Cultura & Gossip
INFO - Agenda settimanale degli spettacoli dal 2 all'8 marzo in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano
27.02.2026 23:18 di Napoli Magazine
aA

Cinema Teatro Italia di Eboli

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0828365333

Martedì 3 marzo, ore 20.45

Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0815305696

Giovedì 5 e venerdì 6 marzo, ore 20.45

Teatro delle Arti di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 089221807

Sabato 7, ore 20.45, e domenica 8 marzo, ore 18.00

Jucatùre

da "Giocatori" di Pau Mirò

traduzione, adattamento e regia Enrico Ianniello

con Antonio Milo, Adriano Falivene

e con Marcello Romolo e Giovanni Allocca

scena Carmine Guarino

costumi Ortensia De Francesco

luci Cesare Accetta

produzione Diana OR.I.S.

Jucatùre, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte.

Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili.

Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.

E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.

Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818919620, 3478572222

Da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo, ore 20.45

Operazione cicogna

uno spettacolo di Arteteca

con Enzo Iupparielli e Monica Lima

regia Ciro Ceruti

Enzo e Monica sono una coppia affiatata ma stremata dai tentativi di concepire un figlio. Quando l’intelligenza artificiale domestica annuncia l’apertura della finestra fertile, scatta la corsa contro il tempo.

Ma proprio in quel momento arriva Luisa, sorella di Enzo, che si scopre (forse) incinta di un padre sconosciuto. Tra scambi di test di gravidanza, camorristi veri, travestimenti improvvisati e un assistente sociale che arriva per valutare l’idoneità all’adozione, la situazione degenera in un crescendo di equivoci e colpi di scena.

Ma il destino, che sembrava avverso, alla fine decide di sorprendere tutti.

Teatro Nexus di Torre Annunziata

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 08119716860 – 3770978052

Giovedì 5 marzo, ore 21.00

Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818577725, 3381890767

Da venerdì 6 a domenica 8 marzo

(feriali ore 20.30, festivi ore 18.15)

Gli Ipocriti Melina Balsamo

presenta

Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli in

Ditegli sempre di sì

di Eduardo De Filippo

con

Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara,

Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace

scena Luigi Ferrigno,

Sara Palmieri 

costumi Viviana Crosato,

Antonietta Rendina

musiche Mario Autore

regia Domenico Pinelli

Personaggi e interpreti (in ordine d’apparizione)

Checchina, Filumena Elena Starace

Teresa Murri, Anna Iodice

Don Giovanni Altamura, Mario Cangiano

Luigi Strada, Mario Autore

Dottor Croce, Luigi Leone

Michele Murri, Domenico Pinelli

Evelina Altamura, Lucienne Perreca

Ettore De Stefano, Antonio Mirabella

Vincenzo Gallucci, Gianluca Cangiano

Olga, Simona Pipolo

Saveria Gallucci, Laura Pagliara

Attilio Gallucci, Vittorio Passaro

Ricorrendo (nel 2024) il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, tra le moltitudini di artisti anch’io ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che, seppure io non abbia mai conosciuto anche solo per motivi anagrafici, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi.

Nasce così l’idea di mettere in scena Ditegli sempre di sì, una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.

Se nello spazio interposto tra un’idea e la realizzazione di essa ci sta un oceano, tra quella stessa idea e la costruzione di un vero e proprio progetto su di essa, se non un oceano, ci sta comunque un mare. In primis devo ringraziare Tommaso De Filippo che ha creduto in me e nei miei compagni di viaggio, sposando immediatamente il progetto e dandomi l’occasione di lavorare su questo meraviglioso testo.

In seguito a questa risposta che definirei “felice”, il passo seguente è consistito nel rendersi conto che senza una produzione – anche piccola – alle spalle, i costi di allestimento e le spese varie avrebbero di sicuro reso vano anche il primo passo. Ecco l’inciampo.

