Due coppie, due confronti, due modi diversi di interrogare legami familiari e sentimentali sono al centro della ventunesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e finanziata dalla Regione Campania.
Giovedì 2 luglio vanno in scena, in prima assoluta, “Il bosco” di David Mamet con la regia di Maria Grazia Solano e “Il panico totale” di Giovanni Meola.
Due debutti per altrettante repliche. Torna “Casting Lear” alle ore 19:00 al Teatro Mercadante: lo spettacolo dell'artista spagnola Andrea Jiménez intreccia vita e scena in una personale rilettura del “Re Lear”, trasformando un nuovo attore italiano nel ruolo del titolo. A interpretarlo, questa volta, sarà Enrico Ianniello.
Replica inoltre, alle ore 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, “Eptathlon” per la rassegna SportOpera, a cura di Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro: sette stanze sportive al femminile, sette storie di esploratrici del tempo e dello spazio, sette numeri identificativi di una vita intera. Protagoniste saranno Silvia Ajelli, Linda Dalisi, Sara Lupoli, Annalisa Madonna, Fabrizia Sacchi, Giovanna Sannino e Caterina Tieghi, con il coordinamento scenico di Claudio di Palma.
Una favola reale, quotidiana, di esseri umani fragili, soli, insicuri, a tratti violenti, che tentano di scoprire l’amore. Questo, nella descrizione della regista Maria Grazia Solano, è “Il bosco” di David Mamet, con Alessandro Mor e Marina Sorrenti, in scena al Teatro Nuovo con due repliche, alle 18:00 e alle 21:00. Un progetto teatrale che si pone dunque come obiettivo l’esplorazione della relazione di coppia, del complesso rapporto di un uomo e una donna divisi tra il desiderio di amare e di essere amati e il bisogno di libertà. Allontanatisi dal caos cittadino per rifugiarsi in una casa nel bosco, uno spazio dell’anima lontano dalle pressioni del mondo esterno, credono di potersi ascoltare, conoscere, riconoscere. La voce di quel luogo simbolico, in quel silenzio-pausa, diventa allora una terza entità, un interlocutore ancestrale, misterioso, inquietante e inaspettato. La natura entra così nel dialogo, e si muove tra il regno superficiale del razionale e quello profondo dell’inconscio. Le parole sono palpabili, sono piume, onde e rocce, creature viventi anche loro. Le scene sono di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo, il disegno luci di Giovanna Venzi, i costumi di Carmen Battagliese. Firmano il progetto sonoro Simone Pollino e Maria Grazia Solano. Lo spettacolo è una produzione Articolart APS realizzato in collaborazione con Palazzo Coppola (Valle Cilento) e Estemporanea Spazio Musica e Teatro (Torino), in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di Stewart Talent.
La maternità non programmata, il rapporto genitori-figli, il passare del tempo, il bisogno primario di essere amati, il potere di fare o non fare, far credere o non far credere. Sono i temi portanti de “Il panico totale” scritto e diretto da Giovanni Meola e con Sara Missaglia, in programma al Teatro Tedér alle ore 21:00. L’incontro-scontro tra una madre, donna in carriera e quasi quarantenne, e una figlia, nata dalla relazione con un compagno che sparisce un attimo dopo il parto. Un gioco al massacro, dove le due donne si perdono e si ritrovano più volte, ma dove nulla è davvero come viene raccontato. Ci sono cose che nessuna sa davvero comunicare all’altra, mentre aleggiano come fantasmi gli uomini delle loro vite. “La regia – specifica Meola - punterà a far lavorare l’attrice all’interno di un doppio binario. Da una parte dando attenzione alle varie stazioni della vita, dall’altra percorrendo fino in fondo, sia fisicamente che emotivamente, gli scopi profondi, a volte anche indicibili, delle due, obiettivi simili (essere amate) ma affrontati con modalità che portano inevitabilmente al conflitto, mascherato o dichiarato che sia”. Firma la scenografia Flaviano Barbarisi con i costumi di Daniela Brosio. Una produzione Associazione culturale Virus Teatrali.
Una delle realtà più interessanti della nuova scena groove europea animerà il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale: sono i Parbleu, che intrecciano sonorità mediterranee, afro-funk, disco e jazz contemporaneo in uno spettacolo raffinato e coinvolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa senza confini. Appuntamento alle 22:15, con listening bar già dalle ore 19:00.
di Redazione
30/06/2026 - 17:18
Due coppie, due confronti, due modi diversi di interrogare legami familiari e sentimentali sono al centro della ventunesima giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e finanziata dalla Regione Campania.
