Dal 30 agosto al 12 settembre la XXXI edizione entra nel vivo con concerti, escursioni guidate e degustazioni tra il Cratere del Vesuvio, Cimitile e Avella. In autunno il festival proseguirà con una nuova sessione di eventi e attività didattiche.
Dopo il successo dell'anteprima sold out dello scorso 22 luglio nell'Area archeologica della Necropoli Monumentale di Avella, dove il quartetto all star formato da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland ha inaugurato la rassegna con un concerto accolto da uno straordinario entusiasmo del pubblico, entra nel vivo la XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.
Dal 30 agosto al 12 settembre il festival propone cinque appuntamenti che porteranno alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena musicale internazionale e italiana in luoghi di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, dal Cratere del Vesuvio e l’Antica Strada Matrone, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile fino all'Anfiteatro Romano di Avella. Un percorso che conferma la vocazione di Pomigliano Jazz a coniugare grande musica, valorizzazione del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale. Come nella tradizione della manifestazione, ai concerti sono abbinati percorsi enogastronomici di qualità, in collaborazione con produttori di eccellenza per degustazioni di prodotti a km 0.
Si parte domenica 30 agosto sul Cratere del Vesuvio, con RAIZ & SOLIS STRING QUARTET e il progetto Chi tene 'o mare, dedicato a Pino Daniele; seguiranno DANILO REA con Sakamoto & Me (2 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Marco De Falco & Alessandro Tedesco), STEFANO DI BATTISTA QUINTET Con La Dolce Vita (3 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Agora Tá), MAURIZIO DE GIOVANNI e MARCO ZURZOLO con Canzoni per Ricciardi (6 settembre, Vesuvio – Antica Strada Matrone – set di apertura di Marco De Falco) e, a chiudere la sessione estiva, BILLY COBHAM con Time Machine (12 settembre, Anfiteatro Romano di Avella – set di apertura di Claudio Romano).
I due concerti al tramonto in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio sono inseriti in un percorso denominato VesuviusJazz e rappresentano un’esperienza immersiva sui due versanti del vulcano che unisce musica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Il 30 agosto, dal primo pomeriggio, i partecipanti prenderanno parte a un’escursione guidata a piedi da “Quota 1000” fino al cratere per assistere al concerto; il 6 settembre le attività saranno invece condotte con mezzi elettrici lungo l’antica Strada Matrone, alla scoperta dei paesaggi e della natura del Parco.
La programmazione proseguirà poi in autunno con una seconda sessione di concerti, in calendario tra la fine di ottobre e la metà di novembre, che vedrà tra gli appuntamenti A New Sketches of Spain, progetto dedicato al centenario della nascita di Miles Davis con Israel Galván e Michael Leonhart, il concerto di Javier Girotto & Francesco Nastro con la partecipazione speciale di Hamilton de Holanda e il ritorno, il 28 ottobre prossimo, di Gonzalo Rubalcaba, con il progetto Gonzalo Plays Pino. Accanto ai concerti, il festival rinnova inoltre il proprio impegno nella formazione con Young Jazz Lab, il progetto dedicato ai giovani musicisti attraverso laboratori per coro e orchestra e live dedicati, e presenta la mostra "Sound Stories – Jazz ed altre storie", confermando la propria identità di rassegna capace di mettere in dialogo musica, territorio e produzione culturale.
“Pomigliano Jazz incarna perfettamente l’idea di cultura che vogliamo promuovere: uno spazio aperto fondato sulla partecipazione, la libertà di espressione e il confronto, capace di unire le persone ben oltre la semplice dimensione dello spettacolo», afferma Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania.
“Il jazz diventa così uno straordinario catalizzatore di comunità. Arte e cultura non sono soltanto intrattenimento, ma motori di crescita autentica: nutrono il singolo individuo ed emancipano la collettività, educando al rispetto reciproco, all'inclusione e al dialogo. È questa capacità della musica di stimolare l'ascolto, abbattere le barriere e far germogliare una visione condivisa a rendere il Festival un’esperienza fondamentale per il futuro delle nostre comunità”.
