Domenica 12 luglio, alle ore 19.00, al Giardino dell’Orco, sito in via Lago Averno n. 6 a Pozzuoli, continua la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino giunta alla sua XV edizione.
L’iniziativa, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo, senza uso di luci artificiali, distante dal caos della città, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.
Per il secondo appuntamento, Teatro Madrearte e Virus Teatrali presentano “Le Preziose Ridicole”, con adattamento e regia di Giovanni Meola e, in scena, Daniela Brosio, Antonella Ciccarelli, Rita Iodice, Cosimo Mino Seguino, Daniela Totano e Mimì Vasto.
Cosa succede quando una giovane compagnia vuol metter su uno spettacolo ma non ha i soldini per farlo? Si arrangia. Esattamente quel che accade, tra rivendicazioni sindacali e personaggi con caratteristiche e versi animali, in quest’atto unico di Molière che mette in ridicolo i vezzi dei finti nobili e degli snob. I nostri attori, tra gag, caricature e litigi fuori scena, danno così vita a uno scoppiettante gioco metateatrale caratterizzato da un ritmo mozzafiato.
«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.
E torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.
‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.
Rivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi, è stato travolgente per tutti noi, pubblico, organizzazione e, ovviamente, artisti.
Il mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere, far divertire, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come quella teatrale.
Passiamo al dettaglio degli spettacoli.
Il 12 Luglio va in scena una mia regia e adattamento di un atto unico di Molière, con una compagnia giovane molto talentuosa che nasce dalla realtà del Teatro Madrearte di Villaricca (NA). Il capocomico e le sue cinque attrici devono mettere in scena uno spettacolo senza averne i mezzi economici e il loro trasformarsi in diversi personaggi, in una girandola senza respiro, con gag e lazzi che affondano le radici nella Commedia dell’Arte e nell’incontro tra il lavoro sugli animali e quello sui personaggi, sfocia in un cortocircuito metateatrale divertente e straniante in grado di mostrare le loro qualità trasformistiche.
Prestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali, che porta in scena, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro, un lavoro su vita e opere del grande E. A. Mario, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile, tra l’ironico e il partecipato, Flo racconta e canta di questo personaggio, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità.
Si chiude con un altro adattamento, liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi, travestimenti, mistificazioni, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana. I quattro lavori sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata da parte mia, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola.
TEATRO (alla deriva) al Giardino | i prossimi appuntamenti 2026
Domenica 19 Luglio
“VERSI e MUSICA di E. A. MARIO’”
di – con | Flo (voce)
e con | Francesco Di Cristofaro (fisarmonica – flauti – baglamas)
Flo, cantattrice raffinata e versatile, spesso in tour nel resto del mondo, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave, Tammurriata Nera, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori, tra canzoni d’amore, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario.
Domenica 26 Luglio
Compagnia Indipendente
“AMLETO ANNASCUNNUTO ”
da ‘La traggedia de Amleto, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo
regia | Mario Autore
con | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli
Una riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica, profondamente tragica, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti, superstizioni, grottesco, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano, tra guarattelle, farsa e sceneggiata, mantenendo però un impianto essenziale, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.

di Redazione
06/07/2026 - 00:15
Domenica 12 luglio, alle ore 19.00, al Giardino dell’Orco, sito in via Lago Averno n. 6 a Pozzuoli, continua la rassegna Teatro (alla deriva) al Giardino giunta alla sua XV edizione.
L’iniziativa, ideata da Ernesto Colutta e Giovanni Meola, che ne firma la direzione artistica per il quattordicesimo anno, prevede quattro spettacoli in uno scenario suggestivo, senza uso di luci artificiali, distante dal caos della città, immerso nella natura e con alle spalle la magnifica quinta naturale del lago d’Averno.
Per il secondo appuntamento, Teatro Madrearte e Virus Teatrali presentano “Le Preziose Ridicole”, con adattamento e regia di Giovanni Meola e, in scena, Daniela Brosio, Antonella Ciccarelli, Rita Iodice, Cosimo Mino Seguino, Daniela Totano e Mimì Vasto.
Cosa succede quando una giovane compagnia vuol metter su uno spettacolo ma non ha i soldini per farlo? Si arrangia. Esattamente quel che accade, tra rivendicazioni sindacali e personaggi con caratteristiche e versi animali, in quest’atto unico di Molière che mette in ridicolo i vezzi dei finti nobili e degli snob. I nostri attori, tra gag, caricature e litigi fuori scena, danno così vita a uno scoppiettante gioco metateatrale caratterizzato da un ritmo mozzafiato.
«Quest’anno arriviamo ad un traguardo davvero importante: i primi quindici anni di questa scommessa.
E torniamo per il secondo anno in una location che lo scorso anno si è rivelata vincente sotto tutti i punti di vista.