Giovedì 2 luglio vanno in scena, in prima assoluta, “Il bosco” di David Mamet con la regia di Maria Grazia Solano e “Il panico totale” di Giovanni Meola.
Due debutti per altrettante repliche. Torna “Casting Lear” alle ore 19:00 al Teatro Mercadante: lo spettacolo dell'artista spagnola Andrea Jiménez intreccia vita e scena in una personale rilettura del “Re Lear”, trasformando un nuovo attore italiano nel ruolo del titolo. A interpretarlo, questa volta, sarà Enrico Ianniello.
Replica inoltre, alle ore 21:00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, “Eptathlon” per la rassegna SportOpera, a cura di Claudio Di Palma e organizzata da Vesuvioteatro: sette stanze sportive al femminile, sette storie di esploratrici del tempo e dello spazio, sette numeri identificativi di una vita intera. Protagoniste saranno Silvia Ajelli, Linda Dalisi, Sara Lupoli, Annalisa Madonna, Fabrizia Sacchi, Giovanna Sannino e Caterina Tieghi, con il coordinamento scenico di Claudio di Palma.
Una favola reale, quotidiana, di esseri umani fragili, soli, insicuri, a tratti violenti, che tentano di scoprire l’amore. Questo, nella descrizione della regista Maria Grazia Solano, è “Il bosco” di David Mamet, con Alessandro Mor e Marina Sorrenti, in scena al Teatro Nuovo con due repliche, alle 18:00 e alle 21:00. Un progetto teatrale che si pone dunque come obiettivo l’esplorazione della relazione di coppia, del complesso rapporto di un uomo e una donna divisi tra il desiderio di amare e di essere amati e il bisogno di libertà. Allontanatisi dal caos cittadino per rifugiarsi in una casa nel bosco, uno spazio dell’anima lontano dalle pressioni del mondo esterno, credono di potersi ascoltare, conoscere, riconoscere. La voce di quel luogo simbolico, in quel silenzio-pausa, diventa allora una terza entità, un interlocutore ancestrale, misterioso, inquietante e inaspettato. La natura entra così nel dialogo, e si muove tra il regno superficiale del razionale e quello profondo dell’inconscio. Le parole sono palpabili, sono piume, onde e rocce, creature viventi anche loro. Le scene sono di Paolo Iammarrone e Vincenzo Fiorillo, il disegno luci di Giovanna Venzi, i costumi di Carmen Battagliese. Firmano il progetto sonoro Simone Pollino e Maria Grazia Solano. Lo spettacolo è una produzione Articolart APS realizzato in collaborazione con Palazzo Coppola (Valle Cilento) e Estemporanea Spazio Musica e Teatro (Torino), in accordo con Arcadia & Ricono Ltd, per gentile concessione di Stewart Talent.
La maternità non programmata, il rapporto genitori-figli, il passare del tempo, il bisogno primario di essere amati, il potere di fare o non fare, far credere o non far credere. Sono i temi portanti de “Il panico totale” scritto e diretto da Giovanni Meola e con Sara Missaglia, in programma al Teatro Tedér alle ore 21:00. L’incontro-scontro tra una madre, donna in carriera e quasi quarantenne, e una figlia, nata dalla relazione con un compagno che sparisce un attimo dopo il parto. Un gioco al massacro, dove le due donne si perdono e si ritrovano più volte, ma dove nulla è davvero come viene raccontato. Ci sono cose che nessuna sa davvero comunicare all’altra, mentre aleggiano come fantasmi gli uomini delle loro vite. “La regia – specifica Meola - punterà a far lavorare l’attrice all’interno di un doppio binario. Da una parte dando attenzione alle varie stazioni della vita, dall’altra percorrendo fino in fondo, sia fisicamente che emotivamente, gli scopi profondi, a volte anche indicibili, delle due, obiettivi simili (essere amate) ma affrontati con modalità che portano inevitabilmente al conflitto, mascherato o dichiarato che sia”. Firma la scenografia Flaviano Barbarisi con i costumi di Daniela Brosio. Una produzione Associazione culturale Virus Teatrali.
Una delle realtà più interessanti della nuova scena groove europea animerà il Dopo Festival, a cura di Drop Eventi, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale: sono i Parbleu, che intrecciano sonorità mediterranee, afro-funk, disco e jazz contemporaneo in uno spettacolo raffinato e coinvolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa senza confini. Appuntamento alle 22:15, con listening bar già dalle ore 19:00.