Paolo Maldini, dirigente sportivo ed ex giocatore del Milan e della Nazionale e Giuseppe ‘Pippo’ Galliano, fondatore di Para Padel Project, hanno partecipato oggi al panel “PARA PADEL PROJECT: QUANDO IL PADEL TI CAMBIA LA VITA”, moderato da Federica Masolin nell’ambito degli Sky Inclusion Days.
Di seguito alcuni estratti degli interventi dallo Sky Campus di Milano.
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Para Padel Project’ nasce dalla mia esperienza sportiva, dopo aver fatto nuoto e handbike e in seguito al mio incidente. Il padel è uno sport che si può fare insieme, sia da due persone in carrozzina, che da una persona in carrozzina e una in piedi. ll senso di questo progetto è normalizzare una disabilità. Serve più conoscenza e cultura di un problema se vogliamo imparare a conviverci".
PAOLO MALDINI: "Pippo è uno di famiglia, lo abbiamo conosciuto che giocava nelle giovanili della Nazionale di calcio e sappiamo come possa cambiare la vita in un attimo".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Lo sport mi ha fatto capire che potevo tornare ad essere padrone del mio corpo. Ai ragazzi dico sempre di arrivare a dare il massimo di quello che possono fare".
PAOLO MALDINI: "E' la stesso discorso che posso fare io da dirigente a un ragazzo che arriva ad una grande squadra: tu fai il massimo e sarai a posto con te stesso. Ognuno fa il leader alla propria maniera: per essere un leader devi essere credibile e quindi devi essere te stesso. Pippo grazie allo sport è tornato ad essere se stesso".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Mi piacerebbe portare un messaggio di forza e determinazione per spiegare che ci si può riprendere la propria vita. Io ho avuto fortuna perché i miei amici hanno avuto fiducia in me e mi hanno sempre trattato come una persona normale".
PAOLO MALDINI: "Io ero un ragazzo introverso, direi anche insicuro. Ho iniziato nelle giovanili nel Milan e il confronto con mio padre mi ha tolto ancora un po' di sicurezza. Un allenatore che ti fa esordire in Serie A, a 16 anni, come ha fatto Liedholm, per me è il massimo della fiducia. La fiducia della mia famiglia è sempre stata importantissima, spesso la lontananza dalla famiglia ha un impatto negativo".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Non sono gli altri che devono guardarti per quello che sei, ma sei tu che devi farti vedere per quello che vuoi. Il cuore e la passione muovono tutto".
di Redazione
27/05/2026 - 20:10
Paolo Maldini, dirigente sportivo ed ex giocatore del Milan e della Nazionale e Giuseppe ‘Pippo’ Galliano, fondatore di Para Padel Project, hanno partecipato oggi al panel “PARA PADEL PROJECT: QUANDO IL PADEL TI CAMBIA LA VITA”, moderato da Federica Masolin nell’ambito degli Sky Inclusion Days.
Di seguito alcuni estratti degli interventi dallo Sky Campus di Milano.
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Para Padel Project’ nasce dalla mia esperienza sportiva, dopo aver fatto nuoto e handbike e in seguito al mio incidente. Il padel è uno sport che si può fare insieme, sia da due persone in carrozzina, che da una persona in carrozzina e una in piedi. ll senso di questo progetto è normalizzare una disabilità. Serve più conoscenza e cultura di un problema se vogliamo imparare a conviverci".
PAOLO MALDINI: "Pippo è uno di famiglia, lo abbiamo conosciuto che giocava nelle giovanili della Nazionale di calcio e sappiamo come possa cambiare la vita in un attimo".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Lo sport mi ha fatto capire che potevo tornare ad essere padrone del mio corpo. Ai ragazzi dico sempre di arrivare a dare il massimo di quello che possono fare".
PAOLO MALDINI: "E' la stesso discorso che posso fare io da dirigente a un ragazzo che arriva ad una grande squadra: tu fai il massimo e sarai a posto con te stesso. Ognuno fa il leader alla propria maniera: per essere un leader devi essere credibile e quindi devi essere te stesso. Pippo grazie allo sport è tornato ad essere se stesso".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Mi piacerebbe portare un messaggio di forza e determinazione per spiegare che ci si può riprendere la propria vita. Io ho avuto fortuna perché i miei amici hanno avuto fiducia in me e mi hanno sempre trattato come una persona normale".
PAOLO MALDINI: "Io ero un ragazzo introverso, direi anche insicuro. Ho iniziato nelle giovanili nel Milan e il confronto con mio padre mi ha tolto ancora un po' di sicurezza. Un allenatore che ti fa esordire in Serie A, a 16 anni, come ha fatto Liedholm, per me è il massimo della fiducia. La fiducia della mia famiglia è sempre stata importantissima, spesso la lontananza dalla famiglia ha un impatto negativo".
GIUSEPPE ‘PIPPO’ GALLIANO: "Non sono gli altri che devono guardarti per quello che sei, ma sei tu che devi farti vedere per quello che vuoi. Il cuore e la passione muovono tutto".