Cultura & Gossip
INFO - Agenda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 novembre in Campania programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano
06.11.2026 16:44 di Napoli Magazine
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Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 novembre 2026 in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 10 novembre, ore 20.45
 
Teatro Barone di Melito di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 11 e giovedì 12 novembre, ore 20.45
 
Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Venerdì 13 e sabato 14, ore 20.45, e domenica 15 novembre, ore 18.00
 
Massimiliano Gallo 
in
 
Lettera ad Eduardo
uno spettacolo di Massimiliano Gallo
 
voce Carmen Scognamiglio
 
ensemble Napolinord Big Band
 
direzione artistica e arrangiamenti M° Mimmo Napolitano
 
Massimiliano Gallo dà voce e anima ad alcuni tra i più intensi brani del teatro e della poesia di Eduardo De Filippo, restituendo al pubblico il suono profondo delle sue parole: quelle che sanno far ridere, commuovere e riflettere.
Ad accompagnare il racconto scenico, un raffinato ensemble musicale diretto dal maestro Mimmo Napolitano, che firma anche gli arrangiamenti originali. La voce di Carmen Scognamiglio arricchisce la serata con interpretazioni musicali che dialogano con le atmosfere evocate dai testi.
Un incontro tra teatro e musica, tra parola e melodia, che celebra Eduardo come autore universale, capace di parlare all’anima con la semplicità e la profondità dei grandi maestri.
 
CineTeatro Ferrari di Sapri
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 11 novembre, ore 20.45
 
Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Giovedì 12 novembre, ore 20.45
 
Teatro Umberto di Nola
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Venerdì 13 e sabato 14 novembre, ore 20.45
 
Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Domenica 15 novembre, ore 18.00
 
Biagio Izzo 
in
 
Finchè giudice non ci separi
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
 
con Adriano Falivene, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale
 
e la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari
 
scene Massimo Comune, 
disegno luci Luigi Raia
costumi Federica Calabrese, 
musiche Gruppo SMP
 
regia Augusto Fornari
 
produzione A.G. Spettacoli
 
Mauro, Paolo, Roberto e Massimo sono quattro amici, tutti separati. Massimo, libraio antiquario, è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. 
Con quello che resta del suo stipendio gli amici gli hanno trovato uno squallido appartamento, 35 mq. Massimo è disperato e i tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. 
Ognuno dà consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta. All’apparire dell’affascinante donna, gli amici hanno un guizzo. 
Ma la sorpresa sarà grande quando i 4 amici scopriranno chi è la donna misteriosa.
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Giovedì 12 novembre 2026, ore 21.00
 
nell’ambito della rassegna Open Sound 2026
 
Fanali
vocals, synth, violin Caterina Bianco
vocals, bass, guitars, noises, programming Michele De Finis
drums Jonathan Maurano
 
Fanali è un progetto multidisciplinare nato dall’incontro artistico tra Michele De Finis, Jonathan Maurano e Caterina Bianco nel proposito di realizzare musica per immagini, collocandosi nel solco tracciato da band come i Calibro 35, C’mon Tigre, Julie’s Haircut.
Per dare vita alla loro visione, i tre collaborano da sempre con l’artista visuale Sabrina Cirillo e con Il sound engineer Antonio Dafe. Durante il lockdown del 2020, la band ha prodotto il suo primo LP anticipato dall’uscita di tre singoli, uno dei quali in collaborazione con Pietro Santangelo (PS5, Nu Genea).
Nell’agosto 2021 il collettivo napoletano produce e porta in tour le sue musiche per la sonorizzazione dal vivo del film sperimentale del 1929 “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov, raccolte nel disco “Man With A Movie Camera”, di quello stesso anno. Precedentemente, nel marzo 2021, il progetto aveva preso parte ad un tributo a Lou Reed assieme ad artisti del calibro di Willem Dafoe e Anohni; questa esperienza ispirerà “Pale Blue Eyes – reimagining Lou”, progetto che vede la luce nell’autunno 2023 e che è un progetto di rielaborazioni della musica del grande artista newyorkese realizzato in collaborazione con artisti noti del panorama indipendente italiano: Amaury Cambuzat (Ulan Bator, faUSt), Greta Zuccoli, Saturnino (Jovanotti), Roberto Dell’Era (Afterhours, The Winstons), Giovanni Succi (Bachi da Pietra) e Cesare Basile.
Il 25 Ottobre 2024 esce “I’m in control” il nuovo disco di inediti della band, con un sound più elettronico, maggiore spazio a brani cantati e la presenza ancora una volta di ospiti di rilievo del calibro di Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri, Propaganda Orchestra) Rodrigo D’ Erasmo Afterhours, Diodato), Bruno Bavota, Marcello Giannini (Nu genea, Psychè) e Pietro Santangelo (Nu Genea, Ps5).
Nell’estate del 2025 la band decide di rimuovere la propria musica da Spotify per motivi etici.
 
