In Evidenza
C21 - Napoli, Spinazzola: "L'obiettivo è la Champions, puntiamo a fare più vittorie possibili, è bello rivedere Lukaku, De Bruyne e Anguissa, alzano il nostro livello, Conte mi ha dato tanto, io e la mia famiglia amiamo la città"
11.03.2026 21:26 di Napoli Magazine
aA

Leonardo Spinazzola, terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Canale 21: "Il mio ruolo è quello di terzino, penso che ormai è da molti anni che pratico questo ruolo e mi trovo molto meglio da terzino perchè ho più campo, decido quando andare e detto io le mie corse, le mie giocate. Ma anche nel giocare dentro. Mentre l'esterno alto deve stare lì. Penso che in questa parte della mia vita adesso è meglio giocare dietro. Scudetto o secondo posto? E' più lecito sognare di vincere tutte le partite. Sappiamo che i punti di distacco dall'Inter sono molti, quindi noi abbiamo l'obiettivo di centrare la Champions. Poi se tra cinque partite l'Inter ne avraà sbagliate quattro ne saremo felici. Ma dobbiamo puntare a fare più vittorie possibili. 30 punti? Non poco, ci sono partite difficili. Una è col Lecce che si gioca la salvezza. Affronteremo una squadra che ha voglia di prendere più punti possibili, a loro servono, ma anche noi abbiamo tante motivazioni per vincere. Lotta per la Champions? E' veramente difficile. Come organico Roma e Juve sono superiori, ma la Roma ha l'incognita Europa e ha più partite. Non si sa mai, hanno ancora degli scontri diretti. Sarà una lotta serratissima fino alla fine. Questo è il bello del campionato, ci sono rose veramente forti. Il Como ha il gioco più bello e fluido del nostro campionato, metterà in grande difficoltà tutti. Io mi sento bene, adesso abbiamo tempo in settimana per lavorare. Questo mi dà molto, lavori sotto l'aspetto muscolare e giocando ogni tre giorni non ti alleni mai. E' tutto un non un ammazzare il corpo, ma hai poca ciccia. Infortuni? Mai vista una cosa del genere in tutta la mia carriera. A Perugia mi ricordo che eravamo in 9-10, con tanti Primavera, ma per 2-3 settimane. Quest'anno ci sono stati infortuni pesanti, è quello il dispiacere. Lukaku, De Bruyne e Anguissa? Riaverli significa tantissimo, hanno un peso specifico importantissimo. Anche in allenamento la qualità si alza a livelli incredibili, sappiamo che anche in partita si vede, si sente. Hanno un peso che fai fatica quando non ci sono, si sente la mancanza. Siamo contenti di averli di nuovo. Conte? Ha alzato la mia forza fisica di nuovo, gli allenamenti del mister sono veramente tosti. Era da Gasperini che non mi allenavo in questa maniera. Ma ha alzato anche l'aspetto mentale, mi stuzzica sempre e vuole il massimo da me. Mi alza ogni giorno l'asticella. Mi ha dato veramente tanto. Lo fa con le azioni, con le parole mi spinge sempre a dare di più ovviamente, ma lo fa più con le azioni. Magari per due giorni mi lascia fuori dai titolari. VAR ed errori arbitrali? Giocatori o ex allenatori sanno le dinamiche del calcio, io non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è una dinamica fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia. Il tocco di mano ad un centimetro tra attaccante e difensore, per me quella è una follia incredibile, il regolamento va rivisto. Era molto meglio prima quando il fallo di mano magari il difensore lo cercava o aveva il braccio alto a 5-7 metri. Questo di oggi è una cosa folle per me. Io ripeto che la responsabilità può prendersela di più l'arbitro di campo, lui deve decidere ed il VAR deve essere un aiuto. A volte sembra che il VAR arbitri la partita. Nazionale? Ci stiamo avvicinando a questi due appuntamenti determinanti per noi, per la Nazione, per tutto il movimento. Le prospettive sono chiare, dobbiamo passare e vincerle. Non si sa come, combattendo e giocando bene, ma dobbiamo vincere e andare ai Mondiali. La città di Napoli? Io a Napoli sto bene sin dal primo giorno, ho visto un rispetto pazzesco. Quando vado in giro con i miei figli nessuno si avvicina, aspettano che i miei figli si allontanino per chiedermi di fare una foto. Ho detto: "Questa cosa è straordinaria". Ringrazio chi mi chiede le foto dopo, non è da tutti e nelle altre città non lo fanno. Pensano sia normale chiedermi una foto mentre gioco con i miei figli magari e io devo essere lì col sorriso. Qui invece aspettano anche dieci minuti, poi entrano quando i figli o la moglie non c'è. Io a Napoli vado ovunque, trovo veramente molto rispetto. Io vado in centro, ai Quartieri, faccio passeggiate con mia moglie. Della città ci piace tutto. Da quando sono qui ho trovato una pace incredibile, anche a tenere la finestra aperta e sentire i clacson. Per me è felicità, vita. Penso questo. Restare a lungo? Sì io lo spero ma i matrimoni si fanno sempre in due, vediamo. Ascolto da tempo la musica napoletana, a 14 anni ero in convitto a Siena con tanti napoletani. Tornavo a casa e parlavamo in napoletano. Sanremo non lo seguo molto, nello spogliatoio non canto tanto, ma a casa ho sempre la tv accesa con la musica. I miei figli sanno a memoria tutte le canzoni, viviamo di musica. Adesso cantiamo "Per sempre sì", i miei figli la cantano sempre, c'è questo sottofondo a ripetizione. Riti pre-gara? Prima di più, adesso ho lasciato i riti. L'unica cosa che facciamo sempre è il discorso del capitano prima della partita. E' l'unico rito che si fa. Trasferte vietate ai tifosi? Penso che il calcio sia passione, amore e che tutti i tifosi ospiti e di casa dovrebbero essere in festa per il calcio. E' un gioco, un piacere e dovremmo viverla in tutto il mondo così. Spero che tutte queste cose finiscano un giorno e che tutti i tifosi abbiano il piacere di poter andare in un'altra città a vedere la propria squadra".

