Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Il fuoco che ti porti dentro", Peppe Servillo in scena giovedì 30 aprile a Villa Pignatelli
24.04.2026 11:09 di Napoli Magazine
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Teatro di narrazione: così Peppe Servillo definisce Il fuoco che ti porti dentro, lo spettacolo tratto dal libro omonimo di Antonio Franchini che lo vede protagonista con Cristiano Califano alla chitarra. Il secondo appuntamento della stagione dell’Associazione Maggio della Musica, in scena giovedì 30 aprile alle ore 20.00 nella splendida sede di Villa Pignatelli, coniuga musica e parole, come nella vocazione recente della manifestazione. Allestimento semplice, una bella storia da raccontare e, al centro dello spettacolo, la forza della recitazione, sostenuta dall’interpretazione e dalle doti attoriali di Servillo che mescola la lingua italiana e quella napoletana con autorevolezza. In sottofondo, le note della chitarra di Califano punteggiano il racconto e ne scandiscono i momenti essenziali.

Vincitore del Premio Napoli per la Narrativa nel 2024, il testo di Franchini racconta la vita e la morte di Angela Izzo, una donna dal carattere impossibile, che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: “Il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…”. Questa storia è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna alla ricerca di una spiegazione possibile. Un’eroina eccessiva, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti comici. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia.

In questa trasposizione originale, Servillo ci mostra la varia umanità che circonda Angela. Il racconto si dipana attraverso il rapporto con il figlio e le varie fasi della vita: infanzia, giovinezza, maturità e declino. «Quello che mi affascina del libro di Franchini è il fatto che il personaggio di Angela, nell’arco di tutta la vicenda, si trasformi assieme a quello del figlio - dice Servillo - L’atteggiamento di lui, nel corso della storia, muta infatti al pari della natura della protagonista. L’evolversi del personaggio verso un esito che contraddice le premesse poste all’inizio rappresenta, a mio avviso, il motivo di maggiore interesse del romanzo. Una riflessione, questa, che sarebbe stimolante in rapporto a un libro, come a un testo teatrale o ad una canzone».

Servillo inframmezza il racconto quasi recitando, più che cantando, brani come M'aggia cura’, Zappatore, Lazzarella, tutti citati nel libro. Lo accompagna, in questo viaggio che nell’eleganza ha il suo pregio migliore, Cristiano Califano, a propria volta autore e interprete del brano strumentale Vedersi in un sogno.

 

Peppe Servillo

Cantante, autore, attore cinematografico e teatrale. Autodidatta, debutta nel 1980 con gli Avion Travel, gruppo del quale è cantante e frontman con il quale, nel 2000, vince il Festival di Sanremo grazie con la canzone “Sentimento”.

Al cinema, ha interpretato numerosi film per la regia, tra gli altri, di Mimmo Calopresti, Fabrizio Bentivoglio, John Turturro, Manetti Bros., Claudio Santamaria. Al teatro ha lavorato con il fratello Toni nel 2010 in “Sconcerto”, nel 2013 ne “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo e, nel 2015, nello spettacolo “La parola canta”, un concerto-reading che celebra Napoli attraverso poesia e canzone. Nel 2016 è protagonista de “Il borghese gentiluomo” di Molière, accompagnato dall’Ensemble Berlin. Nello stesso anno, interpreta Peachum ne “L’opera da tre soldi” di Brecht al Piccolo Teatro “Strehler” di Milano. Collabora con Danilo Rea in una serie di concerti; quindi, nel 2017, in compagnia dei più famosi jazzisti italiani va in tour con “Pensieri e parole”, un omaggio alle canzoni di Lucio Battisti. Partecipa, con Enzo Avitabile, al Festival di Sanremo 2018. Fra i suoi album con Avion Travel ricordiamo “Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte”, vincitore di un disco d’oro, l’album di inediti “Privè del 2018”. Con Solis String Quartet incide “Spassiunatamente”, dedicato alla canzone classica napoletana. Nel 2021 debutta con lo spettacolo “Favole al telefono”, tratto dall'omonimo libro di Rodari, con musiche e arrangiamenti di Geoff Westley.

 

Cristiano Califano

Diplomato in Chitarra classica presso il Conservatorio di Avellino, suona anche chitarra battente, acustica, elettrica e bouzouki. Compositore e arrangiatore, partecipa a numerosi festival in Italia e nel mondo. Collabora con artisti di fama internazionale quali Massimo Ranieri, Aniello Desiderio, Badara Sek, Mauro Di Domenico, Horacio Duran, Angel Parra, Raffaello Simeoni, Josè Hevia, Eugenio Bennato, Carlo Faiello, Mimmo Epifani, Mimmo Maglionico & PietrArsa, Patrizio Trampetti, Marcello Colasurdo, Arnaldo Vacca. Frequenta il corso per l’abilitazione alla docenza nelle scuole pubbliche presso il Conservatorio di Latina. Collabora come esperto di musica in numerosi progetti in ambito scolastico a Roma e a Napoli.

