Cultura & Gossip
CAMPANIA TEATRO FESTIVAL - L'ultima settimana si apre nel segno della multidisciplinarietà, il programma
04.07.2026 15:10 di Napoli Magazine
aA

L'ULTIMA SETTIMANA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL SI APRE NEL SEGNO DELLA MULTIDISCIPLINARIETÀ

Sei appuntamenti, nella venticinquesima giornata, tra cinque diverse sezioni. Nuove proposte con “Carmina Desimoniana”, “Zappatore”,

“Ramanzine” e “L'io e l'IA” per gli Incontri del Festival.

 Repliche per “I fratelli De Filippo” e “Ayoub”

Venticinquesima giornata

Lunedì 6 luglio 2026

Internazionale

Sala Assoli

ore 20:00

Ayoub

Prosa nazionale

Teatro Mercadante

ore 19:00

I fratelli De Filippo

Prosa Nazionale

Teatro Nuovo

ore 20:30

Zappatore

Musica

Cortile delle Carrozze

di Palazzo Reale

ore 21:00

Carmina desimoniana

Osservatorio

Teatro Tedér

ore 21:00

Ramanzine

Incontri del festival

Sala Premio Napoli

di Palazzo Reale

ore 18:30

L’io e l’ai

Mostre fotografiche

Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli

Con i tuoi occhi

Fotografie di

Salvatore Liguori

SIRIA

Fotografie di

Romeo Civilli

Jazz: la pellicola del suono

Fotografie di

Salvatore Pastore

L'ultima settimana del Campania Teatro Festival 2026 si apre nel segno della pluralità di linguaggi che da sempre lo contraddistingue: sono sei gli appuntamenti, per cinque diverse sezioni, nella venticinquesima giornata della diciannovesima edizione del Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Lunedì 6 luglio sono quattro le nuove proposte: “Carmina Desimoniana” per la sezione Musica, un concerto dedicato all’immaginario sonoro e linguistico di Roberto De Simone; “Zappatore - Studio per una liturgia del figlio” per la Prosa nazionale; “Ramanzine. O è un peccato che sia andata così” per Osservatorio. Si avviano alla conclusione Gli Incontri del Festival, a cura di Brunella Fusco: l’appuntamento è con “L’io e l’IA”. Due, invece, sono gli spettacoli in replica. Torna al Teatro Mercadante, alle ore 19:00, “I fratelli De Filippo”, di e con Sergio Rubini, una coproduzione Best Live, Teatro Stabile di Catania e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival. In Sala Assoli alle 20:00, invece, replica “Ayoub”, lo spettacolo della sezione Internazionale, scritto e diretto Marina Otero.

Al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale è in programma, alle ore 21:00, “Carmina Desimoniana”, un viaggio nell’immaginario sonoro e linguistico di Roberto De Simone, scomparso appena un anno fa: un percorso che, per la prima volta, offre all’ascoltatore di oggi una visione d’insieme di oltre settant’anni di attività artistica di uno dei più grandi protagonisti della cultura musicale e teatrale italiana attraverso i suoi testi e le sue musiche. Il concerto per voci e strumenti vedrà Alessandro De Simone in qualità di direttore e concertatore alla guida di un ampio ensemble di musicisti. Verranno attraversate le molteplici forme della variegata produzione di De Simone: dai canti nati con La Nuova Compagnia di Canto Popolare ai capolavori del teatro musicale come “La Cantata dei Pastori, “Gatta Cenerentola”, di cui ricorrono nel 2026 i cinquant’anni dalla prima assoluta, “Mistero Napolitano”, “Le 99 disgrazie di Pulcinella”, fino alle musiche per film e per sceneggiati televisivi. A completare il programma musicale sono le rielaborazioni di arie del melodramma comico napoletano del Settecento, da lui riscoperto e al quale ha restituito giusto valore culturale nella sua vocazione internazionale. Si affianca un percorso narrativo attraverso scritti dello stesso De Simone sulla musica, sul teatro e sulla vita contemporanea. Le voci sono di Annamaria Colasanto, Raffaello Converso, Maria Letizia Gorga e Giovanni Mauriello. Tra gli strumentisti, Marilù Grieco (flauto), Pierdavide Falco (oboe), Luca Iovine (clarinetto), Alfonso Valletta (fagotto), Luca Martingano (corno), Michele Auriemma (tromba), Nicola Ferro (trombone), Federico Maddaluno (mandolino), Eduardo Robbio (mandola), Francesco Scelzo (chitarra), Gianluca Mirra (percussioni), Antima Pepe (tastiere), Alfredo Marano (primo violino), Francesca Macchiarulo (secondo violino), Livia Iadanza (viola), Fabiola De Angioletti (violoncello) e Daniele De Santo (contrabbasso). La voce recitante è di Franco Giovanni Iavarone. Una produzione dell’Associazione Roberto De Simone.

