloce, hanno più informazioni e sono molto più professionali a livello calcistico. Abbiamo la fortuna di lavorare con questi ragazzi".

Infine, ha parlato del rapporto con il CT Silvio Baldini: "È un rapporto che continua a stupirmi. Non ci conoscevamo, è stata una sorpresa all'inizio. È un padre per questi ragazzi, che ha sempre una parola buona da spendere e cerca di farli crescere. È moderno e bravo, sto facendo questo percorso per capire se fare l'allenatore possa essere una scelta".

ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
UNDER 21 - Italia, Barzagli: "Maglia azzurra? Speriamo che torni a splendere, ma bisogna essere fiduciosi"

di Redazione

14/09/2026 - 20:08

"Maglia Azzurra? Speriamo che torni a splendere ma bisogna essere fiduciosi, togliere negatività e pressione", parola di Andrea Barzagli. L'ex difensore e attuale assistente dell'Italia Under 21 ha raccontato a Vivo Azzurro la sua carriera e l'esperienza con la Nazionale. "Sto facendo un'esperienza bella, con un Club Italia che lavora bene. Speriamo di dare il nostro meglio" ha detto. "Nasco ala destra, ho giocato per anni da centrocampista. Giuseppe Pillon mi ha messo a fare il difensore e da lì è iniziata la mia esperienza" questo il racconto sui primi passi nel calcio.

L'assistente di Baldini ha proseguito: "La svolta è stata ad Ascoli, quando mi hanno chiesto di scegliere il Chievo in A o al Piacenza in B. La Serie A era un sogno, con Delneri si sono aperte le porte, sono stato convocato con l'Under 21 e ho vinto l'Europeo. Ci sono stati momenti difficili, ma fa parte della vita".

Barzagli ha poi parlato dell'esperienza alla Juventus. A Torino, il 45enne ha vinto 8 Serie A, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane. "Mi sono goduto tantissimo gli ultimi 10 anni alla Juventus, avevo fiducia in me stesso e avevo trovato la continuità che non avevo altrove. Sono stati 10 anni intensi, posso dire di essere stato un ottimo difensore" ha dichiarato. 

Sulla mentalità bianconera ha aggiunto: "Credo sia un mondo in cui non ti fanno mancare niente ma ti chiedono tanto, hai tanta pressione". E su Conte, suo allenatore alla Juve, ha detto: "È un allenatore carismatico, che ha fatto capire a tutti che dovevamo iniziare a lavorare, con qualità e senza mollare. La cultura di Conte è quella. Lui ha messo anche la qualità e l'idea di gioco e ha avuto un impatto su di noi, anche su giocatori come me di 30 anni. Mi ha dato alcuni spunti in più".

Barzagli ha proseguito svelando il suo idolo: "Per me era Maldini. Quando lo vedo mi mette in soggezione". Il discorso si è spostato sui giovani calciatori di oggi. Secondo l'ex difensore, la nuova leva calcistica è più professionale: "I giovani di oggi vivono una vita molto più veloce, hanno più informazioni e sono molto più professionali a livello calcistico. Abbiamo la fortuna di lavorare con questi ragazzi".

Infine, ha parlato del rapporto con il CT Silvio Baldini: "È un rapporto che continua a stupirmi. Non ci conoscevamo, è stata una sorpresa all'inizio. È un padre per questi ragazzi, che ha sempre una parola buona da spendere e cerca di farli crescere. È moderno e bravo, sto facendo questo percorso per capire se fare l'allenatore possa essere una scelta".