Dichiarazione di Raffaele De Luca, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio:
"Il Parco Nazionale del Vesuvio è molto più di un'area protetta: è un territorio che comprende tredici comuni e custodisce un patrimonio unico di natura, storia, cultura e tradizioni. La nostra missione è tutelarlo e, allo stesso tempo, renderlo sempre più conosciuto attraverso esperienze di qualità che coniughino cultura, sostenibilità e valorizzazione delle comunità locali.
È questa la visione che condividiamo con la Fondazione Pomigliano Jazz. I concerti ospitati nel Parco non sono semplici eventi musicali, ma esperienze che dialogano con i luoghi, invitando il pubblico a scoprirne il paesaggio, la storia e l'identità. La presenza di artisti come Raiz e il Solis String Quartet, Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo conferma la volontà di proporre produzioni originali, pensate per valorizzare l'unicità di questo territorio. Accogliamo con favore anche il percorso intrapreso dal Festival verso la certificazione Ecoevents, che testimonia una scelta concreta di sostenibilità e responsabilità ambientale.
Continueremo a sostenere progetti come questo perché crediamo che la cultura sia uno degli strumenti più efficaci per promuovere il territorio e rafforzare il legame tra persone, ambiente e comunità. Quando un evento riesce a raccontare l'anima di un luogo, contribuisce a costruirne il futuro."
“Con la XXXI edizione abbiamo scelto di ampliare la formula di Pomigliano Jazz, rendendolo un festival diffuso nello spazio e nel tempo, capace di attraversare luoghi diversi della Campania e di svilupparsi dall’estate all’autunno” conclude Onofrio Piccolo, direttore artistico di Pomigliano Jazz in Campania ”Con la sessione estiva vogliamo valorizzare il territorio nel segno della sostenibilità; con quella autunnale intendiamo rafforzare le attività formative e divulgative, creando nuove occasioni di incontro e di avvicinamento alla musica. Il nostro auspicio è che questa formula renda sempre più concreta la filosofia che guida il festival: mantenere la musica al centro e costruire una manifestazione popolare e partecipata, senza rinunciare alla qualità delle proposte artistiche e alla ricerca, radicata nel territorio ma aperta alla dimensione internazionale, capace di far dialogare tradizione e innovazione”.
La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con i Fondi di Coesione Italia 21–27 nell'ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d'Arco, Avella e Cimitile, e con l'Instituto Cervantes di Napoli.
POMIGLIANO JAZZ IN CAMPANIA - XXXI EDIZIONE
Domenica 30 agosto 2026
RAIZ & SOLIS STRING QUARTET – Chi tene 'o mare
CRATERE DEL VESUVIO – Concerto al tramonto, ore 19.00
Ritrovo ore 15.30 (Quota 1000 – Ercolano) | Inizio risalita ore 15.45
Mercoledì 2 settembre 2026
DANILO REA – Sakamoto & Me
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE – Ore 20.30
In apertura: Marco De Falco & Alessandro Tedesco – Interferenze Sonore
Giovedì 3 settembre 2026
STEFANO DI BATTISTA QUINTET – La Dolce Vita
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE – Ore 20.30
In apertura: Agora Tá - Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso, Pasquale Di Lascio
Domenica 6 settembre 2026
CANZONI PER RICCIARDI
di e con MAURIZIO DE GIOVANNI
VESUVIO – ANTICA STRADA MATRONE – Concerto al tramonto, ore 19.00
Con MARIANITA CARFORA, GIACINTO PIRACCI, ROCCO ZACCAGNINO e
MARCO ZURZOLO
Adattamento e scrittura scenica di ANNAMARIA RUSSO
In apertura: MARCO DE FALCO - Interferenze sonore
Sabato 12 settembre 2026
BILLY COBHAM – Time Machine
ANFITEATRO ROMANO DI AVELLA – Ore 20.30
In apertura: Claudio Romano – Max Unlimited
Domenica 30 agosto 2026
RAIZ & SOLIS STRING QUARTET
Chi tene 'o mare
CRATERE DEL VESUVIO
Concerto al tramonto – ore 19.00
Ritrovo: ore 15.30 – Quota 1000 (Ercolano)
Inizio risalita: dalle ore 15.45
Ad aprire ufficialmente la XXXI edizione del festival sarà il tradizionale concerto al tramonto sul Cratere del Vesuvio, uno degli appuntamenti più iconici e suggestivi di Pomigliano Jazz. Protagonisti saranno Raiz e il Solis String Quartet, che presenteranno "Chi tene 'o mare", un intenso omaggio all'universo poetico e musicale di Pino Daniele. Più che un tributo, il progetto è una rilettura originale dei suoi brani più celebri, dove la voce di Raiz incontra gli arrangiamenti cameristici del quartetto d'archi, restituendo nuove sfumature a un repertorio che appartiene alla storia della musica italiana. Un momento centrale dello spettacolo sarà dedicato anche a James Senese, attraverso una toccante reinterpretazione del brano che dà il titolo al concerto.
