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EVENTO - “Jesce sole”, al via giovedì 1° ottobre il Campania Libri Festival 2026 a Palazzo Reale e nella Biblioteca Nazionale di Napoli
29.09.2026 15:46 di Napoli Magazine
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È l’alba del Campania Libri Festival 2026: prende il via giovedì 1° ottobre, a Palazzo Reale e nella Biblioteca Nazionale di Napoli, la quinta edizione della fiera dell’editoria diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano.

Un’alba sotto il segno di “Jesce sole”, il claim scelto per il 2026: un doveroso omaggio ai 50 anni de “La gatta Cenerentola” e al genio letterario, teatrale e musicale di Roberto De Simone. È, inoltre, un’invocazione, una preghiera, un rito pagano, trasformato da canto delle lavandaie in messaggio universale di pace e di speranza. Quello di un raggio di sole che aiuti a non rassegnarsi all’ignoranza di un buio che genera deliri di onnipotenza, guerre e ingiustizie.

Il Festival entra fin da subito nel vivo: nella prima giornata, sono oltre ottanta gli appuntamenti gratuiti, a ingresso libero o su prenotazione.

Il Festival abita anche i cortili di Palazzo Reale, ciascuno con una propria identità e una propria programmazione. Nel Cortile d’Onore c’è l’Arena Rai “Roberto De Simone”, con il suo palinsesto di dirette, interviste e appuntamenti, affiancata dalle Isole della Libertà, due installazioni progettate da Mimmo Paladino come spazi di ascolto e condivisione; il Cortile delle Carrozze accoglie il BiblioHub dell’Associazione Italiana Biblioteche della Campania, con un programma di attività dedicato alla promozione della lettura; e ancora, nel Cortile del Belvedere, gli spazi della Scuola Italiana di Comix e di lalineascritta, con laboratori e momenti di orientamento creativo, fino all’area dedicata al Romance Book Party, con una programmazione dedicata alla narrativa romance e alla sua community.

Il tutto “stand by stand”, tra oltre 120 spazi espositivi di case editrici nazionali e di piccoli e grandi editori del territorio, per un pubblico di lettori che lo scorso anno ha raggiunto quota 35 mila.

Si comincia dai più giovani. Cinque dei sette incontri in programma alle ore 10:00 appartengono a “Jesce Voce”, il percorso per kids e young adult a cura di Miryam Gison (“Ricomincio dai libri”) e Angela Albarano (Libro Aperto Festival), nel quale i ragazzi sono chiamati a diventare protagonisti attivi della propria lettura, in un confronto tra scuole diverse. Nel Teatro di Corte, con gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, Pietro Grasso con Alessio Pasquini e Loris De Marco presentano “Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (Tunué), graphic novel sui valori dell’antimafia. In Sala Patrizia GUD, in dialogo con Nunzia Soglia, porta agli alunni della scuola primaria “Terry Time e la fabbrica del tempo perduto” (Tunué); in Sala De Li Cunti Angelo Coscia presenta “Amazzonia” (Albatros) ai ragazzi della secondaria di primo grado. Due gli incontri a cura di Ricomincio dai Libri in collaborazione con ADEI, l’Associazione Degli Editori Indipendenti: in Sala Imperia, Carlotta Gruppioni racconta ai bambini dai 3 anni “Il popoe. Olimpia e il sorriso del vento” (Caluna Editore), mentre in Sala Calamita Susanna Mattiangeli propone, per i lettori dai 10 anni, “La villa di Lea” (emons).

Ancora tre le proposte delle ore 10:00. In Sala Cenerentola i fan di Harry Potter possono seguire Francesco Galardo ne “Il bestiario di Hogwarts. Quando il Medioevo incanta Harry Potter”. Dialogherà con Anita Curci, la giornalista e scrittrice che ha ideato il Festival degli Animali in giallo, con cui il Campania Libri realizza in tutto cinque incontri: questo è il primo. La Sala Rari della Biblioteca Nazionale, rinominata “Sala Villanella” in occasione del Festival, ospita “Tuttinlibro. Crescere con la lettura accessibile”, laboratorio per ragazzi a cura di AIB Campania, con Giovanni Colaneri e la partecipazione di Milena Tancredi.

Alle 11:15 il percorso dedicato ai giovani lettori prosegue con Sara Piazza e “Il citofono” (Bianconero) in Sala Imperia; con “Amazzonia” (Albatros) di Angelo Coscia, ora in dialogo con Nunzia Soglia, in Sala Patrizia; secondo appuntamento anche per “Terry Time e la fabbrica del tempo perduto” (Tunué) di GUD in Sala De Li Cunti. In Sala Calamita Chiara Ficarelli, illustratrice di “Sul bus” di Lorenzo Coltellacci (Macadamia), incontra i bambini dai 4 anni. In Sala Villanella Susanna Mattiangeli, traduttrice della nuova edizione de “L’isola dei delfini blu” di Scott O’Dell (Il Barbagianni editore), dialoga con Valeria Buzi. L’incontro, per lettori dai 12 anni, è in collaborazione con ADEI e KIDDO nell’ambito di Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia. Il Festival degli Animali in giallo torna in Sala Cenerentola con “Il femminile in Nagini”, dove Chiara Tortorelli dialoga ancora con Anita Curci.

Sempre alle 11:15, in Sala Diamante, inaugura “In bilico”, il percorso di letteratura e critica letteraria a cura di Giancarlo Alfano, Professore all’Università Federico II: quattro appuntamenti, dedicati alla Letteratura che si sporge sul Mondo, che vedranno le dottorande e i dottorandi di Filologia confrontarsi con studiosi, curatori editoriali e ricercatori esperti per ragionare sul rapporto tra scrittura, storia e intreccio delle arti. Il primo è con Nicola De Blasi, in dialogo con lo stesso Alfano, a partire da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile: un’opera che attinge al profondo della narrativa più arcaica e misteriosa.

Alle 12:30, in Sala De Li Cunti, inizia il ciclo di “Tra la piazza e il cielo”, la sezione sulla spiritualità ideata da Ruggero Cappuccio e affidata alla giornalista Eva Crosetta: tra ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e ciò che continua a interrogarci nel profondo, la spiritualità non come fuga dal mondo, ma come un modo diverso di abitarlo. Tre incontri, tre sguardi: si comincia con Padre Giulio Albanese e il suo “Afriche, inferno e paradiso. Viaggio in un Continente dai mille contrasti” (Libreria Editrice Vaticana).

