Poco
Tanto
Mediamente
Il Corriere dello Sport racconta la seconda giovinezza di Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli reduce da un anno infelice, segnato dal grave infortunio e dalla mancanza di feeling con Conte, che ora ha ricominciato a divertirsi sul serio. L'ex City ha trovato nel tecnico azzurro Max Allegri un interlocutore diverso, che con il cambio di ruolo portandolo davanti alla difesa gli ha allungato la carriera di un paio d’anni. Il confronto immortalato dalle telecamere a Villarreal e le polemiche sul rapporto con il tecnico non presagivano la possibilità di un giocatore ritrovato, protagonista della ripartenza azzurra. La seconda vita di KDB è, come sottolinea il quotidiano, il grande incontro tra un fuoriclasse senza tempo con il calcio puro nelle vene e un "ragazzino" di 35 anni che corre e lotta come un mediano. Ora De Bruyne è diventato un regista capace di dettare i tempi, verticalizzare e anche rincorrere gli avversari. Contro il Bodo/Glimt ha creato sette occasioni e ha mostrato di poter reggere il nuovo ruolo, dando ragione alla scelta di Allegri. Con lo stop prolungato di Stanislav Lobotka, KDB sarà il primo padrone della regia del Napoli, a partire dallo scontro diretto con la Juventus allo Stadium e dalla trasferta di Oporto. La sua tenuta e la sua leadership saranno decisive per la gestione di un centrocampo colpito dagli infortuni e in cerca di equilibrio.
di Redazione
30/10/2026 - 09:10
Il Corriere dello Sport racconta la seconda giovinezza di Kevin De Bruyne, centrocampista del Napoli reduce da un anno infelice, segnato dal grave infortunio e dalla mancanza di feeling con Conte, che ora ha ricominciato a divertirsi sul serio. L'ex City ha trovato nel tecnico azzurro Max Allegri un interlocutore diverso, che con il cambio di ruolo portandolo davanti alla difesa gli ha allungato la carriera di un paio d’anni. Il confronto immortalato dalle telecamere a Villarreal e le polemiche sul rapporto con il tecnico non presagivano la possibilità di un giocatore ritrovato, protagonista della ripartenza azzurra. La seconda vita di KDB è, come sottolinea il quotidiano, il grande incontro tra un fuoriclasse senza tempo con il calcio puro nelle vene e un "ragazzino" di 35 anni che corre e lotta come un mediano. Ora De Bruyne è diventato un regista capace di dettare i tempi, verticalizzare e anche rincorrere gli avversari. Contro il Bodo/Glimt ha creato sette occasioni e ha mostrato di poter reggere il nuovo ruolo, dando ragione alla scelta di Allegri. Con lo stop prolungato di Stanislav Lobotka, KDB sarà il primo padrone della regia del Napoli, a partire dallo scontro diretto con la Juventus allo Stadium e dalla trasferta di Oporto. La sua tenuta e la sua leadership saranno decisive per la gestione di un centrocampo colpito dagli infortuni e in cerca di equilibrio.