Informazioni per la partecipazione al concerto
Il concerto sul Cratere del Vesuvio è un'esperienza immersiva che si svolge all'interno di Green Jazz, il progetto con cui Pomigliano Jazz promuove dal 2013 la sostenibilità ambientale in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Anche quest'anno l'evento sarà plastic free: è vietato introdurre bottiglie di plastica.
Il ritrovo è previsto alle 15.30 presso il piazzale Quota 1000 di Ercolano, all'ingresso del sentiero che conduce al Cratere. La risalita, accompagnata dalle guide vulcanologiche, inizierà dalle 15.45. Per motivi organizzativi non sarà possibile accedere al percorso oltre le 17.00 e il solo possesso del biglietto non garantirà l'ingresso se non saranno rispettati gli orari di convocazione.
Il percorso, di media difficoltà, si svolge lungo il sentiero panoramico che conduce all'orlo del vulcano. Il pubblico assisterà al concerto seduto a terra su cuscini, nel pieno rispetto dell'ambiente naturale del Parco; al termine dello spettacolo il rientro avverrà insieme alle guide. Si consigliano scarpe sportive o da trekking, abbigliamento comodo, felpa e k-way. I posti sono limitati ed è consigliato acquistare il biglietto in prevendita.
Mercoledì 2 settembre 2026
Danilo Rea Sakamoto & Me
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE
Via Madonnelle, 5 – Cimitile (NA)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: MARCO DE FALCO & ALESSANDRO TEDESCO – Interferenze Sonore
Tra i più autorevoli pianisti italiani, Danilo Rea porta a Pomigliano Jazz Sakamoto & Me, il progetto dedicato al grande compositore giapponese Ryuichi Sakamoto. Un omaggio intenso e personale che rilegge alcune delle sue pagine più celebri attraverso il linguaggio dell'improvvisazione, in dialogo con le elaborazioni elettroniche di Martux_m e i visual di Mauro Cosenza. Ne nasce un'esperienza immersiva nella quale pianoforte, elettronica e immagini costruiscono un percorso sospeso tra memoria, emozione e ricerca sonora, restituendo tutta l'attualità dell'opera di uno degli artisti più influenti della musica contemporanea
Giovedì 3 settembre 2026
STEFANO DI BATTISTA QUINTET
La Dolce Vita
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE
Via Madonnelle, 5 – Cimitile (NA)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: Agora Tá Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso, Pasquale Di Lascio
Con La Dolce Vita, Stefano Di Battista rende omaggio al grande patrimonio musicale italiano attraverso il linguaggio del jazz. Il sassofonista rilegge colonne sonore e canzoni che hanno segnato la storia del cinema e della musica del Novecento, da Nino Rota ed Ennio Morricone a Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone, trasformando melodie entrate nell'immaginario collettivo in nuovi spazi di improvvisazione. Ad accompagnarlo saranno Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria, per uno spettacolo che coniuga eleganza, virtuosismo e grande capacità comunicativa.
