Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume "Sophia Loren" (Dario Cimorelli Editore), che segna una tappa fondamentale del progetto celebrativo dedicato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania alla straordinaria diva e icona del cinema mondiale.
L'iniziativa prosegue il percorso avviato nell’ottobre del 2024 presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale, consolidando il legame indissolubile tra l'attrice e il suo territorio d'origine. Curata da Marcello Garofalo, l’opera rappresenta uno degli studi più organici e completi mai realizzati sulla carriera della Loren, offrendo per la prima volta in un unico grande formato l’analisi dettagliata di tutti i novantotto titoli, tra produzioni cinematografiche e televisive, che ne compongono la straordinaria filmografia.
Il progetto, che si avvale della produzione esecutiva di Solares Fondazione delle Arti, è stato concepito come un vero e proprio romanzo visivo capace di ripercorrere ottant'anni di storia dello spettacolo. Attraverso una selezione di 560 fotografie, molte delle quali rare o totalmente inedite, il libro documenta la metamorfosi artistica e umana di "Sofia", l'adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra inseguiva un sogno apparentemente impossibile, fino alla sua affermazione come "Sophia", diva globale capace di brillare accanto a leggende quali Cary Grant, Clark Gable e Marlon Brando. Il volume esplora la sua naturale predisposizione nel navigare tra generi diversi, dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, fino ai kolossal internazionali, senza mai smarrire quella fiera identità partenopea che ne ha costituito la cifra stilistica più autentica.
La struttura dell’opera si apre con la prefazione di Erri De Luca e la presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio critico di Marcello Garofalo che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo quadro storico. La narrazione si conclude con una postfazione che recupera un prezioso testo di Giuseppe Marotta del 1959 e una galleria denominata "Photographic Memories". Durante la presentazione, alla quale hanno partecipato Lina Sastri, Enzo Decaro, il critico Valerio Caprara, lo scrittore Maurizio De Giovanni e l'Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, è emersa la volontà di trasformare questo omaggio in un progetto permanente. Il curatore Marcello Garofalo ha descritto il volume come “una macchina del tempo volta a celebrare l'intelligenza attoriale della Loren”, mentre Titta Fiore ha sottolineato “l'alchimia miracolosa di un'attrice capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa, incarnando un modello contemporaneo di appartenenza culturale”. La genesi dell’opera, prodotta dalla Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, affonda le sue radici nel “progetto Loren” - che si avvale della collaborazione di Paolo Lubrano - avviato per le celebrazioni per il novantesimo compleanno dell'attrice, durante le quali è emerso un inestimabile fondo privato composto da migliaia di reperti, tra immagini inedite, riviste d'epoca e memorabilia. Come dichiarato dall'Assessore Cutaia, “l’acquisizione di questo fondo da parte della Film Commission Regione Campania è in fase di perfezionamento e rappresenta il presupposto per la nascita di un futuro Centro Studi dedicato a Sophia Loren, istituzione che si porrà l'obiettivo di rendere accessibile questo immenso patrimonio a studiosi, cinefili e appassionati, trasformando la leggenda della diva in un presidio culturale vivo e fruibile a tutti”.
di Redazione
13/03/2026 - 18:50
Il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo di Napoli ha ospitato la presentazione del volume "Sophia Loren" (Dario Cimorelli Editore), che segna una tappa fondamentale del progetto celebrativo dedicato dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania alla straordinaria diva e icona del cinema mondiale.
L'iniziativa prosegue il percorso avviato nell’ottobre del 2024 presso il Teatro di Corte di Palazzo Reale, consolidando il legame indissolubile tra l'attrice e il suo territorio d'origine. Curata da Marcello Garofalo, l’opera rappresenta uno degli studi più organici e completi mai realizzati sulla carriera della Loren, offrendo per la prima volta in un unico grande formato l’analisi dettagliata di tutti i novantotto titoli, tra produzioni cinematografiche e televisive, che ne compongono la straordinaria filmografia.
Il progetto, che si avvale della produzione esecutiva di Solares Fondazione delle Arti, è stato concepito come un vero e proprio romanzo visivo capace di ripercorrere ottant'anni di storia dello spettacolo. Attraverso una selezione di 560 fotografie, molte delle quali rare o totalmente inedite, il libro documenta la metamorfosi artistica e umana di "Sofia", l'adolescente che nella Pozzuoli del dopoguerra inseguiva un sogno apparentemente impossibile, fino alla sua affermazione come "Sophia", diva globale capace di brillare accanto a leggende quali Cary Grant, Clark Gable e Marlon Brando. Il volume esplora la sua naturale predisposizione nel navigare tra generi diversi, dal neorealismo rosa degli anni Cinquanta alla commedia all’italiana, fino ai kolossal internazionali, senza mai smarrire quella fiera identità partenopea che ne ha costituito la cifra stilistica più autentica.
La struttura dell’opera si apre con la prefazione di Erri De Luca e la presentazione di Titta Fiore, seguite dal saggio critico di Marcello Garofalo che contestualizza ogni singola interpretazione nel rispettivo quadro storico. La narrazione si conclude con una postfazione che recupera un prezioso testo di Giuseppe Marotta del 1959 e una galleria denominata "Photographic Memories". Durante la presentazione, alla quale hanno partecipato Lina Sastri, Enzo Decaro, il critico Valerio Caprara, lo scrittore Maurizio De Giovanni e l'Assessore alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia, è emersa la volontà di trasformare questo omaggio in un progetto permanente. Il curatore Marcello Garofalo ha descritto il volume come “una macchina del tempo volta a celebrare l'intelligenza attoriale della Loren”, mentre Titta Fiore ha sottolineato “l'alchimia miracolosa di un'attrice capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa, incarnando un modello contemporaneo di appartenenza culturale”. La genesi dell’opera, prodotta dalla Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma, affonda le sue radici nel “progetto Loren” - che si avvale della collaborazione di Paolo Lubrano - avviato per le celebrazioni per il novantesimo compleanno dell'attrice, durante le quali è emerso un inestimabile fondo privato composto da migliaia di reperti, tra immagini inedite, riviste d'epoca e memorabilia. Come dichiarato dall'Assessore Cutaia, “l’acquisizione di questo fondo da parte della Film Commission Regione Campania è in fase di perfezionamento e rappresenta il presupposto per la nascita di un futuro Centro Studi dedicato a Sophia Loren, istituzione che si porrà l'obiettivo di rendere accessibile questo immenso patrimonio a studiosi, cinefili e appassionati, trasformando la leggenda della diva in un presidio culturale vivo e fruibile a tutti”.