Iñigo Pérez, allenatore del Villarreal, ha commentato il sorteggio di Champions in conferenza stampa alla vigilia del match con l'Alavés: "Saliba? Sono felice del suo arrivo, È un giocatore che ci porta caratteristiche che ci mancavano o che comunque non avevamo in abbondanza. Il suo ruolo richiede di fare tante cose: costruire il gioco, essere il motore della squadra e dettarne l’altezza. Eravamo già ben coperti, ma con gli impegni tra Liga e Champions League avremo bisogno di grande intensità e, se volevamo mantenere un livello di eccellenza, era importante aggiungere un giocatore. L'Alavés? C’è sempre voglia di vincere. Voglio conquistare la prima vittoria con questo gruppo e con questa maglia, e voglio che arrivi già il momento della sfida. Parlo sempre di frequenza emotiva e ambientale, e quella di Mendizorroza è simile a quella di Santander, con un pubblico molto coinvolto. L’Alavés ha un modo di giocare specifico, più diretto e verticale. Se non riesci a eguagliarne l’intensità, rischi di sentirti sotto pressione e andare in difficoltà. Dobbiamo essere allo stesso livello dal punto di vista emotivo e poi imporre il nostro gioco. Il sorteggio? Non vedo l’ora di partecipare alla Champions League. È un torneo che guardi fin da quando sei bambino. Essere qui, all’interno di questo nuovo progetto, è molto motivante per me. Non ho una trasferta particolare in mente, ma se saremo fortunati con i viaggi sarà sicuramente positivo. Essere parte del Villarreal in questo progetto mi rende felice".
di Redazione
27/08/2026 - 22:44
Iñigo Pérez, allenatore del Villarreal, ha commentato il sorteggio di Champions in conferenza stampa alla vigilia del match con l'Alavés: "Saliba? Sono felice del suo arrivo, È un giocatore che ci porta caratteristiche che ci mancavano o che comunque non avevamo in abbondanza. Il suo ruolo richiede di fare tante cose: costruire il gioco, essere il motore della squadra e dettarne l’altezza. Eravamo già ben coperti, ma con gli impegni tra Liga e Champions League avremo bisogno di grande intensità e, se volevamo mantenere un livello di eccellenza, era importante aggiungere un giocatore. L'Alavés? C’è sempre voglia di vincere. Voglio conquistare la prima vittoria con questo gruppo e con questa maglia, e voglio che arrivi già il momento della sfida. Parlo sempre di frequenza emotiva e ambientale, e quella di Mendizorroza è simile a quella di Santander, con un pubblico molto coinvolto. L’Alavés ha un modo di giocare specifico, più diretto e verticale. Se non riesci a eguagliarne l’intensità, rischi di sentirti sotto pressione e andare in difficoltà. Dobbiamo essere allo stesso livello dal punto di vista emotivo e poi imporre il nostro gioco. Il sorteggio? Non vedo l’ora di partecipare alla Champions League. È un torneo che guardi fin da quando sei bambino. Essere qui, all’interno di questo nuovo progetto, è molto motivante per me. Non ho una trasferta particolare in mente, ma se saremo fortunati con i viaggi sarà sicuramente positivo. Essere parte del Villarreal in questo progetto mi rende felice".