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Da venerdì 13 a domenica 15 novembre
(venerdì ore 20.45, sabato ore 19.00, domenica ore 18.00)
 
Jucatùre
da "Giocatori" di Pau Mirò
traduzione, adattamento e regia Enrico Ianniello
 
con Antonio Milo, Adriano Falivene
 
e con Marcello Romolo e Giovanni Allocca
 
scena Carmine Guarino, costumi Ortensia De Francesco
luci Cesare Accetta
 
produzione Diana OR.I.S.
 
Jucatùre, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. 
Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. 
Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.
E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Sabato 14, ore 19.00, e domenica 15 novembre, ore 18.30
 
La (in)coscienza di Zeno
uno spettacolo di Òyes
 
regia Noemi Radice e Umberto Terruso
 
testo di Dario Merlini, Stefano Cordella, Noemi Radice
 
con
Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, 
Francesco Meola, Dario Merlini, Fabio Zulli
 
scene e costumi Stefano Zullo
 
consulente Simone Faloppa
 
con il sostegno di
Teatro Filodrammatici e TDB (Teatro del borgo – Milano)
 
Nella visione di Oyes, La coscienza di Zeno diventa l’incoscienza di un uomo che è rappresentante di un’umanità superata, di un tempo che sta per scadere, ma che fatica a scomparire. Lo guardiamo senza riuscire ancora a dirgli addio, così come lo guarda in scena un personaggio misterioso, che diventa un vero e proprio tramite tra il mondo del romanzo e la nostra visione contemporanea. In scena un’autoanalisi pubblica a cui prendono parte i personaggi della vita del protagonista, attori attivi della sua coscienza, aggrappati ad un secolo ormai passato e rinchiusi in un surreale gioco in cui i piani si confondono.
La mente di Zeno ricostruisce ricordi, memorie, aneddoti ed è facile intuire come il punto di vista di chi ne è protagonista possa distorcere, falsificare e strumentalizzare la realtà dei fatti. E’ il risultato quindi naturale attraversare rapporto tra realtà e finzione, che esiste per natura nell’arte e in particolare nel teatro.
L’ ambigua sovrapposizione tra attore o attrice e personaggio, ambiente e spazio scenico, ricordi e drammaturgia, diario personale (quello di Zeno) e struttura letteraria (quella di Svevo), diventa il cardine del gioco drammatico di questo spettacolo.
 
Teatro Minerva di Boscoreale
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Sabato 14 novembre, ore 20.45
 
Todo cambia
da un’idea di Luca Lombardo
scritto da Augusto Fornari, Luca Lombardo
 
regia Augusto Fornari
 
produzione AG Produzioni Teatrali
 
In Todo Cambia il trasformismo si rinnova. Non è più solo varietà, ma un linguaggio comico e teatrale che mescola stand-up, clownerie, magia, poesia e cambi d’abito fulminei.
Luca Lombardo porta in scena un mondo che muta a ogni battito di ciglia, ma soprattutto porta in scena sé stesso: il bambino sognante che era e l’adulto nevrotico che è diventato. È da questo incontro che nasce lo spettacolo.
Un viaggio ironico, surreale e profondo, fatto di personaggi che si rincorrono e si contraddicono: un politico che cambia idea come cambia giacca, un prete che scala i ranghi del sacro fino all’assurdo, uno psicologo distratto che ascolta tutti tranne sé stesso. E, nel mezzo, il pubblico: coinvolto, partecipe, complice del gioco.
Uno spettacolo comico, teatrale, poetico e imprevedibile. Un trasformismo nuovo, che diverte, disorienta, coinvolge e tra una risata e l’altra lascia anche qualche piccola scheggia di verità.
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di Redazione

06/11/2026 - 16:44

Di seguito l'agenda settimanale degli spettacoli dal 9 al 15 novembre 2026 in Campania, programmati dal Circuito Teatro Pubblico Campano.

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Martedì 10 novembre, ore 20.45
 
Teatro Barone di Melito di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 11 e giovedì 12 novembre, ore 20.45
 
Teatro delle Arti di Salerno
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Venerdì 13 e sabato 14, ore 20.45, e domenica 15 novembre, ore 18.00
 
Massimiliano Gallo 
in
 
Lettera ad Eduardo
uno spettacolo di Massimiliano Gallo
 
voce Carmen Scognamiglio
 
ensemble Napolinord Big Band
 
direzione artistica e arrangiamenti M° Mimmo Napolitano
 
Massimiliano Gallo dà voce e anima ad alcuni tra i più intensi brani del teatro e della poesia di Eduardo De Filippo, restituendo al pubblico il suono profondo delle sue parole: quelle che sanno far ridere, commuovere e riflettere.
Ad accompagnare il racconto scenico, un raffinato ensemble musicale diretto dal maestro Mimmo Napolitano, che firma anche gli arrangiamenti originali. La voce di Carmen Scognamiglio arricchisce la serata con interpretazioni musicali che dialogano con le atmosfere evocate dai testi.
Un incontro tra teatro e musica, tra parola e melodia, che celebra Eduardo come autore universale, capace di parlare all’anima con la semplicità e la profondità dei grandi maestri.
 
