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COMUNE DI NAPOLI - Ass. Cosenza: "Non abbiamo mai ricevuto progetti da ADL per il Maradona, noi ci stiamo lavorando da 15 mesi"
06.06.2026 14:11 di Napoli Magazine
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A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’, è intervenuto Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture, mobilità, e protezione civile del Comune di Napoli: “Matt Rizzetta a dialogo con il Comune? È un dialogo di vertice, con il Sindaco. Gaetano Manfredi è persona conosciuta anche a livello internazionale. Chi vuole fare un grosso investimento a Napoli, parla di certo anche con lui. Le parole di Rizzetta sono importanti perché anche lui crede – come il Comune di Napoli – nello stadio Maradona; quindi, quello che lui dice per noi è significativo. Inoltre, noi stiamo andando avanti da marzo dell’anno scorso su questa strada. Queste dichiarazioni ci sono di conforto, ma noi andiamo avanti indipendentemente dalle dichiarazioni di qualsiasi segno. Lo stadio Maradona è un bene del Comune, lo dobbiamo valorizzare e modernizzare, questo è fuori discussione indipendentemente da tutto. ADL ha ripetuto che lo stadio Maradona è un ‘cesso’, ma figuriamoci se io mi metto a dire che sbaglia a fare le dichiarazioni, lui che ci ha fatto vincere due scudetti, massimo rispetto per lui. Io non lo direi mai, ho visto lì Diego Armando Maradona e non direi mai che ha giocato nel cesso, però poi ognuno usa la terminologia che ritiene. Napoli è una vera fede e il Maradona è un vero tempio, perché noi siamo monoteisti, siamo l’unica grande città con una sola squadra da sempre, da quasi cento anni, quindi per me non si discute. Poi è chiaro si può fare anche benissimo un altro impianto come dice il Presidente in un altro posto, più moderno. De Laurentiis ha presentato un progetto? No, non abbiamo mai visto nessun progetto, abbiamo visto dei disegni preliminari. La Zes ha dichiarato di aver bisogno di un livello successivo di progetto, perché altrimenti alcuni pareri non si possono esprimere. Quindi confermo, un vero progetto noi non lo abbiamo mai visto. Noi ci stiamo lavorando da 15 mesi con uno staff di progettisti, esperti di tutti i campi, non è che si improvvisa un progetto: ci sono competenze strutturali, tecnologiche, energetiche, sulle luci, su prati, sull’estetica. Dialoghiamo con 30/40 persone per fare questo progetto. Se potrebbe cambiare qualcosa per lo stadio con un’ipotetica nuova gestione? Qua c’è una tempistica da rispettare, non è che uno cambia strada all’improvviso, cioè il progetto deve essere approvato entro il 31 luglio, quindi noi tra poche settimane avremo il progetto finito e lo portiamo in approvazione nella Conferenza dei servizi in cui si esprimono i pareri formali di legge; quindi, non abbiamo tempo per cambiare qualcosa. D’altra parte, non è una questione improvvisata visto che ci stiamo lavorando da 16 mesi. Per il momento non cambia nulla, il Maradona contempla la riqualificazione, ci sono molti più posti popolari, molti posti anche più costosi, un’estetica gradevole, posti tutti con grande visibilità e nel terzo anello i lavori inizieranno prima di agosto in uno dei 24 campi. In un campo del terzo anello iniziano i lavori con apparecchiature anche tecnologicamente interessanti per vedere qual è la migliore tra le due nostre strategie di riduzione della vibrazione. In un solo campo in alto si vedranno delle lavorazioni, in questo senso iniziano i lavori. I lavori del terzo anello sono la chiave di volta per qualunque cosa, perché a noi servono dei posti in più per non far perdere capienza durante i lavori. Entro fine luglio sicuramente si vedranno delle lavorazioni. Sono già stati fatti i sondaggi del prato, ci saranno 80 sensori che misurano temperatura e umidità. Questo già è un inizio di lavorazione, quindi di fatto le lavorazioni sono già iniziate se si considera questo. Possibilità che il Napoli passi in mano agli americani? Matt Rizzetta è uno che ha imparato a conoscere Napoli e credo che con lui ci siano fondi di investimento molto robusti, molto seri. Sicuramente è qualcosa di credibile se veramente De Laurentiis pensa di vendere il Calcio Napoli. Napoli agli Europei del 2032? Di sicuro siamo nella lista di quelli presi in considerazione, c’è un dialogo molto fitto con la FIGC perché il progetto è stato molto visto, tutti vorrebbero Napoli, Roma e Milano. Il nostro progetto è molto serio, quindi credo che la probabilità sia alta. Poi la scelta si fa a ottobre. Niente è scontato”.