 

Prossimo appuntamento

Villa Pignatelli

Giovedì 7 maggio, ore 20.00

MARIM-BACH

Simone Rubino, percussioni

Musiche di Monteverdi, Sartorio, Vivaldi, J.S. Bach

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SPETTACOLI - "Il fuoco che ti porti dentro", Peppe Servillo in scena giovedì 30 aprile a Villa Pignatelli

di Redazione

24/04/2026 - 11:09

Teatro di narrazione: così Peppe Servillo definisce Il fuoco che ti porti dentro, lo spettacolo tratto dal libro omonimo di Antonio Franchini che lo vede protagonista con Cristiano Califano alla chitarra. Il secondo appuntamento della stagione dell’Associazione Maggio della Musica, in scena giovedì 30 aprile alle ore 20.00 nella splendida sede di Villa Pignatelli, coniuga musica e parole, come nella vocazione recente della manifestazione. Allestimento semplice, una bella storia da raccontare e, al centro dello spettacolo, la forza della recitazione, sostenuta dall’interpretazione e dalle doti attoriali di Servillo che mescola la lingua italiana e quella napoletana con autorevolezza. In sottofondo, le note della chitarra di Califano punteggiano il racconto e ne scandiscono i momenti essenziali.

Vincitore del Premio Napoli per la Narrativa nel 2024, il testo di Franchini racconta la vita e la morte di Angela Izzo, una donna dal carattere impossibile, che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: “Il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…”. Questa storia è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna alla ricerca di una spiegazione possibile. Un’eroina eccessiva, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti comici. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia.

In questa trasposizione originale, Servillo ci mostra la varia umanità che circonda Angela. Il racconto si dipana attraverso il rapporto con il figlio e le varie fasi della vita: infanzia, giovinezza, maturità e declino. «Quello che mi affascina del libro di Franchini è il fatto che il personaggio di Angela, nell’arco di tutta la vicenda, si trasformi assieme a quello del figlio - dice Servillo - L’atteggiamento di lui, nel corso della storia, muta infatti al pari della natura della protagonista. L’evolversi del personaggio verso un esito che contraddice le premesse poste all’inizio rappresenta, a mio avviso, il motivo di maggiore interesse del romanzo. Una riflessione, questa, che sarebbe stimolante in rapporto a un libro, come a un testo teatrale o ad una canzone».

Servillo inframmezza il racconto quasi recitando, più che cantando, brani come M'aggia cura’, Zappatore, Lazzarella, tutti citati nel libro. Lo accompagna, in questo viaggio che nell’eleganza ha il suo pregio migliore, Cristiano Califano, a propria volta autore e interprete del brano strumentale Vedersi in un sogno.

 

Peppe Servillo

Cantante, autore, attore cinematografico e teatrale. Autodidatta, debutta nel 1980 con gli Avion Travel, gruppo del quale è cantante e frontman con il quale, nel 2000, vince il Festival di Sanremo grazie con la canzone “Sentimento”.

Al cinema, ha interpretato numerosi film per la regia, tra gli altri, di Mimmo Calopresti, Fabrizio Bentivoglio, John Turturro, Manetti Bros., Claudio Santamaria. Al teatro ha lavorato con il fratello Toni nel 2010 in “Sconcerto”, nel 2013 ne “Le voci di dentro” di Eduardo De Filippo e, nel 2015, nello spettacolo “La parola canta”, un concerto-reading che celebra Napoli attraverso poesia e canzone. Nel 2016 è protagonista de “Il borghese gentiluomo” di Molière, accompagnato dall’Ensemble Berlin. Nello stesso anno, interpreta Peachum ne “L’opera da tre soldi” di Brecht al Piccolo Teatro “Strehler” di Milano. Collabora con Danilo Rea in una serie di concerti; quindi, nel 2017, in compagnia dei più famosi jazzisti italiani va in tour con “Pensieri e parole”, un omaggio alle canzoni di Lucio Battisti. Partecipa, con Enzo Avitabile, al Festival di Sanremo 2018. Fra i suoi album con Avion Travel ricordiamo “Danson Metropoli – Canzoni di Paolo Conte”, vincitore di un disco d’oro, l’album di inediti “Privè del 2018”. Con Solis String Quartet incide “Spassiunatamente”, dedicato alla canzone classica napoletana. Nel 2021 debutta con lo spettacolo “Favole al telefono”, tratto dall'omonimo libro di Rodari, con musiche e arrangiamenti di Geoff Westley.

 

Cristiano Califano

Diplomato in Chitarra classica presso il Conservatorio di Avellino, suona anche chitarra battente, acustica, elettrica e bouzouki. Compositore e arrangiatore, partecipa a numerosi festival in Italia e nel mondo. Collabora con artisti di fama internazionale quali Massimo Ranieri, Aniello Desiderio, Badara Sek, Mauro Di Domenico, Horacio Duran, Angel Parra, Raffaello Simeoni, Josè Hevia, Eugenio Bennato, Carlo Faiello, Mimmo Epifani, Mimmo Maglionico & PietrArsa, Patrizio Trampetti, Marcello Colasurdo, Arnaldo Vacca. Frequenta il corso per l’abilitazione alla docenza nelle scuole pubbliche presso il Conservatorio di Latina. Collabora come esperto di musica in numerosi progetti in ambito scolastico a Roma e a Napoli.

 

Prossimo appuntamento

Villa Pignatelli

Giovedì 7 maggio, ore 20.00

MARIM-BACH

Simone Rubino, percussioni

Musiche di Monteverdi, Sartorio, Vivaldi, J.S. Bach