CANTIERE UNDER 35
Il sistema teatrale come edificio in lavorazione,
una struttura aperta in cui è possibile guardare attraverso.
rassegna teatrale a cura di Giulia Renzi
spettacoli, incontri e call aperte
incontri a cura di Silvia Migliozzi
Cantiere è una rassegna teatrale integrata che prende forma a partire da quattro progetti selezionati, attorno ai quali si sviluppano momenti di confronto, dialogo e condivisione. L’obiettivo è mettere in discussione alcune dinamiche produttive e competitive che attraversano il lavoro culturale, aprendo invece uno spazio più orizzontale di ascolto, scambio e collaborazione.
Su questa linea sono stati costruiti incontri rivolti ad artisti, operatori e spazi culturali, pensati per riflettere sullo stato del settore teatrale e, più in generale, sulle condizioni del sistema culturale contemporaneo.
Parallelamente, abbiamo aperto delle call dedicate a una seconda fase del progetto, prevista per il prossimo anno, con l’idea di sviluppare un Cantiere diffuso tra gli spazi partecipanti.
Gli incontri si terranno ancora martedì 19 maggio alle ore 18. Giovedì 14, 21 maggio Open Call per progetti finiti o in costruzione. "Non una call strutturata, ma uno spazio di attraversamento: nessun parametro, nessuna modalità d’accesso e senza vincoli di formato, con l’obiettivo di mettere in rete artisti e realtà teatrali".
Dopo "L’idiota: circo di voci per attore solo" di e con Valerio Pietrovita, e "Maupin" di Isabella Covelli (spettacolo vincitore del 1° premio di produzione Scaramouche 2025 – ICRA Project), dal 22 al 24 maggio va in scena "I topi. Non li possiamo nemmeno vedere" di Stefano Ghidetti con Eugenia Delbue. Chiude dal 29 al 31 maggio "Un giorno diverso" di Domenico De Meo.
22—24 maggio 2026
Una performance tra teatro di prosa e danza contemporanea che indaga potere, invisibilizzazione e delirio di onnipotenza: se Lady Macbeth e Macbeth fossero la stessa entità, chi sono i topi che non riusciamo a vedere?
I TOPI. NON LI POSSIAMO
NEMMENO VEDERE
Progetto di ricerca indipendente e autoprodotto, in collaborazione con Sala Nera e Tempio del Futuro Perduto (Milano).
ideazione e regia Stefano Ghidetti
ricerca drammaturgica Stefano Ghidetti con Eugenia Delbue
ricerca coreografica Silvia Fontana
con Andrea Filidei, Tavishi Pownikar, Marta Santi
ricerca musicale Michele Papa
organizzazione e curatela Sara Guidi
costumi e props Massimiliano Antonelli
video Alessio Salvini
La performance I topi. Non li possiamo nemmeno vedere si muove nello spazio di ibridazione fra il teatro di prosa e la danza contemporanea.
Se Lady Macbeth e Macbeth fossero la stessa persona, la stessa entità, che movimento, che voce, che immobilità svilupperebbero? La ricerca registica si interroga sulla condizione sensibile di una persona auto-assorbita in un delirio di onnipotenza: che forma assume l’annebbiamento emotivo di chi esercita un ruolo di potere senza visualizzare la portata delle proprie azioni? In una trama frastagliata, incoerente, di trance emotivo, si riconsegnano fatti lontani, scenari e visioni per cercare di stare, con la parola e il movimento, nella complessità di un presente politico, faticosamente percorribile. La ricerca si interroga sulle dinamiche dell’invisibilizzazione politica: chi sono i topi, se non li possiamo nemmeno vedere?
In scena, quattro performer costruiscono un ecosistema schizzoide, per attraversare lo stato corporeo e anti-immaginativo di chi è incapace di pensarsi in un corpo collettivo.
29-31 maggio 2026
UN GIORNO DIVERSO
produzione indipendente
drammaturgia e regia Domenico De Meo
con Francesca Florio, Diego Giangrasso
musiche Martina De Santis
video Addis Rossi
scene Ariele Amodio
costumi Simòne Gadì
disegno luci Javier Delle Monache
grafiche Aurora Elisei
orari
ven. ore 19.00
sab. ore 20.30
dom. ore 18.00
biglietti
18€ intero
15€ ridotto convenzionati / over 65 /
under 30 e carta Feltrinelli/Ubik
10€ studenti
PASS OPERAIO – card 4 spettacoli €32
Prenota via mail
scrivendo all'indirizzo
prenotazioni.galleriatoledo@gmail.com
di Redazione
20/05/2026 - 09:47
CANTIERE UNDER 35
Il sistema teatrale come edificio in lavorazione,
una struttura aperta in cui è possibile guardare attraverso.
rassegna teatrale a cura di Giulia Renzi
spettacoli, incontri e call aperte
incontri a cura di Silvia Migliozzi
Cantiere è una rassegna teatrale integrata che prende forma a partire da quattro progetti selezionati, attorno ai quali si sviluppano momenti di confronto, dialogo e condivisione. L’obiettivo è mettere in discussione alcune dinamiche produttive e competitive che attraversano il lavoro culturale, aprendo invece uno spazio più orizzontale di ascolto, scambio e collaborazione.