Il senso di colpa ereditato, il riscatto personale, il conflitto generazionale, il ribaltamento del mito. Sono questi i temi principali di “Zappatore - Studio per una liturgia del figlio”, l’originale rivisitazione con la regia e la drammaturgia di Fabio Di Gesto del famoso dramma teatrale di Libero Bovio, uno dei testi più noti della sceneggiata napoletana. Lo spettacolo, in prima assoluta al Teatro Nuovo alle ore 20:30, con Carmine Bianco, Miriam Della Corte, Luca Lombardi, Maria Claudia Pesapane e Nello Provenzano, sposta infatti il punto d’osservazione. “Il focus – afferma Di Gesto - il cuore del racconto non è più il sacrificio del padre, ma il ricatto emotivo che ne deriva. Il debito non è economico, ma affettivo. Ogni gesto d’amore diventa un’arma di colpa, ogni rinuncia un’ombra che impedisce di andare via. La libertà del figlio non è una fuga, ma un atto necessario di autodeterminazione. Il vero dramma non è il figlio che non riconosce il sacrificio, ma la famiglia che non accetta di lasciarlo andare”. Le scene e i costumi sono rispettivamente di Mariateresa D’Alessio e Rosario Martone. La drammaturgia musicale è a cura di Tommy Grieco. Il disegno luci è di Desideria Angeloni. Una produzione Associazione Culturale Ri.Te.Na. con il sostegno di C.Re.A.Re. Campania – Centro di Residenze Artistiche della Regione Campani.

Dipendenti sotto torchio perché non amano abbastanza il proprio lavoro, professionisti della procreazione assistita che scoraggiano la genitorialità, mercati immobiliari impazziti, guerre all’orizzonte. Scene e frammenti che dipingono l’affresco di una umanità al collasso in “Ramanzine. O è un peccato che sia andata così”, scritto da Diego Frisina e con la regia di Silvia Ignoto. La pièce, in cartellone al Teatro Tedér alle ore 21:00, non ha una storia nel senso aristotelico del termine, ma contiene tante variazioni sul tema. Anzi, è lo spettacolo stesso ad essere una ramanzina, che vuole lasciarci con il dubbio (e forse la speranza) che siamo ancora in tempo per agire ed evitare di ritrovarci a dire con nostalgia, quella di un passato che forse non è mai veramente esistito: è un peccato che sia andata così. In scena, con l’autore e la regista, c’è anche Tullia Pagano. Una produzione Beiricordi Teatro e Anomalia Media ETS con il sostegno di Stitching Pamina Foundation.

È il penultimo degli Incontri del Festival quello che ospita la Sala Premio Napoli di Palazzo Reale alle ore 18:30. Il prossimo appuntamento della rassegna con la curatela di Brunella Fusco è “L’io e l’IA. L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari”, a cura di Nadia Carlomagno, in collaborazione con il Master Teatro, Pedagogia e Didattica dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Al dialogo interdisciplinare, che riunisce esperti, accademici e artisti, interverranno la stessa Nadia Carlomagno, professoressa ordinaria di Pedagogia sperimentale all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e attrice; Marcello Cotugno, regista, drammaturgo e professore straordinario alla Link Campus University; Giuseppe Fonseca, filosofo e psicologo; Maurizio Sibilio, professore ordinario di Didattica generale e Pedagogia speciale all'Università degli Studi di Salerno, nonché presidente FERE; Federico Tardani, content creator specializzato in intelligenza artificiale.