Domenica 6 settembre 2026
CANZONI PER RICCIARDI
di e con MAURIZIO DE GIOVANNI
Con MARIANITA CARFORA, GIACINTO PIRACCI, ROCCO ZACCAGNINO e
MARCO ZURZOLO
Adattamento e scrittura scenica di ANNAMARIA RUSSO
VESUVIO – ANTICA STRADA MATRONE
Via Cifelli – Trecase (NA)
Concerto al tramonto – Ore 19.00
Visite guidate dalle ore 16.30 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: MARCO DE FALCO - Interferenze sonore
Lo scrittore Maurizio De Giovanni e il sassofonista Marco Zurzolo danno vita a uno spettacolo che intreccia racconto, musica e memoria, ispirato all'universo del Commissario Ricciardi. Attraverso letture, racconti e celebri melodie della tradizione napoletana, Canzoni per Ricciardi conduce il pubblico in una Napoli intensa e senza tempo, dove parole e musica si fondono in un unico racconto emotivo. In scena, insieme ai due protagonisti, Marianita Carfora, Giacinto Piracci e Rocco Zaccagnino, per un viaggio tra letteratura, teatro e canzone d'autore.
Sabato 12 settembre 2026
BILLY COBHAM
Time Machine
ANFITEATRO ROMANO DI AVELLA
Via Anfiteatro – Avella (AV)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: Claudio Romano – Max Unlimited
Tra i più grandi batteristi della storia del jazz e della fusion, Billy Cobham chiude la sessione estiva della XXXI edizione di Pomigliano Jazz con Time Machine, un progetto che ripercorre oltre cinquant'anni di carriera senza assumere i toni della celebrazione. Piuttosto, è il racconto di un percorso artistico ancora in continua evoluzione, nel quale jazz, rock e fusion si incontrano in un linguaggio musicale libero, potente e sempre sorprendente.
Accompagnato da una formazione internazionale composta da Bjorn Arko ai fiati, Gary Husband alle tastiere, Rocco Zifarelli alle chitarre, Antonio Baldino alla tromba e al flicorno, Andrea Andreoli al trombone e Victor Cisternas al basso, Cobham attraversa alcune delle pagine più significative della propria storia musicale, confermando una straordinaria energia interpretativa e una capacità di innovazione che lo rendono ancora oggi uno dei musicisti più influenti della scena mondiale.


di Redazione
07/08/2026 - 14:47
Dal 30 agosto al 12 settembre la XXXI edizione entra nel vivo con concerti, escursioni guidate e degustazioni tra il Cratere del Vesuvio, Cimitile e Avella. In autunno il festival proseguirà con una nuova sessione di eventi e attività didattiche.
Dopo il successo dell'anteprima sold out dello scorso 22 luglio nell'Area archeologica della Necropoli Monumentale di Avella, dove il quartetto all star formato da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland ha inaugurato la rassegna con un concerto accolto da uno straordinario entusiasmo del pubblico, entra nel vivo la XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.
Dal 30 agosto al 12 settembre il festival propone cinque appuntamenti che porteranno alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena musicale internazionale e italiana in luoghi di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, dal Cratere del Vesuvio e l’Antica Strada Matrone, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile fino all'Anfiteatro Romano di Avella. Un percorso che conferma la vocazione di Pomigliano Jazz a coniugare grande musica, valorizzazione del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale. Come nella tradizione della manifestazione, ai concerti sono abbinati percorsi enogastronomici di qualità, in collaborazione con produttori di eccellenza per degustazioni di prodotti a km 0.
Si parte domenica 30 agosto sul Cratere del Vesuvio, con RAIZ & SOLIS STRING QUARTET e il progetto Chi tene 'o mare, dedicato a Pino Daniele; seguiranno DANILO REA con Sakamoto & Me (2 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Marco De Falco & Alessandro Tedesco), STEFANO DI BATTISTA QUINTET Con La Dolce Vita (3 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Agora Tá), MAURIZIO DE GIOVANNI e MARCO ZURZOLO con Canzoni per Ricciardi (6 settembre, Vesuvio – Antica Strada Matrone – set di apertura di Marco De Falco) e, a chiudere la sessione estiva, BILLY COBHAM con Time Machine (12 settembre, Anfiteatro Romano di Avella – set di apertura di Claudio Romano).
I due concerti al tramonto in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio sono inseriti in un percorso denominato VesuviusJazz e rappresentano un’esperienza immersiva sui due versanti del vulcano che unisce musica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Il 30 agosto, dal primo pomeriggio, i partecipanti prenderanno parte a un’escursione guidata a piedi da “Quota 1000” fino al cratere per assistere al concerto; il 6 settembre le attività saranno invece condotte con mezzi elettrici lungo l’antica Strada Matrone, alla scoperta dei paesaggi e della natura del Parco.
