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DANZA - Körper, la performer Alessandra Cristiani presenta "Caduta la neve – da Sarah Moon"
19.05.2026 12:26 di Napoli Magazine
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Il centro Körper porta a Napoli una delle più importanti performer italiane nel campo della danza buto, Alessandra Cristiani, con il suo Caduta la neve – da Sarah Moon che andrà in scena sabato 23 maggio alle ore 19. Si tratta del primo dei due appuntamenti che compongono il focus KörpermeetsPinDoc, l’organismo di produzione diretto da Danila Blasi. Il secondo, Fallen Angels di Michael Incarbone, è in programma sabato 30 maggio alle ore 19: in scena Erica Bravini, performer emergente per Danza&Danza2025. Sia Cristiani che Incarbone sono coinvolti anche in due seminari (Cristiani 24-25-26 maggio, Incarbone 29 maggio), attraverso i quali sarà condivisa la pratica dei coreografi, nel solco della progettualità di SpazioKörper, che intende tessere relazioni a più livelli con le compagnie e i danzatori invitati.
 
Caduta la neve – da Sarah Moon conclude una trilogia i cui primi due lavori erano dedicati ad Ana Mendieta e Claude Cahun. Questo capitolo si rifà alla parabola artistica di Sarah Moon, modella diventata lei stessa fotografa di moda, acuta osservatrice degli swinging sixties e, nel 1972, prima donna della storia al di qua della macchina fotografica sul set di un Calendario Pirelli. L’espressione scenica che, nel racconto di Cristiani, tiene insieme le tre biografie è proprio quella della danza buto, un’arte che per la coreografa italiana ha la capacità di “rendere urgente e necessario dissentire dal codice”. Si approda così allo sfondamento delle convenzioni, ma anche della barriera tra soggetto e osservatore, tra autonomia e imposizione dello sguardo, realtà e visione immaginifica.
La danza buto – o Ankoku-buto, “danza tenebrosa” –, fondata nel Giappone degli anni Cinquanta da Kazuo Ono e Tatsumi Hijikata, nasce come forma d’arte underground e “sovversiva”, in conflitto con l’omologazione culturale che domina il Paese all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. È una contestazione che passa attraverso la nudità, lo straniamento, il grottesco, il tenebroso appunto, con rimandi alle opere letterarie di autori come Yukio Mishima. Questo è, dal 1996, il campo di ricerca di Alessandra Cristiani, che ne ha approfondito le tecniche performative fino a diventarne docente all’Università Roma Tre.
 
CREDITS
 
progetto e performance Alessandra Cristiani
 
musica e suono Gianluca Misiti
 
progetto luce Gianni Staropoli
 
oggetto di scena Francesca Innocenzi
 
produzione PinDoc
 
coproduzione Teatro Akropolis, Triangolo Scaleno Teatro
 
con il sostegno di Festival Danae | Teatro delle Moire, Associazione Culturale Le Decadi
 
con il contributo di Mic, Regione Sicilia
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DANZA - Körper, la performer Alessandra Cristiani presenta "Caduta la neve – da Sarah Moon"

di Redazione

19/05/2026 - 12:26

Il centro Körper porta a Napoli una delle più importanti performer italiane nel campo della danza buto, Alessandra Cristiani, con il suo Caduta la neve – da Sarah Moon che andrà in scena sabato 23 maggio alle ore 19. Si tratta del primo dei due appuntamenti che compongono il focus KörpermeetsPinDoc, l’organismo di produzione diretto da Danila Blasi. Il secondo, Fallen Angels di Michael Incarbone, è in programma sabato 30 maggio alle ore 19: in scena Erica Bravini, performer emergente per Danza&Danza2025. Sia Cristiani che Incarbone sono coinvolti anche in due seminari (Cristiani 24-25-26 maggio, Incarbone 29 maggio), attraverso i quali sarà condivisa la pratica dei coreografi, nel solco della progettualità di SpazioKörper, che intende tessere relazioni a più livelli con le compagnie e i danzatori invitati.
 
Caduta la neve – da Sarah Moon conclude una trilogia i cui primi due lavori erano dedicati ad Ana Mendieta e Claude Cahun. Questo capitolo si rifà alla parabola artistica di Sarah Moon, modella diventata lei stessa fotografa di moda, acuta osservatrice degli swinging sixties e, nel 1972, prima donna della storia al di qua della macchina fotografica sul set di un Calendario Pirelli. L’espressione scenica che, nel racconto di Cristiani, tiene insieme le tre biografie è proprio quella della danza buto, un’arte che per la coreografa italiana ha la capacità di “rendere urgente e necessario dissentire dal codice”. Si approda così allo sfondamento delle convenzioni, ma anche della barriera tra soggetto e osservatore, tra autonomia e imposizione dello sguardo, realtà e visione immaginifica.
La danza buto – o Ankoku-buto, “danza tenebrosa” –, fondata nel Giappone degli anni Cinquanta da Kazuo Ono e Tatsumi Hijikata, nasce come forma d’arte underground e “sovversiva”, in conflitto con l’omologazione culturale che domina il Paese all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. È una contestazione che passa attraverso la nudità, lo straniamento, il grottesco, il tenebroso appunto, con rimandi alle opere letterarie di autori come Yukio Mishima. Questo è, dal 1996, il campo di ricerca di Alessandra Cristiani, che ne ha approfondito le tecniche performative fino a diventarne docente all’Università Roma Tre.
 
CREDITS
 
progetto e performance Alessandra Cristiani
 
musica e suono Gianluca Misiti
 
progetto luce Gianni Staropoli
 
oggetto di scena Francesca Innocenzi
 
produzione PinDoc
 
coproduzione Teatro Akropolis, Triangolo Scaleno Teatro
 
con il sostegno di Festival Danae | Teatro delle Moire, Associazione Culturale Le Decadi
 
con il contributo di Mic, Regione Sicilia