In contemporanea, nel Teatro di Corte, prende il via “Parole & Immagini”, il percorso sul cinema a cura di Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, che dialogherà ogni giorno con un protagonista del mondo dello spettacolo. Il primo ospite è Enrico Vanzina.

In Sala Diamante Carla Isernia, con Laura Valente, racconta “Giuseppina dell’Albergo dei Poveri” (Astoria Edizioni).

Ha una genesi teatrale l’appuntamento in Sala Cenerentola con Renato Esposito, autore del “Diario visivo di Pinocchio. Che cos’è una persona? di Davide Iodice ” (Cue Press): un volume fotografico che documenta, dal 2022 al 2025, la nascita dello spettacolo teatrale di Davide Iodice. Esposito dialoga con Iodice, modera Giulio Baffi, in collaborazione con la Scuola Elementare del Teatro.

In Sala Villanella, ci sarà poi “L’identità e la memoria. I libri e gli archivi come forma tangibile e duratura dell’identità e della memoria”, il ciclo di incontri professionali a cura di Alberto D’Angelo: si parte con “I gruppi di lettura per giovani lettori e lettrici”, dall’educazione alla lettura ai benefici della lettura condivisa. Partecipano Matteo Sabato, Claudia Cioffi e Filomena Grimaldi con il patrocinio di IBBY Italia, sezione italiana dell’International Board on Books for Young People.

Ancora due appuntamenti per i più giovani, sempre alle 12:30: in Sala Imperia, Raffaella Polverini parlerà de “La scuola è finita” (Kaba), per i bambini dai 9 anni, mentre è dedicato agli studenti delle superiori l’incontro in Sala Calamita con Dario Orilio e “Il miglio di cenere” (Piuma edizioni).

Si riprende nel pomeriggio, alle ore 15:00, negli spazi riservati agli editori con “Espositori 2026”: in quattro diverse sale le case editrici presenti in fiera curano in prima persona incontri con i loro autori. In Sala Sciurella Paolo Bedin e Vincenzo Loi, autori di “Fuorigioco finanziario. Analisi dei sistemi regolatori europei e tattiche per vincere la sfida della sostenibilità economica del calcio” (Luiss University Press), dialogano con Fulvio Marrucco e Mimmo Mazzella. In Sala Tammurriata Renato Costa, con Klaus Davi, parlerà di “Variabili non considerate” (Edizioni Beroe). Modera Silvana Carolla, letture di Ciro Pauciullo. Ancora due gli incontri del ciclo, questa volta alle ore 16:00: in Sala Tammurriata Rita Felerico presenta “Ethos – poesia delle parole” (La Valle del Tempo) insieme a Mario Rovinello, Nada Skaff e Antonio Spagnuolo, mentre in Sala Pascarella Diogene Edizioni propone due libri: “La ragione incompiuta. Giambattista Vico e la crisi dell’autoreferenzialità epistemica” di Salvatore Principe, in dialogo con Armando Mascolo, e “Magda. Elegia di un amore” di Giovanni Balzano, in dialogo con lo stesso Principe.

Santiago Gamboa arriva al Campania Libri con “Colombian psycho” (Edizioni e/o), presentato in Sala Cenerentola, alle ore 16:00, con Alberto Bile Spadaccini, traduce Serena Bernardo: un noir capace di evocare, non solo nel titolo, l’opera più famosa di Bret Easton Ellis. È il primo degli autori stranieri che danno rilievo internazionale al Festival, in un incontro organizzato in collaborazione con l’Instituto Cervantes de Nápoles.

Tuffo nell’epoca Regency, alle ore 16:00 nel Teatro di Corte, con il Gran Ballo Regency, a cura del Romance Book Party: un evento speciale dedicato alle danze storiche del periodo e coordinato da Ileana Parascandolo.

Sguardi sulla nostro presente, invece, in contemporanea in Sala Imperia: Goffredo Buccini, con Marco Demarco e Paola De Vivo, porta “Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica” (Neri Pozza), primo appuntamento de “La scena presente”, il percorso di geopolitica a cura di Giulio Goria.

Si prosegue, sempre alla stessa ora, in Sala Patrizia con Cinzia Giorgio che, con Marianna Ferri, racconta il suo “Figlie selvagge” (Rizzoli); in Sala Diamante Sandro Ferri presenta “Altro l’anima cerca” (Edizioni e/o), con Alfredo De Dominicis. In Sala Villanella Giancarlo De Cataldo presenta, con Gianluca Calvino, “Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori” (Einaudi).

Sempre alle 16:00, in Sala De Li Cunti, l’Associazione Forum del Libro ETS propone “Biblioteche domestiche e popolari. Un viaggio tra letture e comunità”, con Giovanna Barni, Serena Gaudino, Andrea Mazzucchi, Giulia Milanese e Massimiliano Massimelli. In Sala Calamita il secondo appuntamento professionale di “L’identità e la memoria” a cura di Alberto D’Angelo con “L’impresa di fare libri”, con uno sguardo al futuro del settore, dalla Legge 13 a proposte di strumenti innovativi per il sostegno all’editoria libraria, con la Campania come laboratorio di idee e buone pratiche editoriali. Introduce lo stesso D’Angelo, intervengono Rosanna Romano, Alessandro Rinaldi, Orazio Abbamonte, Claudio Leombroni, Fabrizio Luongo, Christine Morault e Costantino Di Nicoló. Traduce Antonio Pacifico. Con il contributo di AIE, CNA Editoria e TREC - Tavolo Regionale degli Editori Campani.

Tre gli appuntamenti “Espositori 2026” alle ore 17:00: Alessio Sidoti con “Genesi del serial killer” (Edizioni Il Papavero) in Sala Tammurriata, con Pasquale e Martina Bruno; Aurelio Musi con “Umana fragilità. Storia di un sentimento in Occidente” (Colonnese Editore) in Sala Moresca, con Gennaro Barbuto e Giovanni Savino; Stefania Tarantino con “Dieci fiabe filosofiche. Una lettura per ogni età” (Vita Activa Nuova) in Sala Pascarella, con Nicola Capone e Chiara Guida.