Una riflessione critica sulla necessità di educare l'umano, in un'epoca in cui gli algoritmi rischiano di riscrivere i legami affettivi e diminuire la nostra capacità empatica. Il teatro e le arti sceniche si pongono come l'antidoto ideale alla staticità digitale, offrendo uno spazio di incontro vivo, fatto di corpi, sguardi e relazioni reali.

Ultima settimana anche per gli appuntamenti del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi: “San Gennaro bar” sarà il prossimo che ospita la suggestiva cornice del Giardino Romantico di Palazzo Reale. Listening bar dalle ore 19:00 e, dalle ore 22:15, spazio al dj set di world music e contaminazioni globali che intreccia tradizioni popolari, ritmi afro, sonorità mediterranee ed elettronica contemporanea. Un viaggio musicale senza confini tra culture, identità e danza.

AYOUB

Performative Conference

TESTO E REGIA MARINA OTERO
IN SCENA IBRAHIM IBNOU GOUSH E MARINA OTERO
RIPRESE VIDEO FLORENCIA DE MUGICA
COORDINAMENTO TECNICO E TECNICO IN TOURNÉE VÍCTOR LONGÁS VICENTE – CELSO HERNANDO
DISEGNO LUCI FACUNDO DAVID
DISEGNO SONORO ANTONIO NAVARRO
OPERATORE SUONO E VIDEO IN TOURNÉE IVÁN FERRER OROZCO
MONTAGGIO VIDEO DANIELA GARCÍA
SUPERVISIONE DEL TESTO MARÍA VELASCO
COLLABORAZIONE JAVIER MONTERO
TRADUZIONE IN DARIJA FARAH HAMDAOUI KADAOUI
ARRANGIAMENTI MUSICALI JUAN PABLO DE MENDONÇA
FOTOGRAFIA ANDRÉS MANRIQUE, ANDRÉS CARNALLA, ANALU ZAPATA
SARTORIA GUADALUPE BLANCO GALÉ
PRODUZIONE GENERALE ED ESECUTIVA MARIANO DE MENDONÇA
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE TECUATRO – PTC TEATRO – OTTO PRODUCTIONS
Si ringraziano Nuria Güell, Andrés Manrique, Somaya Taoufiki, Martín Flores Cárdenas, Adrián Carrasco

Sala Assoli
5 luglio, 19:00
Replica 6 luglio, ore 20:00

Durata 1 ora e 10 minuti

LINGUE SPAGNOLO E DARIJA (DIALETTO DEL MAROCCO), SOVRATITOLI IN ITALIANO

I FRATELLI DE FILIPPO

Tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso

DI CARLA CAVALLUZZI, ANGELO PASQUINI, SERGIO RUBINI
DI E CON SERGIO RUBINI
E CON SUSY DEL GIUDICE E MARIANNA FONTANA
FRANCESCO DEL GAUDIO, ANTONIO OREFICE, ANGELA ROSA D’AURIA, SIMONE BORRELLI, EMANUELA SACCARDI
MUSICHE NICOLA PIOVANI
COSTUMI MAURIZIO MILLENOTTI
SCENE ROBERTO CREA
LUCI MARCO MACRINI
COPRODUZIONE BEST LIVETEATRO STABILE DI CATANIA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Teatro Mercadante
5 luglio, ore 21:00
Replica 6 luglio, ore 19:00

