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FEDERICO II - Compie dieci anni il progetto UNINAQUAM, 130 beverini e 20 nuove fontane pubbliche in 32 sedi dell’Ateneo con acqua sicura e di qualità
17.03.2026 15:52 di Napoli Magazine
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Compie dieci anni il progetto UNINAQUAM dell'Università degli Studi di Napoli Federico II nato per promuovere il consumo consapevole dell'acqua pubblica di rete all'interno della comunità universitaria. Un compleanno che l'Ateneo, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua 2026 che si celebra il 22 marzo, ha festeggiato promuovendo una giornata di formazione e confronto dedicata alla sostenibilità, alla qualità delle risorse idriche e alla riduzione dell'uso della plastica monouso.

"La Federico II è una grande comunità che tra studenti, docenti e personale conta circa 100mila persone – ha detto il rettore Matteo Lorito – e, pertanto, abbiamo una grande responsabilità anche rispetto all'utilizzo delle risorse naturali. Dieci anni fa decidemmo di partire dall'acqua per dare un grande segnale di sostenibilità che non è solo un obbligo di legge, ma è soprattutto un obbligo morale. UNINAQUAM si inserisce proprio in questo grande sforzo dell'Ateneo ed anzi ne è stato il seme e – ha proseguito - stiamo dimostrando di essere un'Università sempre più sostenibile e attenta a lanciare sempre più forte il messaggio che è necessario avere una corretta gestione e soprattutto massima attenzione affinché queste risorse restino veramente pubbliche".

Nel corso della giornata si sono svolti talk e keynote dedicati agli aspetti tecnici e scientifici legati alla qualità dell'acqua e alla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle strategie per ridurre il consumo di plastica monouso, e momenti di networking, pensati per favorire il dialogo tra studenti, docenti e personale tecnico e per condividere buone pratiche in materia di gestione responsabile delle risorse idriche.

UNINAQUAM nacque dalla necessità della Federico II, di effettuare il controllo e il monitoraggio delle acque potabili distribuite all'interno delle proprie strutture con il preciso scopo di garantire un'elevata qualità delle acque fornite agli studenti e al personale, al fine di minimizzare il rischio connesso con l'uso dell'acqua potabile di rete.

 "UNINAQUAM rappresenta un traguardo straordinario per l'Ateneo che certifica dieci anni di impegno costante per garantire acqua sicura e di qualità in ben 32 sedi universitarie – ha evidenziato Marco Trifuoggi, docente federiciano referente del progetto - non parliamo di semplici numeri, ma di un monitoraggio d'eccellenza che ogni anno prevede oltre 27mila analisi chimiche e quasi 10mila analisi microbiologiche. Questo rigore tecnico ha permesso di trasformare la Federico II in un modello di sostenibilità concreta grazie all'installazione di 130 beverini e 20 nuove fontane pubbliche, abbiamo abbattuto il consumo di plastica monouso, promuovendo il consumo dell'acqua di rete come scelta consapevole, sicura e amica dell'ambiente. Il progetto è la prova che l'innovazione scientifica e la tutela della salute possono camminare di pari passo, migliorando ogni giorno la vita di migliaia di studenti e ricercatori".

La giornata si è svolta nel Polo di San Giovanni a Teduccio che festeggerà i suoi dieci anni venerdì 20 marzo nell'ambito dell'evento 'Federico II Svelata'.

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FEDERICO II - Compie dieci anni il progetto UNINAQUAM, 130 beverini e 20 nuove fontane pubbliche in 32 sedi dell’Ateneo con acqua sicura e di qualità

di Redazione

17/03/2026 - 15:52

Compie dieci anni il progetto UNINAQUAM dell'Università degli Studi di Napoli Federico II nato per promuovere il consumo consapevole dell'acqua pubblica di rete all'interno della comunità universitaria. Un compleanno che l'Ateneo, in occasione della Giornata mondiale dell'acqua 2026 che si celebra il 22 marzo, ha festeggiato promuovendo una giornata di formazione e confronto dedicata alla sostenibilità, alla qualità delle risorse idriche e alla riduzione dell'uso della plastica monouso.

"La Federico II è una grande comunità che tra studenti, docenti e personale conta circa 100mila persone – ha detto il rettore Matteo Lorito – e, pertanto, abbiamo una grande responsabilità anche rispetto all'utilizzo delle risorse naturali. Dieci anni fa decidemmo di partire dall'acqua per dare un grande segnale di sostenibilità che non è solo un obbligo di legge, ma è soprattutto un obbligo morale. UNINAQUAM si inserisce proprio in questo grande sforzo dell'Ateneo ed anzi ne è stato il seme e – ha proseguito - stiamo dimostrando di essere un'Università sempre più sostenibile e attenta a lanciare sempre più forte il messaggio che è necessario avere una corretta gestione e soprattutto massima attenzione affinché queste risorse restino veramente pubbliche".

Nel corso della giornata si sono svolti talk e keynote dedicati agli aspetti tecnici e scientifici legati alla qualità dell'acqua e alla sostenibilità ambientale, con particolare attenzione alle strategie per ridurre il consumo di plastica monouso, e momenti di networking, pensati per favorire il dialogo tra studenti, docenti e personale tecnico e per condividere buone pratiche in materia di gestione responsabile delle risorse idriche.

UNINAQUAM nacque dalla necessità della Federico II, di effettuare il controllo e il monitoraggio delle acque potabili distribuite all'interno delle proprie strutture con il preciso scopo di garantire un'elevata qualità delle acque fornite agli studenti e al personale, al fine di minimizzare il rischio connesso con l'uso dell'acqua potabile di rete.

 "UNINAQUAM rappresenta un traguardo straordinario per l'Ateneo che certifica dieci anni di impegno costante per garantire acqua sicura e di qualità in ben 32 sedi universitarie – ha evidenziato Marco Trifuoggi, docente federiciano referente del progetto - non parliamo di semplici numeri, ma di un monitoraggio d'eccellenza che ogni anno prevede oltre 27mila analisi chimiche e quasi 10mila analisi microbiologiche. Questo rigore tecnico ha permesso di trasformare la Federico II in un modello di sostenibilità concreta grazie all'installazione di 130 beverini e 20 nuove fontane pubbliche, abbiamo abbattuto il consumo di plastica monouso, promuovendo il consumo dell'acqua di rete come scelta consapevole, sicura e amica dell'ambiente. Il progetto è la prova che l'innovazione scientifica e la tutela della salute possono camminare di pari passo, migliorando ogni giorno la vita di migliaia di studenti e ricercatori".

La giornata si è svolta nel Polo di San Giovanni a Teduccio che festeggerà i suoi dieci anni venerdì 20 marzo nell'ambito dell'evento 'Federico II Svelata'.