(IN)STAGIONE: La macchia di Fabio Pisano
con Francesca Borriero, Emanuele Valenti e Michelangelo Dalisi
Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026
Lo spettacolo è prodotto da Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord
La macchia è un thriller relazionale che si insinua nella quotidianità. Da un problema in apparenza banale emergono tensioni profonde, rivelando conflitti sociali e umani che covano sotto la superficie. Basta poco: una perdita d’acqua, una richiesta legittima, una discussione che da principio sembra innocua.
La vicenda prende avvio proprio da qui. Un giovane che vive al piano terra di una palazzina di periferia bussa alla porta dei vicini del piano di sopra: dal loro bagno proviene una perdita che ha già lasciato una macchia di umidità sul soffitto del suo appartamento. Il ragazzo cerca semplicemente di segnalare il problema e trovare una soluzione.
Ad accoglierlo sono i proprietari dell’appartamento, una coppia sposata. L’uomo lavora alla frontiera ed è convinto della propria integrità morale: non ha mai ceduto alla corruzione, non ha mai abusato del suo ruolo, ha sempre fatto rispettare le regole. Ma quella che dovrebbe essere una conversazione pratica e veloce si trasforma presto in un confronto sempre più teso, dove il dialogo si incrina e il confine tra casa e frontiera diventa sempre più sottile.
Fabio Pisano, autore e regista dell’opera, si è formato in drammaturgia con maestri della scena internazionale come Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino e Davide Carnevali. Importante anche l’incontro con la nuova scena spagnola, in particolare con Ana Fernández Valbuena, José Manuel Mora ed Esteve Soler.
Successivamente si avvicina alla regia studiando con registi come Lluís Pasqual, Oskaras Koršunovas e Massimiliano Civica. I suoi testi vengono messi in scena in Italia e all’estero, in teatri come il Teatro Bellini e il Piccolo Teatro Grassi.
Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio, il Premio Salvatore Quasimodo e il Premio Fersen, che porta alla pubblicazione del testo Una storia di impossibilità. Si dedica anche alla scrittura cinematografica: è soggettista e sceneggiatore del corto Le (S)confessioni, premiato a livello nazionale e internazionale, e finalista al Premio Solinas 2021 con il lungometraggio Celeste.
«La macchia nasce dalla volontà deliberata di non ascoltarsi. Qualcuno potrebbe leggerlo come teatro dell’assurdo, ma per me è qualcosa di diverso: l’assurdo, in qualche modo, consola. Qui non c’è consolazione.
Il personaggio di S. arriva con un abito e da un luogo che lo definiscono immediatamente agli occhi degli altri. Da quel momento non c’è più possibilità di cambiare sguardo. Non esiste frontiera che si possa davvero attraversare quando qualcuno ha già deciso di non ascoltarti».
Fabio Pisano
Liberaimago è una realtà teatrale attiva nella produzione di spettacoli e progetti formativi dedicati alla drammaturgia contemporanea. Fondata da Fabio Pisano, Roberto Ingenito e Francesca Borriero, la compagnia affianca alla ricerca scenica un intenso lavoro pedagogico nelle scuole e nei contesti sociali del territorio napoletano. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali per le proprie produzioni e attività.
Il testo di La macchia ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:
Premio Nuovesensibilità 2.0
Premio Words Beyond – Translating Borders
pubblicazione sulla rivista Hystrio (n. 2/2022)
pubblicazione nelle raccolte Prossimità (Editoria & Spettacolo) e Words Beyond (Bottega Errante)
Premio Napoli Cultural Classic 2023 per il miglior cast
La macchia
scritto e diretto da Fabio Pisano
con Francesca Borriero, Emanuele Valenti, Michelangelo Dalisi
costumi Rosario Martone
sarta Luciana Donadio
ideazione scenica Luigi Ferrigno
disegno luci Paco Summonte
tecnico di scena Mauro Rea
assistente alla regia Francesco Luongo
foto di scena Luca del Pia
produzione Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord
durata: 65 minuti
Orari spettacoli
giovedì > sabato ore 20.30
domenica e festivi ore 18.00
Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €
Riduzioni: under 30, over 65,
CartaEffe, enti convenzionati
di Redazione
30/04/2026 - 17:15
(IN)STAGIONE: La macchia di Fabio Pisano
con Francesca Borriero, Emanuele Valenti e Michelangelo Dalisi
Sala Assoli Moscato dal 7 al 10 maggio 2026
Lo spettacolo è prodotto da Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord
La macchia è un thriller relazionale che si insinua nella quotidianità. Da un problema in apparenza banale emergono tensioni profonde, rivelando conflitti sociali e umani che covano sotto la superficie. Basta poco: una perdita d’acqua, una richiesta legittima, una discussione che da principio sembra innocua.