Durata 1 ora e 30 minuti

CARMINA DESIMONIANA

Concerto per voci e strumenti

TESTI E MUSICHE ROBERTO DE SIMONE
CON
ANNAMARIA COLASANTO – voce
RAFFAELLO CONVERSO – voce
MARIA LETIZIA GORGA – voce
GIOVANNI MAURIELLO – voce
MARILÙ GRIECO – flauto
PIERDAVIDE FALCO – oboe
LUCA IOVINE – clarinetto
ALFONSO VALLETTA– fagotto
LUCA MARTINGANO – corno
MICHELE AURIEMMA – tromba
NICOLA FERRO – trombone
FEDERICO MADDALUNO – mandolino
EDUARDO ROBBIO – mandola
FRANCESCO SCELZO – chitarra
GIANLUCA MIRRA – percussioni
ANTIMA PEPE – tastiere
ALFREDO MARANO – primo violino
FRANCESCA MACCHIARULO – secondo violino
LIVIA IADANZA – viola
FABIOLA DE ANGIOLETTI – violoncello
DANIELE DE SANTO – contrabbasso
VOCE RECITANTE FRANCO GIOVANNI IAVARONE
DIRETTORE E CONCERTATORE ALESSANDRO DE SIMONE
ASSISTENTE MUSICALE E PREPARATORE VOCALE ANTIMA PEPE
MAESTRI COLLABORATORI GIANMARCO PALUMBO E FRANCESCA STANZIOLA
CONSULENTE COMUNICAZIONE MARIA LAUDIERO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ROBERTO DE SIMONE

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
6 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora

Debutto assoluto

ZAPPATORE – STUDIO PER UNA LITURGIA DEL FIGLIO

CON CARMINE BIANCO, MIRIAM DELLA CORTE, LUCA LOMBARDI, MARIA CLAUDIA PESAPANE, NELLO PROVENZANO
REGIA E DRAMMATURGIA FABIO DI GESTO
SCENE MARIATERESA D’ALESSIO
COSTUMI ROSARIO MARTONE
DRAMMATURGIA MUSICALE TOMMY GRIECO
DISEGNO LUCI DESIDERIA ANGELONI
REALIZZAZIONE STRUMENTI DARIO FIORENTINO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE RI.TE.NA
CON IL SOSTEGNO DI C.Re.A.Re. Campania – Centro di Residenze Artistiche della Regione Campani

Teatro Nuovo
6 luglio, ore 20:30

Durata 1 ora

Debutto assoluto

RAMANZINE. O è un peccato che sia andata così

SCRITTO DA DIEGO FRISINA
DIRETTO DA SILVIA IGNOTO
CON DIEGO FRISINA, SILVIA IGNOTO, TULLIA PAGANO
ASSISTENTE ALLA REGIA EMMA QUARTULLO
PRODUZIONE BEIRICORDI TEATRO | ANOMALIA MEDIA ETS
CON IL SOSTEGNO DI STITCHING PAMINA FOUNDATION

Teatro Tedér
6 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora

GLI INCONTRI DEL FESTIVAL – L’IO e L’IA

L’IO e L’IA
L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari

A CURA DI NADIA CARLOMAGNO
IN COLLABORAZIONE CON IL MASTER TEATRO, PEDAGOGIA E DIDATTICA – UNIVERSITA` DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA

INTERVENGONO
NADIA CARLOMAGNO: PROFESSORESSA ORDINARIA DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE UNISOB E ATTRICE
MARCELLO COTUGNO: REGISTA, DRAMMATURGO E PROFESSORE STRAORDINARIO LINK CAMPUS UNIVERSITY
GIUSEPPE FONSECA: FILOSOFO E PSICOLOGO
MAURIZIO SIBILIO: PROFESSORE ORDINARIO DI DIDATTICA GENERALE E PEDAGOGIA SPECIALE UNISA – PRESIDENTE FERE
FEDERICO TARDANI: CONTENT CREATOR IA

6 luglio, dalle ore 18:30 alle ore 20:30
Sala Premio Napoli – Palazzo Reale di Napoli

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CAMPANIA TEATRO FESTIVAL - L'ultima settimana si apre nel segno della multidisciplinarietà, il programma

di Redazione

04/07/2026 - 15:10

L'ULTIMA SETTIMANA DEL CAMPANIA TEATRO FESTIVAL SI APRE NEL SEGNO DELLA MULTIDISCIPLINARIETÀ

Sei appuntamenti, nella venticinquesima giornata, tra cinque diverse sezioni. Nuove proposte con “Carmina Desimoniana”, “Zappatore”,

“Ramanzine” e “L'io e l'IA” per gli Incontri del Festival.

