Cultura & Gossip
A NAPOLI - Pio Monte della Misericordia, presentato "The Plot #2 – L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali"
21.05.2026 17:16 di Napoli Magazine
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Arte contemporanea, neuroscienze comportamentali e intelligenza artificiale si incontrano nel cuore del centro storico di Napoli con “The Plot #2 - L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali”. L'iniziativa, ideata da Giangiacomo Rocco di Torrepadula della Fondazione The Plot ETS, in collaborazione con il Pio Monte della Misericordia e la Fondazione Pio Monte ETS, prende vita fino al 31 maggio negli spazi della storica istituzione di via Tribunali attraverso un percorso che unisce una mostra a momenti esperienziali aperti al pubblico.

Un progetto artistico che, attraverso arte e tecnologia, invita il pubblico a riflettere su percezioni, relazioni, stereotipi ed empatia, rendendo visibili le dinamiche dell’ascolto e dell’interazione umana.

L’iniziativa è stata presentata oggi (21 maggio 2026) al Pio Monte della Misericordia dalla Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Fabrizia Paternò, dall’artista e ideatore del progetto Giangiacomo Rocco di Torrepadula e dalla Consigliera regionale della Campania Francesca Amirante.

“The Plot #2” è il secondo capitolo del progetto della Fondazione The Plot ETS, inaugurato nel 2025 a Torino. A Napoli costruisce un dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio artistico, mettendo in relazione nuove forme di sperimentazione culturale e scientifica con uno dei luoghi più significativi della città, che custodisce il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia.

“Siamo entusiasti di accogliere la seconda edizione di “The Plot”, un progetto che riflette pienamente l’identità del Pio Monte della Misericordia. Ciò che sarà visibile nella nostra Chiesa è il percorso annuale che ha coinvolto 200 studenti tra Napoli, Torino e Milano, sollecitati a ragionare sul tema del pregiudizio come barriera comunicativa. Condividiamo profondamente questo approccio: spesso l’incapacità di ascoltare e comunicare ci porta a sollevare muri quotidiani verso l’altro. Portando questo progetto tra le nostre mura, vogliamo trasformarlo in un’occasione di consapevolezza per tutti. Il Pio Monte della Misericordia continua così a investire nelle nuove generazioni, mettendo l'ascolto al centro del proprio agire”, ha dichiarato la Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Fabrizia Paternò.

Fino al 31 maggio è visitabile l’installazione “200” composta da altrettante cartoline esposte all’interno della chiesa del Pio Monte. Le opere sono state realizzate durante i laboratori del progetto della Fondazione The Plot ETS, sviluppati tra Torino e Napoli, che hanno coinvolto 150 studenti dell’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, dell’Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli e del Liceo Scientifico Mercalli di Napoli, insieme agli elaborati artistici a tema libero di altri 50 studenti della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Napoli, creati attraverso tecniche e linguaggi diversi, dal disegno all’incisione.

I laboratori, realizzati con un format triennale grazie al contributo della Fondazione CRT, nascono come percorso che unisce arte e neuroscienze comportamentali. L’idea è partita da un progetto di mail art avviato da Giangiacomo Rocco di Torrepadula nel 2020 dopo la morte di George Floyd, evento che ha riportato al centro del dibattito internazionale il tema del razzismo. I partecipanti sono invitati a lavorare su pregiudizi, stereotipi e disinformazione, traducendoli in immagini. Ne emerge una narrazione visiva immediata che rende osservabili processi spesso invisibili, offrendo al pubblico uno sguardo concreto su come si formano percezioni, giudizi e relazioni.

“Ciò che mi colpisce particolarmente di questa edizione della mostra della Fondazione The Plot – ha spiegato l’artista Giangiacomo Rocco di Torrepadula - è come le cartoline e i lavori esposti restituiscano una creatività viva e profondamente coerente con i contenuti appresi durante i laboratori con gli studenti. Trovo particolarmente interessante il dialogo tra Torino, Milano e Napoli, spesso raccontate superficialmente come distanti o contrapposte, che si sono invece ritrovate in una riflessione comune su come superare differenze e barriere. Essere ospiti al Pio Monte della Misericordia, a confronto diretto con uno dei capolavori di Caravaggio, è certamente impegnativo, ma anche estremamente stimolante: un’occasione preziosa di dialogo tra linguaggi, epoche e visioni”.