In Sala Cenerentola, alle 17:15, voce a “Le Eretiche”, il percorso ideato da Ruggero Cappuccio a cura di Anna Marchitelli, dedicato a donne che, con ostinata consapevolezza e non senza dolore, hanno prodotto uno scarto nell’ordine delle cose e proposto un altro modo di stare al mondo. Si inizia con Fabrizia Ramondino, “Una direzione ostinata e contraria”: Mirella Armiero dialoga con la stessa Marchitelli a partire da “Bagaglio leggero. Viaggio nei luoghi di Fabrizia Ramondino” (Nutrimenti), scritto con Francesco Paolo Busco, e da “Modi per sopravvivere. Gli scritti politici” (Edizioni e/o). Le letture saranno di Imma Villa.

Sempre alle 17:15, in Sala De Li Cunti, inaugura “Scritture parallele”, il percorso che rende omaggio al prezioso lavoro dei traduttori: si parte con l’omaggio a Thomas Mann di Elisabeth Galvan, in occasione della nuova edizione di “Mario e il mago” (Mondadori), con le letture di Ludovica Franco. L’evento è in collaborazione con Goethe-Institut Neapel e Università di Napoli L’Orientale. Per gli amanti della poesia, invece, in Sala Calamita comincia “Da dove viene la voce”, il percorso a cura di Carmen Gallo: primo omaggio ad Alejandra Pizarnik, “Quella con gli occhi aperti”, con Matteo Lefèvre e Ida Grasso. Letture a cura di Libera Poesia Contemporanea.

Alla stessa ora, ancora due protagonisti della divulgazione culturale. Il Teatro di Corte ospita Stefano Mancuso, neurobiologo e divulgatore tra i più apprezzati al mondo, con la lectio “L’intelligenza delle piante”, in collaborazione con Laterza. In Sala Villanella, invece, Massimo Cacciari ricorda il filosofo napoletano Vincenzo Vitiello, scomparso nell’agosto di quest’anno, con Manuela Sanna, Massimo Adinolfi ed Enrica Lisciani Petrini, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Secondo appuntamento de “La scena presente”, con Paolo Benanti e “La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana”, che l’autore presenta in Sala Imperia insieme a Sebastiano Maffettone e con la moderazione di Lucilla Guidi. In Sala Diamante Tino Iannuzzi, con Pier Ferdinando Casini e Teresa Armato, ripercorre “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità” (Baldini e Castoldi), scritto con Alberto Losacco. In Sala Patrizia, infine, evento in collaborazione con Premio Napoli – Campania Legge: Alessandra Coppola racconta con Giancarlo De Cataldo “Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig” (Einaudi); modera Alfredo Guardiano.

Ancora tre proposte da parte degli Espositori alle ore 18:00: in Sala Sciurella Argentina Napoli e il suo “Se non c’è l’acqua… ci siamo noi” (D’Amato Editore), insieme ad Andrea Manzi, Roberto Manzi, Giuseppe Nargi e Celeste Napolitano; in Sala Moresca Rosario S. Morisieri con “La donna del pullman” (Giuseppe De Nicola Editore), in dialogo con Alessandra Santillo, modera Pino Cotarelli e letture a cura di Ester Chica; in Sala Pascarella Giorgio Attanasio con “I fantasmi di dentro” (Rogiosi Editore), insieme a Daniele Nocera e Valeria Costa.

Imperdibili, nel tardo pomeriggio, due appuntamenti affidati a voci profondamente diverse, ma ugualmente riconoscibili. Alle 18.30 il Teatro di Corte ospita Franco Arminio, poeta, scrittore e “paesologo”, in dialogo con il curatore del Festival Massimo Adinolfi. In Sala Patrizia Pietro Grasso, di nuovo protagonista dopo l’incontro della mattina con i ragazzi, presenta con Leandro Del Gaudio “’U maxi – Dentro il processo a Cosa Nostra” (Feltrinelli).

Capire il tempo in cui viviamo significa anche interrogarsi sui suoi strumenti, sui suoi equilibri e sulle storie che lo hanno costruito. È lungo queste direttrici che si muovono gli appuntamenti in contemporanea: in Sala Imperia Massimo Cerulo propone “Sentirsi. Un’antropologia dello smartphone” (Il Mulino), con Lorenzo De Stefano. Due gli incontri sulla geopolitica de “La scena presente”: Vittorio Amato, con Tullio D’Aponte e Domenico Nocerino, in Sala Diamante con “Geopolitica dell’energia” (Editoriale scientifica), e Luigi Daniele con “Il diritto del più forte. La distruzione dell’ordine internazionale” (Laterza) in Sala Cenerentola, incontro a cura di e con Giulio Goria.

In Sala De Li Cunti parte “I giorni dei re”, il percorso di storia a cura di Carmine Pinto, professore dell’Università di Salerno, dedicato alle ascese e cadute dei sovrani di Napoli: si comincia con Laura Di Fiore e “Morte al tiranno! Ferdinando II di Borbone di fronte all’attentato di Agesilao Milano”. Modera Anna Claudia Lucarella e introduce lo stesso Pinto.

Ancora alle 18:30, in Sala Villanella Enrica Lisciani Petrini presenta, con Silvio Perrella, il suo “Il suono incrinato. Musica e filosofia nel primo Novecento” (Mimesis), mentre Dario Voltolini racconta “Il cespuglio” (Aboca) in Sala Calamita, in dialogo con Antonella Cilento.

Nuove proposte da parte degli editori alle ore 19:00. In Sala Sciurella “Intervista sull’IA e benessere digitale”, con Bartolomeo Sciannimanica, autore di “Cicero in foro”, e Paolo Siani, autore di “Benessere digitale”. Dialogano con Giulia Giannini e Tiuna Notarbartolo. In Sala Tammurriata Floriana Coppola presenta “L’Infamia del Nido” (La Valle del Tempo), con Mario Rovinello e Rita Felerico, letture di Titti Pepi. In Sala Moresca si presenta “Superlunaria. Rivista immaginaria num. 11 – Province”, con Fabrizio Masucci, Tommaso Moscardini e Vanni Trentalance. Modera Mario Cosenza con le letture di Mario Di Fonzo. In Sala Pascarella, infine, Esther Basile parlerà del suo “Le ribelli. Donne dal pensiero forte fra filosofia, letteratura e impegno civile” (Homo Scrivens), con Manuela Sanna, Luisa Festa e Maria Antonietta Selvaggio. Modera Salvatore Perillo, interviene Alessandra de Dominicis.