 Repliche per “I fratelli De Filippo” e “Ayoub”

Venticinquesima giornata

Lunedì 6 luglio 2026

Internazionale

Sala Assoli

ore 20:00

Ayoub

Prosa nazionale

Teatro Mercadante

ore 19:00

I fratelli De Filippo

Prosa Nazionale

Teatro Nuovo

ore 20:30

Zappatore

Musica

Cortile delle Carrozze

di Palazzo Reale

ore 21:00

Carmina desimoniana

Osservatorio

Teatro Tedér

ore 21:00

Ramanzine

Incontri del festival

Sala Premio Napoli

di Palazzo Reale

ore 18:30

L’io e l’ai

Mostre fotografiche

Vico Mauriello, Palazzo Reale di Napoli

Con i tuoi occhi

Fotografie di

Salvatore Liguori

SIRIA

Fotografie di

Romeo Civilli

Jazz: la pellicola del suono

Fotografie di

Salvatore Pastore

L'ultima settimana del Campania Teatro Festival 2026 si apre nel segno della pluralità di linguaggi che da sempre lo contraddistingue: sono sei gli appuntamenti, per cinque diverse sezioni, nella venticinquesima giornata della diciannovesima edizione del Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania.

Lunedì 6 luglio sono quattro le nuove proposte: “Carmina Desimoniana” per la sezione Musica, un concerto dedicato all’immaginario sonoro e linguistico di Roberto De Simone; “Zappatore - Studio per una liturgia del figlio” per la Prosa nazionale; “Ramanzine. O è un peccato che sia andata così” per Osservatorio. Si avviano alla conclusione Gli Incontri del Festival, a cura di Brunella Fusco: l’appuntamento è con “L’io e l’IA”. Due, invece, sono gli spettacoli in replica. Torna al Teatro Mercadante, alle ore 19:00, “I fratelli De Filippo”, di e con Sergio Rubini, una coproduzione Best Live, Teatro Stabile di Catania e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival. In Sala Assoli alle 20:00, invece, replica “Ayoub”, lo spettacolo della sezione Internazionale, scritto e diretto Marina Otero.

Al Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale è in programma, alle ore 21:00, “Carmina Desimoniana”, un viaggio nell’immaginario sonoro e linguistico di Roberto De Simone, scomparso appena un anno fa: un percorso che, per la prima volta, offre all’ascoltatore di oggi una visione d’insieme di oltre settant’anni di attività artistica di uno dei più grandi protagonisti della cultura musicale e teatrale italiana attraverso i suoi testi e le sue musiche. Il concerto per voci e strumenti vedrà Alessandro De Simone in qualità di direttore e concertatore alla guida di un ampio ensemble di musicisti. Verranno attraversate le molteplici forme della variegata produzione di De Simone: dai canti nati con La Nuova Compagnia di Canto Popolare ai capolavori del teatro musicale come “La Cantata dei Pastori, “Gatta Cenerentola”, di cui ricorrono nel 2026 i cinquant’anni dalla prima assoluta, “Mistero Napolitano”, “Le 99 disgrazie di Pulcinella”, fino alle musiche per film e per sceneggiati televisivi. A completare il programma musicale sono le rielaborazioni di arie del melodramma comico napoletano del Settecento, da lui riscoperto e al quale ha restituito giusto valore culturale nella sua vocazione internazionale. Si affianca un percorso narrativo attraverso scritti dello stesso De Simone sulla musica, sul teatro e sulla vita contemporanea. Le voci sono di Annamaria Colasanto, Raffaello Converso, Maria Letizia Gorga e Giovanni Mauriello. Tra gli strumentisti, Marilù Grieco (flauto), Pierdavide Falco (oboe), Luca Iovine (clarinetto), Alfonso Valletta (fagotto), Luca Martingano (corno), Michele Auriemma (tromba), Nicola Ferro (trombone), Federico Maddaluno (mandolino), Eduardo Robbio (mandola), Francesco Scelzo (chitarra), Gianluca Mirra (percussioni), Antima Pepe (tastiere), Alfredo Marano (primo violino), Francesca Macchiarulo (secondo violino), Livia Iadanza (viola), Fabiola De Angioletti (violoncello) e Daniele De Santo (contrabbasso). La voce recitante è di Franco Giovanni Iavarone. Una produzione dell’Associazione Roberto De Simone.