Ci sono momenti, però, in cui una mano ti viene tesa e tu non puoi fare a meno di accettarla senza capire né come né perché – guai a chiederselo, penso io! – ritrovandoti una produzione come Gli Ipocriti Melina Balsamo che crede nella tua idea e decide di scommettere su una compagnia di attori giovani, diretti da un giovane attore alla sua prima vera esperienza da regista, che si propone di mettere su uno spettacolo tanto importante in una versione nuova e ambiziosa – seppure legata indissolubilmente alla tradizione – e portarlo in giro nei grandi teatri d’Italia: se non è già questa una follia

… ditegli sempre di si!

Abbiamo recitato per ventotto serate accompagnati da applausi calorosi, belle risate e anche qualche lacrima. Quest’anno le date sono triplicate e siamo pronti a raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato, seminando ancora – naturalmente – con cura e tanto amore.

“Il pazzo è un sognatore da sveglio” Immanuel Kant.

Eduardo scrive Ditegli sempre di sì (titolo originale “Chill’è pazzo!”) nel 1927 per la compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Solo nel 1932 il drammaturgo, in occasione della nuova messa in scena affiancato dai fratelli, decide di modificare il testo riducendo il numero dei personaggi e rivedendo l’intreccio della storia.

La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce uno dei topoi più efficaci della letteratura, come del teatro in funzione anche, e soprattutto, di espediente sia comico che tragico. In Ditegli sempre di sì la pazzia è il vero motore comico. Lo stesso autore, nel prologo della versione televisiva registrata nel 1962, esordisce così:

Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera,

ma un personaggio della vita vera,

un tal dei tali affetto da follia […]

Eppure, continua:

[…] Allora è un dramma, mi direte voi, io vi rispondo “è una tragedia nera,

ma non è nostra”. E la tragedia vera diventa farsa se non tocca a noi. […]

Divertitevi dunque, riflettendo che ognuno può trovarselo davanti

un vero matto, e accade a tutti quanti di

commuoversi e ridere piangendo […]

È quasi come se Eduardo invitasse, ora, gli spettatori ad una maggiore attenzione, a compiere quello stesso sforzo che poco prima aveva spacciato per superfluo. È chiaro, altresì, il riferimento a quell’aspetto della realtà codificato dal suo maestro, Pirandello: L’umorismo. D’altronde, qui a parlare è pur sempre Eduardo.

Da questo punto parte l’idea di messa in scena: l’obiettivo è andare oltre. Trasformare questa “farsa” in vero e proprio “dramma”. Il punto di partenze è lo stimolo che Eduardo invia: prestare una maggiore attenzione al testo, ai personaggi, agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa, articolata e cosciente del dramma attraverso lo studio approfondito della condizione umana di tutti i personaggi – meglio ancora se “persone” – attori di questa vicenda.

Domenico Pinelli

Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818786165, 3385003816

Giovedì 5 marzo, ore 21.00

Teatro Umberto di Nola

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0815127683, 0818231622

Venerdì 6 e sabato 7 marzo, ore 20.45

Francesco Cicchella

in

Tante belle cose live tour

scritto da Francesco Cicchella e Gennaro Scarpato

con Vincenzo De Honestis, Yaser Mohamed

regia Francesco Cicchella

produzione Top Agency

Francesco Cicchella porta nei migliori teatri italiani il nuovo spettacolo “Tante Belle Cose”. Un nuovo allestimento molto atteso dal pubblico dove l’artista presenterà sul palco grandi novità, con performances completamente inedite che daranno vita ad uno spettacolo ricco di emozioni…tante belle cose.

In un salotto televisivo, Francesco Cicchella, ormai sessantenne, sconvolge il pubblico dichiarando il suo ritiro dalle scene, esibendosi dunque per l’ultima volta. In questo momento di commiato, l’artista napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita.

Lo spettacolo “Tante belle cose” diventa così un viaggio nel tempo, un flashback che ci riporta proprio a quella serata indimenticabile. Sul palco, Cicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico.

Ma la serata prende una piega inaspettata, quando accade quel qualcosa che sconvolge gli equilibri dello show. In questo one man show innovativo, Cicchella gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con sé stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera.

Il varietà si fonde con una narrazione cinematografica, dando vita a un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui musica, risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia che va oltre i confini del tempo.