Ad aprire la serata, alle 19:45, “Il suono dei sensi, il senso dei suoni”, la sezione ideata da Ruggero Cappuccio e curata da Nadia Carlomagno, tre incontri che ci riportano all’universo della scrittura per esplorare la soglia in cui la parola scritta incontra la voce, il corpo e il suono, provando a restituire la sua dimensione sensibile. Primo appuntamento in Sala Imperia, con Valentina Diana e i suoi “Tre monologhi: Una passione – L’eternità dolcissima di Renato Cane – La nipote di Mubarak”, con le letture di Francesco Cordella.

Carmine Pinto, in Sala Patrizia, presenta con Marco Demarco “Il plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia” (Rubbettino), volume da lui curato. In Sala Diamante l’incontro “Lo scarafaggio di Domenico Rea”, con Vincenzo Salerno, Pietro Treccagnoli e Lucia Rea, parte dal libro pubblicato da Langella editore nel settembre di quest’anno, a ridosso dell’anniversario della nascita dello scrittore che vinse il Premio Strega nel 1993 con “Ninfa plebea”, romanzo del quale ricorrono i 30 anni dalla trasposizione cinematografica di Lina Wertmüller. Monica Acito, in Sala Calamita, parlerà de “La carità carnale” (Bompiani), in dialogo con Carmen Pellegrino.

Da segnalare è, in Sala De Li Cunti e sempre alle 19:45, “Pagine da premio. Dall’Accademia di Belle Arti al Premio Strega”. Per l’edizione di quest’anno del Premio Strega, i riconoscimenti consegnati ai finalisti sono stati progettati e realizzati dagli studenti del biennio specialistico di Editoria, Illustrazione e Fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, guidati dalle professoresse Enrica D’Aguanno e Daniela Pergreffi. Con loro, in dialogo, gli studenti Valerio Sannino, Marta Fogliano e Antonio Danzi: un esempio concreto di come la formazione artistica possa dialogare con il mondo professionale e culturale.

Ultimi due appuntamenti con gli editori alle ore 20:00: Nicola Tufano, autore di “Caro dimenticatoio” (SBS Edizioni) in Sala Tammurriata, con Sheyla Bobba, e ancora Riccardo Rubino con “Le madri sanno tutto” (Terra Somnia Editore) in Sala Moresca, in dialogo con Mirella Armiero.

Chiusura in musica alle 21:00 nel Teatro di Corte con “Auguri Giùnapoli! Una festa di suoni, immagini e parole”, per celebrare i vent’anni dalla pubblicazione del libro di Silvio Perrella, riedito da Neri Pozza con la prefazione di Antonio Franchini, che vi riconosce “la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli”. Sul palco gli Osanna, il gruppo rock napoletano, e ospiti a sorpresa, con la regia di Ettore Nigro.

Il Festival non finisce qui: Palazzo Reale ospita tre spazi con programmi propri. Nel Cortile d’Onore l’Arena Roberto De Simone, a cura del Centro di produzione Rai di Napoli, in collaborazione con Rai Libri, propone dalle 11:15 Agnese Palumbo con “Partenope misteriosa. Storie antiche per ragazze e ragazzi moderni” (Ibiscus Edizioni); alle 12:30 Walter Vacchino e Luca Ammirati con “Ariston. La scatola magica di Sanremo” (Salani), moderati da Gino Aveta. Maurizio Capone cura due laboratori musicali, alle 13:45 e alle 14:45. Alle 16:00 appuntamento con il gusto insieme a “Bromio, un altro sguardo sul vino”, semestrale sulla cultura del vino e del cibo in Italia, con il curatore e direttore editoriale Matteo Gallello e Federica Gatto, chef de cave del Ristorante Cetaria, moderati da Monica Piscitelli. Alle 17:15 Gianfranco Coppola racconta “Indimenticabili. I cento anni del Napoli raccontati con le storie delle sue amichevoli internazionali” (LeVarie), modera Beppe Bruscolotti. Alle 18:30 Giorgio Calcara presenta “Battiato svelato. Dalle sperimentazioni degli esordi all’universo multiforme” (Rai Libri). Alle 19.45 è la volta di “Radio Live”, con Francesca Silvestre.

Nel Cortile delle Carrozze il BiblioHub, a cura di AIB Campania, si apre alle 11:00 con “Il piccolo principe a fumetti”, il libro illustrato da Roberto Caramiello (Luigi Pacifico Editore), in dialogo con Achille Callipo, Maria Pia Cacace e Milena Tancredi. Alle 12:00 si prosegue con “Pagine vive: la memoria che fa notizia. Tra inchiesta, presidio civile e biblioteca diffusa”: l’incontro, in collaborazione con Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Giurisprudenza – Biblioteca di Diritto Romano, vede gli interventi di Giuseppina Rubinacci e Anna Copertino con la partecipazione di giovani lettori e collaboratori della biblioteca per presentare “Sentinelle della Memoria”. Modera Maria Pia Cacace. Ancora alle 15:00, con “Leggere l’altro, leggere noi stessi. Il libro come ponte per conoscersi, dialogare e costruire la comunità educante inclusiva”, a cura di ARCE Campania, e alle 16:00 con “La Casa di Via dei Platani” (La Libreria di Cividale del Friuli) curato da Vittorino Michelutti in dialogo con Linda Iacuzio e Maria Pia Cacace. Alle18:00, infine, il gruppo di lettura “Il femminismo è per tutt?”, a cura di Fabiana Russo e Gaia Parlato del progetto “Libraie sotto i Ponti” in collaborazione con AIB Campania.

Nel Cortile del Belvedere prende vita il Romance Book Party, un festival nel festival dedicato alla narrativa romance e all’incontro tra autrici, autori, case editrici e pubblico: verranno proposte per tutte le quattro giornate sessioni di firmacopie con oltre trenta autrici e autori. Giovedì 1° ottobre, alle 11.30, Beppe Roncari (B. K. Roncari) presenta “Shakespeare erased. La scuola della notte” (Rizzoli), modera Celeste Napolitano; alle 12.30 Trisha Wear con “Afterglow. Quando il cielo si spegne” (Sperling & Kupfer), presenta Valentina Trombetta; alle 15:00 un appuntamento speciale a cura di Muziki su “Il fantasy tra dark e romance” con la saga di Sonia Strangio. A completare la proposta, alle 16:00, è il Gran Ballo Regency nel Teatro di Corte.