‘Teatro alla Deriva (al Giardino)’ ha cambiato pelle, passando dalla zattera all’interno delle Terme-Stufe di Nerone alla realtà verdeggiante del Giardino dell’Orco, trasformandosi ma confermando una vicinanza col pubblico formatosi nel corso degli anni che ha del sorprendente.
Rivedere tante persone che hanno accettato l’azzardo del cambio di location ha colpito me e tutto lo staff. Anche perché proporre gli spettacoli non più in serale ma alle 19.00, in quella fascia della giornata che ci accompagna al tramonto, con una scenografia naturale tutt’intorno che smuoverebbe i sassi, è stato travolgente per tutti noi, pubblico, organizzazione e, ovviamente, artisti.
Il mio e nostro auspicio è ritrovare tutte queste persone e poterne accogliere tante di nuove, convinti come siamo che fare teatro in questo contesto possa commuovere, far divertire, smuovere le coscienze in modo ancor più coinvolgente, grazie alla bellezza della natura nella quale abbiamo deciso di portare un’arte immortale come quella teatrale.
Passiamo al dettaglio degli spettacoli.
Il 12 Luglio va in scena una mia regia e adattamento di un atto unico di Molière, con una compagnia giovane molto talentuosa che nasce dalla realtà del Teatro Madrearte di Villaricca (NA). Il capocomico e le sue cinque attrici devono mettere in scena uno spettacolo senza averne i mezzi economici e il loro trasformarsi in diversi personaggi, in una girandola senza respiro, con gag e lazzi che affondano le radici nella Commedia dell’Arte e nell’incontro tra il lavoro sugli animali e quello sui personaggi, sfocia in un cortocircuito metateatrale divertente e straniante in grado di mostrare le loro qualità trasformistiche.
Prestigioso debutto il 19 Luglio: sarà con noi Flo, cantattrice conosciuta ormai in tutto il mondo, notevole interprete di canzonieri di diversa origine e lingua, presenza fissa in festival nazionali ed internazionali, che porta in scena, assieme al talentuosissimo polistrumentista Francesco Di Cristofaro, un lavoro su vita e opere del grande E. A. Mario, l’autore de ‘La Leggenda del Piave’ e di altre memorabili canzoni che lo hanno reso famosissimo, senza che però in molti ricordino le vicissitudini della sua vita personale. Con il suo stile, tra l’ironico e il partecipato, Flo racconta e canta di questo personaggio, dando sfoggio della sua sensibilità e delle sue enormi capacità.
Si chiude con un altro adattamento, liberamente tratto dalla traduzione in napoletano di Amleto, realizzata da Antonio Piccolo. A partire da questo immane lavoro, Mario Autore (già candidato ai Nastri d’Argento 2021) decide di mettere in scena solo alcune parti dell’opera, traendone fuori una drammaturgia pressocché novella, nella quale verrà coadiuvato da Melissa Di Genova, Peppe Cerrone e Domenico Pinelli. In quattro daranno vita ad una sarabanda di personaggi, travestimenti, mistificazioni, viaggi nell’interiorità umana e nelle profondità dei suoi abissi, tra commedia sfrenata e tragedia dirompente. Come sempre quando si decide di maneggiare la materia shakesperiana. I quattro lavori sono di fatto dei veri e propri debutti assoluti, anche se in qualche caso già andati in scena in forma di anteprima o rodaggio. Si è trattato di una scelta mirata da parte mia, un’altra scommessa forte che vogliamo provare a vincere assieme al nostro pubblico». Giovanni Meola.
TEATRO (alla deriva) al Giardino | i prossimi appuntamenti 2026
Domenica 19 Luglio
“VERSI e MUSICA di E. A. MARIO’”
di – con | Flo (voce)
e con | Francesco Di Cristofaro (fisarmonica – flauti – baglamas)
Flo, cantattrice raffinata e versatile, spesso in tour nel resto del mondo, canta e racconta opera e peripezie di un poliedrico artista napoletano, uno dei pochissimi a padroneggiare in egual modo versi e musica. La Leggenda del Piave, Tammurriata Nera, Balocchi e Profumi sono solo alcuni dei suoi capolavori, tra canzoni d’amore, di giacca e inni militari. Con la complicità di un polistrumentista, Flo ci introduce alla mirabolante storia di E. A. Mario.
Domenica 26 Luglio
Compagnia Indipendente
“AMLETO ANNASCUNNUTO ”
da ‘La traggedia de Amleto, prencepe de Danemarca’ | Antonio Piccolo
regia | Mario Autore
con | Mario Autore – Giuseppe Cerrone – Melissa Di Genova – Domenico Pinelli
Una riscrittura in napoletano dell’Amleto che dona al testo una musicalità antica, profondamente tragica, ma anche comica. L’immaginario partenopeo (culto dei morti, superstizioni, grottesco, teatro popolare) si innesta su quello shakespeariano, tra guarattelle, farsa e sceneggiata, mantenendo però un impianto essenziale, puntando sull’evocazione più che sul realismo. La scena come spazio mentale e instabile in cui i personaggi sono forse solo fantasmi.
