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REGGIA DI CASERTA - Festa di primavera alla peschiera, il 21 marzo musica e danza nel Bosco vecchio
16.03.2026 13:48 di Napoli Magazine
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Il 21 marzo è Festa di primavera alla Peschiera. La Reggia di Caserta accoglie il risveglio della natura con una mattinata di musica e danza nell'area del Bosco vecchio recentemente aperta al pubblico. Il Museo del Ministero della Cultura, a conclusione di un complesso e articolato intervento di restauro e adeguamento delle architetture e della componente vegetale, ha restituito alla fruizione del pubblico la "Peschiera grande".

Il primo giorno di primavera è stato scelto come data simbolica per celebrare la rinascita dell'incantevole specchio d'acqua nel cuore del Parco reale avvenuta grazie a un considerevole impegno tecnico e amministrativo dell'Istituto. Il 21 marzo, dalle 11.30 alle 13.30, musicisti e danzatori animeranno le sponde del laghetto con "Vie d'acqua, specchi del tempo", un progetto artistico site-specific che crea un percorso immersivo in uno degli spazi più suggestivi del Museo verde. Note e armonici movimenti si svilupperanno lungo il perimetro ellittico della vasca per una esperienza diffusa e non frontale, nella quale il pubblico è invitato a muoversi, in dialogo con il paesaggio, l’architettura e la naturale acustica del luogo. Quattro poli musicali e coreografici rappresenteranno diversi momenti storici e linguaggi, dal Settecento ai nostri giorni. Polo settecentesco: ispirato all’epoca della fondazione della Reggia, presenterà una coreografia che richiama l’estetica del XVIII secolo attraverso equilibrio, simmetria e relazione con lo spazio architettonico. La danza sarà accompagnata dalla Sonora Chamber Orchestra diretta da Pierfrancesco Borrelli ensemble di archi e fiati che esegue la celebre Wassermusik di Georg Philipp Telemann, una suite orchestrale che evoca il mondo mitologico delle acque con figure come Teti, Nettuno, Tritone e le Naiadi. Polo Contemporaneo: In posizione speculare, la seconda postazione proporrà una coreografia di linguaggio contemporaneo accompagnata dal Marco Sannini Jazz 4tet, che rielaborerà in chiave jazzistica musiche e arie del Settecento napoletano.

Il risultato sarà un dialogo sonoro tra passato e presente, un vero cortocircuito temporale che rifletterà la capacità della Reggia di attraversare i secoli mantenendo viva la propria identità culturale. Lungo i lati corti della Peschiera si collocheranno due ulteriori ensemble cameristici che rappresenteranno momenti di passaggio nella storia della musica. Sonora Wind 5tet – Ensemble Ottocentesco: Il repertorio si ispirerà alla tradizione dell’Harmoniemusik, musica per ensemble di fiati diffusa tra Settecento e Ottocento nelle corti europee e pensata per animare gli spazi all’aperto delle residenze reali. Sonora Sax 4tet – Ensemble Novecentesco: Il programma sarà dedicato a trascrizioni di Domenico Luciano di musiche di Ottorino Respighi che nel Novecento rielaborò la tradizione musicale italiana in chiave neoclassica, restituendo una lettura colta e stratificata del passato. I danzatori saranno distribuiti in quattro gruppi, due nelle postazioni principali e due lungo i bordi della Peschiera, in dialogo diretto con i diversi ensemble musicali. I camminamenti diventeranno parte integrante della scena e accompagneranno il movimento del pubblico nello spazio.

Nel passaggio tra le diverse postazioni il gesto coreografico si trasformerà progressivamente: dalla simmetria del linguaggio settecentesco si passerà a una gestualità più fluida e materica, evocando il fluire dell’acqua e il trascorrere del tempo. "Vie d'acqua, specchi del tempo" è un progetto di Eugenio Ottieri per Progetto Sonora impresa sociale, con i complessi musicali della Sonora Chamber Orchestra, il Marco Sannini jazz 4tet, e coreografie di Annamaria Di Maio, con le danzatrici e i danzatori di ARB Dance Company. La partecipazione all'iniziativa è aperta a tutto il pubblico del Museo (munito di biglietto e/o abbonamento). Non è prevista prenotazione. Con "Vie d’Acqua, specchi del tempo" la restituzione al pubblico della Peschiera grande diventa un atto culturale e simbolico, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, delle diverse forme di espressione dell'arte e attenzione all’ambiente del Parco Reale. L'iniziativa è finanziata dal Fondo di Compensazione Campania>ArteCard, progetto della Regione Campania promosso e gestito da Scabec.