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EVENTO - “Jesce sole”, al via giovedì 1° ottobre il Campania Libri Festival 2026 a Palazzo Reale e nella Biblioteca Nazionale di Napoli

di Redazione

29/09/2026 - 15:46

È l’alba del Campania Libri Festival 2026: prende il via giovedì 1° ottobre, a Palazzo Reale e nella Biblioteca Nazionale di Napoli, la quinta edizione della fiera dell’editoria diretta da Ruggero Cappuccio e curata da Massimo Adinolfi, finanziata dalla Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano.

Un’alba sotto il segno di “Jesce sole”, il claim scelto per il 2026: un doveroso omaggio ai 50 anni de “La gatta Cenerentola” e al genio letterario, teatrale e musicale di Roberto De Simone. È, inoltre, un’invocazione, una preghiera, un rito pagano, trasformato da canto delle lavandaie in messaggio universale di pace e di speranza. Quello di un raggio di sole che aiuti a non rassegnarsi all’ignoranza di un buio che genera deliri di onnipotenza, guerre e ingiustizie.

Il Festival entra fin da subito nel vivo: nella prima giornata, sono oltre ottanta gli appuntamenti gratuiti, a ingresso libero o su prenotazione.

Il Festival abita anche i cortili di Palazzo Reale, ciascuno con una propria identità e una propria programmazione. Nel Cortile d’Onore c’è l’Arena Rai “Roberto De Simone”, con il suo palinsesto di dirette, interviste e appuntamenti, affiancata dalle Isole della Libertà, due installazioni progettate da Mimmo Paladino come spazi di ascolto e condivisione; il Cortile delle Carrozze accoglie il BiblioHub dell’Associazione Italiana Biblioteche della Campania, con un programma di attività dedicato alla promozione della lettura; e ancora, nel Cortile del Belvedere, gli spazi della Scuola Italiana di Comix e di lalineascritta, con laboratori e momenti di orientamento creativo, fino all’area dedicata al Romance Book Party, con una programmazione dedicata alla narrativa romance e alla sua community.

Il tutto “stand by stand”, tra oltre 120 spazi espositivi di case editrici nazionali e di piccoli e grandi editori del territorio, per un pubblico di lettori che lo scorso anno ha raggiunto quota 35 mila.

Si comincia dai più giovani. Cinque dei sette incontri in programma alle ore 10:00 appartengono a “Jesce Voce”, il percorso per kids e young adult a cura di Miryam Gison (“Ricomincio dai libri”) e Angela Albarano (Libro Aperto Festival), nel quale i ragazzi sono chiamati a diventare protagonisti attivi della propria lettura, in un confronto tra scuole diverse. Nel Teatro di Corte, con gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, Pietro Grasso con Alessio Pasquini e Loris De Marco presentano “Da che parte stai? Tutti siamo chiamati a scegliere” (Tunué), graphic novel sui valori dell’antimafia. In Sala Patrizia GUD, in dialogo con Nunzia Soglia, porta agli alunni della scuola primaria “Terry Time e la fabbrica del tempo perduto” (Tunué); in Sala De Li Cunti Angelo Coscia presenta “Amazzonia” (Albatros) ai ragazzi della secondaria di primo grado. Due gli incontri a cura di Ricomincio dai Libri in collaborazione con ADEI, l’Associazione Degli Editori Indipendenti: in Sala Imperia, Carlotta Gruppioni racconta ai bambini dai 3 anni “Il popoe. Olimpia e il sorriso del vento” (Caluna Editore), mentre in Sala Calamita Susanna Mattiangeli propone, per i lettori dai 10 anni, “La villa di Lea” (emons).

Ancora tre le proposte delle ore 10:00. In Sala Cenerentola i fan di Harry Potter possono seguire Francesco Galardo ne “Il bestiario di Hogwarts. Quando il Medioevo incanta Harry Potter”. Dialogherà con Anita Curci, la giornalista e scrittrice che ha ideato il Festival degli Animali in giallo, con cui il Campania Libri realizza in tutto cinque incontri: questo è il primo. La Sala Rari della Biblioteca Nazionale, rinominata “Sala Villanella” in occasione del Festival, ospita “Tuttinlibro. Crescere con la lettura accessibile”, laboratorio per ragazzi a cura di AIB Campania, con Giovanni Colaneri e la partecipazione di Milena Tancredi.

Alle 11:15 il percorso dedicato ai giovani lettori prosegue con Sara Piazza e “Il citofono” (Bianconero) in Sala Imperia; con “Amazzonia” (Albatros) di Angelo Coscia, ora in dialogo con Nunzia Soglia, in Sala Patrizia; secondo appuntamento anche per “Terry Time e la fabbrica del tempo perduto” (Tunué) di GUD in Sala De Li Cunti. In Sala Calamita Chiara Ficarelli, illustratrice di “Sul bus” di Lorenzo Coltellacci (Macadamia), incontra i bambini dai 4 anni. In Sala Villanella Susanna Mattiangeli, traduttrice della nuova edizione de “L’isola dei delfini blu” di Scott O’Dell (Il Barbagianni editore), dialoga con Valeria Buzi. L’incontro, per lettori dai 12 anni, è in collaborazione con ADEI e KIDDO nell’ambito di Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia. Il Festival degli Animali in giallo torna in Sala Cenerentola con “Il femminile in Nagini”, dove Chiara Tortorelli dialoga ancora con Anita Curci.

Sempre alle 11:15, in Sala Diamante, inaugura “In bilico”, il percorso di letteratura e critica letteraria a cura di Giancarlo Alfano, Professore all’Università Federico II: quattro appuntamenti, dedicati alla Letteratura che si sporge sul Mondo, che vedranno le dottorande e i dottorandi di Filologia confrontarsi con studiosi, curatori editoriali e ricercatori esperti per ragionare sul rapporto tra scrittura, storia e intreccio delle arti. Il primo è con Nicola De Blasi, in dialogo con lo stesso Alfano, a partire da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile: un’opera che attinge al profondo della narrativa più arcaica e misteriosa.

Alle 12:30, in Sala De Li Cunti, inizia il ciclo di “Tra la piazza e il cielo”, la sezione sulla spiritualità ideata da Ruggero Cappuccio e affidata alla giornalista Eva Crosetta: tra ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e ciò che continua a interrogarci nel profondo, la spiritualità non come fuga dal mondo, ma come un modo diverso di abitarlo. Tre incontri, tre sguardi: si comincia con Padre Giulio Albanese e il suo “Afriche, inferno e paradiso. Viaggio in un Continente dai mille contrasti” (Libreria Editrice Vaticana).