Il cuore esperienziale dell’iniziativa è la performance “I-Art Speed-Date: Ascolto”, in programma fino al 24 maggio negli spazi della Quadreria. I partecipanti vengono fotografati e poi invitati a dialogare con una persona sconosciuta. Non conta cosa si dice, ma quanto si è capaci di ascoltare. Un algoritmo analizza in tempo reale la qualità dell’interazione — attenzione, presenza, coinvolgimento — senza entrare nel contenuto della conversazione. Al termine, questi dati vengono trasformati in un’elaborazione visiva che restituisce un nuovo ritratto: più l’ascolto è autentico, più l’immagine risulta definita; quando si indebolisce, il volto si altera, si frammenta o cambia cromia. Il risultato è un’opera unica generata dall’incontro, che rende visibile la qualità della relazione. Il progetto è sviluppato in partnership con il Consorzio Interuniversitario Cineca.

Per partecipare alla performance è necessario essere maggiorenni e è possibile prenotarsi tramite un apposito link sul sito del Pio Monte della Misericordia https://piomontedellamisericordia.it/. Per i soli prenotati sono riservati accrediti per l’ingresso, da ritirare in biglietteria. I posti sono limitati.

Dal 22 maggio la mostra è inclusa nel percorso di visita del Museo del Pio Monte della Misericordia.

«Per chi si occupa da sempre di arte e ha sempre considerato l’arte non solo un fine o un oggetto, ma uno strumento straordinario per interpretare le situazioni e le persone – ha concluso la Consigliera Francesca Amirante - questo progetto della Fondazione The Plot rappresenta un approccio intelligente, capace di rendere sempre più importante la relazione tra la percezione dell’opera d’arte e le persone, creando un filo diretto, senza mediazioni, tra l’opera e chi la incontra. Viviamo un momento in cui emerge con sempre maggiore forza la questione di quanto l’opera d’arte possa diventare anche uno strumento terapeutico. In questo senso, il progetto mi sembra rispondere pienamente a questa intenzione”

La Fondazione The Plot ETS sviluppa progetti che mettono in relazione arte, neuroscienze comportamentali e partecipazione, con l’obiettivo di rendere accessibili i meccanismi del cervello umano e stimolare consapevolezza su temi come empatia, percezione e relazioni. Attraverso attività espositive e percorsi educational, coinvolge studenti e pubblico in esperienze che trasformano la conoscenza scientifica in pratica culturale.

La Fondazione Pio Monte ETS, come Ente del Terzo settore, è attiva come struttura operativa del Pio Monte della Misericordia, e promuove interventi a favore di persone in situazioni di fragilità. Attraverso progettualità mirate, lavora per contrastare l’esclusione sociale e le diseguaglianze educative.  L’obiettivo è creare opportunità di integrazione ed emancipazione, valorizzando la cultura e la bellezza come strumento di crescita.

Il Pio Monte della Misericordia, fondato a Napoli nel 1602, è un’antica istituzione dedicata all’aiuto dei più fragili. Da oltre quattro secoli sostiene persone in difficoltà con iniziative sociali, educative ed economiche. Unisce carità, cultura e impegno civile, mantenendo viva una forte tradizione di solidarietà. Gestisce anche un importante patrimonio artistico, valorizzato nel Museo del Pio Monte della Misericordia.