Cinema Teatro Modernissimo di Telese

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0824976106

Venerdì 6 marzo, ore 20.45

Indovina chi viene a cena?

di William Arthur Rose

adattamento Mario Scaletta

con Cesare Bocci, Vittoria Belvedere

e con

Federico Lima Roque, Elvira Camarrone, Ira N. Fronten,

Thilina Feminò, Fatima Romina Ali e Mario Scaletta

scene Fabiana Di Marco, musiche Massimiliano Pace

costumi Graziella Pera

regia Guglielmo Ferro

uglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy.

Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’america di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.

Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.

“Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta – ha detto Guglielmo Ferro.

Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza”.

Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0974 717089

Sabato 7 marzo, ore 20.45

Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 3498713124

Domenica 8 marzo, ore 18.00

Il padrone

di Gianni Clementi

con Nancy Brilli

e con Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga

regia Pierluigi Iorio

scene Alessandro Chiti

costumi Josè Lombardi

light designer Javier Delle Monache

produzione Società per attori in collaborazione con Mielemovie

“L’Ebreo” ripercorre gli anni delle leggi sulla discriminazione razziale emanate dal regime fascista, in cui molti ebrei, presagendo un destino incerto, avevano pensato di “salvare” i loro beni materiali da presumibili espropri, intestando le loro proprietà a prestanome fidati, di razza ariana.

Marcello Consalvi, ragioniere dall’oscura personalità e residente in uno splendido appartamento borghese nel ghetto ebreo di Roma con la moglie Immacolata è uno dei fortunati beneficiari al quale il suo padrone ha intestato tutte le sue proprietà.

La vita scorre nell’agio e nella serenità fino a quando, improvvisamente, dopo 13 anni, il vecchio proprietario torna nella loro vita, bussando alla porta. I due decidono di non aprire: devono pensare a una soluzione per non perdere tutto il loro sfarzo per non tornare di nuovo all’ormai dimenticata vita di stenti e privazioni.

Passano i giorni, ma il vecchio continua a bussare al portone. I due coniugi allora, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, presi da un raptus incontrollabile decidono che l’unico modo per porre fine al problema è eliminare il povero ebreo.

Metteranno in moto questa macchina omicida, colpendolo alla testa e nascondendo il corpo esamine del vecchio sotto un tappeto. Ma il portone continuerà a bussare ancora e ancora: da quel momento, chiunque busserà all’uscio sarà per loro il fantasma del vecchio. Tutto questo li porterà alla follia.

Note di regia

Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per le situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

Pierluigi Iorio

Teatro Pasolini di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 089662141

Sabato 7, ore 20.00, e domenica 8 marzo, ore 18.00

4 5 6

scritto e diretto da Mattia Torre

con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino

e con Giordano Agrusta

scene Francesco Ghisu, disegno luci Luca Barbati, costumi Mimma Montorselli

produzione Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri, Walsh

456 è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano.

Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.

Teatro Nuovo di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 089220886, 089227595

Sabato 7, ore 21.00, e domenica 8 marzo, ore 18.30

‘Na matassa arravugliata

di Ugo Piastrella

da Eduardo Scarpetta

con Ciro Girardi e Teresa Guariniello

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di Redazione

27/02/2026 - 23:18

Cinema Teatro Italia di Eboli

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0828365333

Martedì 3 marzo, ore 20.45

Teatro Metropolitan di Sant’Anastasia

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0815305696

Giovedì 5 e venerdì 6 marzo, ore 20.45

Teatro delle Arti di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 089221807

Sabato 7, ore 20.45, e domenica 8 marzo, ore 18.00

Jucatùre

da "Giocatori" di Pau Mirò

traduzione, adattamento e regia Enrico Ianniello

con Antonio Milo, Adriano Falivene

e con Marcello Romolo e Giovanni Allocca

scena Carmine Guarino

costumi Ortensia De Francesco

luci Cesare Accetta

produzione Diana OR.I.S.

Jucatùre, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte.

Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili.

Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.

E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.

Teatro Lendi di Sant’Arpino (CE)

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818919620, 3478572222

Da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo, ore 20.45

Operazione cicogna

uno spettacolo di Arteteca

con Enzo Iupparielli e Monica Lima

regia Ciro Ceruti

Enzo e Monica sono una coppia affiatata ma stremata dai tentativi di concepire un figlio. Quando l’intelligenza artificiale domestica annuncia l’apertura della finestra fertile, scatta la corsa contro il tempo.