In contemporanea, nel Teatro di Corte, prende il via “Parole & Immagini”, il percorso sul cinema a cura di Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, che dialogherà ogni giorno con un protagonista del mondo dello spettacolo. Il primo ospite è Enrico Vanzina.

In Sala Diamante Carla Isernia, con Laura Valente, racconta “Giuseppina dell’Albergo dei Poveri” (Astoria Edizioni).

Ha una genesi teatrale l’appuntamento in Sala Cenerentola con Renato Esposito, autore del “Diario visivo di Pinocchio. Che cos’è una persona? di Davide Iodice ” (Cue Press): un volume fotografico che documenta, dal 2022 al 2025, la nascita dello spettacolo teatrale di Davide Iodice. Esposito dialoga con Iodice, modera Giulio Baffi, in collaborazione con la Scuola Elementare del Teatro.

In Sala Villanella, ci sarà poi “L’identità e la memoria. I libri e gli archivi come forma tangibile e duratura dell’identità e della memoria”, il ciclo di incontri professionali a cura di Alberto D’Angelo: si parte con “I gruppi di lettura per giovani lettori e lettrici”, dall’educazione alla lettura ai benefici della lettura condivisa. Partecipano Matteo Sabato, Claudia Cioffi e Filomena Grimaldi con il patrocinio di IBBY Italia, sezione italiana dell’International Board on Books for Young People.

Ancora due appuntamenti per i più giovani, sempre alle 12:30: in Sala Imperia, Raffaella Polverini parlerà de “La scuola è finita” (Kaba), per i bambini dai 9 anni, mentre è dedicato agli studenti delle superiori l’incontro in Sala Calamita con Dario Orilio e “Il miglio di cenere” (Piuma edizioni).

Si riprende nel pomeriggio, alle ore 15:00, negli spazi riservati agli editori con “Espositori 2026”: in quattro diverse sale le case editrici presenti in fiera curano in prima persona incontri con i loro autori. In Sala Sciurella Paolo Bedin e Vincenzo Loi, autori di “Fuorigioco finanziario. Analisi dei sistemi regolatori europei e tattiche per vincere la sfida della sostenibilità economica del calcio” (Luiss University Press), dialogano con Fulvio Marrucco e Mimmo Mazzella. In Sala Tammurriata Renato Costa, con Klaus Davi, parlerà di “Variabili non considerate” (Edizioni Beroe). Modera Silvana Carolla, letture di Ciro Pauciullo. Ancora due gli incontri del ciclo, questa volta alle ore 16:00: in Sala Tammurriata Rita Felerico presenta “Ethos – poesia delle parole” (La Valle del Tempo) insieme a Mario Rovinello, Nada Skaff e Antonio Spagnuolo, mentre in Sala Pascarella Diogene Edizioni propone due libri: “La ragione incompiuta. Giambattista Vico e la crisi dell’autoreferenzialità epistemica” di Salvatore Principe, in dialogo con Armando Mascolo, e “Magda. Elegia di un amore” di Giovanni Balzano, in dialogo con lo stesso Principe.

Santiago Gamboa arriva al Campania Libri con “Colombian psycho” (Edizioni e/o), presentato in Sala Cenerentola, alle ore 16:00, con Alberto Bile Spadaccini, traduce Serena Bernardo: un noir capace di evocare, non solo nel titolo, l’opera più famosa di Bret Easton Ellis. È il primo degli autori stranieri che danno rilievo internazionale al Festival, in un incontro organizzato in collaborazione con l’Instituto Cervantes de Nápoles.

Tuffo nell’epoca Regency, alle ore 16:00 nel Teatro di Corte, con il Gran Ballo Regency, a cura del Romance Book Party: un evento speciale dedicato alle danze storiche del periodo e coordinato da Ileana Parascandolo.

Sguardi sulla nostro presente, invece, in contemporanea in Sala Imperia: Goffredo Buccini, con Marco Demarco e Paola De Vivo, porta “Tyrannis. Il secolo delle nuove autocrazie e l’ultima reazione democratica” (Neri Pozza), primo appuntamento de “La scena presente”, il percorso di geopolitica a cura di Giulio Goria.

Si prosegue, sempre alla stessa ora, in Sala Patrizia con Cinzia Giorgio che, con Marianna Ferri, racconta il suo “Figlie selvagge” (Rizzoli); in Sala Diamante Sandro Ferri presenta “Altro l’anima cerca” (Edizioni e/o), con Alfredo De Dominicis. In Sala Villanella Giancarlo De Cataldo presenta, con Gianluca Calvino, “Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori” (Einaudi).

Sempre alle 16:00, in Sala De Li Cunti, l’Associazione Forum del Libro ETS propone “Biblioteche domestiche e popolari. Un viaggio tra letture e comunità”, con Giovanna Barni, Serena Gaudino, Andrea Mazzucchi, Giulia Milanese e Massimiliano Massimelli. In Sala Calamita il secondo appuntamento professionale di “L’identità e la memoria” a cura di Alberto D’Angelo con “L’impresa di fare libri”, con uno sguardo al futuro del settore, dalla Legge 13 a proposte di strumenti innovativi per il sostegno all’editoria libraria, con la Campania come laboratorio di idee e buone pratiche editoriali. Introduce lo stesso D’Angelo, intervengono Rosanna Romano, Alessandro Rinaldi, Orazio Abbamonte, Claudio Leombroni, Fabrizio Luongo, Christine Morault e Costantino Di Nicoló. Traduce Antonio Pacifico. Con il contributo di AIE, CNA Editoria e TREC - Tavolo Regionale degli Editori Campani.

Tre gli appuntamenti “Espositori 2026” alle ore 17:00: Alessio Sidoti con “Genesi del serial killer” (Edizioni Il Papavero) in Sala Tammurriata, con Pasquale e Martina Bruno; Aurelio Musi con “Umana fragilità. Storia di un sentimento in Occidente” (Colonnese Editore) in Sala Moresca, con Gennaro Barbuto e Giovanni Savino; Stefania Tarantino con “Dieci fiabe filosofiche. Una lettura per ogni età” (Vita Activa Nuova) in Sala Pascarella, con Nicola Capone e Chiara Guida.

