Nell’anno del suo centenario, rinasce il Teatro Cinema delle Palme di via Vetriera a Napoli, un gioiello Liberty incastonato nel cuore culturale e commerciale di Chiaia. Un sipario chiuso e riaperto per quasi un secolo, che ha custodito nel velluto rosso le storie, i sogni e gli umori di una città che non ha mai smesso di vivere di bellezza e cultura.
Inaugurato nei ruggenti anni Venti, nel 1926, il Teatro delle Palme ha attraversato con grazia le epoche d’oro della cultura napoletana. Negli anni della Belle Époque, tra crinoline e cappelli a cilindro, profumo di cipria e tabacco, fu il salotto buono della città, luogo di incontro per l’aristocrazia, gli intellettuali, gli artisti di passaggio e i talenti locali. Non solo un palcoscenico, ma lo specchio della Napoli vitale, elegante e cosmopolita.
Nel suo impianto architettonico convivono ancora oggi le linee sinuose del Liberty - gli stucchi floreali, le boiserie originali, i vetri istoriati – e gli interventi di Luigi Cosenza che, tra il 1937 e ’39, ridisegnò l’atrio con il bar e alcuni arredi. Alla prima metà degli anni Cinquanta risale l’inizio dell’attività come cinema e nel maggio del 1954 il Festival della Canzone Napoletana organizzato dalla Rai, che trasmise la diretta radiofonica sul secondo programma, consacrò la sala di via Vetriera tra le più prestigiose di Napoli.
Per decenni, nella doppia veste di Teatro e Sala Cinematografica, il Delle Palme è stato al centro della vita mondana ed artistica della città. Sono tanti gli attori e i protagonisti della scena artistica musicale italiana che sono passati di qui: Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Macario, Alighiero Noschese, Wanda Osiris, Peppino Di Capri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Maurizio Casagrande, Paolo Fresu, Stefano Accorsi, Monica Sarnelli. Tra i tanti nomi, fa capolino anche quello di Frank Sinatra che nel 1951, insieme alla moglie Ava Gardner, soggiornò nello storico Hotel delle Palme, allora nello stesso edificio del Teatro, e si racconta di un’esibizione della star per i militari alleati di stanza a Napoli.
A distanza di un secolo dalla sua nascita, dopo anni di crisi e programmazioni a singhiozzo, gli imprenditori Luigi Barone e Tommaso Ambrosio, hanno rilevato la gestione del Teatro Cinema Delle Palme che riapre i battenti per tornare ad essere il cuore pulsante della scena culturale di Chiaia.
"Siamo orgogliosi di poter restituire alla città il Teatro Cinema Delle Palme che rappresenta senza alcun dubbio un riferimento storico e culturale per la nostra città. Stiamo lavorando, insieme all’architetto, al recupero di tanti elementi originari, dai vetri Liberty agli arredi disegnati da Luigi Cosenza. Presto il Teatro Cinema Delle Palme potrà finalmente tornare ad essere uno spazio vivo e inclusivo, capace di promuovere crescita culturale e sociale, sarà teatro, cinema, ma anche spazio per eventi, sempre nel rispetto della storicità e valore del luogo" affermano Luigi Barone e Tommaso Ambrosio.
Il progetto di ristrutturazione è curato dall’architetto Francesca Faraone – Zeta Studio di Napoli – che ha condotto ricerche meticolose negli archivi e nelle biblioteche cittadine per recuperare la memoria storica del Teatro e riportare i luoghi al suo fascino originario: l’ingresso esterno, gli elementi decorativi interni quali il Bar, le luci e arredi vari che risalgono al progetto di Cosenza del 1939 sono al centro dell’intervento di riqualificazione che prevede altresì l’integrazione di elementi contemporanei, sempre riconoscibili per materiali e forme.