Ma proprio in quel momento arriva Luisa, sorella di Enzo, che si scopre (forse) incinta di un padre sconosciuto. Tra scambi di test di gravidanza, camorristi veri, travestimenti improvvisati e un assistente sociale che arriva per valutare l’idoneità all’adozione, la situazione degenera in un crescendo di equivoci e colpi di scena.

Ma il destino, che sembrava avverso, alla fine decide di sorprendere tutti.

Teatro Nexus di Torre Annunziata

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 08119716860 – 3770978052

Giovedì 5 marzo, ore 21.00

Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818577725, 3381890767

Da venerdì 6 a domenica 8 marzo

(feriali ore 20.30, festivi ore 18.15)

Gli Ipocriti Melina Balsamo

presenta

Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli in

Ditegli sempre di sì

di Eduardo De Filippo

con

Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara,

Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo, Elena Starace

scena Luigi Ferrigno,

Sara Palmieri 

costumi Viviana Crosato,

Antonietta Rendina

musiche Mario Autore

regia Domenico Pinelli

Personaggi e interpreti (in ordine d’apparizione)

Checchina, Filumena Elena Starace

Teresa Murri, Anna Iodice

Don Giovanni Altamura, Mario Cangiano

Luigi Strada, Mario Autore

Dottor Croce, Luigi Leone

Michele Murri, Domenico Pinelli

Evelina Altamura, Lucienne Perreca

Ettore De Stefano, Antonio Mirabella

Vincenzo Gallucci, Gianluca Cangiano

Olga, Simona Pipolo

Saveria Gallucci, Laura Pagliara

Attilio Gallucci, Vittorio Passaro

Ricorrendo (nel 2024) il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, tra le moltitudini di artisti anch’io ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che, seppure io non abbia mai conosciuto anche solo per motivi anagrafici, ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi.

Nasce così l’idea di mettere in scena Ditegli sempre di sì, una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.

Se nello spazio interposto tra un’idea e la realizzazione di essa ci sta un oceano, tra quella stessa idea e la costruzione di un vero e proprio progetto su di essa, se non un oceano, ci sta comunque un mare. In primis devo ringraziare Tommaso De Filippo che ha creduto in me e nei miei compagni di viaggio, sposando immediatamente il progetto e dandomi l’occasione di lavorare su questo meraviglioso testo.

In seguito a questa risposta che definirei “felice”, il passo seguente è consistito nel rendersi conto che senza una produzione – anche piccola – alle spalle, i costi di allestimento e le spese varie avrebbero di sicuro reso vano anche il primo passo. Ecco l’inciampo.

Ci sono momenti, però, in cui una mano ti viene tesa e tu non puoi fare a meno di accettarla senza capire né come né perché – guai a chiederselo, penso io! – ritrovandoti una produzione come Gli Ipocriti Melina Balsamo che crede nella tua idea e decide di scommettere su una compagnia di attori giovani, diretti da un giovane attore alla sua prima vera esperienza da regista, che si propone di mettere su uno spettacolo tanto importante in una versione nuova e ambiziosa – seppure legata indissolubilmente alla tradizione – e portarlo in giro nei grandi teatri d’Italia: se non è già questa una follia

… ditegli sempre di si!

Abbiamo recitato per ventotto serate accompagnati da applausi calorosi, belle risate e anche qualche lacrima. Quest’anno le date sono triplicate e siamo pronti a raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato, seminando ancora – naturalmente – con cura e tanto amore.

“Il pazzo è un sognatore da sveglio” Immanuel Kant.

Eduardo scrive Ditegli sempre di sì (titolo originale “Chill’è pazzo!”) nel 1927 per la compagnia del fratellastro Vincenzo Scarpetta. Solo nel 1932 il drammaturgo, in occasione della nuova messa in scena affiancato dai fratelli, decide di modificare il testo riducendo il numero dei personaggi e rivedendo l’intreccio della storia.

