Il teatro è il luogo dove l'immaginazione diventa realtà, dove una parola si trasforma in corpo, uno spazio in paesaggio, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026, con un progetto ancora più articolato, capace di ampliare i propri spazi, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti.
Ideato e diretto da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d'Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.
Il teatro diventa infatti il luogo in cui l'immaginazione si trasforma in esperienza condivisa, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo.
Se la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta, quella del 2026 punta ad ampliare l'orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l'Aula Consiliare, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira, trasformando l'intera città in un palcoscenico diffuso.
Anche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all'inizio di settembre, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa, musica, letture sceniche, documentario, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all'impegno civile.
La seconda edizione prenderà il via il 5 agosto, nel Cortile di Palazzo Municipio, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale, Giovanni Ludeno, protagonista di S-Enz, un omaggio teatrale a Enzo Moscato, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C, rappresenta un viaggio poetico nell'universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani, intrecciando parola, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo.
Il 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow - Memorie da una storia vera, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.
Attraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia, intensità e leggerezza, l'attore affronta temi come identità, discriminazione e memoria, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull'inclusione.
Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale, Iaia Forte, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino, interpretando l'iconico Tony Pagoda, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro, musica e letteratura, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio, restituendo tutta la complessità dell'universo sorrentiniano.
Il 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta, autrice, regista e interprete de La moglie perfetta, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che, partendo dall'educazione femminile del passato, finisce per interrogare il presente.
Il festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre, nell'Aula Consiliare del Comune, sarà presentato il docufilm Stringimi forte - Il Teatro Giovane, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l'esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano, e restituisce, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione.
Il 2 settembre, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d'Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D'Auria, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale, tra memoria culturale e identità collettiva.
Il teatro incontrerà invece lo sport e la storia, il 4 settembre, con Cartavelina, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia, dedicato alla figura di Matthias Sindelar, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana.
Tra le principali novità della seconda edizione c'è InterAzioni, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.
Una scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità, ma anche spazio di produzione, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali.
Accanto agli spettacoli, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre, nella Sala delle Capriate, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.
Un percorso dedicato alla relazione tra movimento, emozione e presenza scenica, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio.
La chiusura del festival, il 13 settembre, sarà affidata a Barbara Veloce, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili, esperienza creativa dedicata all'immaginazione, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell'infanzia.
Uno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni del territorio e, da quest'anno, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto.
Il percorso del festival, inoltre, è iniziato ben prima dell'estate. Lo scorso 31 marzo, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni.
La seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio culturale permanente, capace di mettere in relazione artisti, cittadini e istituzioni, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione, riflessione e crescita collettiva.
«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico - significa, prima di tutto, costruire comunità. E quest'anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo, insieme al suo pubblico, nuovi Mondi Possibili».
Pomigliano Teatro Festival 2026
5 agosto > 13 settembre 2026
Cortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate, Città di Pomigliano d’Arco
L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti
Programma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it
Info e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com

di Redazione
29/07/2026 - 11:54
Il teatro è il luogo dove l'immaginazione diventa realtà, dove una parola si trasforma in corpo, uno spazio in paesaggio, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026, con un progetto ancora più articolato, capace di ampliare i propri spazi, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti.
Ideato e diretto da Felice Panico, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura, al Bilancio, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d'Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.
Il teatro diventa infatti il luogo in cui l'immaginazione si trasforma in esperienza condivisa, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo.
Se la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta, quella del 2026 punta ad ampliare l'orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l'Aula Consiliare, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira, trasformando l'intera città in un palcoscenico diffuso.
Anche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all'inizio di settembre, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa, musica, letture sceniche, documentario, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all'impegno civile.
La seconda edizione prenderà il via il 5 agosto, nel Cortile di Palazzo Municipio, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale, Giovanni Ludeno, protagonista di S-Enz, un omaggio teatrale a Enzo Moscato, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C, rappresenta un viaggio poetico nell'universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani, intrecciando parola, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo.
Il 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow - Memorie da una storia vera, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.
Attraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia, intensità e leggerezza, l'attore affronta temi come identità, discriminazione e memoria, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull'inclusione.
Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale, Iaia Forte, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino, interpretando l'iconico Tony Pagoda, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro, musica e letteratura, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio, restituendo tutta la complessità dell'universo sorrentiniano.
Il 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta, autrice, regista e interprete de La moglie perfetta, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che, partendo dall'educazione femminile del passato, finisce per interrogare il presente.
Il festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre, nell'Aula Consiliare del Comune, sarà presentato il docufilm Stringimi forte - Il Teatro Giovane, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l'esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano, e restituisce, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione.
Il 2 settembre, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d'Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D'Auria, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale, tra memoria culturale e identità collettiva.
Il teatro incontrerà invece lo sport e la storia, il 4 settembre, con Cartavelina, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia, dedicato alla figura di Matthias Sindelar, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana.
Tra le principali novità della seconda edizione c'è InterAzioni, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.
Una scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità, ma anche spazio di produzione, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali.
Accanto agli spettacoli, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre, nella Sala delle Capriate, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.
Un percorso dedicato alla relazione tra movimento, emozione e presenza scenica, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio.
La chiusura del festival, il 13 settembre, sarà affidata a Barbara Veloce, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili, esperienza creativa dedicata all'immaginazione, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell'infanzia.
Uno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni del territorio e, da quest'anno, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto.
Il percorso del festival, inoltre, è iniziato ben prima dell'estate. Lo scorso 31 marzo, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni.
La seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli, ma un laboratorio culturale permanente, capace di mettere in relazione artisti, cittadini e istituzioni, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione, riflessione e crescita collettiva.
«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico - significa, prima di tutto, costruire comunità. E quest'anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo, insieme al suo pubblico, nuovi Mondi Possibili».
Pomigliano Teatro Festival 2026
5 agosto > 13 settembre 2026
Cortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate, Città di Pomigliano d’Arco
L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti
Programma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it
Info e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com
