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L'INIZIATIVA - "Federica", barca a vela del tipo Oceanis 381 affidata all'Università degli Studi di Napoli Federico II dal Tribunale di Siracusa
06.05.2026 16:09 di Napoli Magazine
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La barca, precedentemente denominata 'Julia', è stata fermata e sequestrata, in acque siciliane, la sera del 6 maggio 2023 dagli uomini della Guardia di Finanza che a bordo trovarono 71 migranti, tra cui 16 donne e 16 minori, di nazionalità prevalentemente afghana e iraniana. Persone che fuggivano da scenari di guerra e che per cercare una nuova vita e un futuro avevano pagato agli scafisti 10mila dollari a testa.

 "Questa barca è arrivata in Italia illegalmente e ora riparte verso il futuro grazie al nostro Ateneo che si è fatta carico di accoglierla e di sistemarla - ha detto il rettore Matteo Lorito - abbiamo inizialmente fatto domanda per utilizzarla per il nostro centro di sperimentazione del Caisial e poi siamo arrivati ad accoglierla per fare attività di ricerca. È un'assoluta novità, sarà un impegno ma oggi è un bene pubblico, tolto al malaffare e restituito alla pubblica utilità".

Confiscata dall'autorità giudiziaria, l'imbarcazione fu affidata all'Ateneo federiciano su richiesta del professor Paolo Masi, all'epoca direttore pro tempore del Caisial, con la collaborazione dei professori Leopoldo Repola e Vincenzo Morra, e a seguito di sentenza definitiva della Corte d'Appello di Catania, la barca è stata definitivamente affidata alla Federico II. Nell'aprile 2024 è stata trasferita a Napoli da uno skipper d'eccezione, il professore Guido D'Urso, del Dipartimento di Agraria. Giunta nel capoluogo campano, l'Ateneo ha provveduto a sistemarla e a reimmatricolarla con targa Fede1224 (anno di fondazione dell’Ateneo federiciano). I Dipartimenti federiciani coinvolti sono Farmacia, Biologia, Scienze della Terra.

Oggi Federica è ormeggiata presso la Lega navale di Bacoli grazie alla collaborazione del Comune bacolese dove, a Villa Ferretti, bene confiscato alla criminalità, l'Ateneo ha una propria sede.

"Questa iniziativa rappresenta la perfetta sintesi tra cultura della legalità e cultura della formazione a Bacoli e nei Campi Flegrei – ha evidenziato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione - questa barca sarà funzionale per la formazione non solo negli studi sulla biologia marina, ma anche per l'attività sportiva degli studenti dell'Ateneo, in particolare quella velica e quindi per l'America's Cup 2027, un grande evento internazionale che vede il Golfo dei Campi Flegrei protagonista come luogo di rigenerazione anche e soprattutto in chiave culturale, nonostante il problema del bradisismo".   

Le attività logistiche e operative sono state coordinate dal capitano della Guardia di Finanza, Raffaele Rosano, che si è detto "orgoglioso di aver partecipato a questa operazione che per me ha un valore anche personale essendo un ex studente federiciano", mentre il comandante del Reparto di Standardizzazione navale della Guardia di Finanza, Raffaele Scognamiglio, ha sottolineato, in particolare, "l'importanza della collaborazione fra istituzioni".

Alla presentazione di Federica, hanno partecipato altresì il professore Leopoldo Repola del Dipartimento di Scienze della Terra, il presidente della Lega navale italiana-Sezione Bacoli, Marcello Buontempo, e Giorgia Deuringer, studentessa federiciana, velista e coordinatrice attività ACE per la Coppa America. "Siamo orgogliosi di lavorare con l'Ateneo - ha detto Deuringer - anche su progetti di sostenibilità che porteremo avanti nel corso dei mesi che ci avvicineranno alla competizione: America's Cup e Federico II si incontrano nel voler lasciare un'eredità alla città".   

Alla presentazione di Federica, hanno partecipato il professore Leopoldo Repola del Dipartimento di Scienze della Terra, il direttore generale della Federico II, Alessandro Buttà, e il presidente della Lega navale italiana-Sezione Bacoli, Marcello Buontempo. 