La programmazione proseguirà poi in autunno con una seconda sessione di concerti, in calendario tra la fine di ottobre e la metà di novembre, che vedrà tra gli appuntamenti A New Sketches of Spain, progetto dedicato al centenario della nascita di Miles Davis con Israel Galván e Michael Leonhart, il concerto di Javier Girotto & Francesco Nastro con la partecipazione speciale di Hamilton de Holanda e il ritorno, il 28 ottobre prossimo, di Gonzalo Rubalcaba, con il progetto Gonzalo Plays Pino. Accanto ai concerti, il festival rinnova inoltre il proprio impegno nella formazione con Young Jazz Lab, il progetto dedicato ai giovani musicisti attraverso laboratori per coro e orchestra e live dedicati, e presenta la mostra "Sound Stories – Jazz ed altre storie", confermando la propria identità di rassegna capace di mettere in dialogo musica, territorio e produzione culturale.
“Pomigliano Jazz incarna perfettamente l’idea di cultura che vogliamo promuovere: uno spazio aperto fondato sulla partecipazione, la libertà di espressione e il confronto, capace di unire le persone ben oltre la semplice dimensione dello spettacolo», afferma Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania.
“Il jazz diventa così uno straordinario catalizzatore di comunità. Arte e cultura non sono soltanto intrattenimento, ma motori di crescita autentica: nutrono il singolo individuo ed emancipano la collettività, educando al rispetto reciproco, all'inclusione e al dialogo. È questa capacità della musica di stimolare l'ascolto, abbattere le barriere e far germogliare una visione condivisa a rendere il Festival un’esperienza fondamentale per il futuro delle nostre comunità”.
Dichiarazione di Raffaele De Luca, Presidente dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio:
"Il Parco Nazionale del Vesuvio è molto più di un'area protetta: è un territorio che comprende tredici comuni e custodisce un patrimonio unico di natura, storia, cultura e tradizioni. La nostra missione è tutelarlo e, allo stesso tempo, renderlo sempre più conosciuto attraverso esperienze di qualità che coniughino cultura, sostenibilità e valorizzazione delle comunità locali.
È questa la visione che condividiamo con la Fondazione Pomigliano Jazz. I concerti ospitati nel Parco non sono semplici eventi musicali, ma esperienze che dialogano con i luoghi, invitando il pubblico a scoprirne il paesaggio, la storia e l'identità. La presenza di artisti come Raiz e il Solis String Quartet, Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo conferma la volontà di proporre produzioni originali, pensate per valorizzare l'unicità di questo territorio. Accogliamo con favore anche il percorso intrapreso dal Festival verso la certificazione Ecoevents, che testimonia una scelta concreta di sostenibilità e responsabilità ambientale.
Continueremo a sostenere progetti come questo perché crediamo che la cultura sia uno degli strumenti più efficaci per promuovere il territorio e rafforzare il legame tra persone, ambiente e comunità. Quando un evento riesce a raccontare l'anima di un luogo, contribuisce a costruirne il futuro."
“Con la XXXI edizione abbiamo scelto di ampliare la formula di Pomigliano Jazz, rendendolo un festival diffuso nello spazio e nel tempo, capace di attraversare luoghi diversi della Campania e di svilupparsi dall’estate all’autunno” conclude Onofrio Piccolo, direttore artistico di Pomigliano Jazz in Campania ”Con la sessione estiva vogliamo valorizzare il territorio nel segno della sostenibilità; con quella autunnale intendiamo rafforzare le attività formative e divulgative, creando nuove occasioni di incontro e di avvicinamento alla musica. Il nostro auspicio è che questa formula renda sempre più concreta la filosofia che guida il festival: mantenere la musica al centro e costruire una manifestazione popolare e partecipata, senza rinunciare alla qualità delle proposte artistiche e alla ricerca, radicata nel territorio ma aperta alla dimensione internazionale, capace di far dialogare tradizione e innovazione”.