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
C21 - Napoli, Spinazzola: "L'obiettivo è la Champions, puntiamo a fare più vittorie possibili, è bello rivedere Lukaku, De Bruyne e Anguissa, alzano il nostro livello, Conte mi ha dato tanto, io e la mia famiglia amiamo la città"

di Redazione

11/03/2026 - 21:26

Leonardo Spinazzola, terzino del Napoli, ha rilasciato un'intervista a Canale 21: "Il mio ruolo è quello di terzino, penso che ormai è da molti anni che pratico questo ruolo e mi trovo molto meglio da terzino perchè ho più campo, decido quando andare e detto io le mie corse, le mie giocate. Ma anche nel giocare dentro. Mentre l'esterno alto deve stare lì. Penso che in questa parte della mia vita adesso è meglio giocare dietro. Scudetto o secondo posto? E' più lecito sognare di vincere tutte le partite. Sappiamo che i punti di distacco dall'Inter sono molti, quindi noi abbiamo l'obiettivo di centrare la Champions. Poi se tra cinque partite l'Inter ne avraà sbagliate quattro ne saremo felici. Ma dobbiamo puntare a fare più vittorie possibili. 30 punti? Non poco, ci sono partite difficili. Una è col Lecce che si gioca la salvezza. Affronteremo una squadra che ha voglia di prendere più punti possibili, a loro servono, ma anche noi abbiamo tante motivazioni per vincere. Lotta per la Champions? E' veramente difficile. Come organico Roma e Juve sono superiori, ma la Roma ha l'incognita Europa e ha più partite. Non si sa mai, hanno ancora degli scontri diretti. Sarà una lotta serratissima fino alla fine. Questo è il bello del campionato, ci sono rose veramente forti. Il Como ha il gioco più bello e fluido del nostro campionato, metterà in grande difficoltà tutti. Io mi sento bene, adesso abbiamo tempo in settimana per lavorare. Questo mi dà molto, lavori sotto l'aspetto muscolare e giocando ogni tre giorni non ti alleni mai. E' tutto un non un ammazzare il corpo, ma hai poca ciccia. Infortuni? Mai vista una cosa del genere in tutta la mia carriera. A Perugia mi ricordo che eravamo in 9-10, con tanti Primavera, ma per 2-3 settimane. Quest'anno ci sono stati infortuni pesanti, è quello il dispiacere. Lukaku, De Bruyne e Anguissa? Riaverli significa tantissimo, hanno un peso specifico importantissimo. Anche in allenamento la qualità si alza a livelli incredibili, sappiamo che anche in partita si vede, si sente. Hanno un peso che fai fatica quando non ci sono, si sente la mancanza. Siamo contenti di averli di nuovo. Conte? Ha alzato la mia forza fisica di nuovo, gli allenamenti del mister sono veramente tosti. Era da Gasperini che non mi allenavo in questa maniera. Ma ha alzato anche l'aspetto mentale, mi stuzzica sempre e vuole il massimo da me. Mi alza ogni giorno l'asticella. Mi ha dato veramente tanto. Lo fa con le azioni, con le parole mi spinge sempre a dare di più ovviamente, ma lo fa più con le azioni. Magari per due giorni mi lascia