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CONI - Buonfiglio: "FIGC? Le regole vanno rispettate, non si deve creare un precedente"
06.10.2026 15:48 di Napoli Magazine
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"Sono state trasmesse al Collegio di garanzia cose non esatte. Da lì è interpretato il procuratore del CONI che ci ha chiesto se fosse tesserato. Dopo due mesi ci è stato detto che non era tesserato. Il procuratore generale ha detto a quello federale che le sue motivazioni erano irragionevole, ma non essendo tesserato non poteva sanzionarlo. Dopo abbiamo chiesto il parere dei quattro professionisti ai quali ci siamo rivolti, e dopo ricevuta l’approvazione, abbiamo convocato la giunta. Abbiamo ricevuto molte pressioni interne e esterne al mondo dello sport. Io ho sempre detto che le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema. Se ci riempiamo la bocca dei valori dello sport (del rispetto, inclusione, entusiasmo, ecc) poi dobbiamo essere coerenti. Io penso che abbia vinto lo sport con questo commissariamento. E oggi l’abbiamo riaffermato. Malagò per me è stato vittima", ha aperto così la conferenza stampa Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, in seguito all'ufficialità del commissariamento della FIGC.

Il presidente del CONI ha parlato anche del possibile ritorno di Diana Bianchedi: "Mi auguro che ci ripensino e che respingano le dimissioni. Anche quello fa parte di un percorso. Lo ha annunciato Malagò e poi gli scriverò, anche perché lui è Commissario".

Poi un chiarimento: "Ho sempre criticato gli attacchi della stampa riferiti alla famiglia delle persone coinvolte. Lo ritengo squallido. Finito il consiglio sono andato a lavorare senza preoccuparmi che c’eravate voi".

In Italia, poi, nulla muove come il calcio: "Rendiamoci conto che stiamo parlando del calcio. In un’altra federazione probabilmente non avrebbe avuto lo stesso peso. Il calcio è di tutto e di più. Gli italiani vivono di notizie. Oggi ho visto che era come l’incontro del G7: un’attenzione per una cosa che dovrebbe essere normale, ma il calcio è il calcio. Ieri sera alla fine chi è che non ha gioito".

Concludendo: "Rendiamoci conto di questo, l’importante è saperlo gestire con serenità. Penso di essere attrezzato, e questo mi aiuta molto, non solo l’esperienza sportiva ma anche quella lavorativa, per la quale devo rispondere nei confronti dell’azienda e del risultato aziendale di quello che fai. Il mondo dello sport deve essere un esempio del rispetto etico e morale delle regole".

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CONI - Buonfiglio: "FIGC? Le regole vanno rispettate, non si deve creare un precedente"

di Redazione

06/10/2026 - 15:48

"Sono state trasmesse al Collegio di garanzia cose non esatte. Da lì è interpretato il procuratore del CONI che ci ha chiesto se fosse tesserato. Dopo due mesi ci è stato detto che non era tesserato. Il procuratore generale ha detto a quello federale che le sue motivazioni erano irragionevole, ma non essendo tesserato non poteva sanzionarlo. Dopo abbiamo chiesto il parere dei quattro professionisti ai quali ci siamo rivolti, e dopo ricevuta l’approvazione, abbiamo convocato la giunta. Abbiamo ricevuto molte pressioni interne e esterne al mondo dello sport. Io ho sempre detto che le regole vanno rispettate, perché se si crea un precedente diventa un problema. Se ci riempiamo la bocca dei valori dello sport (del rispetto, inclusione, entusiasmo, ecc) poi dobbiamo essere coerenti. Io penso che abbia vinto lo sport con questo commissariamento. E oggi l’abbiamo riaffermato. Malagò per me è stato vittima", ha aperto così la conferenza stampa Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, in seguito all'ufficialità del commissariamento della FIGC.

Il presidente del CONI ha parlato anche del possibile ritorno di Diana Bianchedi: "Mi auguro che ci ripensino e che respingano le dimissioni. Anche quello fa parte di un percorso. Lo ha annunciato Malagò e poi gli scriverò, anche perché lui è Commissario".

Poi un chiarimento: "Ho sempre criticato gli attacchi della stampa riferiti alla famiglia delle persone coinvolte. Lo ritengo squallido. Finito il consiglio sono andato a lavorare senza preoccuparmi che c’eravate voi".

In Italia, poi, nulla muove come il calcio: "Rendiamoci conto che stiamo parlando del calcio. In un’altra federazione probabilmente non avrebbe avuto lo stesso peso. Il calcio è di tutto e di più. Gli italiani vivono di notizie. Oggi ho visto che era come l’incontro del G7: un’attenzione per una cosa che dovrebbe essere normale, ma il calcio è il calcio. Ieri sera alla fine chi è che non ha gioito".

Concludendo: "Rendiamoci conto di questo, l’importante è saperlo gestire con serenità. Penso di essere attrezzato, e questo mi aiuta molto, non solo l’esperienza sportiva ma anche quella lavorativa, per la quale devo rispondere nei confronti dell’azienda e del risultato aziendale di quello che fai. Il mondo dello sport deve essere un esempio del rispetto etico e morale delle regole".