Pio Monte della Misericordia
The Plot #2 – L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali

Mostra “200” fino al 31 maggio 2026
Dal 22 maggio inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo del Pio Monte della Misericordia

“I-Art Speed-Date: Ascolto”: 21–24 maggio 2026
Partecipazione gratuita su prenotazione, riservata ai maggiorenni

Pio Monte della Misericordia
Via Tribunali, 253 – Napoli

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A NAPOLI - Pio Monte della Misericordia, presentato "The Plot #2 – L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali"

di Redazione

21/05/2026 - 17:16

Arte contemporanea, neuroscienze comportamentali e intelligenza artificiale si incontrano nel cuore del centro storico di Napoli con “The Plot #2 - L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali”. L'iniziativa, ideata da Giangiacomo Rocco di Torrepadula della Fondazione The Plot ETS, in collaborazione con il Pio Monte della Misericordia e la Fondazione Pio Monte ETS, prende vita fino al 31 maggio negli spazi della storica istituzione di via Tribunali attraverso un percorso che unisce una mostra a momenti esperienziali aperti al pubblico.

Un progetto artistico che, attraverso arte e tecnologia, invita il pubblico a riflettere su percezioni, relazioni, stereotipi ed empatia, rendendo visibili le dinamiche dell’ascolto e dell’interazione umana.

L’iniziativa è stata presentata oggi (21 maggio 2026) al Pio Monte della Misericordia dalla Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Fabrizia Paternò, dall’artista e ideatore del progetto Giangiacomo Rocco di Torrepadula e dalla Consigliera regionale della Campania Francesca Amirante.

“The Plot #2” è il secondo capitolo del progetto della Fondazione The Plot ETS, inaugurato nel 2025 a Torino. A Napoli costruisce un dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio artistico, mettendo in relazione nuove forme di sperimentazione culturale e scientifica con uno dei luoghi più significativi della città, che custodisce il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere di Misericordia.

“Siamo entusiasti di accogliere la seconda edizione di “The Plot”, un progetto che riflette pienamente l’identità del Pio Monte della Misericordia. Ciò che sarà visibile nella nostra Chiesa è il percorso annuale che ha coinvolto 200 studenti tra Napoli, Torino e Milano, sollecitati a ragionare sul tema del pregiudizio come barriera comunicativa. Condividiamo profondamente questo approccio: spesso l’incapacità di ascoltare e comunicare ci porta a sollevare muri quotidiani verso l’altro. Portando questo progetto tra le nostre mura, vogliamo trasformarlo in un’occasione di consapevolezza per tutti. Il Pio Monte della Misericordia continua così a investire nelle nuove generazioni, mettendo l'ascolto al centro del proprio agire”, ha dichiarato la Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Fabrizia Paternò.

Fino al 31 maggio è visitabile l’installazione “200” composta da altrettante cartoline esposte all’interno della chiesa del Pio Monte. Le opere sono state realizzate durante i laboratori del progetto della Fondazione The Plot ETS, sviluppati tra Torino e Napoli, che hanno coinvolto 150 studenti dell’Istituto Comprensivo Antonelli Casalegno di Torino, dell’Istituto Tecnico Fermi Gadda di Napoli e del Liceo Scientifico Mercalli di Napoli, insieme agli elaborati artistici a tema libero di altri 50 studenti della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Napoli, creati attraverso tecniche e linguaggi diversi, dal disegno all’incisione.

I laboratori, realizzati con un format triennale grazie al contributo della Fondazione CRT, nascono come percorso che unisce arte e neuroscienze comportamentali. L’idea è partita da un progetto di mail art avviato da Giangiacomo Rocco di Torrepadula nel 2020 dopo la morte di George Floyd, evento che ha riportato al centro del dibattito internazionale il tema del razzismo. I partecipanti sono invitati a lavorare su pregiudizi, stereotipi e disinformazione, traducendoli in immagini. Ne emerge una narrazione visiva immediata che rende osservabili processi spesso invisibili, offrendo al pubblico uno sguardo concreto su come si formano percezioni, giudizi e relazioni.

“Ciò che mi colpisce particolarmente di questa edizione della mostra della Fondazione The Plot – ha spiegato l’artista Giangiacomo Rocco di Torrepadula - è come le cartoline e i lavori esposti restituiscano una creatività viva e profondamente coerente con i contenuti appresi durante i laboratori con gli studenti. Trovo particolarmente interessante il dialogo tra Torino, Milano e Napoli, spesso raccontate superficialmente come distanti o contrapposte, che si sono invece ritrovate in una riflessione comune su come superare differenze e barriere. Essere ospiti al Pio Monte della Misericordia, a confronto diretto con uno dei capolavori di Caravaggio, è certamente impegnativo, ma anche estremamente stimolante: un’occasione preziosa di dialogo tra linguaggi, epoche e visioni”.