Il senso di colpa ereditato, il riscatto personale, il conflitto generazionale, il ribaltamento del mito. Sono questi i temi principali di “Zappatore - Studio per una liturgia del figlio”, l’originale rivisitazione con la regia e la drammaturgia di Fabio Di Gesto del famoso dramma teatrale di Libero Bovio, uno dei testi più noti della sceneggiata napoletana. Lo spettacolo, in prima assoluta al Teatro Nuovo alle ore 20:30, con Carmine Bianco, Miriam Della Corte, Luca Lombardi, Maria Claudia Pesapane e Nello Provenzano, sposta infatti il punto d’osservazione. “Il focus – afferma Di Gesto - il cuore del racconto non è più il sacrificio del padre, ma il ricatto emotivo che ne deriva. Il debito non è economico, ma affettivo. Ogni gesto d’amore diventa un’arma di colpa, ogni rinuncia un’ombra che impedisce di andare via. La libertà del figlio non è una fuga, ma un atto necessario di autodeterminazione. Il vero dramma non è il figlio che non riconosce il sacrificio, ma la famiglia che non accetta di lasciarlo andare”. Le scene e i costumi sono rispettivamente di Mariateresa D’Alessio e Rosario Martone. La drammaturgia musicale è a cura di Tommy Grieco. Il disegno luci è di Desideria Angeloni. Una produzione Associazione Culturale Ri.Te.Na. con il sostegno di C.Re.A.Re. Campania – Centro di Residenze Artistiche della Regione Campani.

Dipendenti sotto torchio perché non amano abbastanza il proprio lavoro, professionisti della procreazione assistita che scoraggiano la genitorialità, mercati immobiliari impazziti, guerre all’orizzonte. Scene e frammenti che dipingono l’affresco di una umanità al collasso in “Ramanzine. O è un peccato che sia andata così”, scritto da Diego Frisina e con la regia di Silvia Ignoto. La pièce, in cartellone al Teatro Tedér alle ore 21:00, non ha una storia nel senso aristotelico del termine, ma contiene tante variazioni sul tema. Anzi, è lo spettacolo stesso ad essere una ramanzina, che vuole lasciarci con il dubbio (e forse la speranza) che siamo ancora in tempo per agire ed evitare di ritrovarci a dire con nostalgia, quella di un passato che forse non è mai veramente esistito: è un peccato che sia andata così. In scena, con l’autore e la regista, c’è anche Tullia Pagano. Una produzione Beiricordi Teatro e Anomalia Media ETS con il sostegno di Stitching Pamina Foundation.

È il penultimo degli Incontri del Festival quello che ospita la Sala Premio Napoli di Palazzo Reale alle ore 18:30. Il prossimo appuntamento della rassegna con la curatela di Brunella Fusco è “L’io e l’IA. L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari”, a cura di Nadia Carlomagno, in collaborazione con il Master Teatro, Pedagogia e Didattica dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Al dialogo interdisciplinare, che riunisce esperti, accademici e artisti, interverranno la stessa Nadia Carlomagno, professoressa ordinaria di Pedagogia sperimentale all'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e attrice; Marcello Cotugno, regista, drammaturgo e professore straordinario alla Link Campus University; Giuseppe Fonseca, filosofo e psicologo; Maurizio Sibilio, professore ordinario di Didattica generale e Pedagogia speciale all'Università degli Studi di Salerno, nonché presidente FERE; Federico Tardani, content creator specializzato in intelligenza artificiale.