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REGGIA DI CASERTA - Festa di primavera alla peschiera, il 21 marzo musica e danza nel Bosco vecchio

di Redazione

16/03/2026 - 13:48

Il 21 marzo è Festa di primavera alla Peschiera. La Reggia di Caserta accoglie il risveglio della natura con una mattinata di musica e danza nell'area del Bosco vecchio recentemente aperta al pubblico. Il Museo del Ministero della Cultura, a conclusione di un complesso e articolato intervento di restauro e adeguamento delle architetture e della componente vegetale, ha restituito alla fruizione del pubblico la "Peschiera grande".

Il primo giorno di primavera è stato scelto come data simbolica per celebrare la rinascita dell'incantevole specchio d'acqua nel cuore del Parco reale avvenuta grazie a un considerevole impegno tecnico e amministrativo dell'Istituto. Il 21 marzo, dalle 11.30 alle 13.30, musicisti e danzatori animeranno le sponde del laghetto con "Vie d'acqua, specchi del tempo", un progetto artistico site-specific che crea un percorso immersivo in uno degli spazi più suggestivi del Museo verde. Note e armonici movimenti si svilupperanno lungo il perimetro ellittico della vasca per una esperienza diffusa e non frontale, nella quale il pubblico è invitato a muoversi, in dialogo con il paesaggio, l’architettura e la naturale acustica del luogo. Quattro poli musicali e coreografici rappresenteranno diversi momenti storici e linguaggi, dal Settecento ai nostri giorni. Polo settecentesco: ispirato all’epoca della fondazione della Reggia, presenterà una coreografia che richiama l’estetica del XVIII secolo attraverso equilibrio, simmetria e relazione con lo spazio architettonico. La danza sarà accompagnata dalla Sonora Chamber Orchestra diretta da Pierfrancesco Borrelli ensemble di archi e fiati che esegue la celebre Wassermusik di Georg Philipp Telemann, una suite orchestrale che evoca il mondo mitologico delle acque con figure come Teti, Nettuno, Tritone e le Naiadi. Polo Contemporaneo: In posizione speculare, la seconda postazione proporrà una coreografia di linguaggio contemporaneo accompagnata dal Marco Sannini Jazz 4tet, che rielaborerà in chiave jazzistica musiche e arie del Settecento napoletano.

Il risultato sarà un dialogo sonoro tra passato e presente, un vero cortocircuito temporale che rifletterà la capacità della Reggia di attraversare i secoli mantenendo viva la propria identità culturale. Lungo i lati corti della Peschiera si collocheranno due ulteriori ensemble cameristici che rappresenteranno momenti di passaggio nella storia della musica. Sonora Wind 5tet – Ensemble Ottocentesco: Il repertorio si ispirerà alla tradizione dell’Harmoniemusik, musica per ensemble di fiati diffusa tra Settecento e Ottocento nelle corti europee e pensata per animare gli spazi all’aperto delle residenze reali. Sonora Sax 4tet – Ensemble Novecentesco: Il programma sarà dedicato a trascrizioni di Domenico Luciano di musiche di Ottorino Respighi che nel Novecento rielaborò la tradizione musicale italiana in chiave neoclassica, restituendo una lettura colta e stratificata del passato. I danzatori saranno distribuiti in quattro gruppi, due nelle postazioni principali e due lungo i bordi della Peschiera, in dialogo diretto con i diversi ensemble musicali. I camminamenti diventeranno parte integrante della scena e accompagneranno il movimento del pubblico nello spazio.

Nel passaggio tra le diverse postazioni il gesto coreografico si trasformerà progressivamente: dalla simmetria del linguaggio settecentesco si passerà a una gestualità più fluida e materica, evocando il fluire dell’acqua e il trascorrere del tempo. "Vie d'acqua, specchi del tempo" è un progetto di Eugenio Ottieri per Progetto Sonora impresa sociale, con i complessi musicali della Sonora Chamber Orchestra, il Marco Sannini jazz 4tet, e coreografie di Annamaria Di Maio, con le danzatrici e i danzatori di ARB Dance Company. La partecipazione all'iniziativa è aperta a tutto il pubblico del Museo (munito di biglietto e/o abbonamento). Non è prevista prenotazione. Con "Vie d’Acqua, specchi del tempo" la restituzione al pubblico della Peschiera grande diventa un atto culturale e simbolico, capace di coniugare valorizzazione del patrimonio, delle diverse forme di espressione dell'arte e attenzione all’ambiente del Parco Reale. L'iniziativa è finanziata dal Fondo di Compensazione Campania>ArteCard, progetto della Regione Campania promosso e gestito da Scabec.