CineTeatro Ferrari di Sapri
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Mercoledì 11 novembre, ore 20.45
 
Teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Giovedì 12 novembre, ore 20.45
 
Teatro Umberto di Nola
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Venerdì 13 e sabato 14 novembre, ore 20.45
 
Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Domenica 15 novembre, ore 18.00
 
Biagio Izzo 
in
 
Finchè giudice non ci separi
di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli
 
con Adriano Falivene, Carla Ferraro, Roberto Giordano, Adele Vitale
 
e la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari
 
scene Massimo Comune, 
disegno luci Luigi Raia
costumi Federica Calabrese, 
musiche Gruppo SMP
 
regia Augusto Fornari
 
produzione A.G. Spettacoli
 
Mauro, Paolo, Roberto e Massimo sono quattro amici, tutti separati. Massimo, libraio antiquario, è fresco di separazione e ha appena tentato il togliersi la vita. Il giudice gli ha levato tutto: la casa, la figlia e lo ha costretto a versare un cospicuo assegno mensile alla moglie. 
Con quello che resta del suo stipendio gli amici gli hanno trovato uno squallido appartamento, 35 mq. Massimo è disperato e i tre amici gli stanno vicino per rincuorarlo e controllare che non riprovi a mettere in atto l’insensato gesto. 
Ognuno dà consigli su come affrontare la separazione, questa nuova situazione e come ritornare a vivere una vita normale. Proprio quando i tre sembrano essere riusciti a riportare alla ragione il loro amico, un’avvenente vicina di casa suona alla porta. All’apparire dell’affascinante donna, gli amici hanno un guizzo. 
Ma la sorpresa sarà grande quando i 4 amici scopriranno chi è la donna misteriosa.
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Giovedì 12 novembre 2026, ore 21.00
 
nell’ambito della rassegna Open Sound 2026
 
Fanali
vocals, synth, violin Caterina Bianco
vocals, bass, guitars, noises, programming Michele De Finis
drums Jonathan Maurano
 
Fanali è un progetto multidisciplinare nato dall’incontro artistico tra Michele De Finis, Jonathan Maurano e Caterina Bianco nel proposito di realizzare musica per immagini, collocandosi nel solco tracciato da band come i Calibro 35, C’mon Tigre, Julie’s Haircut.
Per dare vita alla loro visione, i tre collaborano da sempre con l’artista visuale Sabrina Cirillo e con Il sound engineer Antonio Dafe. Durante il lockdown del 2020, la band ha prodotto il suo primo LP anticipato dall’uscita di tre singoli, uno dei quali in collaborazione con Pietro Santangelo (PS5, Nu Genea).
Nell’agosto 2021 il collettivo napoletano produce e porta in tour le sue musiche per la sonorizzazione dal vivo del film sperimentale del 1929 “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov, raccolte nel disco “Man With A Movie Camera”, di quello stesso anno. Precedentemente, nel marzo 2021, il progetto aveva preso parte ad un tributo a Lou Reed assieme ad artisti del calibro di Willem Dafoe e Anohni; questa esperienza ispirerà “Pale Blue Eyes – reimagining Lou”, progetto che vede la luce nell’autunno 2023 e che è un progetto di rielaborazioni della musica del grande artista newyorkese realizzato in collaborazione con artisti noti del panorama indipendente italiano: Amaury Cambuzat (Ulan Bator, faUSt), Greta Zuccoli, Saturnino (Jovanotti), Roberto Dell’Era (Afterhours, The Winstons), Giovanni Succi (Bachi da Pietra) e Cesare Basile.
Il 25 Ottobre 2024 esce “I’m in control” il nuovo disco di inediti della band, con un sound più elettronico, maggiore spazio a brani cantati e la presenza ancora una volta di ospiti di rilievo del calibro di Gabriele Lazzarotti (Daniele Silvestri, Propaganda Orchestra) Rodrigo D’ Erasmo Afterhours, Diodato), Bruno Bavota, Marcello Giannini (Nu genea, Psychè) e Pietro Santangelo (Nu Genea, Ps5).
Nell’estate del 2025 la band decide di rimuovere la propria musica da Spotify per motivi etici.
 