Con slancio e visione contemporanea, senza dimenticare il proprio passato, il Teatro Cinema delle Palme riaprirà presto come spazio rinnovato e dall’anima versatile combinando teatro, cinema ed eventi. Una nuova agorà nel cuore di Chiaia.
di Redazione
08/04/2026 - 17:32
Nell’anno del suo centenario, rinasce il Teatro Cinema delle Palme di via Vetriera a Napoli, un gioiello Liberty incastonato nel cuore culturale e commerciale di Chiaia. Un sipario chiuso e riaperto per quasi un secolo, che ha custodito nel velluto rosso le storie, i sogni e gli umori di una città che non ha mai smesso di vivere di bellezza e cultura.
Inaugurato nei ruggenti anni Venti, nel 1926, il Teatro delle Palme ha attraversato con grazia le epoche d’oro della cultura napoletana. Negli anni della Belle Époque, tra crinoline e cappelli a cilindro, profumo di cipria e tabacco, fu il salotto buono della città, luogo di incontro per l’aristocrazia, gli intellettuali, gli artisti di passaggio e i talenti locali. Non solo un palcoscenico, ma lo specchio della Napoli vitale, elegante e cosmopolita.
Nel suo impianto architettonico convivono ancora oggi le linee sinuose del Liberty - gli stucchi floreali, le boiserie originali, i vetri istoriati – e gli interventi di Luigi Cosenza che, tra il 1937 e ’39, ridisegnò l’atrio con il bar e alcuni arredi. Alla prima metà degli anni Cinquanta risale l’inizio dell’attività come cinema e nel maggio del 1954 il Festival della Canzone Napoletana organizzato dalla Rai, che trasmise la diretta radiofonica sul secondo programma, consacrò la sala di via Vetriera tra le più prestigiose di Napoli.
Per decenni, nella doppia veste di Teatro e Sala Cinematografica, il Delle Palme è stato al centro della vita mondana ed artistica della città. Sono tanti gli attori e i protagonisti della scena artistica musicale italiana che sono passati di qui: Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Macario, Alighiero Noschese, Wanda Osiris, Peppino Di Capri, Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Maurizio Casagrande, Paolo Fresu, Stefano Accorsi, Monica Sarnelli. Tra i tanti nomi, fa capolino anche quello di Frank Sinatra che nel 1951, insieme alla moglie Ava Gardner, soggiornò nello storico Hotel delle Palme, allora nello stesso edificio del Teatro, e si racconta di un’esibizione della star per i militari alleati di stanza a Napoli.
A distanza di un secolo dalla sua nascita, dopo anni di crisi e programmazioni a singhiozzo, gli imprenditori Luigi Barone e Tommaso Ambrosio, hanno rilevato la gestione del Teatro Cinema Delle Palme che riapre i battenti per tornare ad essere il cuore pulsante della scena culturale di Chiaia.
"Siamo orgogliosi di poter restituire alla città il Teatro Cinema Delle Palme che rappresenta senza alcun dubbio un riferimento storico e culturale per la nostra città. Stiamo lavorando, insieme all’architetto, al recupero di tanti elementi originari, dai vetri Liberty agli arredi disegnati da Luigi Cosenza. Presto il Teatro Cinema Delle Palme potrà finalmente tornare ad essere uno spazio vivo e inclusivo, capace di promuovere crescita culturale e sociale, sarà teatro, cinema, ma anche spazio per eventi, sempre nel rispetto della storicità e valore del luogo" affermano Luigi Barone e Tommaso Ambrosio.
Il progetto di ristrutturazione è curato dall’architetto Francesca Faraone – Zeta Studio di Napoli – che ha condotto ricerche meticolose negli archivi e nelle biblioteche cittadine per recuperare la memoria storica del Teatro e riportare i luoghi al suo fascino originario: l’ingresso esterno, gli elementi decorativi interni quali il Bar, le luci e arredi vari che risalgono al progetto di Cosenza del 1939 sono al centro dell’intervento di riqualificazione che prevede altresì l’integrazione di elementi contemporanei, sempre riconoscibili per materiali e forme.
Con slancio e visione contemporanea, senza dimenticare il proprio passato, il Teatro Cinema delle Palme riaprirà presto come spazio rinnovato e dall’anima versatile combinando teatro, cinema ed eventi. Una nuova agorà nel cuore di Chiaia.