La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con i Fondi di Coesione Italia 21–27 nell'ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d'Arco, Avella e Cimitile, e con l'Instituto Cervantes di Napoli.
POMIGLIANO JAZZ IN CAMPANIA - XXXI EDIZIONE
Domenica 30 agosto 2026
RAIZ & SOLIS STRING QUARTET – Chi tene 'o mare
CRATERE DEL VESUVIO – Concerto al tramonto, ore 19.00
Ritrovo ore 15.30 (Quota 1000 – Ercolano) | Inizio risalita ore 15.45
Mercoledì 2 settembre 2026
DANILO REA – Sakamoto & Me
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE – Ore 20.30
In apertura: Marco De Falco & Alessandro Tedesco – Interferenze Sonore
Giovedì 3 settembre 2026
STEFANO DI BATTISTA QUINTET – La Dolce Vita
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE – Ore 20.30
In apertura: Agora Tá - Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso, Pasquale Di Lascio
Domenica 6 settembre 2026
CANZONI PER RICCIARDI
di e con MAURIZIO DE GIOVANNI
VESUVIO – ANTICA STRADA MATRONE – Concerto al tramonto, ore 19.00
Con MARIANITA CARFORA, GIACINTO PIRACCI, ROCCO ZACCAGNINO e
MARCO ZURZOLO
Adattamento e scrittura scenica di ANNAMARIA RUSSO
In apertura: MARCO DE FALCO - Interferenze sonore
Sabato 12 settembre 2026
BILLY COBHAM – Time Machine
ANFITEATRO ROMANO DI AVELLA – Ore 20.30
In apertura: Claudio Romano – Max Unlimited
Domenica 30 agosto 2026
RAIZ & SOLIS STRING QUARTET
Chi tene 'o mare
CRATERE DEL VESUVIO
Concerto al tramonto – ore 19.00
Ritrovo: ore 15.30 – Quota 1000 (Ercolano)
Inizio risalita: dalle ore 15.45
Ad aprire ufficialmente la XXXI edizione del festival sarà il tradizionale concerto al tramonto sul Cratere del Vesuvio, uno degli appuntamenti più iconici e suggestivi di Pomigliano Jazz. Protagonisti saranno Raiz e il Solis String Quartet, che presenteranno "Chi tene 'o mare", un intenso omaggio all'universo poetico e musicale di Pino Daniele. Più che un tributo, il progetto è una rilettura originale dei suoi brani più celebri, dove la voce di Raiz incontra gli arrangiamenti cameristici del quartetto d'archi, restituendo nuove sfumature a un repertorio che appartiene alla storia della musica italiana. Un momento centrale dello spettacolo sarà dedicato anche a James Senese, attraverso una toccante reinterpretazione del brano che dà il titolo al concerto.
Informazioni per la partecipazione al concerto
Il concerto sul Cratere del Vesuvio è un'esperienza immersiva che si svolge all'interno di Green Jazz, il progetto con cui Pomigliano Jazz promuove dal 2013 la sostenibilità ambientale in collaborazione con l'Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Anche quest'anno l'evento sarà plastic free: è vietato introdurre bottiglie di plastica.
Il ritrovo è previsto alle 15.30 presso il piazzale Quota 1000 di Ercolano, all'ingresso del sentiero che conduce al Cratere. La risalita, accompagnata dalle guide vulcanologiche, inizierà dalle 15.45. Per motivi organizzativi non sarà possibile accedere al percorso oltre le 17.00 e il solo possesso del biglietto non garantirà l'ingresso se non saranno rispettati gli orari di convocazione.
Il percorso, di media difficoltà, si svolge lungo il sentiero panoramico che conduce all'orlo del vulcano. Il pubblico assisterà al concerto seduto a terra su cuscini, nel pieno rispetto dell'ambiente naturale del Parco; al termine dello spettacolo il rientro avverrà insieme alle guide. Si consigliano scarpe sportive o da trekking, abbigliamento comodo, felpa e k-way. I posti sono limitati ed è consigliato acquistare il biglietto in prevendita.
