Poco
Tanto
Mediamente
Si terrà mercoledì 4 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Comencini di Palazzo Zapata in Piazza Trieste e Trento n. 48 la presentazione del libro "L'incantesimo di Posillipo, la collezione di Felice Ferrara" di Luisa Martorelli (La Valle del Tempo). Dopo i saluti di benvenuto del Presidente della Fondazione, intervengono con l'autrice il Prof. Fabio Mangone e la Prof.ssa Gaia Salvatori.
DESCRIZIONE
L’incantesimo di Posillipo/ La collezione di Felice Ferrara di Luisa Martorelli (edizioni La valle del tempo, pp. 117, n. 83 tavole a colori, €32,00) restituisce il fascino senza tempo di uno dei luoghi più suggestivi del paesaggio partenopeo, la collina di Posillipo, dalla cui sommità si domina il paesaggio più amato del golfo di Napoli, con la sua sagoma ellittica e il Vesuvio che domina lo sfondo. Il libro propone un viaggio tra arte, storia e paesaggi di Posillipo, dal Settecento fino al Novecento, l’itinerario di molti pittori italiani e stranieri (Vernet, Catel, Giroux, Coignet, Gigante, Carelli, Fergola, Duclere, Borgoni e Asturi) che si avventurarono lungo la costa frastagliata, caratterizzata da spiagge, grotte, ruderi di palazzi antichi, come il più celebre palazzo Donn’Anna, raccontando il rapporto profondo tra territorio e i suoi abitanti, attraverso uno sguardo capace di intrecciare ricerca scientifica e sensibilità narrativa. Posillipo, mito dell’antico, con i luoghi topici della Crypta Neapolitana (La Grotta di Posillipo) e della cosiddetta Scuola di Virgilio dove il sommo poeta praticava le arti magiche e le insegnava ai suoi discepoli, è stato luogo ispiratore per molti poeti, da Jacopo Sannazzaro in poi, ma è anche luogo vitale delle abitudini del popolo, dei suoi pescatori e di coloro che usufruivano delle spiagge incontri conviviali, come le cosiddette “pusillecheate” allo scoglio di Frisio o alla “taverna del Pacchianiello”.
L'AUTRICE
Luisa Martorelli è stata funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza di Napoli, nel settore delle collezioni dell’Ottocento al Museo di Capodimonte, del museo Duca di Martina e del Museo di San Martino fino al 2017. Ha lavorato da professionista esterna ai volumi divulgativi su La pittura dell’Ottocento nell’Italia meridionale 1799-1848, in La pittura in Italia – L’Ottocento, Milano 1991 e La pittura dell’Ottocento tra Accademia, museo e collezionismo in I Borbone di Napoli per i volumi di Franco Di Mauro ed. (Napoli 2009), curando diverse mostre di carattere monografico e d’interesse su periodi artistici della storia di Napoli, tra Sette- Ottocento e Novecento, con particolare attenzione alla storia del paesaggio e alle poetiche del vero, come quella di Domenico Morelli e la sua scuola, la cui rivalutazione riparte dalla mostra Domenico Morelli e il suo tempo 1823-1901. Dal Romanticismo al simbolismo, sotto la sua curatela. Altre pubblicazioni sul tema della pittura di paesaggio sono: Pasquale Mattej (1979), Smargiassi e il suo tempo (1986), Gennaro Villani (1987), Giacinto Gigante e La Scuola di Posillipo (1993), Francesco Lojacono/ 1838-1915 (2005), la riedizione del volume di Sergio Ortolani, Giacinto Gigante e la pittura di paesaggio a Napoli e in Italia (2009), Giacinto Gigante e gli acquerelli della Scuola di Posillipo (2000), I luoghi e la memoria del paesaggio (2011), La Scuola di Resina (2012), Teodoro Duclére (2013), Salvatore Fergola/Lo splendore di un regno (2016), Gigante e i figli del re (2016), Antonino Leto tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri (2018), Il Vesuvio di De Nittis (2018), Napoli al tempo di Napoleone. Joseph Rebell e la luce del golfo (2023). Da Napoli a Chantilly, Le collezioni della regina Carolina Murat (Chantilly, Museo Condé, 6 giugno – 4 Ottobre 2026) dove ha scritto sulla stagione innovativa di Rebell a Napoli.