La pazzia che assume il ruolo centrale in questa vicenda costituisce uno dei topoi più efficaci della letteratura, come del teatro in funzione anche, e soprattutto, di espediente sia comico che tragico. In Ditegli sempre di sì la pazzia è il vero motore comico. Lo stesso autore, nel prologo della versione televisiva registrata nel 1962, esordisce così:

Eccomi a voi. Non c’è filosofia nella farsa che recito stasera,

ma un personaggio della vita vera,

un tal dei tali affetto da follia […]

Eppure, continua:

[…] Allora è un dramma, mi direte voi, io vi rispondo “è una tragedia nera,

ma non è nostra”. E la tragedia vera diventa farsa se non tocca a noi. […]

Divertitevi dunque, riflettendo che ognuno può trovarselo davanti

un vero matto, e accade a tutti quanti di

commuoversi e ridere piangendo […]

È quasi come se Eduardo invitasse, ora, gli spettatori ad una maggiore attenzione, a compiere quello stesso sforzo che poco prima aveva spacciato per superfluo. È chiaro, altresì, il riferimento a quell’aspetto della realtà codificato dal suo maestro, Pirandello: L’umorismo. D’altronde, qui a parlare è pur sempre Eduardo.

Da questo punto parte l’idea di messa in scena: l’obiettivo è andare oltre. Trasformare questa “farsa” in vero e proprio “dramma”. Il punto di partenze è lo stimolo che Eduardo invia: prestare una maggiore attenzione al testo, ai personaggi, agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa, articolata e cosciente del dramma attraverso lo studio approfondito della condizione umana di tutti i personaggi – meglio ancora se “persone” – attori di questa vicenda.

Domenico Pinelli

Teatro Delle Rose, Piano Di Sorrento

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0818786165, 3385003816

Giovedì 5 marzo, ore 21.00

Teatro Umberto di Nola

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0815127683, 0818231622

Venerdì 6 e sabato 7 marzo, ore 20.45

Francesco Cicchella

in

Tante belle cose live tour

scritto da Francesco Cicchella e Gennaro Scarpato

con Vincenzo De Honestis, Yaser Mohamed

regia Francesco Cicchella

produzione Top Agency

Francesco Cicchella porta nei migliori teatri italiani il nuovo spettacolo “Tante Belle Cose”. Un nuovo allestimento molto atteso dal pubblico dove l’artista presenterà sul palco grandi novità, con performances completamente inedite che daranno vita ad uno spettacolo ricco di emozioni…tante belle cose.

In un salotto televisivo, Francesco Cicchella, ormai sessantenne, sconvolge il pubblico dichiarando il suo ritiro dalle scene, esibendosi dunque per l’ultima volta. In questo momento di commiato, l’artista napoletano fa un bilancio della sua lunga e brillante carriera. Tra i ricordi che affiorano, uno in particolare si distingue: una serata a teatro, un punto di svolta che ha segnato indelebilmente la sua vita.

Lo spettacolo “Tante belle cose” diventa così un viaggio nel tempo, un flashback che ci riporta proprio a quella serata indimenticabile. Sul palco, Cicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico.

Ma la serata prende una piega inaspettata, quando accade quel qualcosa che sconvolge gli equilibri dello show. In questo one man show innovativo, Cicchella gioca non solo con i suoi personaggi, ma anche con sé stesso, proiettandosi nel futuro per poi tornare in un passato – il presente – che ha segnato la sua carriera.

Il varietà si fonde con una narrazione cinematografica, dando vita a un’esperienza teatrale coinvolgente, in cui musica, risate e un tocco di magia si intrecciano per raccontare una storia che va oltre i confini del tempo.

Cinema Teatro Modernissimo di Telese

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0824976106

Venerdì 6 marzo, ore 20.45

Indovina chi viene a cena?

di William Arthur Rose

adattamento Mario Scaletta

con Cesare Bocci, Vittoria Belvedere

e con

Federico Lima Roque, Elvira Camarrone, Ira N. Fronten,

Thilina Feminò, Fatima Romina Ali e Mario Scaletta

scene Fabiana Di Marco, musiche Massimiliano Pace

costumi Graziella Pera

regia Guglielmo Ferro

uglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia che fu interpretata (al cinema) dai due mostri sacri Katharine Hepburn e Spencer Tracy.