Mercoledì 2 settembre 2026
Danilo Rea Sakamoto & Me
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE
Via Madonnelle, 5 – Cimitile (NA)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: MARCO DE FALCO & ALESSANDRO TEDESCO – Interferenze Sonore
Tra i più autorevoli pianisti italiani, Danilo Rea porta a Pomigliano Jazz Sakamoto & Me, il progetto dedicato al grande compositore giapponese Ryuichi Sakamoto. Un omaggio intenso e personale che rilegge alcune delle sue pagine più celebri attraverso il linguaggio dell'improvvisazione, in dialogo con le elaborazioni elettroniche di Martux_m e i visual di Mauro Cosenza. Ne nasce un'esperienza immersiva nella quale pianoforte, elettronica e immagini costruiscono un percorso sospeso tra memoria, emozione e ricerca sonora, restituendo tutta l'attualità dell'opera di uno degli artisti più influenti della musica contemporanea
Giovedì 3 settembre 2026
STEFANO DI BATTISTA QUINTET
La Dolce Vita
BASILICHE PALEOCRISTIANE DI CIMITILE
Via Madonnelle, 5 – Cimitile (NA)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: Agora Tá Licia Lapenna, Felipe Muniz, Aldo Capasso, Pasquale Di Lascio
Con La Dolce Vita, Stefano Di Battista rende omaggio al grande patrimonio musicale italiano attraverso il linguaggio del jazz. Il sassofonista rilegge colonne sonore e canzoni che hanno segnato la storia del cinema e della musica del Novecento, da Nino Rota ed Ennio Morricone a Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno e Renato Carosone, trasformando melodie entrate nell'immaginario collettivo in nuovi spazi di improvvisazione. Ad accompagnarlo saranno Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria, per uno spettacolo che coniuga eleganza, virtuosismo e grande capacità comunicativa.
Domenica 6 settembre 2026
CANZONI PER RICCIARDI
di e con MAURIZIO DE GIOVANNI
Con MARIANITA CARFORA, GIACINTO PIRACCI, ROCCO ZACCAGNINO e
MARCO ZURZOLO
Adattamento e scrittura scenica di ANNAMARIA RUSSO
VESUVIO – ANTICA STRADA MATRONE
Via Cifelli – Trecase (NA)
Concerto al tramonto – Ore 19.00
Visite guidate dalle ore 16.30 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: MARCO DE FALCO - Interferenze sonore
Lo scrittore Maurizio De Giovanni e il sassofonista Marco Zurzolo danno vita a uno spettacolo che intreccia racconto, musica e memoria, ispirato all'universo del Commissario Ricciardi. Attraverso letture, racconti e celebri melodie della tradizione napoletana, Canzoni per Ricciardi conduce il pubblico in una Napoli intensa e senza tempo, dove parole e musica si fondono in un unico racconto emotivo. In scena, insieme ai due protagonisti, Marianita Carfora, Giacinto Piracci e Rocco Zaccagnino, per un viaggio tra letteratura, teatro e canzone d'autore.
Sabato 12 settembre 2026
BILLY COBHAM
Time Machine
ANFITEATRO ROMANO DI AVELLA
Via Anfiteatro – Avella (AV)
Ore 20.30
Visite guidate dalle ore 19.00 riservate ai possessori del biglietto.
In apertura: Claudio Romano – Max Unlimited
Tra i più grandi batteristi della storia del jazz e della fusion, Billy Cobham chiude la sessione estiva della XXXI edizione di Pomigliano Jazz con Time Machine, un progetto che ripercorre oltre cinquant'anni di carriera senza assumere i toni della celebrazione. Piuttosto, è il racconto di un percorso artistico ancora in continua evoluzione, nel quale jazz, rock e fusion si incontrano in un linguaggio musicale libero, potente e sempre sorprendente.
Accompagnato da una formazione internazionale composta da Bjorn Arko ai fiati, Gary Husband alle tastiere, Rocco Zifarelli alle chitarre, Antonio Baldino alla tromba e al flicorno, Andrea Andreoli al trombone e Victor Cisternas al basso, Cobham attraversa alcune delle pagine più significative della propria storia musicale, confermando una straordinaria energia interpretativa e una capacità di innovazione che lo rendono ancora oggi uno dei musicisti più influenti della scena mondiale.

