Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Un dettaglio minore" in Sala Assoli/Moscato dal 5 all’8 marzo
25.02.2026 16:16 di Napoli Magazine
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(IN)STAGIONE: UN DETTAGLIO MINORE

Sala Assoli/Moscato dal 5 all’8 marzo 2026

Prima assoluta in Sala Assoli Moscato di Un dettaglio minore, adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli, con l’interpretazione di Dalal Suleiman; regia e ideazione scenica di Massimo Luconi.

Produzione Casa del contemporaneo in collaborazione con il Festival di Radicondoli

Un dettaglio minore è il frutto di un’operazione artistica e culturale derivata dall’incontro tra un’attrice e ballerina italo - palestinese, Dalal Suleiman, con l’autrice Adania Shibli.

Il lavoro su Un dettaglio minore è iniziato al Festival di Radicondoli, di cui lo stesso Massimo Luconi è direttore, e dove Dalal Suleiman si è esibita nella lettura di alcuni brani di poeti e scrittori palestinesi tra i quali la stessa Shibli.

La storia ruota intorno a un’indagine ossessiva della protagonista su un crimine efferato avvenuto nel deserto del Negev nel 1949 proprio il giorno del suo compleanno. L’indagine diventa così qualcosa di personale che spinge la ragazza oltre l’ostacolo affrontando con coraggio un contesto difficile. La protagonista sfida la paura dei soldati, dei checkpoint, l’impossibilità di muoversi liberamente da una zona all’altra, in una quotidianità frammentata e oppressa. Si avventura sulle tracce di quell’episodio, avvenuto 25 anni prima, per scoprire la verità, restituire dignità alla giovane vittima e riappropriarsi di una memoria sepolta sotto la sabbia e la burocrazia di accordi politici disattesi.

Due narrazioni si sovrappongono e si intrecciano in un racconto emozionante e sentito che si sofferma sulla vita di due giovani donne, apparentemente lontane eppure unite da una sorta di somiglianza.

“Una donna coraggiosa, che sfida la paura dei soldati, dei chekpoint,  la paura di non poter andare da una  zona a un’altra del suo paese, vive una specie di transfer per lei ossessivo e inevitabile: deve  scoprire la verità e ridare dignità a una ragazza. In questa geografia dell’anima, si sviluppano due narrazioni che si sovrappongono e si intersecano: la violenza su  una giovane donna palestinese avvenuta nel 1949 e la violenza  sistematica  di tutti  i giorni su una terra, spezzata, frammentata, che ogni palestinese vive sulla  pelle dal momento  in cui nasce, fino alla morte,  una terra, oramai  dimenticata e sepolta sotto le macerie e la burocrazia di tanti accordi politici disattesi. Un dettaglio minore è una narrazione fatta di sentimenti estremi, in cui traspare un’emozione e una tensione che ci avvince e ci racconta una  storia che conosciamo poco e male. Lo spettacolo, interpretato da Dalal Suleiman con  grande forza e sensibilità narrativa, e` anche il pretesto per raccontare il nostro presente, durante il quale si compie la tragedia di Gaza e del popolo palestinese”.

Massimo Luconi

Adania Shibli vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Londra, dove ha studiato e avviato la sua carriera. Dopo la laurea in Comunicazione e Giornalismo all’Università Ebraica di Gerusalemme, ha conseguito un dottorato in Media e Studi culturali presso l’Università di East London.

La sua attività si muove tra scrittura e arti visive: si occupa di spettacolo e teatro e ha collaborato con l’El-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di Ramallah. Ha pubblicato racconti, saggi narrativi, curato libri d’arte e romanzi, e scrive per riviste culturali in diverse lingue.

In Italia è conosciuta per tre opere tradotte: Sensi, Pallidi segni di quiete e il romanzo Un dettaglio minore, selezionato per l’International Booker Prize 2021.

Dalal Suleiman è attrice di teatro, ballerina e doppiatrice, nata a Napoli nel 1981 ma con radici palestinesi, oggi anche attivista per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Si è formata nel laboratorio teatrale Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e da anni lavora nel mondo del teatro e degli audiolibri ma anche della danza grazie agli insegnamenti del maestro Bruno Valentino Perillo.

Massimo Luconi è regista, autore e formatore attivo tra teatro, cinema e televisione. Ha iniziato la sua carriera negli anni Settanta come assistente alla regia di Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli, per poi intraprendere un percorso autonomo come regista e organizzatore culturale, firmando spettacoli teatrali, documentari e inchieste per la RAI.

Ha diretto a più riprese il Festival di Radicondoli, a partire dal 2012. Svolge inoltre attività didattica presso università e scuole di spettacolo ed è docente al CIAS della Fondazione Franco Zeffirelli.

Un dettaglio minore

dal romanzo di Adania Shibli edito da La nave di Teseo

traduzione Monica Ruocco                                                                         

con Dalal Suleiman

regia e progetto scenico Massimo Luconi

musiche originali Mirio Cosottini

collaborazione scene e costumi Johanna Tedde

produzione Casa del Contemporaneo

in collaborazione con il Festival di Radicondoli

ph locandina Chris Fiel

progetto grafico Sofia de Capoa

Si ringrazia The Partnership Group e Femminile palestinese

Orari spettacoli

giovedì > sabato ore 20.30

domenica e festivi ore 18.00

Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65,

CartaEffe, enti convenzionati

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SPETTACOLI - "Un dettaglio minore" in Sala Assoli/Moscato dal 5 all’8 marzo

di Redazione

25/02/2026 - 16:16

(IN)STAGIONE: UN DETTAGLIO MINORE

Sala Assoli/Moscato dal 5 all’8 marzo 2026

Prima assoluta in Sala Assoli Moscato di Un dettaglio minore, adattamento dell’omonimo romanzo della scrittrice palestinese Adania Shibli, con l’interpretazione di Dalal Suleiman; regia e ideazione scenica di Massimo Luconi.