Su questa linea sono stati costruiti incontri rivolti ad artisti, operatori e spazi culturali, pensati per riflettere sullo stato del settore teatrale e, più in generale, sulle condizioni del sistema culturale contemporaneo.
Parallelamente, abbiamo aperto delle call dedicate a una seconda fase del progetto, prevista per il prossimo anno, con l’idea di sviluppare un Cantiere diffuso tra gli spazi partecipanti.
Gli incontri si terranno ancora martedì 19 maggio alle ore 18. Giovedì 14, 21 maggio Open Call per progetti finiti o in costruzione. "Non una call strutturata, ma uno spazio di attraversamento: nessun parametro, nessuna modalità d’accesso e senza vincoli di formato, con l’obiettivo di mettere in rete artisti e realtà teatrali".
Dopo "L’idiota: circo di voci per attore solo" di e con Valerio Pietrovita, e "Maupin" di Isabella Covelli (spettacolo vincitore del 1° premio di produzione Scaramouche 2025 – ICRA Project), dal 22 al 24 maggio va in scena "I topi. Non li possiamo nemmeno vedere" di Stefano Ghidetti con Eugenia Delbue. Chiude dal 29 al 31 maggio "Un giorno diverso" di Domenico De Meo.
22—24 maggio 2026
Una performance tra teatro di prosa e danza contemporanea che indaga potere, invisibilizzazione e delirio di onnipotenza: se Lady Macbeth e Macbeth fossero la stessa entità, chi sono i topi che non riusciamo a vedere?
I TOPI. NON LI POSSIAMO
NEMMENO VEDERE
Progetto di ricerca indipendente e autoprodotto, in collaborazione con Sala Nera e Tempio del Futuro Perduto (Milano).
ideazione e regia Stefano Ghidetti
ricerca drammaturgica Stefano Ghidetti con Eugenia Delbue
ricerca coreografica Silvia Fontana
con Andrea Filidei, Tavishi Pownikar, Marta Santi
ricerca musicale Michele Papa
organizzazione e curatela Sara Guidi
costumi e props Massimiliano Antonelli
video Alessio Salvini
La performance I topi. Non li possiamo nemmeno vedere si muove nello spazio di ibridazione fra il teatro di prosa e la danza contemporanea.
Se Lady Macbeth e Macbeth fossero la stessa persona, la stessa entità, che movimento, che voce, che immobilità svilupperebbero? La ricerca registica si interroga sulla condizione sensibile di una persona auto-assorbita in un delirio di onnipotenza: che forma assume l’annebbiamento emotivo di chi esercita un ruolo di potere senza visualizzare la portata delle proprie azioni? In una trama frastagliata, incoerente, di trance emotivo, si riconsegnano fatti lontani, scenari e visioni per cercare di stare, con la parola e il movimento, nella complessità di un presente politico, faticosamente percorribile. La ricerca si interroga sulle dinamiche dell’invisibilizzazione politica: chi sono i topi, se non li possiamo nemmeno vedere?
In scena, quattro performer costruiscono un ecosistema schizzoide, per attraversare lo stato corporeo e anti-immaginativo di chi è incapace di pensarsi in un corpo collettivo.
29-31 maggio 2026
UN GIORNO DIVERSO
produzione indipendente
drammaturgia e regia Domenico De Meo
con Francesca Florio, Diego Giangrasso
musiche Martina De Santis
video Addis Rossi
scene Ariele Amodio
costumi Simòne Gadì
disegno luci Javier Delle Monache
grafiche Aurora Elisei
orari
ven. ore 19.00
sab. ore 20.30
dom. ore 18.00
biglietti
18€ intero
15€ ridotto convenzionati / over 65 /
under 30 e carta Feltrinelli/Ubik
10€ studenti
PASS OPERAIO – card 4 spettacoli €32
Prenota via mail
scrivendo all'indirizzo
prenotazioni.galleriatoledo@gmail.com