di Redazione
31/10/2026 - 13:44
Si terrà mercoledì 4 novembre alle ore 17.30 presso la Sala Comencini di Palazzo Zapata in Piazza Trieste e Trento n. 48 la presentazione del libro "L'incantesimo di Posillipo, la collezione di Felice Ferrara" di Luisa Martorelli (La Valle del Tempo). Dopo i saluti di benvenuto del Presidente della Fondazione, intervengono con l'autrice il Prof. Fabio Mangone e la Prof.ssa Gaia Salvatori.
DESCRIZIONE
L’incantesimo di Posillipo/ La collezione di Felice Ferrara di Luisa Martorelli (edizioni La valle del tempo, pp. 117, n. 83 tavole a colori, €32,00) restituisce il fascino senza tempo di uno dei luoghi più suggestivi del paesaggio partenopeo, la collina di Posillipo, dalla cui sommità si domina il paesaggio più amato del golfo di Napoli, con la sua sagoma ellittica e il Vesuvio che domina lo sfondo. Il libro propone un viaggio tra arte, storia e paesaggi di Posillipo, dal Settecento fino al Novecento, l’itinerario di molti pittori italiani e stranieri (Vernet, Catel, Giroux, Coignet, Gigante, Carelli, Fergola, Duclere, Borgoni e Asturi) che si avventurarono lungo la costa frastagliata, caratterizzata da spiagge, grotte, ruderi di palazzi antichi, come il più celebre palazzo Donn’Anna, raccontando il rapporto profondo tra territorio e i suoi abitanti, attraverso uno sguardo capace di intrecciare ricerca scientifica e sensibilità narrativa. Posillipo, mito dell’antico, con i luoghi topici della Crypta Neapolitana (La Grotta di Posillipo) e della cosiddetta Scuola di Virgilio dove il sommo poeta praticava le arti magiche e le insegnava ai suoi discepoli, è stato luogo ispiratore per molti poeti, da Jacopo Sannazzaro in poi, ma è anche luogo vitale delle abitudini del popolo, dei suoi pescatori e di coloro che usufruivano delle spiagge incontri conviviali, come le cosiddette “pusillecheate” allo scoglio di Frisio o alla “taverna del Pacchianiello”.
L'AUTRICE
Luisa Martorelli è stata funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza di Napoli, nel settore delle collezioni dell’Ottocento al Museo di Capodimonte, del museo Duca di Martina e del Museo di San Martino fino al 2017. Ha lavorato da professionista esterna ai volumi divulgativi su La pittura dell’Ottocento nell’Italia meridionale 1799-1848, in La pittura in Italia – L’Ottocento, Milano 1991 e La pittura dell’Ottocento tra Accademia, museo e collezionismo in I Borbone di Napoli per i volumi di Franco Di Mauro ed. (Napoli 2009), curando diverse mostre di carattere monografico e d’interesse su periodi artistici della storia di Napoli, tra Sette- Ottocento e Novecento, con particolare attenzione alla storia del paesaggio e alle poetiche del vero, come quella di Domenico Morelli e la sua scuola, la cui rivalutazione riparte dalla mostra Domenico Morelli e il suo tempo 1823-1901. Dal Romanticismo al simbolismo, sotto la sua curatela. Altre pubblicazioni sul tema della pittura di paesaggio sono: Pasquale Mattej (1979), Smargiassi e il suo tempo (1986), Gennaro Villani (1987), Giacinto Gigante e La Scuola di Posillipo (1993), Francesco Lojacono/ 1838-1915 (2005), la riedizione del volume di Sergio Ortolani, Giacinto Gigante e la pittura di paesaggio a Napoli e in Italia (2009), Giacinto Gigante e gli acquerelli della Scuola di Posillipo (2000), I luoghi e la memoria del paesaggio (2011), La Scuola di Resina (2012), Teodoro Duclére (2013), Salvatore Fergola/Lo splendore di un regno (2016), Gigante e i figli del re (2016), Antonino Leto tra l’epopea dei Florio e la luce di Capri (2018), Il Vesuvio di De Nittis (2018), Napoli al tempo di Napoleone. Joseph Rebell e la luce del golfo (2023). Da Napoli a Chantilly, Le collezioni della regina Carolina Murat (Chantilly, Museo Condé, 6 giugno – 4 Ottobre 2026) dove ha scritto sulla stagione innovativa di Rebell a Napoli.