Il cuore esperienziale dell’iniziativa è la performance “I-Art Speed-Date: Ascolto”, in programma fino al 24 maggio negli spazi della Quadreria. I partecipanti vengono fotografati e poi invitati a dialogare con una persona sconosciuta. Non conta cosa si dice, ma quanto si è capaci di ascoltare. Un algoritmo analizza in tempo reale la qualità dell’interazione — attenzione, presenza, coinvolgimento — senza entrare nel contenuto della conversazione. Al termine, questi dati vengono trasformati in un’elaborazione visiva che restituisce un nuovo ritratto: più l’ascolto è autentico, più l’immagine risulta definita; quando si indebolisce, il volto si altera, si frammenta o cambia cromia. Il risultato è un’opera unica generata dall’incontro, che rende visibile la qualità della relazione. Il progetto è sviluppato in partnership con il Consorzio Interuniversitario Cineca.

Per partecipare alla performance è necessario essere maggiorenni e è possibile prenotarsi tramite un apposito link sul sito del Pio Monte della Misericordia https://piomontedellamisericordia.it/. Per i soli prenotati sono riservati accrediti per l’ingresso, da ritirare in biglietteria. I posti sono limitati.

Dal 22 maggio la mostra è inclusa nel percorso di visita del Museo del Pio Monte della Misericordia.

«Per chi si occupa da sempre di arte e ha sempre considerato l’arte non solo un fine o un oggetto, ma uno strumento straordinario per interpretare le situazioni e le persone – ha concluso la Consigliera Francesca Amirante - questo progetto della Fondazione The Plot rappresenta un approccio intelligente, capace di rendere sempre più importante la relazione tra la percezione dell’opera d’arte e le persone, creando un filo diretto, senza mediazioni, tra l’opera e chi la incontra. Viviamo un momento in cui emerge con sempre maggiore forza la questione di quanto l’opera d’arte possa diventare anche uno strumento terapeutico. In questo senso, il progetto mi sembra rispondere pienamente a questa intenzione”

La Fondazione The Plot ETS sviluppa progetti che mettono in relazione arte, neuroscienze comportamentali e partecipazione, con l’obiettivo di rendere accessibili i meccanismi del cervello umano e stimolare consapevolezza su temi come empatia, percezione e relazioni. Attraverso attività espositive e percorsi educational, coinvolge studenti e pubblico in esperienze che trasformano la conoscenza scientifica in pratica culturale.

La Fondazione Pio Monte ETS, come Ente del Terzo settore, è attiva come struttura operativa del Pio Monte della Misericordia, e promuove interventi a favore di persone in situazioni di fragilità. Attraverso progettualità mirate, lavora per contrastare l’esclusione sociale e le diseguaglianze educative.  L’obiettivo è creare opportunità di integrazione ed emancipazione, valorizzando la cultura e la bellezza come strumento di crescita.

Il Pio Monte della Misericordia, fondato a Napoli nel 1602, è un’antica istituzione dedicata all’aiuto dei più fragili. Da oltre quattro secoli sostiene persone in difficoltà con iniziative sociali, educative ed economiche. Unisce carità, cultura e impegno civile, mantenendo viva una forte tradizione di solidarietà. Gestisce anche un importante patrimonio artistico, valorizzato nel Museo del Pio Monte della Misericordia.

Pio Monte della Misericordia
The Plot #2 – L’Arte Racconta le Neuroscienze Comportamentali

Mostra “200” fino al 31 maggio 2026
Dal 22 maggio inclusa nel biglietto d’ingresso del Museo del Pio Monte della Misericordia

“I-Art Speed-Date: Ascolto”: 21–24 maggio 2026
Partecipazione gratuita su prenotazione, riservata ai maggiorenni

Pio Monte della Misericordia
Via Tribunali, 253 – Napoli