Una riflessione critica sulla necessità di educare l'umano, in un'epoca in cui gli algoritmi rischiano di riscrivere i legami affettivi e diminuire la nostra capacità empatica. Il teatro e le arti sceniche si pongono come l'antidoto ideale alla staticità digitale, offrendo uno spazio di incontro vivo, fatto di corpi, sguardi e relazioni reali.

Ultima settimana anche per gli appuntamenti del Dopo Festival, a cura di Drop Eventi: “San Gennaro bar” sarà il prossimo che ospita la suggestiva cornice del Giardino Romantico di Palazzo Reale. Listening bar dalle ore 19:00 e, dalle ore 22:15, spazio al dj set di world music e contaminazioni globali che intreccia tradizioni popolari, ritmi afro, sonorità mediterranee ed elettronica contemporanea. Un viaggio musicale senza confini tra culture, identità e danza.

AYOUB

Performative Conference

TESTO E REGIA MARINA OTERO
IN SCENA IBRAHIM IBNOU GOUSH E MARINA OTERO
RIPRESE VIDEO FLORENCIA DE MUGICA
COORDINAMENTO TECNICO E TECNICO IN TOURNÉE VÍCTOR LONGÁS VICENTE – CELSO HERNANDO
DISEGNO LUCI FACUNDO DAVID
DISEGNO SONORO ANTONIO NAVARRO
OPERATORE SUONO E VIDEO IN TOURNÉE IVÁN FERRER OROZCO
MONTAGGIO VIDEO DANIELA GARCÍA
SUPERVISIONE DEL TESTO MARÍA VELASCO
COLLABORAZIONE JAVIER MONTERO
TRADUZIONE IN DARIJA FARAH HAMDAOUI KADAOUI
ARRANGIAMENTI MUSICALI JUAN PABLO DE MENDONÇA
FOTOGRAFIA ANDRÉS MANRIQUE, ANDRÉS CARNALLA, ANALU ZAPATA
SARTORIA GUADALUPE BLANCO GALÉ
PRODUZIONE GENERALE ED ESECUTIVA MARIANO DE MENDONÇA
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE TECUATRO – PTC TEATRO – OTTO PRODUCTIONS
Si ringraziano Nuria Güell, Andrés Manrique, Somaya Taoufiki, Martín Flores Cárdenas, Adrián Carrasco

Sala Assoli
5 luglio, 19:00
Replica 6 luglio, ore 20:00

Durata 1 ora e 10 minuti

LINGUE SPAGNOLO E DARIJA (DIALETTO DEL MAROCCO), SOVRATITOLI IN ITALIANO

I FRATELLI DE FILIPPO

Tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso

DI CARLA CAVALLUZZI, ANGELO PASQUINI, SERGIO RUBINI
DI E CON SERGIO RUBINI
E CON SUSY DEL GIUDICE E MARIANNA FONTANA
FRANCESCO DEL GAUDIO, ANTONIO OREFICE, ANGELA ROSA D’AURIA, SIMONE BORRELLI, EMANUELA SACCARDI
MUSICHE NICOLA PIOVANI
COSTUMI MAURIZIO MILLENOTTI
SCENE ROBERTO CREA
LUCI MARCO MACRINI
COPRODUZIONE BEST LIVETEATRO STABILE DI CATANIA FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL – CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Teatro Mercadante
5 luglio, ore 21:00
Replica 6 luglio, ore 19:00