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COMUNE DI NAPOLI - Ass. Cosenza: "Non abbiamo mai ricevuto progetti da ADL per il Maradona, noi ci stiamo lavorando da 15 mesi"

di Redazione

06/06/2026 - 14:11

A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’, è intervenuto Edoardo Cosenza, assessore alle infrastrutture, mobilità, e protezione civile del Comune di Napoli: “Matt Rizzetta a dialogo con il Comune? È un dialogo di vertice, con il Sindaco. Gaetano Manfredi è persona conosciuta anche a livello internazionale. Chi vuole fare un grosso investimento a Napoli, parla di certo anche con lui. Le parole di Rizzetta sono importanti perché anche lui crede – come il Comune di Napoli – nello stadio Maradona; quindi, quello che lui dice per noi è significativo. Inoltre, noi stiamo andando avanti da marzo dell’anno scorso su questa strada. Queste dichiarazioni ci sono di conforto, ma noi andiamo avanti indipendentemente dalle dichiarazioni di qualsiasi segno. Lo stadio Maradona è un bene del Comune, lo dobbiamo valorizzare e modernizzare, questo è fuori discussione indipendentemente da tutto. ADL ha ripetuto che lo stadio Maradona è un ‘cesso’, ma figuriamoci se io mi metto a dire che sbaglia a fare le dichiarazioni, lui che ci ha fatto vincere due scudetti, massimo rispetto per lui. Io non lo direi mai, ho visto lì Diego Armando Maradona e non direi mai che ha giocato nel cesso, però poi ognuno usa la terminologia che ritiene. Napoli è una vera fede e il Maradona è un vero tempio, perché noi siamo monoteisti, siamo l’unica grande città con una sola squadra da sempre, da quasi cento anni, quindi per me non si discute. Poi è chiaro si può fare anche benissimo un altro impianto come dice il Presidente in un altro posto, più moderno. De Laurentiis ha presentato un progetto? No, non abbiamo mai visto nessun progetto, abbiamo visto dei disegni preliminari. La Zes ha dichiarato di aver bisogno di un livello successivo di progetto, perché altrimenti alcuni pareri non si possono esprimere. Quindi confermo, un vero progetto noi non lo abbiamo mai visto. Noi ci stiamo lavorando da 15 mesi con uno staff di progettisti, esperti di tutti i campi, non è che si improvvisa un progetto: ci sono competenze strutturali, tecnologiche, energetiche, sulle luci, su prati, sull’estetica. Dialoghiamo con 30/40 persone per fare questo progetto. Se potrebbe cambiare qualcosa per lo stadio con un’ipotetica nuova gestione? Qua c’è una tempistica da rispettare, non è che uno cambia strada all’improvviso, cioè il progetto deve essere approvato entro il 31 luglio, quindi noi tra poche settimane avremo il progetto finito e lo portiamo in approvazione nella Conferenza dei servizi in cui si esprimono i pareri formali di legge; quindi, non abbiamo tempo per cambiare qualcosa. D’altra parte, non è una questione improvvisata visto che ci stiamo lavorando da 16 mesi. Per il momento non cambia nulla, il Maradona contempla la riqualificazione, ci sono molti più posti popolari, molti posti anche più costosi, un’estetica gradevole, posti tutti con grande visibilità e nel terzo anello i lavori inizieranno prima di agosto in uno dei 24 campi. In un campo del terzo anello iniziano i lavori con apparecchiature anche tecnologicamente interessanti per vedere qual è la migliore tra le due nostre strategie di riduzione della vibrazione. In un solo campo in alto si vedranno delle lavorazioni, in questo senso iniziano i lavori. I lavori del terzo anello sono la chiave di volta per qualunque cosa, perché a noi servono dei posti in più per non far perdere capienza durante i lavori. Entro fine luglio sicuramente si vedranno delle lavorazioni. Sono già stati fatti i sondaggi del prato, ci saranno 80 sensori che misurano temperatura e umidità. Questo già è un inizio di lavorazione, quindi di fatto le lavorazioni sono già iniziate se si considera questo. Possibilità che il Napoli passi in mano agli americani? Matt Rizzetta è uno che ha imparato a conoscere Napoli e credo che con lui ci siano fondi di investimento molto robusti, molto seri. Sicuramente è qualcosa di credibile se veramente De Laurentiis pensa di vendere il Calcio Napoli. Napoli agli Europei del 2032? Di sicuro siamo nella lista di quelli presi in considerazione, c’è un dialogo molto fitto con la FIGC perché il progetto è stato molto visto, tutti vorrebbero Napoli, Roma e Milano. Il nostro progetto è molto serio, quindi credo che la probabilità sia alta. Poi la scelta si fa a ottobre. Niente è scontato”.