Poco
Tanto
Mediamente
Il Corriere dello Sport analizza il rapporto tra Luciano Spalletti e i giocatori della sua Juventus, prossima sfidante del Napoli in campionato: "Non è vero che la squadra gli giochi contro, semmai è possibile che non lo capisca. Spalletti parla tanto e parla complicato: tedeschi, francesi, bosniaci, turchi, olandesi, americani, brasiliani, colombiani non sempre sono in sintonia perché magari non comprendono fino in fondo. Ma non è necessario essere poliglotta per sacrificarsi per gli altri o per fare uno scatto in più, per essere una Squadra e non un gruppo sciolto di individualità. L’uomo delle “simpatie selettive” è consapevole che qui sta il problema: in questi giorni, sul campo e nelle stanze del Jhotel, ha lavorato sull’anima smarrita dei suoi giocatori. Cominciando dai senatori, quelli che devono dare l’esempio. Li ha guardati molto in faccia, stavolta in silenzio".
di Redazione
31/10/2026 - 10:51
Il Corriere dello Sport analizza il rapporto tra Luciano Spalletti e i giocatori della sua Juventus, prossima sfidante del Napoli in campionato: "Non è vero che la squadra gli giochi contro, semmai è possibile che non lo capisca. Spalletti parla tanto e parla complicato: tedeschi, francesi, bosniaci, turchi, olandesi, americani, brasiliani, colombiani non sempre sono in sintonia perché magari non comprendono fino in fondo. Ma non è necessario essere poliglotta per sacrificarsi per gli altri o per fare uno scatto in più, per essere una Squadra e non un gruppo sciolto di individualità. L’uomo delle “simpatie selettive” è consapevole che qui sta il problema: in questi giorni, sul campo e nelle stanze del Jhotel, ha lavorato sull’anima smarrita dei suoi giocatori. Cominciando dai senatori, quelli che devono dare l’esempio. Li ha guardati molto in faccia, stavolta in silenzio".