Durata 1 ora e 30 minuti

CARMINA DESIMONIANA

Concerto per voci e strumenti

TESTI E MUSICHE ROBERTO DE SIMONE
CON
ANNAMARIA COLASANTO – voce
RAFFAELLO CONVERSO – voce
MARIA LETIZIA GORGA – voce
GIOVANNI MAURIELLO – voce
MARILÙ GRIECO – flauto
PIERDAVIDE FALCO – oboe
LUCA IOVINE – clarinetto
ALFONSO VALLETTA– fagotto
LUCA MARTINGANO – corno
MICHELE AURIEMMA – tromba
NICOLA FERRO – trombone
FEDERICO MADDALUNO – mandolino
EDUARDO ROBBIO – mandola
FRANCESCO SCELZO – chitarra
GIANLUCA MIRRA – percussioni
ANTIMA PEPE – tastiere
ALFREDO MARANO – primo violino
FRANCESCA MACCHIARULO – secondo violino
LIVIA IADANZA – viola
FABIOLA DE ANGIOLETTI – violoncello
DANIELE DE SANTO – contrabbasso
VOCE RECITANTE FRANCO GIOVANNI IAVARONE
DIRETTORE E CONCERTATORE ALESSANDRO DE SIMONE
ASSISTENTE MUSICALE E PREPARATORE VOCALE ANTIMA PEPE
MAESTRI COLLABORATORI GIANMARCO PALUMBO E FRANCESCA STANZIOLA
CONSULENTE COMUNICAZIONE MARIA LAUDIERO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE ROBERTO DE SIMONE

Cortile delle Carrozze, Palazzo Reale di Napoli
6 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora

Debutto assoluto

ZAPPATORE – STUDIO PER UNA LITURGIA DEL FIGLIO

CON CARMINE BIANCO, MIRIAM DELLA CORTE, LUCA LOMBARDI, MARIA CLAUDIA PESAPANE, NELLO PROVENZANO
REGIA E DRAMMATURGIA FABIO DI GESTO
SCENE MARIATERESA D’ALESSIO
COSTUMI ROSARIO MARTONE
DRAMMATURGIA MUSICALE TOMMY GRIECO
DISEGNO LUCI DESIDERIA ANGELONI
REALIZZAZIONE STRUMENTI DARIO FIORENTINO
PRODUZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE RI.TE.NA
CON IL SOSTEGNO DI C.Re.A.Re. Campania – Centro di Residenze Artistiche della Regione Campani

Teatro Nuovo
6 luglio, ore 20:30

Durata 1 ora

Debutto assoluto

RAMANZINE. O è un peccato che sia andata così

SCRITTO DA DIEGO FRISINA
DIRETTO DA SILVIA IGNOTO
CON DIEGO FRISINA, SILVIA IGNOTO, TULLIA PAGANO
ASSISTENTE ALLA REGIA EMMA QUARTULLO
PRODUZIONE BEIRICORDI TEATRO | ANOMALIA MEDIA ETS
CON IL SOSTEGNO DI STITCHING PAMINA FOUNDATION

Teatro Tedér
6 luglio, ore 21:00

Durata 1 ora

GLI INCONTRI DEL FESTIVAL – L’IO e L’IA

L’IO e L’IA
L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari

A CURA DI NADIA CARLOMAGNO
IN COLLABORAZIONE CON IL MASTER TEATRO, PEDAGOGIA E DIDATTICA – UNIVERSITA` DEGLI STUDI SUOR ORSOLA BENINCASA

INTERVENGONO
NADIA CARLOMAGNO: PROFESSORESSA ORDINARIA DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE UNISOB E ATTRICE
MARCELLO COTUGNO: REGISTA, DRAMMATURGO E PROFESSORE STRAORDINARIO LINK CAMPUS UNIVERSITY
GIUSEPPE FONSECA: FILOSOFO E PSICOLOGO
MAURIZIO SIBILIO: PROFESSORE ORDINARIO DI DIDATTICA GENERALE E PEDAGOGIA SPECIALE UNISA – PRESIDENTE FERE
FEDERICO TARDANI: CONTENT CREATOR IA

6 luglio, dalle ore 18:30 alle ore 20:30
Sala Premio Napoli – Palazzo Reale di Napoli