Il Madre, museo d’arte contemporanea della Regione Campania, presenta la seconda edizione de “L’ombra dell’albero”, rassegna di video d’artista che da oggi, 5 giugno, fino al 21 giugno animerà gli spazi della Sala Madre e del patio del secondo cortile con proiezioni, incontri e musica dal vivo.
Il programma focalizza l’attenzione sul Mediterraneo, attraverso una selezione di opere che intrecciano memoria, identità, eredità antropologiche e riflessioni sui confini sociali e politici, provando a rileggere, le fratture e le tensioni che animano quest’area geo-politica. Il titolo, scelto dalla curatrice della prima edizione Martha Kirszenbaum, richiama un verso del poeta Bassam Hajar: attraverso la metafora dell’albero, vengono evocati simultaneamente il radicamento e l’esilio, restituendo la complessità geopolitica e simbolica che caratterizza oggi proprio il Mediterraneo.
La novità della seconda edizione è il coinvolgimento attivo del tessuto locale nella curatela del programma: sono stati infatti individuate e invitate sei tra le più attive realtà indipendenti campane a presentare ognuna un artista e una sua opera video: ATTIVA Cultural Projects, EX – VOTO [radical public culture], Flip Project, Marea Art Project, Opificio Puca e Quartiere Latino.
Attraverso questa collaborazione, il progetto propone un modello di museo capace di condividere processi di ricerca e costruzione culturale. Non si tratta, infatti, solo di esporre opere o ospitare programmi esterni, ma di creare uno spazio di confronto in cui il Madre accoglie e valorizza visioni e sensibilità differenti, riconoscendo il ruolo fondamentale degli spazi indipendenti nella lettura del contemporaneo. La rassegna diventa così occasione per attivare delle relazioni concrete, offrendo alle realtà coinvolte la possibilità di intervenire direttamente nella programmazione del museo e contribuire alla definizione di uno sguardo plurale sul presente. Un percorso condiviso che amplia il concetto stesso di istituzione culturale, aprendolo a forme di collaborazione orizzontale e a prospettive altre sulle istanze più attuali.
Nel corso delle settimane, oltre alle proiezioni saranno previsti una serie di incontri con gli artisti coinvolti, che insieme ai rappresentanti degli spazi indipendenti e al team curatoriale del museo Madre approfondiranno i contenuti dei video e le tematiche più ampie che emergono dalle opere presentate. Il finissage della rassegna sarà invece affidato a Mai Mai Mai, progetto audio/video del musicista e produttore romano (di origini crotonesi) Toni Cutrone. L’artista presenterà il suo ultimo album, “Karakoz”, registrato nel 2024 in Palestina.
Di seguito il calendario delle proiezioni e delle conversazioni, e l'elenco degli artisti e delle opere:
5 - 11 giugno
Proiezioni in loop di:
Noor Abed (Marea Art Project), our songs were ready for all wars to come, 2021
Gruppo Underworld (Opificio Puca), Napoli Assediata, 2006
Nicola Baratto (ATTIVA Cultural Projects), Tears of Fog, 2025
7 giugno - ore 18.00
Conversazione tra Noor Abed e Marea Art Project con Marta Federici e Alberta Romano
L’evento si terrà in inglese e italiano
11 giugno - ore 18.00
Conversazione
Introducono Angela Tecce e Eva Fabbris
Dialogano Nicola Baratto, ATTIVA Cultural Projects, Giuseppe Montesano, Opificio Puca, Fabrizio Cicero, e Quartiere Latino con Anna Cuomo e Alberta Romano
12 - 18 giugno
Proiezioni in loop di:
Fabrizio Cicero (Quartiere Latino), Application, 2019
Joud Toamah (EX - VOTO), Traveling Images, an Image Amidst the Heart, 2019
Elisa Caldana (Flip Project), The Island Behind The Horizon, 2015
18 giugno - ore 18.00
Conversazione tra EX – VOTO [radical public culture], Elisa Caldana e Flip Project con Marta Ferrara e Alberta Romano
19 - 21 giugno
Proiezioni in loop di:
Noor Abed, our songs were ready for all wars to come, 2021
Gruppo Underworld, Napoli Assediata, 2006
Nicola Baratto, Tears of Fog, 2025
Fabrizio Cicero, Application, 2019
Joud Toamah, Traveling Images, an Image Amidst the Heart, 2019
Elisa Caldana, The Island Behind The Horizon, 2015
21 giugno - ore 18.00
Presentazione di Karakoz, il nuovo album di Mai Mai Mai
di Redazione
05/06/2026 - 11:50
Il Madre, museo d’arte contemporanea della Regione Campania, presenta la seconda edizione de “L’ombra dell’albero”, rassegna di video d’artista che da oggi, 5 giugno, fino al 21 giugno animerà gli spazi della Sala Madre e del patio del secondo cortile con proiezioni, incontri e musica dal vivo.