fuori dai titolari. VAR ed errori arbitrali? Giocatori o ex allenatori sanno le dinamiche del calcio, io non posso vedere un difensore che salta con le braccia attaccate al corpo, è una follia. Non è una dinamica fisica. Va a discapito del nostro fisico, siamo tutti scoordinati senza braccia. Il tocco di mano ad un centimetro tra attaccante e difensore, per me quella è una follia incredibile, il regolamento va rivisto. Era molto meglio prima quando il fallo di mano magari il difensore lo cercava o aveva il braccio alto a 5-7 metri. Questo di oggi è una cosa folle per me. Io ripeto che la responsabilità può prendersela di più l'arbitro di campo, lui deve decidere ed il VAR deve essere un aiuto. A volte sembra che il VAR arbitri la partita. Nazionale? Ci stiamo avvicinando a questi due appuntamenti determinanti per noi, per la Nazione, per tutto il movimento. Le prospettive sono chiare, dobbiamo passare e vincerle. Non si sa come, combattendo e giocando bene, ma dobbiamo vincere e andare ai Mondiali. La città di Napoli? Io a Napoli sto bene sin dal primo giorno, ho visto un rispetto pazzesco. Quando vado in giro con i miei figli nessuno si avvicina, aspettano che i miei figli si allontanino per chiedermi di fare una foto. Ho detto: "Questa cosa è straordinaria". Ringrazio chi mi chiede le foto dopo, non è da tutti e nelle altre città non lo fanno. Pensano sia normale chiedermi una foto mentre gioco con i miei figli magari e io devo essere lì col sorriso. Qui invece aspettano anche dieci minuti, poi entrano quando i figli o la moglie non c'è. Io a Napoli vado ovunque, trovo veramente molto rispetto. Io vado in centro, ai Quartieri, faccio passeggiate con mia moglie. Della città ci piace tutto. Da quando sono qui ho trovato una pace incredibile, anche a tenere la finestra aperta e sentire i clacson. Per me è felicità, vita. Penso questo. Restare a lungo? Sì io lo spero ma i matrimoni si fanno sempre in due, vediamo. Ascolto da tempo la musica napoletana, a 14 anni ero in convitto a Siena con tanti napoletani. Tornavo a casa e parlavamo in napoletano. Sanremo non lo seguo molto, nello spogliatoio non canto tanto, ma a casa ho sempre la tv accesa con la musica. I miei figli sanno a memoria tutte le canzoni, viviamo di musica. Adesso cantiamo "Per sempre sì", i miei figli la cantano sempre, c'è questo sottofondo a ripetizione. Riti pre-gara? Prima di più, adesso ho lasciato i riti. L'unica cosa che facciamo sempre è il discorso del capitano prima della partita. E' l'unico rito che si fa. Trasferte vietate ai tifosi? Penso che il calcio sia passione, amore e che tutti i tifosi ospiti e di casa dovrebbero essere in festa per il calcio. E' un gioco, un piacere e dovremmo viverla in tutto il mondo così. Spero che tutte queste cose finiscano un giorno e che tutti i tifosi abbiano il piacere di poter andare in un'altra città a vedere la propria squadra".