In Sala Cenerentola, alle 17:15, voce a “Le Eretiche”, il percorso ideato da Ruggero Cappuccio a cura di Anna Marchitelli, dedicato a donne che, con ostinata consapevolezza e non senza dolore, hanno prodotto uno scarto nell’ordine delle cose e proposto un altro modo di stare al mondo. Si inizia con Fabrizia Ramondino, “Una direzione ostinata e contraria”: Mirella Armiero dialoga con la stessa Marchitelli a partire da “Bagaglio leggero. Viaggio nei luoghi di Fabrizia Ramondino” (Nutrimenti), scritto con Francesco Paolo Busco, e da “Modi per sopravvivere. Gli scritti politici” (Edizioni e/o). Le letture saranno di Imma Villa.

Sempre alle 17:15, in Sala De Li Cunti, inaugura “Scritture parallele”, il percorso che rende omaggio al prezioso lavoro dei traduttori: si parte con l’omaggio a Thomas Mann di Elisabeth Galvan, in occasione della nuova edizione di “Mario e il mago” (Mondadori), con le letture di Ludovica Franco. L’evento è in collaborazione con Goethe-Institut Neapel e Università di Napoli L’Orientale. Per gli amanti della poesia, invece, in Sala Calamita comincia “Da dove viene la voce”, il percorso a cura di Carmen Gallo: primo omaggio ad Alejandra Pizarnik, “Quella con gli occhi aperti”, con Matteo Lefèvre e Ida Grasso. Letture a cura di Libera Poesia Contemporanea.

Alla stessa ora, ancora due protagonisti della divulgazione culturale. Il Teatro di Corte ospita Stefano Mancuso, neurobiologo e divulgatore tra i più apprezzati al mondo, con la lectio “L’intelligenza delle piante”, in collaborazione con Laterza. In Sala Villanella, invece, Massimo Cacciari ricorda il filosofo napoletano Vincenzo Vitiello, scomparso nell’agosto di quest’anno, con Manuela Sanna, Massimo Adinolfi ed Enrica Lisciani Petrini, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Secondo appuntamento de “La scena presente”, con Paolo Benanti e “La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana”, che l’autore presenta in Sala Imperia insieme a Sebastiano Maffettone e con la moderazione di Lucilla Guidi. In Sala Diamante Tino Iannuzzi, con Pier Ferdinando Casini e Teresa Armato, ripercorre “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità” (Baldini e Castoldi), scritto con Alberto Losacco. In Sala Patrizia, infine, evento in collaborazione con Premio Napoli – Campania Legge: Alessandra Coppola racconta con Giancarlo De Cataldo “Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig” (Einaudi); modera Alfredo Guardiano.

Ancora tre proposte da parte degli Espositori alle ore 18:00: in Sala Sciurella Argentina Napoli e il suo “Se non c’è l’acqua… ci siamo noi” (D’Amato Editore), insieme ad Andrea Manzi, Roberto Manzi, Giuseppe Nargi e Celeste Napolitano; in Sala Moresca Rosario S. Morisieri con “La donna del pullman” (Giuseppe De Nicola Editore), in dialogo con Alessandra Santillo, modera Pino Cotarelli e letture a cura di Ester Chica; in Sala Pascarella Giorgio Attanasio con “I fantasmi di dentro” (Rogiosi Editore), insieme a Daniele Nocera e Valeria Costa.

Imperdibili, nel tardo pomeriggio, due appuntamenti affidati a voci profondamente diverse, ma ugualmente riconoscibili. Alle 18.30 il Teatro di Corte ospita Franco Arminio, poeta, scrittore e “paesologo”, in dialogo con il curatore del Festival Massimo Adinolfi. In Sala Patrizia Pietro Grasso, di nuovo protagonista dopo l’incontro della mattina con i ragazzi, presenta con Leandro Del Gaudio “’U maxi – Dentro il processo a Cosa Nostra” (Feltrinelli).

Capire il tempo in cui viviamo significa anche interrogarsi sui suoi strumenti, sui suoi equilibri e sulle storie che lo hanno costruito. È lungo queste direttrici che si muovono gli appuntamenti in contemporanea: in Sala Imperia Massimo Cerulo propone “Sentirsi. Un’antropologia dello smartphone” (Il Mulino), con Lorenzo De Stefano. Due gli incontri sulla geopolitica de “La scena presente”: Vittorio Amato, con Tullio D’Aponte e Domenico Nocerino, in Sala Diamante con “Geopolitica dell’energia” (Editoriale scientifica), e Luigi Daniele con “Il diritto del più forte. La distruzione dell’ordine internazionale” (Laterza) in Sala Cenerentola, incontro a cura di e con Giulio Goria.

In Sala De Li Cunti parte “I giorni dei re”, il percorso di storia a cura di Carmine Pinto, professore dell’Università di Salerno, dedicato alle ascese e cadute dei sovrani di Napoli: si comincia con Laura Di Fiore e “Morte al tiranno! Ferdinando II di Borbone di fronte all’attentato di Agesilao Milano”. Modera Anna Claudia Lucarella e introduce lo stesso Pinto.

Ancora alle 18:30, in Sala Villanella Enrica Lisciani Petrini presenta, con Silvio Perrella, il suo “Il suono incrinato. Musica e filosofia nel primo Novecento” (Mimesis), mentre Dario Voltolini racconta “Il cespuglio” (Aboca) in Sala Calamita, in dialogo con Antonella Cilento.

Nuove proposte da parte degli editori alle ore 19:00. In Sala Sciurella “Intervista sull’IA e benessere digitale”, con Bartolomeo Sciannimanica, autore di “Cicero in foro”, e Paolo Siani, autore di “Benessere digitale”. Dialogano con Giulia Giannini e Tiuna Notarbartolo. In Sala Tammurriata Floriana Coppola presenta “L’Infamia del Nido” (La Valle del Tempo), con Mario Rovinello e Rita Felerico, letture di Titti Pepi. In Sala Moresca si presenta “Superlunaria. Rivista immaginaria num. 11 – Province”, con Fabrizio Masucci, Tommaso Moscardini e Vanni Trentalance. Modera Mario Cosenza con le letture di Mario Di Fonzo. In Sala Pascarella, infine, Esther Basile parlerà del suo “Le ribelli. Donne dal pensiero forte fra filosofia, letteratura e impegno civile” (Homo Scrivens), con Manuela Sanna, Luisa Festa e Maria Antonietta Selvaggio. Modera Salvatore Perillo, interviene Alessandra de Dominicis.