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L'INIZIATIVA - "Federica", barca a vela del tipo Oceanis 381 affidata all'Università degli Studi di Napoli Federico II dal Tribunale di Siracusa

di Redazione

06/05/2026 - 16:09

La barca, precedentemente denominata 'Julia', è stata fermata e sequestrata, in acque siciliane, la sera del 6 maggio 2023 dagli uomini della Guardia di Finanza che a bordo trovarono 71 migranti, tra cui 16 donne e 16 minori, di nazionalità prevalentemente afghana e iraniana. Persone che fuggivano da scenari di guerra e che per cercare una nuova vita e un futuro avevano pagato agli scafisti 10mila dollari a testa.

 "Questa barca è arrivata in Italia illegalmente e ora riparte verso il futuro grazie al nostro Ateneo che si è fatta carico di accoglierla e di sistemarla - ha detto il rettore Matteo Lorito - abbiamo inizialmente fatto domanda per utilizzarla per il nostro centro di sperimentazione del Caisial e poi siamo arrivati ad accoglierla per fare attività di ricerca. È un'assoluta novità, sarà un impegno ma oggi è un bene pubblico, tolto al malaffare e restituito alla pubblica utilità".

Confiscata dall'autorità giudiziaria, l'imbarcazione fu affidata all'Ateneo federiciano su richiesta del professor Paolo Masi, all'epoca direttore pro tempore del Caisial, con la collaborazione dei professori Leopoldo Repola e Vincenzo Morra, e a seguito di sentenza definitiva della Corte d'Appello di Catania, la barca è stata definitivamente affidata alla Federico II. Nell'aprile 2024 è stata trasferita a Napoli da uno skipper d'eccezione, il professore Guido D'Urso, del Dipartimento di Agraria. Giunta nel capoluogo campano, l'Ateneo ha provveduto a sistemarla e a reimmatricolarla con targa Fede1224 (anno di fondazione dell’Ateneo federiciano). I Dipartimenti federiciani coinvolti sono Farmacia, Biologia, Scienze della Terra.

Oggi Federica è ormeggiata presso la Lega navale di Bacoli grazie alla collaborazione del Comune bacolese dove, a Villa Ferretti, bene confiscato alla criminalità, l'Ateneo ha una propria sede.

"Questa iniziativa rappresenta la perfetta sintesi tra cultura della legalità e cultura della formazione a Bacoli e nei Campi Flegrei – ha evidenziato il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione - questa barca sarà funzionale per la formazione non solo negli studi sulla biologia marina, ma anche per l'attività sportiva degli studenti dell'Ateneo, in particolare quella velica e quindi per l'America's Cup 2027, un grande evento internazionale che vede il Golfo dei Campi Flegrei protagonista come luogo di rigenerazione anche e soprattutto in chiave culturale, nonostante il problema del bradisismo".   

Le attività logistiche e operative sono state coordinate dal capitano della Guardia di Finanza, Raffaele Rosano, che si è detto "orgoglioso di aver partecipato a questa operazione che per me ha un valore anche personale essendo un ex studente federiciano", mentre il comandante del Reparto di Standardizzazione navale della Guardia di Finanza, Raffaele Scognamiglio, ha sottolineato, in particolare, "l'importanza della collaborazione fra istituzioni".

Alla presentazione di Federica, hanno partecipato altresì il professore Leopoldo Repola del Dipartimento di Scienze della Terra, il presidente della Lega navale italiana-Sezione Bacoli, Marcello Buontempo, e Giorgia Deuringer, studentessa federiciana, velista e coordinatrice attività ACE per la Coppa America. "Siamo orgogliosi di lavorare con l'Ateneo - ha detto Deuringer - anche su progetti di sostenibilità che porteremo avanti nel corso dei mesi che ci avvicineranno alla competizione: America's Cup e Federico II si incontrano nel voler lasciare un'eredità alla città".   

Alla presentazione di Federica, hanno partecipato il professore Leopoldo Repola del Dipartimento di Scienze della Terra, il direttore generale della Federico II, Alessandro Buttà, e il presidente della Lega navale italiana-Sezione Bacoli, Marcello Buontempo.