Produzione Casa del contemporaneo in collaborazione con il Festival di Radicondoli

Un dettaglio minore è il frutto di un’operazione artistica e culturale derivata dall’incontro tra un’attrice e ballerina italo - palestinese, Dalal Suleiman, con l’autrice Adania Shibli.

Il lavoro su Un dettaglio minore è iniziato al Festival di Radicondoli, di cui lo stesso Massimo Luconi è direttore, e dove Dalal Suleiman si è esibita nella lettura di alcuni brani di poeti e scrittori palestinesi tra i quali la stessa Shibli.

La storia ruota intorno a un’indagine ossessiva della protagonista su un crimine efferato avvenuto nel deserto del Negev nel 1949 proprio il giorno del suo compleanno. L’indagine diventa così qualcosa di personale che spinge la ragazza oltre l’ostacolo affrontando con coraggio un contesto difficile. La protagonista sfida la paura dei soldati, dei checkpoint, l’impossibilità di muoversi liberamente da una zona all’altra, in una quotidianità frammentata e oppressa. Si avventura sulle tracce di quell’episodio, avvenuto 25 anni prima, per scoprire la verità, restituire dignità alla giovane vittima e riappropriarsi di una memoria sepolta sotto la sabbia e la burocrazia di accordi politici disattesi.

Due narrazioni si sovrappongono e si intrecciano in un racconto emozionante e sentito che si sofferma sulla vita di due giovani donne, apparentemente lontane eppure unite da una sorta di somiglianza.

“Una donna coraggiosa, che sfida la paura dei soldati, dei chekpoint,  la paura di non poter andare da una  zona a un’altra del suo paese, vive una specie di transfer per lei ossessivo e inevitabile: deve  scoprire la verità e ridare dignità a una ragazza. In questa geografia dell’anima, si sviluppano due narrazioni che si sovrappongono e si intersecano: la violenza su  una giovane donna palestinese avvenuta nel 1949 e la violenza  sistematica  di tutti  i giorni su una terra, spezzata, frammentata, che ogni palestinese vive sulla  pelle dal momento  in cui nasce, fino alla morte,  una terra, oramai  dimenticata e sepolta sotto le macerie e la burocrazia di tanti accordi politici disattesi. Un dettaglio minore è una narrazione fatta di sentimenti estremi, in cui traspare un’emozione e una tensione che ci avvince e ci racconta una  storia che conosciamo poco e male. Lo spettacolo, interpretato da Dalal Suleiman con  grande forza e sensibilità narrativa, e` anche il pretesto per raccontare il nostro presente, durante il quale si compie la tragedia di Gaza e del popolo palestinese”.

Massimo Luconi

Adania Shibli vive tra Ramallah, in Cisgiordania, e Londra, dove ha studiato e avviato la sua carriera. Dopo la laurea in Comunicazione e Giornalismo all’Università Ebraica di Gerusalemme, ha conseguito un dottorato in Media e Studi culturali presso l’Università di East London.

La sua attività si muove tra scrittura e arti visive: si occupa di spettacolo e teatro e ha collaborato con l’El-Hakawati Theater di Gerusalemme e il Sakakini Cultural Centre di Ramallah. Ha pubblicato racconti, saggi narrativi, curato libri d’arte e romanzi, e scrive per riviste culturali in diverse lingue.

In Italia è conosciuta per tre opere tradotte: Sensi, Pallidi segni di quiete e il romanzo Un dettaglio minore, selezionato per l’International Booker Prize 2021.

Dalal Suleiman è attrice di teatro, ballerina e doppiatrice, nata a Napoli nel 1981 ma con radici palestinesi, oggi anche attivista per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Si è formata nel laboratorio teatrale Elicantropo diretto da Carlo Cerciello e da anni lavora nel mondo del teatro e degli audiolibri ma anche della danza grazie agli insegnamenti del maestro Bruno Valentino Perillo.

Massimo Luconi è regista, autore e formatore attivo tra teatro, cinema e televisione. Ha iniziato la sua carriera negli anni Settanta come assistente alla regia di Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Franco Zeffirelli, per poi intraprendere un percorso autonomo come regista e organizzatore culturale, firmando spettacoli teatrali, documentari e inchieste per la RAI.

Ha diretto a più riprese il Festival di Radicondoli, a partire dal 2012. Svolge inoltre attività didattica presso università e scuole di spettacolo ed è docente al CIAS della Fondazione Franco Zeffirelli.

Un dettaglio minore

dal romanzo di Adania Shibli edito da La nave di Teseo

traduzione Monica Ruocco                                                                         

con Dalal Suleiman

regia e progetto scenico Massimo Luconi

musiche originali Mirio Cosottini

collaborazione scene e costumi Johanna Tedde

produzione Casa del Contemporaneo

in collaborazione con il Festival di Radicondoli

ph locandina Chris Fiel

progetto grafico Sofia de Capoa

Si ringrazia The Partnership Group e Femminile palestinese

Orari spettacoli

giovedì > sabato ore 20.30

domenica e festivi ore 18.00

Posto unico
intero 18 € | ridotto 15 €

Riduzioni: under 30, over 65,

CartaEffe, enti convenzionati