Ad aprire la serata, alle 19:45, “Il suono dei sensi, il senso dei suoni”, la sezione ideata da Ruggero Cappuccio e curata da Nadia Carlomagno, tre incontri che ci riportano all’universo della scrittura per esplorare la soglia in cui la parola scritta incontra la voce, il corpo e il suono, provando a restituire la sua dimensione sensibile. Primo appuntamento in Sala Imperia, con Valentina Diana e i suoi “Tre monologhi: Una passione – L’eternità dolcissima di Renato Cane – La nipote di Mubarak”, con le letture di Francesco Cordella.

Carmine Pinto, in Sala Patrizia, presenta con Marco Demarco “Il plebiscito del 1860. Unificazione, legittimazione, reazione nel Mezzogiorno e in Sicilia” (Rubbettino), volume da lui curato. In Sala Diamante l’incontro “Lo scarafaggio di Domenico Rea”, con Vincenzo Salerno, Pietro Treccagnoli e Lucia Rea, parte dal libro pubblicato da Langella editore nel settembre di quest’anno, a ridosso dell’anniversario della nascita dello scrittore che vinse il Premio Strega nel 1993 con “Ninfa plebea”, romanzo del quale ricorrono i 30 anni dalla trasposizione cinematografica di Lina Wertmüller. Monica Acito, in Sala Calamita, parlerà de “La carità carnale” (Bompiani), in dialogo con Carmen Pellegrino.

Da segnalare è, in Sala De Li Cunti e sempre alle 19:45, “Pagine da premio. Dall’Accademia di Belle Arti al Premio Strega”. Per l’edizione di quest’anno del Premio Strega, i riconoscimenti consegnati ai finalisti sono stati progettati e realizzati dagli studenti del biennio specialistico di Editoria, Illustrazione e Fumetto dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, guidati dalle professoresse Enrica D’Aguanno e Daniela Pergreffi. Con loro, in dialogo, gli studenti Valerio Sannino, Marta Fogliano e Antonio Danzi: un esempio concreto di come la formazione artistica possa dialogare con il mondo professionale e culturale.

Ultimi due appuntamenti con gli editori alle ore 20:00: Nicola Tufano, autore di “Caro dimenticatoio” (SBS Edizioni) in Sala Tammurriata, con Sheyla Bobba, e ancora Riccardo Rubino con “Le madri sanno tutto” (Terra Somnia Editore) in Sala Moresca, in dialogo con Mirella Armiero.

Chiusura in musica alle 21:00 nel Teatro di Corte con “Auguri Giùnapoli! Una festa di suoni, immagini e parole”, per celebrare i vent’anni dalla pubblicazione del libro di Silvio Perrella, riedito da Neri Pozza con la prefazione di Antonio Franchini, che vi riconosce “la bellezza contraddittoria e incostante di quell’universo che è Napoli”. Sul palco gli Osanna, il gruppo rock napoletano, e ospiti a sorpresa, con la regia di Ettore Nigro.

Il Festival non finisce qui: Palazzo Reale ospita tre spazi con programmi propri. Nel Cortile d’Onore l’Arena Roberto De Simone, a cura del Centro di produzione Rai di Napoli, in collaborazione con Rai Libri, propone dalle 11:15 Agnese Palumbo con “Partenope misteriosa. Storie antiche per ragazze e ragazzi moderni” (Ibiscus Edizioni); alle 12:30 Walter Vacchino e Luca Ammirati con “Ariston. La scatola magica di Sanremo” (Salani), moderati da Gino Aveta. Maurizio Capone cura due laboratori musicali, alle 13:45 e alle 14:45. Alle 16:00 appuntamento con il gusto insieme a “Bromio, un altro sguardo sul vino”, semestrale sulla cultura del vino e del cibo in Italia, con il curatore e direttore editoriale Matteo Gallello e Federica Gatto, chef de cave del Ristorante Cetaria, moderati da Monica Piscitelli. Alle 17:15 Gianfranco Coppola racconta “Indimenticabili. I cento anni del Napoli raccontati con le storie delle sue amichevoli internazionali” (LeVarie), modera Beppe Bruscolotti. Alle 18:30 Giorgio Calcara presenta “Battiato svelato. Dalle sperimentazioni degli esordi all’universo multiforme” (Rai Libri). Alle 19.45 è la volta di “Radio Live”, con Francesca Silvestre.

Nel Cortile delle Carrozze il BiblioHub, a cura di AIB Campania, si apre alle 11:00 con “Il piccolo principe a fumetti”, il libro illustrato da Roberto Caramiello (Luigi Pacifico Editore), in dialogo con Achille Callipo, Maria Pia Cacace e Milena Tancredi. Alle 12:00 si prosegue con “Pagine vive: la memoria che fa notizia. Tra inchiesta, presidio civile e biblioteca diffusa”: l’incontro, in collaborazione con Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Giurisprudenza – Biblioteca di Diritto Romano, vede gli interventi di Giuseppina Rubinacci e Anna Copertino con la partecipazione di giovani lettori e collaboratori della biblioteca per presentare “Sentinelle della Memoria”. Modera Maria Pia Cacace. Ancora alle 15:00, con “Leggere l’altro, leggere noi stessi. Il libro come ponte per conoscersi, dialogare e costruire la comunità educante inclusiva”, a cura di ARCE Campania, e alle 16:00 con “La Casa di Via dei Platani” (La Libreria di Cividale del Friuli) curato da Vittorino Michelutti in dialogo con Linda Iacuzio e Maria Pia Cacace. Alle18:00, infine, il gruppo di lettura “Il femminismo è per tutt?”, a cura di Fabiana Russo e Gaia Parlato del progetto “Libraie sotto i Ponti” in collaborazione con AIB Campania.

Nel Cortile del Belvedere prende vita il Romance Book Party, un festival nel festival dedicato alla narrativa romance e all’incontro tra autrici, autori, case editrici e pubblico: verranno proposte per tutte le quattro giornate sessioni di firmacopie con oltre trenta autrici e autori. Giovedì 1° ottobre, alle 11.30, Beppe Roncari (B. K. Roncari) presenta “Shakespeare erased. La scuola della notte” (Rizzoli), modera Celeste Napolitano; alle 12.30 Trisha Wear con “Afterglow. Quando il cielo si spegne” (Sperling & Kupfer), presenta Valentina Trombetta; alle 15:00 un appuntamento speciale a cura di Muziki su “Il fantasy tra dark e romance” con la saga di Sonia Strangio. A completare la proposta, alle 16:00, è il Gran Ballo Regency nel Teatro di Corte.