Il tema, quello di un matrimonio misto, allora fece scalpore nell’america di fine anni ’60, ma oggi è più che mai di attualità in una società sempre più multietnica.

Il soggetto di William Arthur Rose ha quasi mezzo secolo, ma anche grazie all’adattamento di Mario Scaletta si presenta come un testo fresco e attualissimo.

“Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta – ha detto Guglielmo Ferro.

Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza”.

Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 0974 717089

Sabato 7 marzo, ore 20.45

Teatro Comunale Mario Scarpetta di Sala Consilina

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 3498713124

Domenica 8 marzo, ore 18.00

Il padrone

di Gianni Clementi

con Nancy Brilli

e con Fabio Bussotti, Claudio Mazzenga

regia Pierluigi Iorio

scene Alessandro Chiti

costumi Josè Lombardi

light designer Javier Delle Monache

produzione Società per attori in collaborazione con Mielemovie

“L’Ebreo” ripercorre gli anni delle leggi sulla discriminazione razziale emanate dal regime fascista, in cui molti ebrei, presagendo un destino incerto, avevano pensato di “salvare” i loro beni materiali da presumibili espropri, intestando le loro proprietà a prestanome fidati, di razza ariana.

Marcello Consalvi, ragioniere dall’oscura personalità e residente in uno splendido appartamento borghese nel ghetto ebreo di Roma con la moglie Immacolata è uno dei fortunati beneficiari al quale il suo padrone ha intestato tutte le sue proprietà.

La vita scorre nell’agio e nella serenità fino a quando, improvvisamente, dopo 13 anni, il vecchio proprietario torna nella loro vita, bussando alla porta. I due decidono di non aprire: devono pensare a una soluzione per non perdere tutto il loro sfarzo per non tornare di nuovo all’ormai dimenticata vita di stenti e privazioni.

Passano i giorni, ma il vecchio continua a bussare al portone. I due coniugi allora, ormai sull’orlo di una crisi di nervi, presi da un raptus incontrollabile decidono che l’unico modo per porre fine al problema è eliminare il povero ebreo.

Metteranno in moto questa macchina omicida, colpendolo alla testa e nascondendo il corpo esamine del vecchio sotto un tappeto. Ma il portone continuerà a bussare ancora e ancora: da quel momento, chiunque busserà all’uscio sarà per loro il fantasma del vecchio. Tutto questo li porterà alla follia.

Note di regia

Con una grande attenzione ai ritmi (serrati e coinvolgenti) e alla musica (che porge il braccio alla prosa e, alle volte, detta i tempi dell’azione scenica), mettiamo in risalto il lato oscuro dei personaggi di una commedia noir che riesce a divertire (per le situazioni al limite del grottesco) e creare suspence, regalare sentimenti di tenerezza e finanche indignare (per la meschinità svelata dai personaggi), in una vera e propria ridda di emozioni verso un finale decisamente inatteso.

Pierluigi Iorio

Teatro Pasolini di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

Info 089662141

Sabato 7, ore 20.00, e domenica 8 marzo, ore 18.00

4 5 6

scritto e diretto da Mattia Torre

con Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggieri, Cristina Pellegrino

e con Giordano Agrusta

scene Francesco Ghisu, disegno luci Luca Barbati, costumi Mimma Montorselli

produzione Marche Teatro, Nutrimenti Terrestri, Walsh

456 è la storia comica e violenta di una famiglia che, isolata e chiusa, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre, madre e figlio sono ignoranti, diffidenti, nervosi. Si lanciano accuse, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima, litigano, pregano, si odiano.

Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. E tuttavia occorre una tregua, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo, che può e deve cambiare il loro futuro. Tutto è pronto, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.

Teatro Nuovo di Salerno

stagione teatrale 2025/2026 a cura del Teatro Pubblico Campano

info 089220886, 089227595

Sabato 7, ore 21.00, e domenica 8 marzo, ore 18.30

‘Na matassa arravugliata

di Ugo Piastrella

da Eduardo Scarpetta

con Ciro Girardi e Teresa Guariniello