A caccia del bis con la Svezia, tifando l'Italia dei più grandi. La Nazionale U21 corre verso Euro 2027 e dopo il 4-0 alla Macedonia martedì c'è un'altra tappa importante sulla strada della qualificazione: "Andiamo in Svezia per vincere ancora" dice Fabio Chiarodia, l'azzurrino con genitori veneti emigrati in Germania. E' stato uno dei più giovani in Bundesliga e sempre osservato speciale dall'Italia, con la quale fa l'esordio in Under 15 passando per le nazionali giovanili. Passato al Borussia Monchengladbach, con 51 presenze azzurre, e superata una serie di infortuni che l'hanno tenuto fermo 3 mesi, è tornato al centro della difesa dell'Under 21 di Silvio Baldini. "Sono molto contento di essere di nuovo qui - racconta dal raduno a Tirrenia -. Non è stato un periodo facile, ho lavorato molto fra palestra e fisioterapia: stare senza calcio per tutto questo tempo è complicato, ma grazie al supporto della mia famiglia è passato tutto più velocemente. Mi è mancata moltissimo anche la Nazionale, ma ho sentito spesso i miei compagni: c'è un grande gruppo, sia dentro che fuori dal campo, è il nostro punto di forza". Gli azzurrini, dopo la vittoria a Empoli contro i macedoni, hanno visto l'Italia di Gattuso battere l'Irlanda del Nord e strappare il pass per la finale play-off per andare al Mondiale. Al momento dell'ingresso degli ex compagni Pisilli e Palestra, è scattata l'ovazione. "È bello che siano lì. Li conosciamo, sono belle persone e siamo contenti per loro. Dimostrano come il passo dall'Under 21 alla Nazionale sia sì grande, ma anche possibile. Sicuramente ci danno emozione ma ci fanno anche da stimolo". Gli azzurrini in classifica sono a tre punti dalla Polonia: "Il livello è molto alto e ottenere i tre punti non è scontato, non possiamo pensare di entrare in campo e vincere facile. A Empoli siamo stati bravi a sbloccarla subito. Nella ripresa abbiamo allargato la difesa e girato più velocemente il pallone, riuscendo subito a segnare il secondo e il terzo gol che ci hanno messo al sicuro". Martedì a Boras ci sarà la Svezia: "Sarà un'altra gara tosta, ma ci stiamo preparando bene: se sfrutteremo le nostre forze e le nostre qualità possiamo vincere anche da loro".
di Redazione
28/03/2026 - 17:10
A caccia del bis con la Svezia, tifando l'Italia dei più grandi. La Nazionale U21 corre verso Euro 2027 e dopo il 4-0 alla Macedonia martedì c'è un'altra tappa importante sulla strada della qualificazione: "Andiamo in Svezia per vincere ancora" dice Fabio Chiarodia, l'azzurrino con genitori veneti emigrati in Germania. E' stato uno dei più giovani in Bundesliga e sempre osservato speciale dall'Italia, con la quale fa l'esordio in Under 15 passando per le nazionali giovanili. Passato al Borussia Monchengladbach, con 51 presenze azzurre, e superata una serie di infortuni che l'hanno tenuto fermo 3 mesi, è tornato al centro della difesa dell'Under 21 di Silvio Baldini. "Sono molto contento di essere di nuovo qui - racconta dal raduno a Tirrenia -. Non è stato un periodo facile, ho lavorato molto fra palestra e fisioterapia: stare senza calcio per tutto questo tempo è complicato, ma grazie al supporto della mia famiglia è passato tutto più velocemente. Mi è mancata moltissimo anche la Nazionale, ma ho sentito spesso i miei compagni: c'è un grande gruppo, sia dentro che fuori dal campo, è il nostro punto di forza". Gli azzurrini, dopo la vittoria a Empoli contro i macedoni, hanno visto l'Italia di Gattuso battere l'Irlanda del Nord e strappare il pass per la finale play-off per andare al Mondiale. Al momento dell'ingresso degli ex compagni Pisilli e Palestra, è scattata l'ovazione. "È bello che siano lì. Li conosciamo, sono belle persone e siamo contenti per loro. Dimostrano come il passo dall'Under 21 alla Nazionale sia sì grande, ma anche possibile. Sicuramente ci danno emozione ma ci fanno anche da stimolo". Gli azzurrini in classifica sono a tre punti dalla Polonia: "Il livello è molto alto e ottenere i tre punti non è scontato, non possiamo pensare di entrare in campo e vincere facile. A Empoli siamo stati bravi a sbloccarla subito. Nella ripresa abbiamo allargato la difesa e girato più velocemente il pallone, riuscendo subito a segnare il secondo e il terzo gol che ci hanno messo al sicuro". Martedì a Boras ci sarà la Svezia: "Sarà un'altra gara tosta, ma ci stiamo preparando bene: se sfrutteremo le nostre forze e le nostre qualità possiamo vincere anche da loro".