Il programma focalizza l’attenzione sul Mediterraneo, attraverso una selezione di opere che intrecciano memoria, identità, eredità antropologiche e riflessioni sui confini sociali e politici, provando a rileggere, le fratture e le tensioni che animano quest’area geo-politica. Il titolo, scelto dalla curatrice della prima edizione Martha Kirszenbaum, richiama un verso del poeta Bassam Hajar: attraverso la metafora dell’albero, vengono evocati simultaneamente il radicamento e l’esilio, restituendo la complessità geopolitica e simbolica che caratterizza oggi proprio il Mediterraneo.
La novità della seconda edizione è il coinvolgimento attivo del tessuto locale nella curatela del programma: sono stati infatti individuate e invitate sei tra le più attive realtà indipendenti campane a presentare ognuna un artista e una sua opera video: ATTIVA Cultural Projects, EX – VOTO [radical public culture], Flip Project, Marea Art Project, Opificio Puca e Quartiere Latino.
Attraverso questa collaborazione, il progetto propone un modello di museo capace di condividere processi di ricerca e costruzione culturale. Non si tratta, infatti, solo di esporre opere o ospitare programmi esterni, ma di creare uno spazio di confronto in cui il Madre accoglie e valorizza visioni e sensibilità differenti, riconoscendo il ruolo fondamentale degli spazi indipendenti nella lettura del contemporaneo. La rassegna diventa così occasione per attivare delle relazioni concrete, offrendo alle realtà coinvolte la possibilità di intervenire direttamente nella programmazione del museo e contribuire alla definizione di uno sguardo plurale sul presente. Un percorso condiviso che amplia il concetto stesso di istituzione culturale, aprendolo a forme di collaborazione orizzontale e a prospettive altre sulle istanze più attuali.
Nel corso delle settimane, oltre alle proiezioni saranno previsti una serie di incontri con gli artisti coinvolti, che insieme ai rappresentanti degli spazi indipendenti e al team curatoriale del museo Madre approfondiranno i contenuti dei video e le tematiche più ampie che emergono dalle opere presentate. Il finissage della rassegna sarà invece affidato a Mai Mai Mai, progetto audio/video del musicista e produttore romano (di origini crotonesi) Toni Cutrone. L’artista presenterà il suo ultimo album, “Karakoz”, registrato nel 2024 in Palestina.
Di seguito il calendario delle proiezioni e delle conversazioni, e l'elenco degli artisti e delle opere:
5 - 11 giugno
Proiezioni in loop di:
Noor Abed (Marea Art Project), our songs were ready for all wars to come, 2021
Gruppo Underworld (Opificio Puca), Napoli Assediata, 2006
Nicola Baratto (ATTIVA Cultural Projects), Tears of Fog, 2025
7 giugno - ore 18.00
Conversazione tra Noor Abed e Marea Art Project con Marta Federici e Alberta Romano
L’evento si terrà in inglese e italiano
11 giugno - ore 18.00
Conversazione
Introducono Angela Tecce e Eva Fabbris
Dialogano Nicola Baratto, ATTIVA Cultural Projects, Giuseppe Montesano, Opificio Puca, Fabrizio Cicero, e Quartiere Latino con Anna Cuomo e Alberta Romano
12 - 18 giugno
Proiezioni in loop di:
Fabrizio Cicero (Quartiere Latino), Application, 2019
Joud Toamah (EX - VOTO), Traveling Images, an Image Amidst the Heart, 2019
Elisa Caldana (Flip Project), The Island Behind The Horizon, 2015
18 giugno - ore 18.00
Conversazione tra EX – VOTO [radical public culture], Elisa Caldana e Flip Project con Marta Ferrara e Alberta Romano
19 - 21 giugno
Proiezioni in loop di:
Noor Abed, our songs were ready for all wars to come, 2021
Gruppo Underworld, Napoli Assediata, 2006
Nicola Baratto, Tears of Fog, 2025
Fabrizio Cicero, Application, 2019
Joud Toamah, Traveling Images, an Image Amidst the Heart, 2019
Elisa Caldana, The Island Behind The Horizon, 2015
21 giugno - ore 18.00
Presentazione di Karakoz, il nuovo album di Mai Mai Mai