La vicenda prende avvio proprio da qui. Un giovane che vive al piano terra di una palazzina di periferia bussa alla porta dei vicini del piano di sopra: dal loro bagno proviene una perdita che ha già lasciato una macchia di umidità sul soffitto del suo appartamento. Il ragazzo cerca semplicemente di segnalare il problema e trovare una soluzione.
Ad accoglierlo sono i proprietari dell’appartamento, una coppia sposata. L’uomo lavora alla frontiera ed è convinto della propria integrità morale: non ha mai ceduto alla corruzione, non ha mai abusato del suo ruolo, ha sempre fatto rispettare le regole. Ma quella che dovrebbe essere una conversazione pratica e veloce si trasforma presto in un confronto sempre più teso, dove il dialogo si incrina e il confine tra casa e frontiera diventa sempre più sottile.
Fabio Pisano, autore e regista dell’opera, si è formato in drammaturgia con maestri della scena internazionale come Mark Ravenhill, Martin Crimp, Enzo Moscato, Laura Curino e Davide Carnevali. Importante anche l’incontro con la nuova scena spagnola, in particolare con Ana Fernández Valbuena, José Manuel Mora ed Esteve Soler.
Successivamente si avvicina alla regia studiando con registi come Lluís Pasqual, Oskaras Koršunovas e Massimiliano Civica. I suoi testi vengono messi in scena in Italia e all’estero, in teatri come il Teatro Bellini e il Piccolo Teatro Grassi.
Nel corso della sua carriera riceve numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Hystrio, il Premio Salvatore Quasimodo e il Premio Fersen, che porta alla pubblicazione del testo Una storia di impossibilità. Si dedica anche alla scrittura cinematografica: è soggettista e sceneggiatore del corto Le (S)confessioni, premiato a livello nazionale e internazionale, e finalista al Premio Solinas 2021 con il lungometraggio Celeste.
«La macchia nasce dalla volontà deliberata di non ascoltarsi. Qualcuno potrebbe leggerlo come teatro dell’assurdo, ma per me è qualcosa di diverso: l’assurdo, in qualche modo, consola. Qui non c’è consolazione.
Il personaggio di S. arriva con un abito e da un luogo che lo definiscono immediatamente agli occhi degli altri. Da quel momento non c’è più possibilità di cambiare sguardo. Non esiste frontiera che si possa davvero attraversare quando qualcuno ha già deciso di non ascoltarti».
Fabio Pisano
Liberaimago è una realtà teatrale attiva nella produzione di spettacoli e progetti formativi dedicati alla drammaturgia contemporanea. Fondata da Fabio Pisano, Roberto Ingenito e Francesca Borriero, la compagnia affianca alla ricerca scenica un intenso lavoro pedagogico nelle scuole e nei contesti sociali del territorio napoletano. Nel corso degli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti nazionali per le proprie produzioni e attività.
Il testo di La macchia ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui:
Premio Nuovesensibilità 2.0
Premio Words Beyond – Translating Borders
pubblicazione sulla rivista Hystrio (n. 2/2022)
pubblicazione nelle raccolte Prossimità (Editoria & Spettacolo) e Words Beyond (Bottega Errante)
Premio Napoli Cultural Classic 2023 per il miglior cast
La macchia
scritto e diretto da Fabio Pisano
con Francesca Borriero, Emanuele Valenti, Michelangelo Dalisi
costumi Rosario Martone
sarta Luciana Donadio
ideazione scenica Luigi Ferrigno
disegno luci Paco Summonte
tecnico di scena Mauro Rea
assistente alla regia Francesco Luongo
foto di scena Luca del Pia
produzione Liberaimago con il supporto del Teatro Area Nord
durata: 65 minuti
Orari spettacoli
giovedì > sabato ore 20.30
domenica e festivi ore 18.00
Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €
Riduzioni: under 30, over 65,
CartaEffe, enti convenzionati