Teatro Comunale Costantino Parravano di Caserta
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Da venerdì 13 a domenica 15 novembre
(venerdì ore 20.45, sabato ore 19.00, domenica ore 18.00)
 
Jucatùre
da "Giocatori" di Pau Mirò
traduzione, adattamento e regia Enrico Ianniello
 
con Antonio Milo, Adriano Falivene
 
e con Marcello Romolo e Giovanni Allocca
 
scena Carmine Guarino, costumi Ortensia De Francesco
luci Cesare Accetta
 
produzione Diana OR.I.S.
 
Jucatùre, i giocatori. I quattro “Giocatori” di questo spettacolo sono degli amabili falliti. Simpatici, vitali, chiacchieroni, formano una combriccola stralunata e sfiziosa che si incontra per giocare a carte. 
Le partite vere e proprie, però, non cominciano mai, presi come sono da discorsi totalmente assurdi e vaghissime idee di rivincita totalmente irrealizzabili; eppure, non è difficile immaginarseli fuori dall’appartamento grande e accogliente, tolti da quell’ansa di tranquillità e rimessi nel fiume vorticoso della metropoli: sono quattro invisibili. 
Invisibile l’attore appassionato di furti al supermercato e vuoti di memoria in scena, invisibile il becchino balbuziente e logorroico, innamorato dei racconti che gli fa la prostituta ucraina che accoglie la sua solitudine, invisibile il barbiere che ormai barbiere non è più, ma non lo può dire a nessuno.
E invisibile, naturalmente, il professore di matematica con un vecchio complesso di inferiorità e un padre – fantasma che non lo lascia crescere. La vita vera è forse definitivamente negata ormai ai nostri grandi antieroi, e allora non restano che le parole, parlarne agli amici, ottenendo in cambio una malinconica e amorevole comicità intrisa di ricordi e voglia di vivere.
 
Teatro Nuovo di Napoli
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano 
Sabato 14, ore 19.00, e domenica 15 novembre, ore 18.30
 
La (in)coscienza di Zeno
uno spettacolo di Òyes
 
regia Noemi Radice e Umberto Terruso
 
testo di Dario Merlini, Stefano Cordella, Noemi Radice
 
con
Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, 
Francesco Meola, Dario Merlini, Fabio Zulli
 
scene e costumi Stefano Zullo
 
consulente Simone Faloppa
 
con il sostegno di
Teatro Filodrammatici e TDB (Teatro del borgo – Milano)
 
Nella visione di Oyes, La coscienza di Zeno diventa l’incoscienza di un uomo che è rappresentante di un’umanità superata, di un tempo che sta per scadere, ma che fatica a scomparire. Lo guardiamo senza riuscire ancora a dirgli addio, così come lo guarda in scena un personaggio misterioso, che diventa un vero e proprio tramite tra il mondo del romanzo e la nostra visione contemporanea. In scena un’autoanalisi pubblica a cui prendono parte i personaggi della vita del protagonista, attori attivi della sua coscienza, aggrappati ad un secolo ormai passato e rinchiusi in un surreale gioco in cui i piani si confondono.
La mente di Zeno ricostruisce ricordi, memorie, aneddoti ed è facile intuire come il punto di vista di chi ne è protagonista possa distorcere, falsificare e strumentalizzare la realtà dei fatti. E’ il risultato quindi naturale attraversare rapporto tra realtà e finzione, che esiste per natura nell’arte e in particolare nel teatro.
L’ ambigua sovrapposizione tra attore o attrice e personaggio, ambiente e spazio scenico, ricordi e drammaturgia, diario personale (quello di Zeno) e struttura letteraria (quella di Svevo), diventa il cardine del gioco drammatico di questo spettacolo.
 
Teatro Minerva di Boscoreale
stagione teatrale 2026/2027 a cura del Teatro Pubblico Campano
Sabato 14 novembre, ore 20.45
 
Todo cambia
da un’idea di Luca Lombardo
scritto da Augusto Fornari, Luca Lombardo
 
regia Augusto Fornari
 
produzione AG Produzioni Teatrali
 
In Todo Cambia il trasformismo si rinnova. Non è più solo varietà, ma un linguaggio comico e teatrale che mescola stand-up, clownerie, magia, poesia e cambi d’abito fulminei.
Luca Lombardo porta in scena un mondo che muta a ogni battito di ciglia, ma soprattutto porta in scena sé stesso: il bambino sognante che era e l’adulto nevrotico che è diventato. È da questo incontro che nasce lo spettacolo.
Un viaggio ironico, surreale e profondo, fatto di personaggi che si rincorrono e si contraddicono: un politico che cambia idea come cambia giacca, un prete che scala i ranghi del sacro fino all’assurdo, uno psicologo distratto che ascolta tutti tranne sé stesso. E, nel mezzo, il pubblico: coinvolto, partecipe, complice del gioco.
Uno spettacolo comico, teatrale, poetico e imprevedibile. Un trasformismo nuovo, che diverte, disorienta, coinvolge e tra una risata e l’altra lascia anche qualche piccola scheggia di verità.